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23

È stato rilasciato ownCloud 4 tra crittografia e file system esterni

 

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ownCloudownCloud è stato aggiornato alla versione 4, che introduce tre funzionalità di rilievo fra le tante novità previste. La più interessante riguarda la sicurezza e, in particolare, la crittografia lato-server dei documenti gestiti dalla piattaforma. ownCloud 4 supporta il drag’n’drop per il caricamento e ammette i file system esterni.

Una funzione interessante è il versioning: ownCloud 4 permette di recuperare i contenuti rimossi per errore o ripristinare una versione precedente. La quantità dei backup da preservare è, ovviamente, configurabile. ownCloud 4 include il viewer dei documenti in formato ODF, consultabili dal browser senza bisogno di plugin aggiuntivi.

Le istanze di ownCloud 4 sono esportabili, per essere trasferite “al volo” su un’altra macchina. Chi intendesse erogare dei servizi di cloud computing basati su ownCloud, può creare dei temi personalizzati. È disponibile il nuovo app store per aggiungere applicazioni alla propria installazione: all’appello mancherebbe soltanto iOS.

Via | Frank Karlitschek

È stato rilasciato ownCloud 4 tra crittografia e file system esterni é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di mercoledì 23 maggio 2012.

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mar
02

MINIX 3 ha acquisito il supporto a FUSE, con il contributo di NetBSD

 

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MINIX 3Soprattutto per i più giovani, MINIX è soltanto il newsgroup sul quale Linus Torvalds – il 25 agosto del lontano 1991 – ha annunciato la nascita di Linux. In realtà si tratta d’un sistema operativo UNIX-like che è diventato open source nel 2000 ed è tuttora mantenuto. Tant’è che gli sviluppatori hanno annunciato il supporto a FUSE.

Grazie all’adozione delle librerie di C da NetBSD, infatti, MINIX 3 ha potuto acquisire nuove funzionalità che lo rendono più duttile e usabile. Oltre a FUSE, MINIX 3.2.0 – l’ultimo rilascio, avvenuto appena due giorni fa – mutua da NetBSD pure il boot loader. Per quanto sia “limitato”, MINIX 3 propone una toolchain all’avanguardia.

Sebbene continui a supportare GCC, MINIX 3.2.0 sostituisce il compilatore di GNU con LLVM/Clang a livello predefinito. Un’opzione che molti gradirebbero anche sulle principali distribuzioni di Linux. MINIX 3 è scaricabile da LiveCD e può essere avviato su VirtualBox, per testarne le funzionalità. Gli sviluppatori cercano volontari.

Via | The H Open

MINIX 3 ha acquisito il supporto a FUSE, con il contributo di NetBSD é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di venerdì 02 marzo 2012.

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gen
05

Linus Torvalds è intervenuto ad annunciare il rilascio di Linux 3.2

 

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Linux Kernel NewbiesLinus Torvalds ha comunicato il rilascio di Linux 3.2, ennesimo aggiornamento del kernel. Chi avesse già provato l’ultima release candidate non troverà grandi stravolgimenti. Le novità rispetto alla versione 3.1, invece, riguardano un po’ tutti gli aspetti del kernel: la crittografia, i driver, i file system e la virtualizzazione.

Procedendo in ordine alfabetico, quanto alla crittografia le novità interessano soprattutto chi possiede un processore che implementa le estensioni SSSE3. Sia SHA1, sia Twofish le supportano. Blowfish ha ottenuto l’architettura a 64-bit. È stata aggiunta un’Application Programming Interface (API) per la configurazione in userspace.

Riguardo ai driver, Linux 3.2 aggiunge il supporto all’architettura Hexagon di Qualcomm. Una serie di novità riguarda il Direct Rendering Manager (DRM) di AMD/ATI, Intel ed nVidia: purtroppo, il fix per l’Active State Power Management (ASPM) dovrà attendere il prossimo rilascio. Trovate una lista completa con Linux Kernel Newbies.

