Richiesto dongle Gps per Transformer Prime
Richiesto dongle Gps per Transformer Prime…

Richiesto dongle Gps per Transformer Prime is a post from: Tuxmind:
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Viking è un programma che vi consente di gestire i dati del vostro GPS.
È possibile caricare o scaricare punti di interesse o percorsi dal GPS, registrare i percorsi, preparare degli itinerari per i viaggi utilizzando le mappe di servizi come OpenStreetMap e Terraserver. Inoltre è possibile generare nuovi punti di interesse o analizzare dove si è stati.
Viking è scritto in C, sfrutta le GTK+2 ed è rilasciato sotto licenza GPL per sistemi unix like e windows.
Via | Viking
Viking é stato pubblicato su ossblog alle 13:59 di venerdì 15 ottobre 2010.
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Autore: fedmor Trackback
Tags: Linus Torvalds,Mobile,T-Mobile G1,android 2.1,android dev phone 1,gps,happy camper,nexus one,telefonia mobile
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Tanto da averlo persino comprato. Ignoravo d’avere in comune con Torvalds il sostanziale odio per i dispositivi cellulari, che invece pare contraddistinguere il creatore di Linux: dalle pagine del suo blog Linus descrive il suo difficile rapporto coi telefonini e l’approdo al Nexus One — quello che Google si ostina a non voler riconoscere come la risposta all’iPhone.
Nello stesso post Torvalds sostiene di apprezzare il “concetto” di poter utilizzare Linux sui cellulari, ammettendo però di non avere mai fatto un utilizzo massiccio di questi ultimi: tra i suoi acquisti anche il G1 (che veniva distribuito in una versione unbranded come telefono di sviluppo per Android) e un non meglio specificato Motorola che era venduto in Cina, ovviamente basato anch’esso su Linux.
Non aspettatevi alte disquisizioni tecniche, perché Linus si limita a esprimere l’entusiasmo per il Nexus One nella sua funzione di GPS in associazione a Google Maps: nonostante i dati di vendita siano piuttosto scarsi rispetto ad altri dispositivi equivalenti (si parla di 80.000 device venduti in un mese), quella di Torvalds è la reazione più condivisibile che abbia letto. Non è uno smartphone per tutti, ma fa perfettamente il suo lavoro.
Via | The Washington Post
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Autore: Aleko Trackback
Tags: Apple,Motorola,Open Source,Recensioni,Tecnologia,android,buzz,confronto,gps,iPhone,market,marketing,netbook,non convenzionale,promodigital,prova,smartphone
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Da qualche settimana Motorola ha lanciato sul mercato il suo prodotto di punta per quanto riguarda il sistema operativo Android, ovvero il Milestone (conosciuto negli States come Droid).
Grazie ad Umberto di Promodigital da qualche giorno sto provando questo dispositivo e come sempre, sono qui per condividere con voi le prime impressioni di utilizzo. In seguito mi riservo di scrivere qualche post più dettagliato, magari consigliando qualche software dall’android Market oppure qualche tweak particolare…

La scocca mi sembra solida ed è buona la qualità dei materiali: nonostante la plastica avverto una sensazione di robustezza. Dimensioni e il peso sono nella media di apparati della stessa fascia (più piccolo dell’iphone ma più pesante) il peso è sopra la media anche grazie alla tastiera QWERTY a scorrimento orizzontale. L’attacco USB è di tipo MicroUSB ed è presente un connettore da audio da 3,5 mm che permette di utilizzare anche delle comuni cuffie per l’ascolto musicale (potrò anche utilizzarlo in macchina come “aux”). Lateralmente sono posti i tasti “volume” e il tasto “fotocamera”. L’impressione è quella di trovarsi di fronte ad un dispositivo di fascia alta progettato in maniera scrupolosa.
