dic
01

Lexmark x2500 su LInux: non esiste sporco…ehm…stampante impossibile….

 


Ho questa multifunzione ferma a prendere polevere da 2 anni, l avevo comprata a un prezzo ridicolo un giorno che mi serviva con urgenza uno scanner (gli scannero costavano tutti almeno 3 volte tanto) in attesa che la mia fida Epson RX500 resuscitasse.

La terribile scoperta avvenne 5 minuti dopo che l avevo estratta dalla scatola….non e ASSOLUTAMENTE gestita o gestibile da Linux.

E cominciato cosi il periodo spento e polveroso della mia stampante.

Ieri sera girovagando nella blogosfera ho trovato qualche voce confortante e cosi mi sono detto: perche non provare?

Inizialmente ho dovuto lottare con un grosso problema: l alimentatore non funziona piu (e dire che non ha lavorato molto). sostituire un alimentatore non sarebbe un problema se utilzzasse un attacco piu o meno standard, invece questa stampante utilizza un alimentatore interno-estraibile. Da un lato accetta un comune cavo elettrico da radio, dall altro ha due piastrine che al momento dell inserimento nella stampante vengono a contatto con due mollette.

===== MOMENTO DELL ACCROCCHIO =====

trovato un altro alimentatore di pari potenza (ecco che ho fatto bene a portarmi dalla romania quell alimentatore di una stampante che veniva gettata), ho aperto l alimentatore della Lexmark, ho tolto un po di componenti a caso per farmi spazio, ho praticato un foro nella carcassa per poter farci passare i cavetti provenienti dall altro alimentatore e li ho saldati al retro delle piastrine.
Piccolo giro di tester giusto per escludere esplosioni al primo collegamento e via che la stampante si e accesa correttamente…non garantisco sulla durata dell accrocchio, ma al momento funziona.

===== FINE MOMENTO DELL ACCROCCHIO =====
(il momento dell accrocchio vi e stato gentilmente offerto dalla Grappa Tacchino Sigillo Vero)

Secondo problema..trovare i driver:
i driver linux per Lexmark 2500 non esistono, e bisogna cercarli nelle pagine dedicate alla sorella maggiore x2600. Ho detto cercarli e intendevo dire quello che ho detto….se andate nella pagina del supporto di www.lexmark.com e richiedete i driver per la x2600 vi vengono proposte solo le versioni per Windows e Mac. Per trovare l oggetto del nostro desiderio dovete utilizzare il box di ricerca e cercare “linux driver download” o qualcosa del genere.

Siete fortunati e vi dico subito che possono essere scaricati qui:
http://support.lexmark.com/index?locale=en&segment=SUPPORT&userlocale=EN_US&question=x2600+linux+driver&productCode=LEXMARK_X2600&page=answers&detectedProductFacet=CMS-CATEGORY_REF.LEXMARK.PRODUCTS.ALLINONE.LEXMARK_X2600&searchid=1253019616030#3

deb

http://www.downloaddelivery.com/downloads/cpd/lexmark-inkjet-08-driver-1.0-1.i386.deb.sh.zip

rpm

http://www.downloaddelivery.com/downloads/cpd/lexmark-inkjet-08-driver-1.0-1.i386.rpm.sh.zip

tar

http://www.downloaddelivery.com/downloads/cpd/lexmark-inkjet-08-driver-1.0-1.i386.tar.gz.sh.zip

1. Per Eee PC o altre distribuzioni basate su Debian scegliete l opzione Debian 4 e scaricate il file:

lexmark-inkjet-08-driver-1.0-1.i386.deb.sh.zip

2. Non collegate la stampante. Estraete il contenuto del file.

3. Vi troverete quindi un lo stesso file decompresso (l estensione non sara piu .sh.zip ma .sh
Se non riuscite ad eseguirlo cliccandoci sopra dovete aprire un terminale e lanciare i comandi seguenti:

chmod 744 lexmark-inkjet-08-driver-1.0-1.i386.deb.sh
./lexmark-inkjet-08-driver-1.0-1.i386.deb.sh

4. Ora seguite le istruzioni sullo schermo. Quando vi sara chiesto di collegare la stampante, fatelo. Non verra riconosciuta (perche non e una 2600, ma non c e problema), uscite cliccando su CLOSE e cliccando YES.