Sui file system, le novità principali coinvolgono Ext4 e Btrfs. Ext4 ha ottenuto il supporto dei blocchi da 4Kb a 1Mb, mentre Btrfs – oltre al consueto miglioramento delle performance – consente i dettagli sulle corruzioni, l’ispezione manuale dei metadata e il backup automatico per il ripristino degli “alberi” ancora accessibili.

Per la virtualizzazione, Hyper-V di Microsoft è uscito dalla fase di staging. Xen.org implementa feature-discard e feature-barrier, mentre lguest può essere avviato con la para–virtualizzazione di KVM. Parlando di altre novità rilevanti, Device Mapper introduce gli snapshot ricorsivi e il supporto sperimentale al thin provisioning.

Quest’ultimo concetto meriterebbe un discorso a sé. In pratica, il thin provisioning ammette l’assegnazione di quote per lo storage che superano la disponibilità complessiva degli hard disk supponendo che gli utenti non le utilizzino in toto. Per la lista completa delle novità si può sempre fare riferimento a Linux Kernel Newbies.

Via | LWN

Linus Torvalds è intervenuto ad annunciare il rilascio di Linux 3.2 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di giovedì 05 gennaio 2012.

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nov
11

GNOME ha mostrato una nuova interfaccia per la gestione della musica

 

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I Am GNOMEGNOME 3.4 uscirà soltanto il 28 marzo prossimo, eppure i designer dell’interfaccia del desktop hanno pubblicato delle informazioni più precise sui cambiamenti relativi alla gestione dei documenti. GNOME Shell otterrà una visualizzazione completamente nuova su diverse tipologie di file, specie per quanto riguarda le tracce musicali.

Avevamo già accennato ai cambiamenti quest’estate, quand’erano trapelate delle indiscrezioni sui lavori in corso. Come previsto il primo oggetto dell’attenzione degli sviluppatori sono gli album musicali: Nautilus acquisirà una particolare modalità di visualizzazione per fornire le informazioni necessarie a un riproduttore musicale.

Da questo punto di vista è probabile che Rhythmbox (l’applicazione predefinita per riprodurre la musica) sia integrato direttamente in GNOME Shell. Non a caso in questi mesi è emersa con più insistenza la definizione di GNOME OS per l’aggiornamento del desktop. Quella degli album musicali è «la punta dell’iceberg» dell’interfaccia.

GNOME 3.4

GNOME 3.4GNOME 3.4GNOME 3.4GNOME 3.4

Molti, per giustificare le immagini del futuro di GNOME Shell, citano l’interfaccia–utente di Mac OS X. L’ambizione degli sviluppatori del desktop è un’altra: non soltanto consultando la documentazione ufficiale, ma soprattutto leggendo gli annunci dei designer, pare che l’obiettivo sia un ambiente integrato come quello di Android.

Nelle prossime settimane, saranno pubblicate le anteprime delle interfacce predisposte alla visualizzazione delle immagini, dei documenti di testo, ecc. oltre a una rinnovata integrazione degli account sui social network. GNOME Shell include già un’estensione per connettersi a Google e, in futuro, saranno aggiunti Facebook e Flickr.

La gestione dei contatti è deputata a Telepathy per la messaggistica istantanea e al solito Evolution sulla posta elettronica. GNOME Contacts è apparso con GNOME 3.2 e subirà ulteriori rimaneggiamenti per essere ancora più completo. Le applicazioni web riporteranno l’attenzione su Epiphany. È un progresso parallelo a quello di KDE.

Via | Allan Day

GNOME ha mostrato una nuova interfaccia per la gestione della musica é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di venerdì 11 novembre 2011.

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nov
06

GParted 0.10.0 ammette il ridimensionamento dei file system in Btrfs

 

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GPartedGParted, l’applicazione per modificare le partizioni con GNOME (o comunque un desktop che preveda l’utilizzo delle Gtk+2) è stata aggiornata alla versione 0.10.0. L’aggiornamento di GParted coinvolge sia il programma da installare su qualunque distribuzione, sia l’utilissimo LiveCD di Debian per ripristinare un sistema danneggiato.

