nov
24

Enlightenment nei frigoriferi

 

In attesa che Enlightenment arrivi alla versione 1.0 stabile, alcuni sue parti vengono già utilizzate oggi in prodotti commerciali.

ProFusion ha realizzato, per conto di Electrolux (Frigidaire in altri stati), l’interfaccia utente di un frigorifero dotato di schermo touch screen. I nuovi frigoriferi Infinity I-Kitchen girano su ARM con Linux e sfruttano EFL (Enlightenment Foundation Libraries) che gira su Evas per la mancanza di accelerazione 3D. È presente anche il visualizzatore di immagini Ethumb.

La scelta di usare Enlightenment è meno conformista e consente di parlare di un prodotto di fascia alta senza l’onnipresente Android.

Via | Enlightenment

Enlightenment nei frigoriferi é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di mercoledì 24 novembre 2010.

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ott
04

EFL 1.0 rilasciate in fase beta: Enlightenment DR17 entro la fine dell anno?

 

Enlightenment DR17Potremmo esserci. Il condizionale è d’obbligo, perché annunci di questo tipo si sono succeduti negli anni e ancora nulla è stato di fatto raggiunto. Però Enlightenment ha pubblicato la versione 1.0 beta di EFL, le librerie alla base del “famigerato” DR17. Il resto del desktop environment è ancora rilasciato come snapshot. Lo sviluppo ha subito un’impennata in agosto, quando le EFL sono arrivate alla alpha.

Enlightenment DR17 sarebbe dovuta essere una soluzione innovativa: ha introdotto il concetto di desktop shell quando ancora GNOME 3 non era neppure in programma. Eppure, dopo tanto tempo sarà in grado di competere con KDE 4 e simili, mantenendo le premesse di leggerezza che ne costituiscono la prerogativa principale? Domandarselo è lecito, perché i continui rinvii del rilascio pongono dei dubbi.

Stando a ciò che sostengono gli sviluppatori, il desktop environment sarà pronto «entro la fine dell’anno». Abbiamo già letto simili comunicati, tanto da non sorprenderci più. Sarebbe davvero interessante confrontare le performance di Enlightenment DR17, GNOME 3 e KDE 4. Forse, però, le vere novità per il desktop di Linux arrivano da fork come Elementary, Unity (entrambi su GNOME) e simili.

Via | Phoronix

EFL 1.0 rilasciate in fase beta: Enlightenment DR17 entro la fine dell anno? é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di lunedì 04 ottobre 2010.

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mar
05

Rilasciata Elive 2.0 Topaz, una distro con E17 e dock bar

 

Dopo due anni di attesa, Samuel Baggen ha annunciato ieri il rilascio di Elive 2.0, distro basata su Debian e che punta su Enlightenment 17 come desktop, al posto dei “soliti” Gnome e Kde. Il perché è presto detto: E17 è mantenuto dagli stessi sviluppatori belgi della distro. Fra l’altro, una delle poche distribuzioni che punti su una dock-bar (in questo caso, Awn).

Elive 2.0 di nome fa Topaz. E’ sia livecd che installabile, su hdd o usb, da cui poi la si può pure passare sul netbook (almeno su eeePc e Acer Aspire One, garantiscono gli sviluppatori). Non a caso, le risorse richieste sono davvero minimali (300 Mhz di Cpu e 128 MB di Ram il minimo raccomandato). Fascino e semplicità sono sempre i suoi cavalli di battaglia. Gli sviluppatori la presentano come “una nuova esperienza” anche per chi di Linux è già pratico. Autolauncher più stabile e strumenti per configurare ogni cosa (touchpad compreso) sono le novità annunciate. Topaz usa il kernel 2.6.30.9 e comprende i file system Reiser4 ed Ext4, oltre alla funzione tuxonice per l’ibernazione.

Per quanto riguarda le applicazioni, sono le basilari: Firefox 3.0.6, Abiword 2.6.4, Gnumeric 1.8.3, ma soprattutto sono presenti supporti per i telefoni 3G e il Bluetooth. Elive 2.0 comprende anche Compiz (ecomorph) ma utilizzarlo normalmente potrebbe compromettere la stabilità del sistema, mettono in guardia gli sviluppatori. Fra le novità riportate nel changelog segnalo il supporto di due driver diversi per le schede Broadcom 43xx.

