mag
01

Michela Vittoria Brambilla è un ministro del Turismo competente

 

[...]
Nel IV Governo Berlusconi, Michela Vittoria Brambilla è ministro al Turismo.

Le ragioni della scelta del Presidente del Consiglio sono da ricercare nell’esperienza diretta del settore che Michela Vittoria Brambilla ha maturato come Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio (novembre 2003 – marzo 2008), la confederazione italiana che riunisce il maggior numero di imprese del turismo.

[...]
Dal momento in cui le è stata attribuita la responsabilità delle politiche turistiche nazionali, Michela Vittoria Brambilla ha avviato una serie di attività finalizzate a  riportare il “turismo”,  quale fonte di sviluppo e crescita economica, al centro dell’attenzione e dell’interesse economico nazionale.

Io credo che, in realtà, il “ministro al Turismo” sia troppo modesto: mi sembra che abbia già una lunga e comprovata esperienza, in sintonia con quanto il presidente del Consiglio, i suoi accoliti, nonchè i suoi elettori ci hanno insegnato. Voi non trovate?

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giu
19

Flame

 

Non pare anche a voi che ultimamente i linuxiani stiano “rosicando“? :mrgreen:

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ott
21

Perché non leggerò più tali famosissimi blog

 

Senza fare nomi. Senza nemmeno mettere link. Devo essere sincero, avrei preferito fare nomi e link, ma questo avrebbe comportato un grave effetto collaterale: tutti mi avrebbero additato come un lurido invidioso che parla male degli altri per farsi pubblicità.

Avrebbero avuto ragione sugli effetti, forse, ma non certo sulle intenzioni.

A dirla tutta in questi giorni, come vi avevo già accennato, le visite sono tenute piacevolmente alte dalla query “San Valentino”. Di farmi pubblicità poco mi importa.

Per questo motivo spero che capiate lo stesso l’oggetto del post, e se non lo capite al limite chiedetemi spiegazioni in privato. Non nei commenti. Allora, da dove devo cominciare?

Diciamo che questo post riguarda tre blog assai famosi, tutti e tre fino a qualche tempo fa presenti nel medesimo sito che ospita me attualmente. Due in particolare, uno marginalmente. Partiamo dal primo. Il primo è il blog di una persona a cui piace dire la sua opinione su varie cose.

È capitato che eccedesse con le critiche, una volta o due. Nel complesso è un buon blogger. Un ottimo blogger. Ovviamente, dato che è un blogger bravo e ha molte ma molte visite, il suo blog è frequentato anche da una parte di lettori saltuari od abituali completamente idioti (è sintomo di bravura e successo questo). La maggior parte dei lettori comunque è buona.

La parte marcia dei lettori è di due tipi. Il primo tipo è della specie bavosa. Ovvero si pongono in uno stato perenne di adorazione incondizionata del loro idolo, il blogger appunto, e non lo contraddicono mai. Anzi, magari lo criticano quando egli stesso dice di aver sbagliato. La seconda parte è della specie invidia. Non indivia come l’insalata. Tali creature odiano il blogger e gli danno dell’incompetente solo perché lui ha successo, mentre gli invidiosi di cervello ne hanno zero.

Il secondo blogger invece è un po’ meno famoso del primo. È ugualmente un blogger di alta qualità, con bollino e denominazione di origine controllata. Egli scrive per conto suo senza badare troppo a quello che scrive il primo. Pure lui ha le stesse categorie di lettori, anche se ovviamente la parte marcia è inferiore essendo il suo blog un po’ meno visitato.

Il terzo blogger è un buon blogger tanto quanto gli altri due. Tuttavia parla di un argomento considerato da alcuni un po’ troppo di nicchia, oppure monotematico. Per questi motivi viene letto meno degli altri due.

Tutti e tre sono ottimi elementi, di cui in passato ho apprezzato parecchio la qualità dei post e delle idee. Tuttora li stimo ed apprezzo.

Però c’è un però.

Ultimamente stanno accadendo un po’ troppo frequentemente delle cose che vanno a colpire la parte buona dei lettori, e che in dei blog non si dovrebbero verificare. Il primo ed il secondo sono da tempo in rivalità. Invece di risolvere la questione come persone normali, il secondo scrive in continuazione articoli che in modo più o meno implicito danno del farabutto incompetente (e anche di peggio) al primo. Puntualmente i bavosi del primo considerano il secondo un invidioso e lo riempiono a loro volta di insulti, molto più espliciti questa volta. Capita qualche volta che il primo alluda anche ad alcune vicende che accadono tra loro due, usando anch’egli toni poco buoni anche se più pacati.

