mag
01

Fradeve su Identi.ca

 

Con questo brevissimo post, oltre a notificare a tutti i lettori che in questo periodo sono così impegnato che preferisco evitare di scrivere piuttosto che snocciolare notizie banali, avviso tutti che da oggi sarò raggiungibile anche su Identi.ca, ovviamente con nome utente fradeve ;)

PS: avete mai provato il plugin per Gnome-Do “Ping.FM“? È fantastico, veloce, pratico e sulla mia Karmik-box gira favolosamente ;)

http://identi.ca/fradeve

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apr
21

Qual è la miglior dock-bar per Linux?

 

Docky

Docky, AWN e Cairo-dock. Così al momento si presenta il podio delle migliori dock-bar per Linux, in un sondaggio lanciato da Omg Ubuntu. Quelle barre con le applicazioni in basso sullo schermo, stile Mac (Apple se l’è brevettata così nessuno più la usa di default), attirano sempre più l’attenzione di chi usa una linuxbox, in attesa di sviluppi sul fronte gnome-shell, mentre sul fronte Kde la dock-bar sembra godere di meno appeal.

Di Docky avevamo già parlato recentemente, quando gli sviluppatori decisero di separarla dal progetto all’interno di cui era nata, Gnome-Do. Stabilità e facilità d’uso compensano la mancanza di carinerie di questa applicazione.

Avant Window Manager conquista estimatori rilascio dopo rilascio (dell’ultimo abbiamo parlato solo qualche giorno fa). L’area di notifica e la possibilità di usarla senza l’accelerazione 3D, insieme a un nuovo aspetto grafico ben rifinito, le hanno fatto fare davvero un balzo avanti.

Di Cairo-dock si parla da tempo. Il progetto è cresciuto, forse a dismisura, tanto che la configurazione della barra è sempre più complessa. Inoltre Cairo continua ad avere alcuni problemucci di stabilità. Certo se funzionasse tutto alla perfezione e fosse più semplice da settare (nell’ultimo rilascio si è lavorato soprattutto su questo e con buoni risultati), sarebbe di sicuro molto più apprezzata.

Fra gli altri principali progetti in circolazione, ecco quelli presi in considerazione da Omg per il suo sondaggio (per altro, chi ha Ubuntu può provare a installarli velocemente direttamente dal loro sito).

Dockbar X più che una dock-bar sembra replicare il pannello di Windows 7, che però ultimamente va molto di moda. Stessa idea per Talika, l’ultima arrivata, che però sembra sviluppare meglio in termini di grafica e funzionalità il concetto della precedente.

Perde così terreno Kiba, apprezzatissima una volta per le “inutili” animazioni che il potente motore grafico è in grado di creare. Ed è sempre meno apprezzata pure SimDock, che funziona sì senza accelerazione grafica ma non ha ancora il drag&drop delle applicazioni. Ha il pregio però di essere made-in-italy.

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ott
17

Gnome-Do e Docky si separano definitivamente

 

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mar
05

Rivoluzione! GNOME-Do + Docky, Shiki Colors e Metacity!

 

Chi segue Neffscape Live su twitter avrà sicuramente già letto tra ieri ed oggi che molto più di qualcosa è cambiato sul mio desktop.

Iniziamo dal tema, una piccola rivoluzione grafica che fa bene al cuore e fa godere gli occhi.

black-theme-thumb

Si tratta di un tema scuro scoperto grazie a Skalka, un perfetto mix di eleganza, fedeltà ai tratti che distinguono GNOME dagli altri DE ed usabilità senza compromessi. Il tema, che per la precisione è più che altro una “suite” di elementi grafici, si chiama “Shiki Colors” e si installa tramite un praticissimo script per ubuntu scaricabile da gnome-look che provvederà ad installarvi Shiki Colors in tutte le sue varianti colorate, includendo un tema GDM, uno sfondo e un tema di icone abbinati.
Naturalmente io non ho potuto trattenermi dall’apportare qualche piccola modifica, sostituendo il tema di icone ufficiale con Meliae, un set più rifinito e secondo me più elegante che sicuramente piacerà a tutti quelli che non hanno mai digerito fino a in fondo l’aspetto minimalista dei tradizionali temi tango.