Molto luminoso e grande, ben 3.7 pollici, si può navigare in internet senza grossi problemi. Al tatto risulta “duro” (un po’ come quello iphone). La risoluzione è di 480×854 a 16 milioni di colori. E’ molto comodo il multitouch che però si attiva solo durante alcune applicazioni. Lo schermo termina con dei tasti in basso che fanno accedere alle funzioni: “indietro” “opzioni” “home” “cerca. Avrei sinceramente evitato questi tasti (in realtà sono aree sensibili): è capitato che utilizzando il touch screen si tocchino involontariamente quelle aree. In questo caso sarebbe stato d’uopo il paradigma “less is more”.
Una delle prime cose che ho provato è stato il collegamento Wifi e 3G. Ottima la velocità e la fluidità di connessione il browser integrato fa egregiamente il suo dovere. A mio parere è ancora una spanna sotto l’iphone in quanto non è ancora perfetto il rendering delle pagine e non gestisce in maniera rapidissima il multitouch: peccati di giovinezza che l’andrioide correggerà crescendo
Altri due peccati di giovinezza… Primo: non è possibile impostare account differenziati per le connessioni Wifi. Mi spiego meglio: a casa mia uso IP statico, mentre a lavoro uso IP assegnato tramite DHCP. Ogni qual volta mi sposti devo modificare le impostazioni manualmente. Sono alla ricerca di una applicazione che possa aiutarmi in questo (ogni suggerimento è ben accetto) e possa colmare questa lacuna di android.
Secondo: il cellulare si autoconfigura per la rete 3G (e questo è apprezzabile) ma si collega indiscriminatamente quando ne ha bisogno senza curarsi del nostro credito o del nostro eventuale piano dati. Per limitare questa pratica prosciuga-ricarica, ho dovuto installare un semplice programmino che disattiva gli APN (si chiama APNDroid e si trova sull’android Market).

Posso dire senza indugi che questa è la migliore fotocamera che io abbia mai provato. Ottimo il doppio LED che permette di illuminare ad una distanza accettabile, sono presenti gli strumenti di editing di base anche se non è possibile effePersonalmente non amo scattare foto con il cellulare tuttavia dalle prove che ho fatto la fotocamera del Milestone si è rivelata abbastanza buona, inoltre la presenza del flash a LED permette di fare video/foto anche in condizioni di scarsa luminosità. Certo non siamo ai livelli di una macchina digitale ma ci stiamo avvicinando. Inoltre sono presenti strumenti per il photo-editing di base. Non molto immediato lo zoom, che si effettua toccando lo schermo. Anche la qualità dei video è eccellente. Unica pecca è che gli scatti non eccellono per rapidità.
Per quanto riguarda il GPS, il Milestone viene distribuito in Europa, con il software Motonav in prova gratuita per un mese, oppure il classico Google Maps. L’aggancio ai satelliti e pressoché immediato e in generale l’esperienza d’uso è buona, in coppia con un software come TomTom o Garmin, il Milestone potrebbe competere con i navigatori satellitari.
Ho specificato che questo è l’allestimento software proposto in europa, il Motorola Droid Americano, ha Google Maps con il nuovo servizio di navigazione turn by turn con indicazioni vocali. Peccato che per problemi di “diritti” Google in Europa non può renderlo disponibile. Io non so stare fermo e ho già provato già ad installare questa Killer application sfruttando la connessione per scaricare “on fly” le mappe di google maps ma avere le indicazioni vocali turn by turn! (una guida all’installazione è reperibile qui)
Apprezzabile il fatto che il Milestone utilizzi anche la rete GSM e Wifi per determinare il posizionamento del dispositivo. Molto ultile nei casi di assenza del sengale GPS o per risparmiare batteria in alcune situazioni in cui le applicazioni ci richiedono un tag geografico.
Ottima la ricezione e la qualità audio in conversazione classica ed in vivavoce. L’audio mp3 è discreto e gli auricolari forniti in dotazione sono in linea con la qualità media dei competitors. Durante la telefonata, quando si avvicina l’apparecchio all’orecchio, lo schermo touch-screen viene bloccato grazie al “sensore di vicinanza” (come fa l’iPhone…). E’ inoltre presente un piccolo led che lampeggia se ci sono eventi non esaminati (chiamate non risposte, sms o mail non lette).