ATTENZIONE!!!!
Su Ubuntu 9.04 e successive la procedura di installazione potrebbe fallire (viene segnalata una errata versione di cups) con l errore:

The installer has detected the operating system does not meet CUPS minimum version requirements. Please install CUPS version 1.2 or higher and run the installer again.

Il problema si risolve rilanciando la procedura con la sintassi seguente:

./lexmark-inkjet-08-driver-1.0-1.i386.deb.sh --noexec --target lexmark_install

Poi seguite le istruzioni che trovate nella prima risposta di questo thread: http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=1223710

5. Ora bisogna editare tre file di testo per cambiare il product id (PID) da 011d (o 0x011d), che e il PID per la serie X2600, a 010b (o 0x010b) che e il PID per la Lexmark X2000. I comandi seguenti aprono i 3 file per la modifica.
sudo gedit /usr/lexinkjet/lxk08/etc/lxdn.conf
sudo gedit /usr/lexinkjet/lxk08/etc/99-lexmark-2600-series.rules
sudo gedit /usr/lexinkjet/lxk08/etc/Lexmarklxdn.conf
Sostituite tutte le ricorrenze di 011d in 010b (o 011D in 010B se fosse scritto in maiuscolo), salvate e uscite.

6. Ora aggiungete la stampante usando l interfaccia di CUPS.
Nella prima casella nella pagina Nome/Descrizione non si possono usare spazi, quindi digitate lexmarkX2550 come unica parola. Nella pagina successiva, nella lista di selezione selezionate: “Lexmark USB Backend #1 (Lexmark X2500 series)”. Come Modello/Driver selezionate “Lexmark 2600 series, 1.0 (en)”.

7. Per finire cliccate su “Stampa pagina di prova” e incrociate le dita. ..
Anche lo scanner dovrebbe funzionare, suppur solo da computer e non utilizzando il bottone di scansione sulla stampante.
C e anche un programma di Lexmark per monitorare il livello degli inchiostri e per allineare le testine. Per eseguirlo lanciate da terminale il comando:

lexijtools

Purtroppo non sembra funzionare, probabilmente perche non riconosce le cartucce della x2500.

Per allineare le testine su una stampante x2500 e sufficiente premere per 3 secondi il bottone di scansione, inserire il foglio stampato sul vetro dello scanner e premere di nuovo il bottone di scansione.

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giu
02

EEE Snapdragon, sottile, fanless solo per Android/WinCE/Linux e i segmenti pc del futuro

 

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ago
10

EEE PC: openvpn – Cannot open TUN/TAP dev OpenVPN: no such file or directory (errno=2)

 

mkdir /dev/net
mknod /dev/net/tun c 10 200
reboot

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lug
24

Linux? Non è fondamentale per l Eee PC

 

ASUSMolti pensano che Linux sia stata la chiave per il successo dell’Eee Pc, giusto? Beh, in una recente intervista rilasciata ad APC, ASUS non sembra pensarla allo stesso modo. Cito:

La maggior parte delle richieste sono per modelli con Windows più che con Linux […] Si tratta di un compromesso tra semplicità d’utilizzo (Linux, NdA) contro la completa personalizzazione (Windows, NdA). La versione Linux è limitata all’utilizzo di quello che viene fornito sul dispositivo e solo chi ne ha le conoscenze è in grado di modificarne la configurazione. I consumatori sono però abituati all’ambiente Windows e sarà tale versione a “farla da padrone”.

Voi cosa ne pensate?

via | OSNews

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lug
21

Mandriva spinge per il concorrente all Eee PC

 

GDium

Seguendo le orme di Xandors, Mandriva si è lanciata nel mercato dei cosiddetti subnotebook (dopo l’esperienza Classmate), occupandosi della realizzazione del sistema operativo che equipaggerà l’imminente GDium.