Grazie a GParted 0.10.0 è possibile il ridimensionamento delle partizioni formattate con un file system di tipo Btrfs, utilizzato dalle principali distribuzioni di Linux. Questa possibilità è fornita anche dall’ultimo LiveCD basato su Debian/Sid per recuperare le partizioni compromesse in aggiunta al ripristino di quelle cancellate.

Ovviamente, in alternativa alla masterizzazione su CD-ROM, l’immagine del LiveCD può essere trasferita sulle “chiavette” USB. Un’altra funzionalità di rilievo per GParted 0.10.0, oltre ai vari fix, riguarda il riconoscimento automatico delle partizioni exFAT per i dispositivi portatili formattati con le versioni recenti di Windows.

Via | The H Online

GParted 0.10.0 ammette il ridimensionamento dei file system in Btrfs é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di domenica 06 novembre 2011.

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nov
01

Zettabyte File System (ZFS) ha compiuto dieci anni dall’introduzione

 

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Zettabyte File System (ZFS)Zettabyte File System (ZFS) festeggia oggi i dieci anni. Jeff Bonwick e Matt Ahrens pubblicarono il primo prototipo nel 2001, ma ci sono voluti degli anni perché ZFS fosse integrato in OpenSolaris da Sun Microsystems. L’integrazione ufficiale risale infatti allo stesso periodo del 2005. È considerato uno tra i migliori file system.

Forse, addirittura il migliore. ZFS deriva dal supporto di 256 quadrilioni di zettabyte, ovvero 270 byte. Negli anni le funzionalità del file system sono aumentate: l’ultima, purtroppo closed–source, riguarda la crittografia dei dati ed è stata introdotta da Oracle su Solaris Express 11. Una delle più popolari riguarda gli snapshot.

ZFS è disponibile per Solaris, Illumos, *BSD (FreeBSD, NetBSD e GNU/kFreeBSD), Mac OS X e Linux. È nota la difficoltà d’implementazione con quest’ultimo a causa dell’incompatibilità della licenza di rilascio scelta da Sun Microsystems con la GPLv2 del kernel di Linus Torvalds. Un’alternativa al supporto di ZFS con Linux è ZFS–FUSE.

Via | D–Trace

Zettabyte File System (ZFS) ha compiuto dieci anni dall’introduzione é stato pubblicato su Ossblog.it alle 16:00 di martedì 01 novembre 2011.

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ott
05

Red Hat acquisisce Gluster

 

Red Hat LogoRed Hat, forte dei suoi risultati economici, ha deciso di acquisire Gluster, società californiana specializzata nello storage. Con questa acquisizione il colosso dell’open source intende mettere in cantiere un’importante iniziativa per colmare le lacune nel campo del cloud computing grazie anche alla dote portata da GlusterFS, un file system distribuito che consentirà a Red Hat di avere una tecnologia specifica per infrastrutture di grandi dimensioni.

L’attuale “cruccio” del settore enterprise è la crescita non strutturata dei file system aziendali. L’unità di scaling è ormai il petabyte e la dinamicità richiesta ai processi di adeguamento dello storage è senza precedenti. Con questa scelta Red Hat intende quindi andare sul sicuro, visto che questa tecnologia è già utilizzata da Deutche Bank, Barnes & Noble, BAE Systems, Samsung e Autodesk.

GlusterFS è un Network Attached Storage (NAS) file system, rilasciato con GNU AGPL3, che consente di mettere insieme risorse sia attraverso Ethernet sia Infiniband RDMA e ha trovato un discreto successo in applicazioni cloud, biomedicali e archiviazione di grandi quantità di dati. Grazie alle sue avanzate caratteristiche: mirroring e replicazione, volume failover, bilanciamento del carico, caching e gestione delle quote. La sua infrastruttura è concepita con un modello client-server: il server esporta un file system senza effettuare altre operazione, lasciando al client il compito di gestire la strutturazione. GlusterFS fornirà inoltre una struttura completamente dinamica e scalabile in termini di aggiunta e rimozione online di file system e questo grazie anche al suo sistema di astrazione che gli consente di lavorare sopra EXT3/4 e XFS.