La questione va avanti a lungo. Ed ora è pure peggio. Il secondo stamani ha pesantemente criticato tutta la categoria e ovviamente intendo quella di noi blogger. Allora posso capire che alcuni hanno dei blog indegni di essere chiamati tali, ma sentire un collega che insulta così non mi è gradito.

Sentire poi che non apprezza chi critica solo per avere visite, quando poi lui ha spesso e volentieri lasciato intendere della sua pessima opinione del primo mi pare ipocrita. Con queste allusioni infatti ha per forza guadagnato delle visite, e poi lui di visite ne fa parecchie. Dice poi che tutti i blogger sono persone assolutamente di parte, prive di ragione e ideologicamente vuote.

A questo punto vorrei dire due parole a questo secondo, seppur io lo apprezzi. Io scrivo per “Ubuntu Semplice”. Non sparo a zero su determinate aziende solo perché sono quelle aziende. Io le mie 1000 visite quotidiane (in media ovviamente) me le sudo. E me le sudo scrivendo buoni post, senza tirare in basso i colleghi dando loro degli incompetenti. Anche in questo post ho manifestato più volte l’apprezzamento per i tre.

Potrei andare avanti ancora a lungo. Meglio che mi fermi qui.

Devo ancora spiegare che ha il terzo. Qualche giorno fa è successa una cosa. Un fraintendimento tra il terzo ed il primo. Il primo ha giustamente chiesto spiegazioni su un fatto al terzo, seppur usando mezzi sbagliati (ovvero scrivendo addirittura un post). Il terzo se l’è presa con lui invece che con il responsabile diretto dell’accaduto, scrivendo un altro intervento. Ed il primo ha replicato con un terzo post. Tutto risolto, ma a quale prezzo?

Al prezzo che i poveri utenti si sono dovuti beccare un flame che non li riguardava minimamente e leggere tre post che si potevano evitare, solo per le impulsività dei due.

Ed è questo essenzialmente ciò che non mi garba. Se hanno dei problemi, se li risolvano tra loro. Email, telefonate, quel che gli pare. Ma ciò non deve condizionare la loro passione. Oramai i contrasti li distolgono quasi dall’ottimo ruolo che svolgono nella blogosfera. Hanno talento, e lo sprecano in rivalità inutili.

E poi l’ipocrisia. Ma dai! Criticare chi parla male degli altri dopo aver già commesso svariate volte questa azione…

Il succo del discorso è semplice. Stimo i tre, e penso che abbiano scritto dei contenuti di qualità. Ma i loro blog hanno perso quel qualcosa che non so come definire. Hanno perso un po’ della loro brillantezza. Si sono appannati sprecando energie e post per litigare e criticarsi in modo non costruttivo a vicenda.

Sinceramente non credo che ciò sia del tutto professionale per noi che dovremmo far sentire per lo meno a loro agio i lettori, che sono il pane del nostro vivere.

Li stimo. Ma non li leggo più.

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apr
03

GNOME o KDE – Il dubbio del momento

 

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apr
02

It’s a bad day..

 

MISOsoft

 

Ovvero, quanto contano i soldi e quanto la reputazione di ISO sia caduta in basso..

..Ma non voglio indignarmi inutilmente, c’ha già pensato felipe per me.

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nov
27

Emmanuele io sarò in malafede ma…

 

Emmanuele, io sarò in malafede¹ ma – al contrario di come fai tu – non sparo merda all’impazzata sugli utenti e sugli autori di pollycoke, di ossblog, di slashdot e… in generale utenti e sostenitori di GNOME, per cui in teoria dovresti scrivere.

Con la tua risposta (cercata e attesa) mi hai regalato quattro risate mattutine, e di questo ti ringrazio, ma ovviamente ciò succede perché i tuoi post sono venti volte più di parte e in malafede dei miei, che invece riflettono una situazione oggettivamente triste ma reale, su Planet GNOME. Ti sei catapultato a difendere cose che nemmeno ti appartengono, con la stessa bava alla bocca che dici di vedere (mentendo, lo so) in questa così “brutta e stupida” comunità… e sai cosa? Va benissimo così :)

Beh io spero che tu non stia mai zitto, e sono fiducioso che tu lo abbia detto solo come ennesimo nonsense, visto che in questa come in altre occasioni ti sei precipitato a sproloquiare, nel tuo apprezzato stile comico e partigiano.