Infine alcuni strumenti utili per essere davvero alla portata di tutti, come strumenti preconfigurati per convertire file audio in mp3 o ridimensionare foto. e’ stata anche prevista una funzione “migrate” per passare dalla propria distro a Elive senza perdere documenti e configurazioni (ma un backup sarà sempre meglio).

Ecco la nuova Elive

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gen
18

Enlightenment DR17 non è stabile, ma ha un repository

 

Enlightenment Alzi la mano chi pensava che Enlightenment avrebbe raggiunto la stabilità del DR17 entro Natale, come volevano i rumor: io – che sono piuttosto fatalista – non ci ho mai creduto troppo, eppure l’ho sperato vivamente. Perché avendolo provato (e soprattutto avendolo visto in azione su ARM) me ne sono innamorato subito.

Purtroppo così non è stato e nei repository ufficiali delle principali distribuzioni – nonostante il recente successo del desktop environment su alcuni sistemi embedded – è ancora presente l’ultima versione stabile, ovvero Enlightenment DR16. Che in realtà non è affatto male (e ha ottenuto l’ultimo aggiornamento completo lo scorso settembre), ma E17 è un altro pianeta.

La buona notizia è che almeno gli utenti di Debian, Fedora e Ubuntu potranno installarlo con un semplice clic, evitando i workaround da “smanettoni” che erano necessari fino a poco tempo fa — non tutti peraltro garantivano il successo dell’installazione: sono stati infatti predisposti dei repository ufficiali dai quali scaricare i pacchetti per la propria distribuzione (per dovere di cronaca, quelli per Fedora non sono aggiornati all’ultima versione della distribuzione).

Sebbene non sia incluso nella lista presente sulla pagina ufficiale – il ché lascia ben sperare anche per gli utenti della distribuzione della community di Red Hat – l’archivio per Karmic Koala è già disponibile: è sufficiente adattare la riga corrispondente nel file sources.list per aggiungerlo. Le istruzioni si trovano già sul linkato sito di Enlightenment e a mio avviso è una procedura più “sicura” rispetto all’uso di repository non-ufficiali.

Via | Make Tech Easier

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set
12

MoonOS 3, quando Enlightenment sposa Ubuntu

 

Ubuntu ha sicuramente sconvolto (in positivo?) il mondo Linux e la logica conseguenza di cotanto successo è quella che sempre più spesso si vedono nascere distribuzioni basate interamente su di essa.

Una delle tante, inizialmente resa disponibile anche in versione KDE, è moonOS di cui oggi presentiamo la release 3.0, codename Makara. Come appena anticipato, agli albori del processo di sviluppo, gli sviluppatori di questa distribuzione Ubuntu-based non erano ancora certi delle loro scelte e proponevano il sistema in due diverse vesti: una con KDE (moonOS K) e l’altra con Enlightenment (moonOS E).

Volendosi differenziare dalla già notevole quantità di distro basate sul K Desktop Environment, decisero di focalizzarsi sul meno famoso Enlightenment E17 ed oggi il progetto pare avere un discreto numero di fedelissimi.

Il sistema di base è costituito dai pacchetti principali di Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope con pilastri come Firefox 3.5, Pidgin 2.6 e X.org 7.4. Per rendere più user-friendly e personalizzabile il sistema, un po’ come accade per Linux Mint, i programmatori hanno deciso di inserire applicazioni come moonControl (una sorta di pannello di controllo), moonGrub (utility atta a facilitare la gestione del boot) e moonSoftware (interessante programma in stile Synaptic).

Maggiori informazioni su moonOS 3.0 sono disponibili sul sito ufficiale del progetto.

Via | Distrowatch

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mar
18

Rilasciata OpenGEU 8.10 Luna Serena

 

Sicuramente molti utenti affezionati ad Ubuntu, stanchi delle solite inferfacce KDE e GNOME, avranno provato almeno una volta ad installare desktop environment “alternativi”. Uno dei più interessanti e forse anche uno dei più belli è Enlightenment in versione E17.