Red Hat dimostra – se mai ce ne fosse bisogno – di essere ancora una volta un leader del settore open source, non solo perché l’acquisizione di Gluster le porterà strumenti tecnologici fondamentali, ma anche perché ha deciso di preservarne il valore aggiunto continuando a supportare tutti i prodotti commerciali che Gluster forniva ai propri clienti. L’operazione, dal costo di 136 milioni di dollari (a mio avviso un prezzo relativamente basso), si rivelerà strategica nei prossimi 5~7 anni.

Via | The Register

Red Hat acquisisce Gluster é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di mercoledì 05 ottobre 2011.

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ago
29

Ext2Fsd è un driver per accedere alle partizioni Ext2/3/4 da Windows

 

Ext4Ext2Fsd è un’applicazione per gestire le partizioni formattate con file system di tipo Ext2/3/4 su Windows. Rispetto ad altre soluzioni analoghe, Ext2Fsd permette l’accesso in scrittura: per usufruirne, tuttavia, occorre abilitarlo dalle impostazioni del driver. È disabilitato, a livello predefinito. Può corrompere alcuni documenti.

Le funzionalità di Ext2/3/4 supportate da Ext2Fsd sono diverse: la struttura può prevedere degli inode maggiori di 128 bytes supporta gli indici Htree e tipologie di file aggiuntive per le dentry. Ext2Fsd accede ai large_file da più di 4Gb (non sembrano accessibili gli huge_file da più di 1Tb), supporta la replicazione del journal.

Com’è intuibile, trattandosi di una soluzione per Windows, Ext2Fsd non permette la gestione dei permessi via Access Control List (ACL) e la generazione del journal. Consente però il controllo dei file system e l’attivazione in avvio di sistema: è un’opzione sconsigliata per i dischi rimovibili. Ottimo l’accesso ai file da Explorer.

Via | Andrei Alin

Ext2Fsd è un driver per accedere alle partizioni Ext2/3/4 da Windows é stato pubblicato su Ossblog.it alle 17:00 di lunedì 29 agosto 2011.

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ago
03

Dolphin 2.0 su KDE 4.8 introdurrà una serie di funzioni interessanti

 

Dolphin 2.0Dolphin 2.0 è il major upgrade del file manager di KDE, previsto per la versione 4.8 del desktop environment. Rispetto alla versione 1.7, correntemente distribuita, presenterà delle modifiche sostanziali: in primo luogo cambierà il view-engine, cioè il “motore” che si occupa di mostrare il testo e le icone per i file e le directory.

Le due novità più evidenti, dal punto di vista grafico, riguardano la lunghezza dei nomi degli elementi e la forma delle aree di selezione in Dolphin. Se un elemento ha un titolo che supera la lunghezza di una riga, il testo sarà ridimensionato automaticamente (per evitare dei tagli) e le aree di selezione non saranno più quadrate.

Evidenziando un elemento, l’area di selezione farà da cornice all’icona e al testo con due riquadri separati. Ciò sarà possibile grazie all’utilizzo di Itemviews-NG in alternativa all’Itemviews predefinito delle Qt. Ulteriori miglioramenti riguardano le animazioni e la selezione degli elementi in modalità diverse da quella a icone.

Via | Peter Penz

Dolphin 2.0 su KDE 4.8 introdurrà una serie di funzioni interessanti é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di mercoledì 03 agosto 2011.

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ago
01

GNOME 3.2 avrà diverse “modalità” di visualizzazione per i documenti

 

GNOME 3.2 Music

GNOME 3.1.4 è una versione di sviluppo per la 3.2, prevista entro il prossimo 28 settembre: rilasciato ieri, avvicina a una novità sostanziale nella gestione dei documenti. Le anteprime dei file acquisiranno un ruolo fondamentale, in Nautilus, riprendendo le interfacce di applicazioni desktop e web (come iTunes oppure Google Music).