Il secondo elemento, certamente il più importante della piccola rivoluzione avvenuta sul mio schermo nella giornata di ieri, si chiama GNOME-do nella sua incarnazione “Docky”, una nuova interfaccia che è presente solo nell’ultimissima versione, installabile tramite un repository PPA non ufficiale. Questa volta Gnome-do non solo sta cambiando radicalmente il mio modo di lavorare col computer, ma sta sostituendo completamente anche Avant Window Navigator, il dock in stile “MacOSX” che ho usato fino a ieri per liberarmi dal pannellone inferiore di GNOME.

Oltre ad offrire come è normale una rapida pulsantiera per avviare i nostri programmi preferiti e sopperire a quasi tutte le funzioni di AWN senza nessunissimo problema (sento la mancanza solo di un paio di plugin, ma niente di fondamentale, davvero) Docky può anche essere configurato per mostrare i programmi usati più di frequente e quando si preme la combinazione di tasti che richiama GNOME-do, il pannello si anima offrendo la possibilità di digitare i nostri comandi GNOME-do direttamente nel dock in modo semplice, veloce ed elegante. Un breve video è forse il modo migliore per mostrarvi Docky in tutta la sua bellezza (tra l’altro è il mio primissimo montaggio con KDEnlive!)

Ok il video fa schifo, ma i commenti aiutano a capire come funziona… almeno spero. Qui sotto posto un altro video a risoluzione maggiore prodotto dalla star di oggi (ovvero il solito Skalka ;) )



Mica male vero ? Se volete installarlo anche voi, potete farlo riferendovi alle istruzioni di Skalka. Accattatevillo!

La terza e ultima novità, è che da qualche settimana sto disintossicandomi da compiz. Ho attivato l’estensione compositing per metacity e mi sto accorgento che per tante cose, in effetti, compiz è più una distrazione che non altro. Certo, ci sono un paio di plugin che fanno sentire la propria mancanza (specialmente Scale, Screenshot e Zoom) ma per tutto il resto, metacity non è malaccio. Io ho notato che senza compiz tutto sembra più veloce e reattivo. Il caricamento di GNOME è decisamente più veloce, e adesso che uso solo gnome-do senza AWN e tante piccole applet che ora non mi servono più devo dire che GNOME è diventato davvero una scheggia.

Non so dirvi se il mio divorzio da Compiz durerà molto. Sono abbastanza “geek” e quindi è raro che io mi fossilizzi in una soluzione o una configurazione per molto tempo. Sicuramente per il momento posso assicurarvi che non me ne sto pentendo e anzi, apprezzo di più la reattività del sistema che le animazioncine sbrilluccicose. E poi dai, non sarà chissà cosa, ma le ombrette di metacity con compositing non sono del tutto malaccio

… o no?Post (forse) correlati:

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mar
05

Docky e Jaunty.

 

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feb
15

Docky for Ubuntu: la dockbar del futuro

 
Gnome Do & Docky

Gnome Do & Docky

Salve a tutti,oggi vi parlerò di un interessantissimo progetto a cui mi sono avvicinato da poco. Moltissimi di noi vorrebbero avere una bella dockbar stile Mac sul nostro ubuntu e abbiamo quindi provato le varie Cairo-dock o Awn.

C’è una nuova dockbar che si sta affermando piano piano per le sue caratteristiche: Docky.

Tutto ciò fa parte del progetto Gnome Do: con docky avremo molte funzionalità come un’aria di notifica,launcher di applicazioni,barre delle finestre e un applet del pannello.

Installazione

Per poterla installare,dobbiamo per prima cosa aggiungere i repository di gnomedo. Aprite il terminale e digitate:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

aggiungiamo ora alla fine del file

#GnomeDo
deb http://ppa.launchpad.net/do-testers/ubuntu intrepid main

Salviamo e chiudiamo il file. Diamo ora i seguenti comandi

sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade

Primo avvio

Bene ora andiamo su Applicazioni> Accessori>Gnome Do e dalla finestra che compare andiamo su Preferenze > Apperance e scegliamo Docky

Dalle preferenze potete settare la visibilità della barra,se volete che compaia all’avvio e tanto altro.