Ho letto su molti forum che questo rappresenta il punto debole del Milestone. Ho provato ad attivare il Wifi GPS e 3G e devo dire che la batteria mi è durata circa 10 ore. Con un uso attento e parsimonioso sono arrivato anche a due giorni di utilizzo. Ho anche letto alcune considerazioni secondo cui dopo 10 cicli di carica la durata della batteria migliora.
Non avevo mai provato un terminale con Android 1.x. Questa versione 2 (nome in codice eclair) mi ha lasciato a bocca aperta, integra perfettamente i servizi Google (l’account gtalk e gmail sono praticamente indispensabili per l’utilizzo completo del Milestone, devo aprofondire sul calendario), permette la ricezione delle mail “push”, ed è integrato di default con Facebook.
Eccellenti le funzioni di condivisione del telefono con tutta la rete a cui il terminale è connesso in Wifi. Tramite Phone portal possiamo gestire il Milestone da pc attraverso l’attivazione di un piccolo server web interno. L’applicazione MySign permette di impostare delle gestures “touch” e di assegnarle a determinate applicazioni (ad es. posso disegnare una “S” sullo schermo per far apparire immediatamente il box di scrittura SMS). Ottimo anche il supporto ai comandi vocali ed il text to speech.
Una pecca è quella che non è possibile monitorare in maniera immediata le applicazioni che girano in background. Questo per chi come me, è un perfezionista amante dell’ottimizzazione delle risorse può risultare fastidioso.
Che quello di Android fosse un mercato in forte espansione era un dato di fatto, è un dato di fatto anche che sia molto giovane e che le previsioni sulla sua crescita futura siano abbastanza generiche. E’ emblematico che si prevedano le 150.000 applicazioni per la fine del 2010 (maggiori info qui).
L’android Market è quindi una certezza in espansione. E’ curioso però constatare che durante il periodo natalizio circa la metà dei download di applicazioni dal market sono stati effettuati dal nuovo smartphone di Motorola (contro il 18% ciascuno di G1, Magic e Hero). Una notizia molto importante, specialmente per i possessori di questo terminale, perchè significa maggiore visibilità e maggiore attenzione da parte degli sviluppatori.
La community di sviluppo, ma soprattutto la community di supporto, è già attiva nel pieno stile Open Source. La mia speranza in merito, è che Motorola continui a supportare questa politica che l’ha portata ad abbandonare il suo “ostico” software proprietario, per abbracciare l’Open Source targato Google.
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Indubbiamente il Motorola Milestone è un apparecchio valido e che giustifica il prezzo abbastanza elevato di 500€. Lo comprerei ad occhi chiusi confidando nella potenza del Software Libero. Tra le altre cose, secondo la classifica del noto settimanale americano “Time Magazine”, il miglior gadget del 2009 è il super chiacchierato Milestone/Droid di Motorola. Come dargli torto, dal punto di vista della popolarità bisogna ammettere che ha seriamente compromesso il primato del suo rivale Apple vendendo un milione di dispositivi in meno di due settimane, battendo qualunque record nel primo weekend e sfoderando una poderosa campagna pubblicitaria costata a Verizon oltre 100 milioni di dollari.
Attendo di provare il Motorola Milestone ancora per un po’ per darvi le mie ulteriori impressioni d’uso.
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Autore: fradeve Trackback
Tags: GNU/Linux,Ruvo,Terlizzi,Ubuntu,gps,openstreetmap,puglia
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Domenica 20 dicembre 2009, a Ruvo di Puglia, nel pomeriggio, avrà luogo il primo meeting degli utenti pugliesi di OpenStreetMap, gentilmente ospitato nella sede dell’Associazione VieDiFuga, in Via Cattedrale 130, nell’ambito dell’evento di 5 giorni “L’Arte per la Vita”.
OpenStreetMap è un progetto collaborativo per la creazione di una mappa libera del Pianeta, a cui tutti possono partecipare. L’Associazione VieDiFuga, nello spirito di promuovere la libera diffusione della cultura e del sapere, ospiterà i volenterosi mapper che vorranno partecipare alla mappatura libera della città di Ruvo di Puglia (BA).