Partendo da una versione “clean” di Ubuntu è possibile installare il tutto da Synaptic ma, c’è da ricordarlo, con questo semplice passaggio e senza smanettarci il necessario il sistema resterà sempre un po’ legato alle vecchie configurazioni.

OpenGEU è una distribuzione invece direttamente sviluppata su Ubuntu in grado di garantire le massime prestazioni e la massima compatibilità di sistema con il suddetto desktop environment. La versione appena rilasciata, nome in codice “Luna Serena“, non è una major release bensì una di transizione basata su Ubuntu 8.10 che farà da ponte al prossimo rilascio 9.04. Chiunque fosse interessato può trovare maggiori informazioni sulla distribuzione in questione direttamente sul sito ufficiale del progetto.

Via | Distrowatch

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ott
27

OpenGeu 8.04, bellezza, leggerezza e molto altro…

 

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ott
27

Rasterman presenta il nuovo look di E17

 

E17 black-and-white theme

Giusto una settimana dopo la presentazione di Elementary torniamo a parlare di E17: Rasterman ha infatti presentato il nuovo tema (di cui si parlava già un anno fa) del desktop environment. Abbandonato il giallo oro del tema “Bling” si è passati ad un più elegante bianco-e-nero che, tra le altre cose, supporta in maniera migliore la visualizzazione su display piccoli (come quelli dei dispositivi mobile) e fa pure pendant con i temi di Illume ed Elementary.

Il tema non è ancora completo al 100% ma Rasterman assicura che verrà terminato “sufficientemente presto”. Non resta che sperare…

Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.

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ott
20

Elementary e Illume portano E17 sui cellulari

 

E17 Illume

Carsten “Rasterman” Haitzler ha adattato la sua creatura, il gestore di finestre Enlightenment, per poter correttamente funzionare su dispositivi dotati di schermi piccoli e scarsa potenza come, per esempio, i telefoni cellulari. Oltre ad aver rilasciato un port di E17 per l’OpenMoko NeoFreerunner e per il Treo650, Rasterman ha anche reso disponibile video dimostrativi ed un insieme di widget da utilizzare per lo sviluppo su tali dispositivi.

Il nuovo set di widget, chiamato Elementary, è un sottoinsieme delle Enlightenment Foundation Libraries (EFL) e, stando alle parole del suo creatore, è “un widget altamente semplice da utilizzare su telefoni con touchscreen incorporato” ma “è anche esteticamente bello ed è interamente personalizzabile (tramite temi, NdA) […] pur rimanendo molto vicino alle altri API di EFL”.

Oltre ad Elementary, Rasterman ha annunciato anche miglioramenti per Illume, il plugin per Enlightenment che aggiunge al noto window manager/desktop il supporto per dispositivi con schermi di dimensioni ridotto.

Stando alle parole di Rasterman, ora E17 è in grado di funzionare su dispositivi dalla capacità ridotte (32MB di RAM e processori ARM9 con clock inferiori ai 320 MHz) se utilizzato in combinazione con Illume ed Elementary. Per i più curiosi sono disponibili ben due video che mostrano E17 in esecuzione, rispettivamente, su un Treo 650 ed un più potente OpenMoko NeoFreerunner.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Rasterman.

Elementary e Illume portano E17 sui cellulari
  
  

via | Slashdot

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mag
28

Rilasciata Elive 1.7.5

 

Ancora una development release per la famosa distro Live basata su Debian e sull’innovativo desktop environment Enlightenment.

Elive giunge dunque al rilascio 1.7.5 (unstable) nel quale troviamo un Kernel Linux aggiornato alla versione 2.6.24.7 ed un’altra mezza dozzina di cambiamenti ed aggiustamenti vari riguardanti soprattutto l’aspetto grafico generale, oggettivamente molto bello.