Dispaly da 10?, risoluzione di 1024×600 pixel, 1.1kg di peso e durata della batteria pari a quattro ore, sono le caratteristiche salienti di questo concorrente dell’Asus Eee Pc. Particolare curioso è la CPU di questo prodotto: non si tratta né di un processore Intel, né AMD e neppure VIA. Il cuore del GDium è infatti costituito dal processore Loongson, sviluppato dalla Chinese Academy of Sciences e basato sul design delle CPU MIPS.

Sprovvisto di disco fisso, GDium si affida alla memoria flash estraibile G-Key per archiviare il sistema operativo, le applicazioni e i dati personali.

Proprio questo componente è la chiave con cui i produttori sperano di ottenere successo: ogni utente provvisto di G-Key potrà infatti inserirlo in qualsiasi GDium ed accedere al suo ambiente personale, senza lasciare alcuna traccia.

GDium sarà disponibile a partire da settembre 2008, con un prezzo previsto intorno ai 400€.

GDium
  
  

via | OSNews

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lug
14

DebianEee ridotta al minimo

 

fluxbox-eee.png

Date le scarse risorse dell eee, pubblico una lista di pacchetti per ridurre al minimo lo spazio e le risorse utilizzate da un installazione Debian.

Innanzitutto è comodo configuare Apt per installare solamente le dipendenze e non i pacchetti raccomandati. Aprire il file /etc/apt/apt.conf (o crearlo se non esiste) e aggiungere la riga seguente:

APT::Install-Recommends “false”;

fluxbox

FluxBox è un window manager leggerissimo ed altamente configurabile. Una volta installato, occorre creare il file .xinitrc con il seguente contenuto:

exec startfluxbox

Ora FluxBox è già avviabile con il comando startx. Il suo menu è configurabile tramite il file .fluxbox/menu. Possiamo nel frattempo modificarlo per aggiungere i programmi che andremo ad installare in seguito:

[begin] (eee)
  [exec] (Leafpad) {leafpad}
  [exec] (PCMan) {pcmanfm}
  [exec] (XTerm) {xterm}
  [submenu] (Debian)
     [include] (/etc/X11/fluxbox/fluxbox-menu)
  [end]
  [exec] (Esegui) {fbrun}
  [exit]
[end]

E comodo inoltre aggiungere un exec per ciascun programma che utilizziamo solitamente sull eee (ad esempio iceweasel, abiword, ecc..). Possiamo inoltre configurare la barra di FluxBox tramite il file .fluxbox/init.

xterm

Il terminale X per eccellenza. Leggero e senza dipendenze legate a nessuna interfaccia grafica.

wicd

Al contrario di NetworkManager, wicd ha dipendenze minime. Per installarlo occorre aggiungere questa riga al file /etc/apt/sources.list:

deb http://apt.wicd.net debian extras

Per aggiungere l icona di wicd sulla tray all avvio, modificare come segue il file .xinitrc:

/opt/wicd/tray.py &
exec startfluxbox

leafpad

Leafpad è un blocco note simile a gedit e mousepad, ma più leggero.

pcmanfm

PCMan è un file manager veloce e leggero. Tra le sue caratteristiche, la navigazione a tabs e il supporto dei volumi tramite hal.

gpicview

GPicView è un visualizzatore di immagini simile a eog e ristretto.

xarchiver

XArchiver è un'interfaccia grafica per aprire file compressi ed estrarre il loro contenuto.

alsamixergui

Dato che FluxBox non fornisce alcuna applet per l'audio, è possibile utilizzare questo strumento per regolare il volume del nostro eee.

conky

Utile per monitorare lo stato della batteria, l'utilizzo di ram e cpu, le connessioni di rete e l'utilizzo del filesystem. Aggiungere "conky &" al file .xinitrc, come fatto per wicd.