In questa occasione i due mapper pugliesi che si sono interfacciati con lo staff che sta dietro al SIT Puglia, gli utenti Fradeve (Francesco de Virgilio) e Sdonk (Alessandro De Noia), annunceranno la liberazione di tutti i dati cartografici regionali e stenderanno le linee guida per l’importazione di questi nel database del progetto, per poter offrire a tutti i cittadini una mappa della Puglia libera e utilizzabile per ogni scopo. Verrà annunciata ufficialmente anche la liberazione dei dati della città di Terlizzi (BA).
L’evento sarà il primo momento di “unione fisica” della comunità pugliese di OpenStreetMap, che al momento include quasi 50 volontari sparsi in tutto il “tacco d’Italia”, dal Gargano a Santa Maria di Leuca. Parteciperanno in particolare i volontari che stanno mappando Barletta, Corato, Andria, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Bisceglie, Molfetta, Bari.
Durante la giornata si potrà approfittare della presenza degli utenti più esperti per chiarire dubbi riguardo al progetto, per scoprirne nuove sfaccettature ed applicabilità, e per ottenere assistenza. Verrà offerto supporto ai nuovi arrivati, su tutti i sistemi operativi: Microsoft Windows, Mac OSX ed in particolare Ubuntu GNU/Linux.
Il programma di massima della giornata:
Tutte le informazioni tecniche in questa pagina del wiki di OpenStreetMap.
VieDiFuga e la comunità pugliese di OpenStreetMap invitano tutti i volontari di OpenStreetMap, gli utenti GNU/Linux, e tutte le persone interessate a partecipare, sarà un’esperienza di massima apertura al pubblico ed ai meno esperti. Ma, soprattutto, sarà un’esperienza divertente
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Autore: JD Trackback
Tags: GNU/Linux,Informatica,android,applicazioni android,gps,htc dream
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Come sottolineano i creatori stessi di MapDroyd, di applicazioni per Android che forniscono cartografie stradali ne è pieno il Market. Molte si appoggiano su Google Maps o su servizi simili che richiedono una connessione ad internet permanente. Per quanto questo possa risultare fattibile qui in Italia (neanche troppo visto i costi del traffico dati), diventa quasi impossibile quando si è in roaming all’estero.
MapDroyd da la possibilità di scaricare sulla SD del telefono tutta la cartografia di OpenStreetMap in formato vettoriale compresso, così da poterla consultare comodamente offline! Ovviamente la cartografia dettagliata di tutto il mondo richiede parecchio spazio, quasi 2.5GB, ma se ci si accontenta della sola Italia lo spazio richiesto scende a poco più di 50MB.
La via più semplice per scaricare le mappe è installare il download manager consigliato e sviluppato dagli stessi autori di MapDroyd: ContentDroyd.
ContentDroyd si occuperà di scaricare tutte le mappe da noi selezionate e di salvarle nella corretta posizione all’interno della SD.
Le mappe delle principali città sono ben dettagliate e, come si può vedere dagli screenshot, sono presenti anche vari point of interest come distributori1, stazioni ferroviarie, ospedali e scuole. Mancano purtroppo le vie dei paesi e delle città più piccole e, purtroppo, non sono aggiornatissime, ma a caval donato…
Una funzione che per ora manca è la possibilità di effettuare ricerche all’interno delle mappe. Ne consegue che si è costretti a zoomare partendo dalla visione dell’intero globo terrestre fino al raggiungimento della zona di nostro interesse. Consiglio a tutti di votare sul sito degli sviluppatori la funzione search capabilities nel sondaggio relativo alle nuove features.
E’ possibile però centrare la mappa sul punto corrente sfruttando il GPS. Una volta agganciati i satelliti la mappa verrà ruotata automaticamente verso nord sfruttando la bussola del telefono.
Il prezzo di questa applicazione è molto allettante: è tutto completamente GRATUITO, mappe di tutto il mondo comprese.
Note all articolo:
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Da un paio di mesi, grazie all’acquisto da parte di Sonia di una simpatica motoretta, mi sto interessando al GPS: non tanto per il supporto alla guida quanto per la registrazione dei percorsi e la loro successiva elaborazione. Ho anche scritto un paio di articoli sull’argomento, spiegando l’uso di GPSed per Symbian e di GPScorrelate, per tracciare gli spostamenti e associare poi le foto ai punti del percorso in cui sono state scattate.