I driver Madwifi (Atheros) da oggi supportano il chipset dell’Asus Eeepc mente nella schermata di avvio è stata aggiunta l’opzione nobluetooth. Elive 1.7.5 è scaricabile dalla development section del sito ufficiale ma, essendo una versione instabile ed incompleta, risulta ancora non installabile.

Via | Distrowatch

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mag
22

Enlightenment e Qt per l OpenMoko

 

Grandi cambiamenti in vista per il progetto OpenMoko il quale, secondo le parole di Michael Shiloh, per suo software stack ha deciso di abbandonare le librerie grafiche Gtk+ ed il window manager Matchbox, il tutto a favore rispettivamente di Qt e di Enlightenment E17.

Non si sa precisamente il motivo di questo passaggio di consegne però una prima indagine ci porta a scoprire come Rasterman, l’uomo dietro al progetto Enlightenment, lavori oggi per la società alla base di OpenMoko.

Lo stesso Michael Shiloh ha comunque rassicurato tutti dicendo che non ci sarà alcun problema con le vecchie applicazioni Gtk+, le quali continueranno ad essere totalmente supportate.

Via | OSnews

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mag
07

Rilasciata Elive 1.7.2, ancora unstable

 

Continua il processo di sviluppo di questa interessante distribuzione che, grazie a quest’ultimo minor update, raggiunge la versione 1.7.2.

Si tratta di un rilascio intermedio, etichettato ancora come unstable, e le novità implementate rispetto alla precedente 1.7 si possono contare quasi con le dita di una mano. Interessante l’aggiunta di una prima vera e propria tray-bar e di un nuovo abbozzo di menù, mentre è da segnalare un netto miglioramento delle prestazioni delle schede wireless della serie bcm43xx.

Il download delle ISO è disponibile nell’apposita sezione del sito ufficiale mentre il comunicato del rilascio di Elive 1.7.2 lo trovate a questo indirizzo.

Via | Distrowatch

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apr
22

Rilasciata Elive 1.7

 

Nuova versione per questa interessante distribuzione Live basata su Debian; si tratta di un rilascio dispari e dunque instabile, il quale però garantisce allo stesso tempo importanti novità che i fan aspettavano da diverso tempo.

E’ finalmente stata implementata la possibilità di sospensione/ibernazione delle sessioni di lavoro e da ora in poi sarà possibile espellere i CD-Rom senza il bisogno di smontare il volume; migliorato ulteriormente l’aspetto generale del desktop con l’introduzione di un nuovo menù e risolti alcuni problemi minori con le icone.

Introdotto un tool utile a modificare le traduzioni dei file di sistema e, come ciliegina sulla torta, semplificato un po’ anche il pannello di controllo elpanel. Qualora vogliate provare Elive 1.7, potete scaricare l’immagine ISO da questo indirizzo.

Via | Distrowatch

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mar
14

Installare gOS su Ubuntu? Basta poco…

 

gOS

Al momento dell’arrivo sul mercato dell’Everex gPC in molti si sono trovati ad osservare ed encomiare il lavoro svolto per rendere appetibile all’uso quotidiano E17. Se fate parte di questo gruppo di estimatori o se più semplicemente vorreste provare un’alternativa al classico trittico GNOME / KDE / Xfce non lasciatevi scappare il mini howto sull’installazione di gOS in *Ubuntu: seguendo i passi illustrati potrete infatti trasformare il vostro desktop in un analogo del “greenOS” senza nessun tipo di complicazione.

Nel caso decideste di provarlo non esitate a condividere con noi ( e con gli altri lettori ) i vostri riscontri!

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feb
23

Le 10 maggiori distibuzioni basate su Ubuntu

 

 

ubuntu-logo-mimo.gif

Ubuntu lo conosciamo tutti, è la maggiore distribuzione basata su Debian, sponsorizzata da Canonical di Mark Shuttleworth.
Derivate da Ubuntu, esistono molte distribuzioni, e non sto parlando di Xubuntu, Kubuntu o Ubuntu Studio, ma vere e proprie distribuzioni che in un modo o nell’altro si sono “distinte” dal progetto originale.
Ho raccolto così quelle che ritengo essere le principali. (more…)

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