Con affezione


[¹] E spero ci sia sempre qualcuno disposto ad essere in malafede, se non altro per smascherare lo stupido finto-buonismo che impera sovrano

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nov
26

La Situazione del Mio desktop non è BUONA

 

Veleni e insulti più o meno espliciti, coalizioni, discredito e tutto ciò che sembrerebbe appannaggio esclusivo di politicanti da quattro soldi… ecco la situazione attuale su Planet GNOME:

veleno.png

Il motivo di tanta discordia? Lo si indovina facilmente: il supposto favoreggiamento di OOXML da parte di GNOME e i rapporti con Microsoft, o meglio Novell, o Miguel de Icaza… O magari semplicemente una miscela – altamente tossica e irritante – di tutto questo.

Leggi il resto…

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nov
19

Quando cade un mito, il Progressive…

 

Stavo spippolando tranquillo su amarok, quando ho scoperto che tra le playlist ci sono anche una valanga di flussi streaming già salvati e divisi per genere.

In preda all’entusiasmo ho cominciato a scorrere la lista, in ordine alfabetico, fino a quando, arrivato alla p, non ho incontrato la cartella Progressive.

progressive
Quando si parla di progressive come non citare i Genesis?

Essendo io un grande amante del progressive rock, di gruppi che hanno fatto la storia, come Genesis, King Crimson, Van Der Graaf Generator, ma anche l’italianissima Premiata Forneria Marconi, mi è quasi preso un infarto quando ho visto (more…)

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nov
18

Otto giorni di silenzio

 

Ebbene si!! E diventeranno dieci se non uscirà qualche notizia interessante! Sai che c***o mi frega se il MIT ha aperto i sorgenti di un OS del dopoguerra, se è terminato l’oxygen contest per i wallpaper di KDE4, se escono nuove versioni di Samba o PC-BSD, se OpenSolaris va su Dell!
Voglio vere notizie e finché non le avrò io:

Colori puramente casuali D (messaggio subliminale in corso)

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nov
16

Ballmer: Google Android? Solo una press release

 

Steve Ballmer, noto burattinaio di casa Microsoft ha esordito così dopo l’annuncio e la presentazione di Google del suo Android, il sistema operativo per il mercato mobile.

“…diamo il benvenuto a Google nel nostro mercato” [cit. Steve Ballmer]

Ballmer

“Google ha solo una press release…” [cit. Steve Ballmer]

Ora io mi chiedo e mi domando come mai quest’uomo ami spararle così grosse. Sarà perchè si chiama Ballmer ? Il simpaticone che in passato ha affermato che “Linux è il comunismo” ora ce l’ha con il nuovo sistema operativo di Google, considerandolo una mera mossa pubblicitaria a livello del peggior vaporware..

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nov
10

Per festeggiare un anno dalla suggellazione del patto tra

 

Per festeggiare un anno dalla suggellazione del patto tra Novell e Microsoft le due società hanno deciso che estenderanno la propria esistente collaborazione focalizzandosi maggiormente sulla virtualizzazione, aderenza agli standard e compatibilità tra i formati dei documenti.

Come conseguenza di questo già esistente contratto Microsoft ci dice che entrambe le aziende stanno “lavorando accanto” in un edificio congiunto creato appositamente, il “Microsoft and Novell Interoperability Lab” che si trova nel Massachusetts.

Inoltre i tecnici stanno eseguendo test per assicurare l’interoperabilità tra SuSE Linux Enterprise Server 10 con la virtualizzazione di Windows Server e Windows Server 2008 con Xen.

Le due aziende stanno anche aiutando le compagnie di software e gli sviluppatori a creare e lanciare prodotti accessibili per piattaforme Windows e Linux, fornendo un migliore accesso al computer per le persone disabili.
Microsoft rivela che renderà disponibili le specifiche dell’User Interface Automation, una struttura di accessibilità progettata per semplificare lo sviluppo dei prodotti tecnologici per le persone con uno o più handicap.

Il gigante di Redmond aggiunge che non è necessario nessun brevetto (e vorrei vede!) per implementare la specifica in qualsiasi cosa, a prescindere dalla piattaforma, sia essa open source o software proprietario.

Jeff Jaffe, CTO di Novell, dice: “I clienti ci hanno detto che vogliono che Windows e Linux lavorino meglio assieme, così loro possono focalizzarsi nei propri affari”.

Bob Muglia, vice presidente senior del settore Server e Tools Business a Microsoft, aggiunge: “Abbiamo festeggiato il primo anniversario della nostra relationship e siamo molto contenti per il supporto dei consumatori che abbiamo ricevuto per una soluzione che fornisce un’interoperabilità fra le piattaforme”.