Oggi, grazie al Transystem i-Blue 747 che i miei amicici mi hanno regalato, la registrazione delle tracce GPS è diventata molto più semplice. Non ho più bisogno di tenere impegnato il cellulare, ma mi basta accendere il dispositivo e questo inizierà a registrare la posizione.
L’interfaccia con il PC è veramente semplice: quella per Windows è ben spiegata nella recensione di PocketPCItalia.com, insieme al dispositivo. Per Linux c’è MTKbabel, per gestire l’apparecchio da linea di comando. Nei repository di Ubuntu Jaunty c’è la versione 0.7, ma Sourceforge mette a disposizione la versione 0.8 già pacchettizzata in formato DEB.
Il dispositivo funziona senza problemi, ho solo un’osservazione di poco conto. L’interruttore OFF/BT/LOG è forse troppo esposto: sebbene sia abbastanza rigido, con l’uso potrebbe allentarsi e scattare involontariamente, specie se l’apparecchio viene tenuto in tasca. Stesso discorso per il pulsante che serve a registrare i punti di interesse.
Per concludere, qualche link utile:
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Autore: Matteo Trackback
Tags: Symbian,Ubuntu,e70,flickr,foto,geotag,gps,gpscorrelate,gpsed,nokia
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Tempo fa avevo parlato di GPSed, una comoda applicazione per cellulari evoluti che permette di tracciare i propri spostamenti e caricarli poi sul sito, dove il percorso viene sovrapposto a una mappa Google e si possono aggiungere descrizioni e foto. Proprio con le foto avevo qualche problema: in teoria, GPSed.com avrebbe dovuto ricavare la posizione degli scatti in base alla data/ora della foto e della relativa posizione nel tracciato GPS. La cosa non ha mai funzionato, almeno per quanto mi riguarda, così ho dovuto arrangiarmi in un’altro modo.
Non avendo il GPS integrato nel telefono (e neanche nella macchina fotografica di Sonia), ho trovato GPSCorrelate. E’ un simpatico programmino che, partendo dalla data/ora delle foto e dal file GPX contenente il tracciato GPS, inserisce le informazioni geograrfiche tra i dati Exif dei file JPEG. Onde evitare imprecisioni, è bene sincronizzare gli orologi delle macchine fotografiche con l’ora esatta prima di partire: i dati temporali verranno usati per trovare la posizione nel tracciato GPS (che ha l’ora esatta, provenendo dal satellite) e se l’ora delle foto è sballata lo sarà poi anche la loro posizione geografica.

Per quanto riguarda Debian e Ubuntu, è sufficiente installare i pacchetti “gpscorrelate” e “gpscorrelate-gui” (NOTA: se stai usando Debian/Ubuntu e Firefox, i link dovrebbero farti installare proprio quei pacchetti dai repository che hai impostato, fammi sapere se questa figata funziona o no
). Purtroppo non verrà aggiunta nessuna voce di menu per il programma, per cui bisognerà lanciarlo da terminale con il comando “gpscorrelate-gui” o crearsi un’icona a manina.
Le impostazioni predefinite degli account Flickr non prevedono, per questioni di privacy, l’importazione delle informazioni GPS: prima di iniziare a caricare foto provviste di geotag, bisogna dunque impostare il nostro account. Andiamo nella pagina relativa alle impostazioni sulla privacy e mettiamo “SI” al parametro “Importazione dati EXIF”
![]()
A questo punto, le foto verranno posizionate automaticamente sulla nostra cartina di Flickr e sul percorso una volta collegate a una mappa di GPSed. Come nota finale, per caricare le foto su Flickr utilizzo jUploadr (è scritto in Java, nessuno è perfetto…), che mi permette di impostare un sacco di cose offline e trovarmi così con tutte le foto già a posto una volta caricate. Ringrazio Sonia per la segnalazione: prima usavo l’interfaccia web di Flickr, con tutte le imprecazioni del caso.