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mag
07

EeePc 900 con Xp costerà meno di quello Linux-based

 

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apr
24

Parliamo di eee

 

Il concetto di ultra-mobility fino ad oggi è sempre stato associato a prodotti dal costo elevato e dalle prestazioni non soddisfacenti rispetto all’investimento richiesto. Asus però con la sua nuova linea di prodotti dedicati espressamente a questa nicchia di mercato, promette costi contenuti uniti a facilità e flessibilità d’uso.

eee

Eee non è infatti un nome scelto a caso, ma è l’acronimo di Easy to learn, Easy to play, Easy to work. Ed è proprio alla semplicità e all’immediatezza di utilizzo che Asus ha puntato nella progettazione di questo prodotto.

TrustedReviews, noto sito web che si occupa di recensire tutto ciò che è hi-tech, ha dedicato all’Asus Eee Pc 900 una recensione approfondita di 6 pagine. La prima pagina è di carattere introduttivo e ha lo scopo di presentare questo UMPC di seconda generazione a tutti coloro che non lo conoscono ancora.

La prima impressione positiva la si coglie subito all’inizio della seconda pagina quando l’autore parla dell’LCD da 8,9”:
“a differenza dell’Asus Eee PC 701, il 900 offre un’ottima esperienza di navigazione poichè la risoluzione video in larghezza è di 1024 pixels. Ciò significa poter navigare nei siti web senza dover usare le scrollbar orizzontali come si faceva prima. Inoltre la qualità video è superba”.

Anche la tastiera dalla recensione non ne esce male. L’autore afferma che è un po’ piccolina, ma tiene a precisare che la recensione delle 6 pagine è stata fatta proprio direttamente sull’Asus Eee Pc 900 e la digitazione dei caratteri “non è che sia stata poi così lenta rispetto ad una tastiera normale”.

Poi è la volta del touchpad multi touch, ora rinominato FingerGlide. Oltre ad essere più largo, come già sappiamo, esso permette di interagire col subnotebook come accade sul MacBook Air. A fondo pagina riportiamo un filmato che mostra cosa si può fare con il FingerGlide del nuovo Eee PC.

Poi l’autore si sofferma sull’hardware del 90 e in particolare si rammarica per il fatto che il processore sia ancora un Intel Celeron a 900Mhz su Chipset 915GM. Bisognerà attendere ancora qualche mese prima di vedere a bordo dell’UMPC di Asustek il processore Intel Atom. Nella recensione si da risalto al fatto che la memoria è passata dai 512MB a 1 GB, così come è aumentato lo spazio degli hard disk a stato solido (SSD), che la webcam ora è a 1.3 megapixel. Inoltre viene data la giusta enfasi per quanto riguarda le porte dell’Asus Eee 900 – 3 porte USB, 1 D-SUB per collegare un monitor esterno, 1 slot per memorie SD, presa cuffie e microfono, porta Ethernet 10/100 – oltre al modulo wi-fi 802.11b/g che sarà Draft-N nella versione con il processore Intel Atom.

L’Asus Eee PC 900 recensito è la versione con Xandros Linux che, a quanto si legge, ottiene un’ottima critica sia per prestazioni che per efficienza e semplicità. L’autore inoltre apprezza la dotazione software sia per quanto riguarda il comparto internet e comunicazioni, che quello della produttività.

La nota dolente che emerge da queste 6 pagina è la breve durata di carica della batteria che, già sapevamo, risulta essere sotto le 2 ore e mezza dichiarate dal produttore. Da notare che nonostante i tricks per allungare la carica delle batterie – largamente diffusi in rete – chi ha recensito l’Asus Eee PC 900 ha preferito farne un impiego out of the box senza quindi mettere mano a configurazioni particolari. Sembra che Asustek, dopo le varie rimostranze degli utenti in merito alla durata di carica, stia cercando di equipaggiare gli Asus Eee PC 900 con batterie più capienti.

Fonte: pianeta.com

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apr
08

Il Team Debian EeePC ha sfornato un installer via wireless da soli 16mb

 

debianeeepc.png

Il Debian EeePC Team, già impegnato per liberare l'eee pc da software non liberi, ha rilasciato un installer (utilizzabile su USB o SD) da soli 16mb per installare Debian Lenny tramite rete wireless.

Tra le altre novità, un repository ad hoc per il software specifico eee per Debian testing e sid, e una guida all installazione del sistema operativo su scheda SD o memoria USB.