Eccovi un filmato in spagnolo ma che vi servirà per capire qualcosa in più su questa dockbar:

Ecco invece uno screen del mio desktop attuale:

Immagine

Penso sia tutto,se ho dimenticato qualcosa o scontrare anomalie o avete semplicemente qualche dubbio o domanda io sono qui :)

Alla prossima :D

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lug
29

Launchy, ora anche per Linux. Una valida alternativa a GNOME Do?

 

Abbiamo più volte parlato di GNOME Do, l’ottima alternativa Gnu/Linux a QuickSilver del Mac. Ora però gli utenti del pinguino hanno a disposizione un nuovo lanciatore di applicazioni Open…

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giu
14

Rilasciato GNOME Do 0.5

 

Nuova major release per quello che si accinge a diventare il launcher GNOME più completo della categoria. A 42 giorni infatti dal rilascio dell’ultima versione minore 0.4.2, David Siegel, ideatore e responsabile del progetto, ha deciso di sfornare GNOME Do 0.5 “The Fighting 0.5?.

La più grande novità di questa versione sta nell’introduzione di una nuova finestra delle preferenze e di un vero e proprio plugin manager dal quale è finalmente possibile cercare, scaricare, installare, abilitare e disabilitare le estensioni con grande facilità, il tutto grazie a Mono.Addins.

GNOME Do 0.5, dichiaratamente ispirato a QuickSilver di MacOS X, è liberamente scaricabile da Launchpad.net (sorgenti). Gli utilizzatori di Ubuntu possono invece sfruttare i pacchetti precompilati disponibili nel PPA della stessa piattaforma.

Via | Digg

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mar
10

Gnome-do su Debian

 

Gnome-do è un utility che permette di ricercare qualsiasi tipo di contenuto presente nel proprio desktop di Gnome. Ecco come installarlo su Debian compilandolo da sorgenti.

Prima di tutto installiamo le dipendenze

sudo aptitude install automake bzr mono-gmcs libmono-cairo2.0-cil gtk-sharp2 libndesk-dbus-glib1.0-cil libndesk-dbus1.0-cil libgnome-vfs2.0-cil libgtk2.0-dev gnome-sharp2

Una volta installate le dipendenze scarichiamoci i sorgenti

$ bzr branch lp:do gnome-do

e poi compiliamoli

$ cd gnome-do
$ ./autogen.sh
$ make
$ sudo make install

Per aggiornare gnome-do basta il comando

$ bzr pull

posizionandosi nellla cartella dei sorgenti e ricompiliamo come appena detto.

Per usare gnome-do basta avviarlo da Applicazioni>Accessori>Gnome-do e per fare una ricerca la scorciatoia da tastiera è Super+Barra Spaziatrice (Super corrisponde al tasto di windows). Per i plugin e altro vi rimando al sito di riferimento.

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feb
20

Specto: restiamo sempre aggiornati

 

Già nell’articolo su GnomeDo, avevo constatato che, spesso, le applicazioni semplici sono le più comode. Oggi voglio parlarvi di Specto, un altro comodissimo tool, che controlla degli eventi configurabili e mostra delle notifiche per segnalarceli. Per capirci, con Specto possiamo essere avvertiti quando: riceviamo un e-mail, un sito che ci interessa viene aggiornato, files o cartelle vengono modificati. È in oltre possibile: monitorare processi e controllare le porte. Scegliamo noi la frequenza dei controlli.Ogni qualvolta una delle attività da noi selezionate subisce una modifica, Specto ci avviserà con una notifica testuale. Vedrete che una volta provato, non potrete più farne a meno.

Questo è il sito ufficiale, chi usa Ubuntu può installarlo con un semplice:

sudo apt-get install specto

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feb
04

Gnome-Do, la via del menù semplice

 

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