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Autore: Luca M. Trackback
Tags: Licenze,brevetti,brevetti-software,gps,microsoft,tomtom
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TomTom e Microsoft avrebbero raggiunto un accordo secondo il quale la compagnia olandese pagherà per alcuni dei brevetti che il gigante di Redmond aveva ritenuto violati.
Gli otto brevetti di Microsoft che fanno parte dell’accordo riguardano la navigazione satellitare e i sistemi di gestione dei files; in particolare TomTom rimuoverà alcune funzioni di filesystem management che violavano il brevetto FAT LFN nei prossimi 2 anni. Dall’altro lato TomTom consentirà a Microsoft l’utilizzo di quattro brevetti di cui quest’ultima era stata accusata di violare a sua volta. Sempre secondo l’accordo, nei prossimi cinque anni Microsoft potrà utilizzare i brevetti di TomTom senza pagare royalties, mentre non è stato reso pubblico quanto pagherà TomTom per i brevetti Microsoft.
L’accordo sembra quindi essere stato raggiunto con la soddisfazione di entrambe le parti, ponendo così fine a quella che sembrava essere l’ennesima battaglia tra il mondo opensource e quello closedsource. Il dettagli dell’accordo sono reperibili nella press release di Microsoft.
Via | LinuxMagazine
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Autore: mimo Trackback
Tags: Megapixel,Telefonini,android,asus,aziende,bluetooth,foto,gphone,gps,memoria,news,office,touchscreen
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Navigazione GPS e telefonia, è questo il cuore di Garmin Nüvifone G60, frutto della collaborazione tra Garmin e Asus, recentemente presentato al Cebit di Hannover. È basato sulla piattaforma casa Google “Android” e verrà commercializzato nel primo semestre di quest’anno. Il prezzo non è ancora noto.
Il Nüvifone è un telefono cellulare Quad-band: sul fronte della telefonia supporta: GSM/GPRS/EDGE e UMTS/HSDPA a 3.6 Mbps. Per quanto concerne la connettività integra il supporto alla Wi-Fi 802.11 b/g, Bluetooth, HFP, HSP, AVRCP, A2DP mini-USB 2.0.
Come ho già anticipato, il telefono si trasforma in un GPS Garmin, con tanto di funzionalità LBS, assistenza vocale, cartografia di ultima generazione e punti d’interesse. Dispone inoltre di una fotocamera da 3 megapixel che supporta messa a fuoco automatica e geotagging.
Il tutto in un peso di soli 137 grammi, senza contare che include un ampio display touchscreen da 3.55 pollici a 65 mila colori con una risoluzione di 272 x 480 pixel WQVGA.
La memoria interna è di ben 4GB, e viene offerte la possibilità di espanderla con schede di memoria del tipo microSD fino ad un massimo di 16GB. La memoria RAM è di ben 128MB, e viene fornito con visualizzatore di documenti Office ed immagini.
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Presentato al Cebit di Hannover, il Nüvifone di Garmin è un dispositivo che presenta oltre alle funzionalità di telefonia anche la possibilità di navigazione satellitare tramite GPS.
Frutto della collaborazione tra Garmin e Asus, il Nüvifone presenta funzionalità di telefonia di ultima generazione essendo un telefono Quad-band con tecnologia GSM/GPRS/EDGE e UMTS/HSDPA 3.6 Mbps e offrendo connettività Wi-Fi 802.11 b/g, Bluetooth, HFP, HSP, AVRCP, A2DP mini-USB 2.0. In aggiuna a questo offre all’utente la possibilità di trasformarsi in un vero e proprio navigatore GPS Garmin offrendo anche assistenza vocale, cartografia aggiornata e punti di interesse. Infine è dotato di una fotocamera da 3 megapixel che offre funzionalità di geotagging.
Il G60, questo il nome dello smartphone, sarà basato su piattaforma Android, e verrà commercializzato nel primo semestre di quest’anno.
Via | Tuxjournal
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Autore: nuk3r Trackback
Tags: Fun,GNU/Linux,gps,navigatore,splash screen,tom tom,tux
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