Gli sforzi degli sviluppatori si stanno concentrando sopratutto sulle cartelle-utente per evolvere il concetto di shell per il desktop: la directory per memorizzare la musica presenta le novità più evidenti, trasformandosi in un player piuttosto completo. Mostrerà le copertine e i dati ID3v2 in evidenza la riproduzione degli album.

Inoltre, i documenti per l’ufficio dovrebbero essere modificabili da un’interfaccia alla Google Docs. Per quanto riguarda le immagini, Eyes of GNOME potrebbe essere integrato a tutto schermo in Nautilus. Nel frattempo è stata aggiunta la gestione degli archivi rimovibili dall’area di notifica e reintrodotta la tastiera sul monitor.

Via | The H Online

GNOME 3.2 avrà diverse “modalità” di visualizzazione per i documenti é stato pubblicato su Ossblog.it alle 19:00 di lunedì 01 agosto 2011.

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lug
16

Mac OS X è addirittura peggiore di Windows, parola di Linus Torvalds

 

Linus Torvalds by Alex DawsonLo Hierarchical File System (HFS) di Apple, cioè il file system introdotto nel 1985 per Mac OS X, è «una totale e completa schifezza». Così l’ha definito Linus Torvalds, in un’intervista del 2008. L’articolo, di The Sidney Morning Herald, è stato riesumato da David Gewirtz per uno scherzo di Google News. Torvalds avrà cambiato idea?

Curiosamente Torvalds si riferiva alla concorrenza tra Leopard e Windows Vista, il sistema operativo fallimentare di Microsoft: benché Mac OS X sia per molti aspetti migliore, programmare su Windows risulterebbe più comodo. Un limite «spaventoso» di Apple sarebbe proprio in HFS e dal confronto sarebbe Microsoft a uscire vincitrice.

In un passaggio, Torvalds imputa ad Apple e Microsoft di “controllare” gli utenti, coi propri sistemi, per obbligarli ad aggiornare. L’intervista di Torvalds spaziava tra diversi argomenti, soprattutto legati alla sostenibilità ambientale dei sistemi operativi. L’intervento risale alla LinuxConf del 2008 di Melbourne, in Australia.

Fotografia | Alex Dawson via Flickr

Mac OS X è addirittura peggiore di Windows, parola di Linus Torvalds é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di sabato 16 luglio 2011.

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lug
07

QEMU Enhanced Disk (QED) è un nuovo formato per le macchine virtuali

 

QEMUQEMU 0.14.0, rilasciato in febbraio, ha introdotto un nuovo formato per i dischi virtuali: è QEMU Enhanced Disk (QED), in sostituzione a QCOW2. QED presenta una serie di funzionalità interessanti, destinate a dei progressivi aggiornamenti. Non è ancora considerato “stabile” come formato. Cerchiamo di capire quali sono le differenze.

QED è stato concepito per essere un formato ad alte prestazioni. È dotato di una specifica aperta, supporta il backup e i file “sparsi”. Trasmette i dati in modo asincrono e garantisce una forte integrità delle informazioni memorizzate. Le funzioni più complesse devono essere ancora ultimate: ad esempio lo streaming delle immagini.

Si potranno realizzare macchine virtuali su spazi minimali ed espanderle successivamente, distribuendo lo storage attraverso un network. Altre funzionalità prevedono la deframmentazione in linea di QED, la parallelizzazione e il trimming. È probabile che, un domani, il formato sostituisca QCOW2 come scelta predefinita per QEMU/KVM.

Via | Phoronix

QEMU Enhanced Disk (QED) è un nuovo formato per le macchine virtuali é stato pubblicato su Ossblog.it alle 16:00 di giovedì 07 luglio 2011.

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giu
20

Haiku Release 1 Alpha 3 è stato rilasciato: finalmente è in italiano

 

Haiku Release 1 Alpha 3Haiku OS è stato appena aggiornato alla Release 1 Alpha 3: in questo momento, i mirror non sembrano essere ancora sincronizzati e il metodo più rapido per ottenere le immagini del sistema operativo è sfruttando BitTorrent. La novità più gradita è sicuramente il supporto completo alla lingua italiana già a partire dall’installazione.