Nonostante il tutto sembri un progetto che potrebbe dare una mano alla comunità è soltanto una montatura di Microsoft per riuscire a mettere le mani anche su Linux che, ricordo, costituisce il suo peggior nemico, come si può leggere negli halloween documents, documenti trapelati da Microsoft, che definiscono le  strategie relative al software open source , GNU/Linux in paricolare. Con la FUD ha messo paura al mondo Linux, alle piccole società in particolare, le quali hanno deciso di correre ai ripari facendo accordi poco vantaggiosi in cambio di avere la protezione per una futura denuncia contro la violazione di questi presunti brevetti. Malgrado ciò Novell, distribuendo solo coupon di  SLED/SLES, ha guadagnato non poca popolarità (introiti aumentati del 250%, 100 milioni di dollari, rispetto al Novembre scorso)., popolarità oscena e indegna, popolarità dovuta ad un’alleanza ripugnante con un’azienda avversaria monopolistica.
Novell ancora non ha capito che deve praticamente tutto alla comunità, e si può anche tenere quell’aborto di SuSE e Mono!

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nov
09

Pùnto Informàtico é glì accènti perdùti

 

È già parècchio tèmpo ché nòto quésta pìccola idiosincrasìa dèl téam dì Pùnto Informàtico nèi confrònti dègli accènti nèi fèed RSS…

pi.jpg

Òk, rappreséntano ùna rivìsta à sùo mòdo stòrica, mà quàndo òggi hò létto là mostruosità “obli`o” …hò pensàto ché magàri sarèbbe ìl càso ànche pèr lòro dì entràre nèl XXI sécolo insiéme a tùtti nòi :)


Per dimostrare che sono conscio dei gravissimi pericoli portati dagli accenti alla nostra società e ai nostri aggregatori RSS, ho pensato di accumulare qui il potentissimo “antidoto anti-accento”  utilizzato a profusione da PI. Eccolo qui in una dose ragionevole: “““““““““
  “““““““““ “““““““““` ““““““““““`

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nov
05

PCLinuxOS??

 

Strano ma vero è già da un po’ che detiene il primato di distro più cliccata e voglio ostinarmi a credere che sia per pura curiosità.


La “mandrakata” in posa da rimorchio

A me personalmente questa distro non piace per niente. A parte il nome osceno di cui è meglio non discutere, è basata su RPM ed è una rimpacchettizazione di Mandriva, che però colpisce subito all’occhio per piccoli quanto inutili effetti grafici (trasparenze, glossy, caratteri cleartype etc.) ottenuti grazie alla flessibiltà 8-) di KDE. La vera e unica differenza con Mandriva è che come gestore di pacchetti usa Apt-RPM al posto di URPMI, una delle poche qualità di questa distribuzione. Se poi andiamo a vedere il lato tecnico scopriamo un groviglio di programmi e pur usando KDE come Desktop Environment la maggior parte di applicazioni è GTK+ (gestore di pacchetti, centro di controllo, installer etc.). Questo contribuisce sicuramente ad appesantire e sporcare il sistema.

Insomma Distrowatch ha toppato e da mio punto di vista alla grande -P

Pensate cosa rimarrebbe se gli levate quel bel menù trasparente, quelle icone così pulite e gli mettete un window manager piuttosto scarno come potrebbe essere… ad esempio… Fluxbox…l’hanno fatto!!
Non ci crederete ma è appena uscita PCFluxboxOS (con il nome ancora più brutto). Non ho neanche la forza di commentare, vi lascio immaginare da voi…

Ma al posto di perdere tempo facendo distro inutili perché gli sviluppatori non danno una mano a portare Hurd su L4? -D

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nov
05

Trasformare GNOME o KDE in MacOSX Leopard…

 

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nov
02

Acer rimborserà la licenza di Windows. Dove sta la fregatura?

 

In questi giorni si è parlato molto della sentenza del Giudice di Pace di Firenze che ha dato ragione ad un consulente informatico dell’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) il quale aveva richiesto il rimborso del costo per l’obbligo di acquisto della licenza Microsoft Windows incorporata in un notebook HP.

Acer

E’ tutto oro quello che luccica ?

Analoghi casi si sono verificati in molti altri Paesi europei e si tratta forse dell’inizio di una nuova modalità di preinstallazione dei sistemi operativi. A questo proposito Acer ha messo a punto una procedura per ottenere il rimborso del costo di licenza relativo al sistema operativo preinstallato sui suoi desktop e laptop. Tutto molto bello, se non fosse per il fatto che per l’utente è quasi più facile ordinare una copia della Monna Lisa autografata..

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