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mar
31

Anteprima Asus Eee PC Desktop

 

Queste sono le prime immagini in anteprima della versione EeePC desktop della Asus. Io a prima vista noto una certa somiglianza con il nintendo Wii o no ?? Delle caratteristiche ancora non si sa nulla aspettiamo ancora un po’ per sapere notizie certe.

Via | Hothardware

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mar
28

Installare Ubuntu Gutsy sull eee pc sul wiki di ubuntu-it

 

eeepc.png

Non posso non segnalare questa guida completissima ed in italiano sull installazione di Ubuntu Gutsy sull Asus eee.

La guida comprende anche tutte le ottimizzazioni possibili (velocità avvio, driver wifi, audio, ecc.) ed addirittura l'installazione del modul kernel per l'overclock (per portare la CPU ai 900 mhz nativi).

Complimenti ad Hattory, l autore della guida!

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mar
11

Linux LiveCD Router, soluzione open per Network

 

Schermata Linux LiveCD RouterComputer (o componenti hardware) obsoleti nei cassonetti? No, grazie. Esistono, difatti, tanti modi e destinazioni (riassunti nella parola trashware) per poter continuare ad utilizzare quei cosiddetti vecchi catorci; ad esempio, è possibile trasformare una macchina poco potente in un router/firewall/dispositivo QoS/access point WiFi, magari avvalendosi di distribuzioni specifiche come Linux LiveCD Router.

Utilizzabile con ogni tipo di connessione (ADSL e Dial-Up incluse), Linux LiveCD Router (diagramma) offre numerose feature, fra cui: kernel Linux 2.6.24.3, il firewall open source Shorewall, un dettagliato controllo del traffico, NAT, DHCP (come client e server), una completa gestione via SSH, OpenVPN e cache DNS.

Riguardo all’hardware, il requisito minimo è costituito da un computer dedicato, munito (almeno) di: un processore i486, 16MB di RAM, un lettore CD-ROM (in alternativa, una chiave USB o una scheda SD) ed una o più schede Ethernet (opzionalmente, anche WiFi). Ulteriore nota lieta è la perfetta compatibilità con l’ASUS Eee PC.

Linux LiveCD Router è disponibile nella versione 2.0.26 (90MB); per maggiori informazioni, si consiglia di consultare le pagine relative a documentazione e FAQ.

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mar
04

Asus Eee PC 900

 

Eccolo: questo è il nuovo Eee PC di Asus. A darne notizia è engadget, presente al CeBIT. Il rivoluzionario portatile di Asus Eee PC presenta innanzitutto un display più grande, ben 8,9 pollici ed una risoluzione di 1024×600. Come potete intravedere dalla foto, al suo interno nasconde 1 GB di memoria ram e fino a 12 GB di spazio, con memorie SSD (Solid State Disk). Ampio spazio alla connettività wireless, grazie al supporto agli standard 802.11b/g. Presente inoltre una piccolta camera da 1,3Megapixel

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feb
03

Saturn e l EEE PC con Windows Vista

 

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dic
13

eeeXubuntu, Xubuntu sul mininotebook Asus

 

eeeXubuntu

Che ormai l’eeePc, il mininotebook Asus, sia entrato nei cuori dei Linux user è un fatto. Basta dare un’occhiata ad esempio all’eeeUserWiki che continua a popolarsi di tutorial su come installare le distro più popolari evitando l’utilizzo di Xandros (la distro preinstallata sul mininotebook).

E di recente il wiki è stato aggiornato con una interessante new entry: eeeXubuntu.
Si tratta di una versione personalizzata della LiveCD di Xubuntu con supporto hardware specifico integrato per funzionare out-of-the-box e che consente in pochi passi un’installazione della variante di Ubuntu sull’eeePC.

In particolare nella ISO di eeeXubuntu è stato integrato un installer che permette il boot da pendrive, consentendo in seguito un’installazione sul disco a stato solido del subnotebook della Asus.

Non resta che aspettare l’arrivo dell’eeePC in Italia :)

[Via | eeePC Blog]

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