Tuttavia, alcune applicazioni attendono ancora di essere localizzate: è il caso del browser. Haiku R1 Alpha 3 introduce il supporto in lettura e scrittura a Btrfs, Ext4 ed exFAT. Quanto all’hardware, Haiku OS sfrutta IO APIC e ACPI. L’implementazione di Physical Address Extension (PAE) consente di amministrare oltre 4Gb di memoria.

Nonostante i miglioramenti apportati, alcuni “dubbi” sullo stato dei brevetti impediscono l’abilitazione del rendering di subpixel su FreeType. Haiku R1 Alpha 3 è comunque più veloce e accattivante della release precedente. Bisognerà attendere la fine della GSoC per il supporto all’installazione delle Guest Additions di VirtualBox.

Haiku Release 1 Alpha 3

Haiku Release 1 Alpha 3Haiku Release 1 Alpha 3Haiku Release 1 Alpha 3Haiku Release 1 Alpha 3

Via | Haiku

Haiku Release 1 Alpha 3 è stato rilasciato: finalmente è in italiano é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di lunedì 20 giugno 2011.

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giu
14

Ext4 supporterà gli snapshot del file system a 32-bit con Linux 3.1?

 

Ext4 - File SystemExt4 ha ricevuto una serie di patch, in tutto trentasei, per l’abilitazione del supporto agli snapshot del file system: una delle funzionalità già previste da Btrfs, il file system di Oracle tuttora in fase sperimentale. Il progetto è di Amir Goldstein, un impiegato di CTERA. La società sfrutterebbe l’opzione sui propri sistemi NAS.

Ottenere il supporto agli snapshot su Ext4 avrebbe dei notevoli vantaggi in ambito server e in generale su Network Attached Storage (NAS) d’ampia scala. Il file system è considerato più stabile di Btrfs: la scelta di Ext4 è giustificata da anni di test molto approfonditi. Sussistono però diversi problemi, nel progetto di Goldstein.

Anzitutto, le patch sono arrivate troppo tardi perché il supporto agli snapshot su Ext4 possa essere incluso nel prossimo Linux 3.0. Un problema relativo, questo, poiché potrebbero entrare nel ciclo di sviluppo di Linux 3.1. Tuttavia, il progetto di Goldstein include soltanto le architetture a 32-bit lasciando fuori i 64-bit e ARM.

Via | Phoronix

Ext4 supporterà gli snapshot del file system a 32-bit con Linux 3.1? é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di giovedì 09 giugno 2011.

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mag
30

Linus Torvalds ha già annunciato la prima prepatch di Linux 3.0 RC 1

 

TuxLinus Torvalds ha inviato un’e-mail alla mailing list del kernel, ponendo fine alla discussione sul cambio di numerazione di Linux. È già disponibile una prima prepatch di Linux 3.0 RC 1: come si era intuito negli ultimi giorni, non ci sarà Linux 2.8.0 che pure sarebbe stata la prima scelta di Torvalds. Le “novità”? Proprio nessuna.

Il punto centrale dell’intervento di Torvalds riguarda proprio l’assenza di novità in Linux 3.0 RC 1. O, meglio, il fatto che il cambio di numerazione è dovuto soltanto a una necessità temporale. Non c’è alcuna correlazione tra le funzionalità previste per il prossimo rilascio e il “salto” di versione. È soltanto un numero diverso.

Se si vuole per forza trovare un motivo al cambiamento, la scusa ufficiale sono i vent’anni di Linux. In alternativa, parlando d’innovazione, una ragione piuttosto valida può essere l’inserimento di CleanCache. In realtà nessuna delle due può essere considerata come una motivazione necessaria per la pubblicazione di Linux 3.0 RC 1.

Via | LWN

Linus Torvalds ha già annunciato la prima prepatch di Linux 3.0 RC 1 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di lunedì 30 maggio 2011.

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