nov
05

Insegnare ai bambini ad usare Windows è come insegnare loro a fumare

 

“Insegnare ai bambini ad usare Windows – scrive Stallman – è come insegnare loro a fumare, in un mondo dove solo un’azienda vende il tabacco. Come ogni droga, dà dipendenza, ed è una dipendenza dannosa (Bill Gates ha fatto questo paragone in un numero del 1998 di Fortune Magazine). Nessuna sorpresa se Microsoft offre una prima dose ai bambini ad un prezzo basso. Microsoft intende insegnare ai bambini poveri questa dipendenza, così che possano fumarsi Windows per tutta la loro vita. Non credo che governi o scuole dovrebbero sostenere questi scopi”.

Se non fosse chiaro, parliamo di OLPC. Che io non sia un fanatico di Stallman lo sapete già. Dopo questa ultima cagata stellare lo sono ancora di meno. Invece di attaccare Microsoft non sarebbe più furbo combinare qualcosa di meglio ? Eh ? Anche Microsoft attacca la FSF e Linux ? Verissimo, non lo nego. Solo che lo fanno da ben altra posizione; e non parlo certo di “posizione dominante”. Di fatto Gates ha dalla sua il mercato, un motivo ci sarà. Abusi o no, Redmond sarebbe comunque sulla vetta del mondo. Solo con qualche soldo in meno. Ancora una volta non denigro uno e non premio l’altro, sia chiaro. Tutti hanno le loro colpe così come hanno i loro meriti. Valutate voi quale sia il “male minore”, ma certe sparate fanno male sia a chi le propone, sia a chi le riceve.

Buona Vita.

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nov
01

Punto Informatico, la cenerentola dell’editoria informatica italiana !

 

Rimostranze nella gestione del Forum di PI?
Da: michele nahum (ipoccios@msn.com)
Inviato: venerdì 31 ottobre 2008 11.52.56
A: pi@deandreis.it; ubuntista@gmail.com
Gentile redazione di Punto Informatico,

desidero segnalare alcuni interventi di moderazione, a mio avviso molto scorretti, sul forum.
Questa mattina è stato pubblicato dal buon Simone Brunozzi “Ubuntista” che seguo con passione sul suo blog italiano, un articolo sull’uscita della nuova versione della distribuzione linux Ubuntu.

Un mio amico, che si firma Kaiserxol (per’altro anche con nome e cognome, Andrea Caccamo) mi ha fatto notare che un suo post dal titolo provocatorio “Linux al tappeto!” ma dal contenuto assolutamente tranquillo se non lodevole verso Ubuntu Linux e Debian Linux (Ubuntu ha come base Debian come ben sapete) è stato bloccato. Ora, perchè un post dal titolo forse esagerato ma dal buon contenuto viene bloccato ? E perchè, se questo avviene, non avviene anche con l’immensa infinita incredibile insopportabile schiera di troll che ogni giorno infesta il Vs. forum ?

Sembra che quel posto sia una massa di cretini che si divertono a scrivere cose poco simpatiche. Ogni giorno c’e’ la lotta Linux Windows con personaggi più o meno ignoranti, che non sanno nemmeno cosa sia un sistema operativo, che si divertono a scrivere una valanga di inesattezze approposito dell’uno o dell’altro.

Ma questi post, dal titolo e dal contenuto assolutamente inutile e offensivo verso gente che lavora (i programmatori, i distributori, la Microsoft stessa) non vengono mai bloccati o cancellati, ma vengono lasciati andare a sfilze di decine e decine di post, per l’appunto pieni di boiate.

Quando il Kaiserxol ha notato il blocco del suo post, ne ha scritto un’altro, lamentandosi del fatto. Forse lo ha fatto con termini “poco teneri” ma comunque sempre nel rispetto dell’educazione.

Gradiremmo capire come mai succedono queste cose, perchè non riusciamo a darci una spiegazione. Ritengo che il vostro forum sia illeggibile (infatti non commento mai o praticamente mai) a causa dei fattori che vi ho elencato. Avete bloccato e/o cancellato invece, due post assolutamente normali, anche se dal titolo “offensivo”.

Vi pregherei in’oltre, di sbloccare e ripristinare i 2 post e di aprirli ai commenti. Se non bloccate ne cancellate le montagne di troll, non potete limitare e/o cancellare i due in oggetto.

In attesa di un Vostro positivo riscontro, porgo Distinti Saluti

Michele Nahum, a.k.a. LuNa
ipoccios@msn.com

E’ questa la mail che ho voluto mandare alla redazione di PI, e per conoscenza, e correttezza (direi) all’autore dell’articolo che ho citato. Secondo voi ho ricevuto una qualche risposta ? Ora, prima che cancellino tutto (ma quando mai li cancellano), mi faccio una bella copia della massa di trolloni che si sono accumulati in quel benedetto articolo e non sono stati censurati ne cancellati ne bloccati. Punto Informatico, oltre a far questo, è una massa di inesattezze, imprecisioni, sbavature, ed è estremamente di parte (sembra che Apple piaccia molto, forse gli da dei soldi per scrivere certe castronate)
Posto qui di seguito l’intervento del Kaiserxol, bloccato, ma non posso postare la lamentela (altrettando corretta quando il suo precedente post) perchè è stata cancellata, come detto, prima che potessi copiarla.

LINUX AL TAPPETO !
Ci siete cascati eh??
Visto che si divertono sempre a farlo d’ora in poi lo creo io anche se la frase è solo per copiarli.
Sono un felicissimo possessore di Debian Sid con Kde 4.1 e WIndows Vista in dual boot….paradosso vero? Io le trovo entrambe fantastiche e visto che problemi non ne ho e sicurezza va ultre bene…continuerò così.
Prima usavo Ubuntu, ma fino alla 8.04…già sono uno di quelli che ha avuto problemi enormi, tra cui due non risolvibili che mi hanno purtroppo portato a piallare la sua partizione (era dalla 6 che andava avanti sigh).
Consiglio: se volete passare da Windows o nn avete voglia di perdere tempo e volete tutto subito…restate fedeli ad Ubuntu. Se avete un po’ di capacità (ma nemmeno tanto non vi crediate) e volete avere di più passate a Debian. Il passaggio è quasi indolore (visto che Ubuntu ha come base Debian), ma i vantaggi sono molti.

Ora però….dov’è Mister “liux al tappeto”??
GHghghg quanto mi diverte!!!!

Punto Informatico FATE SCHIFO ! E per citare il buon Brunozzi (e come si è capito non ce l’ho su di certo con lui)

MA DIO CANE !

Ah, redazione di PI, bloccate questo se potete.

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ott
13

Mah, forse sono solo io che non kapisco … ekekazz !

 

Eppure non penso di essere uno che di distribuzioni non ne prova. Proprio in questi giorni sto testando Fedora 10, Mandriva Free 2009, OpenSuse 11.1. E sapete già bene che utilizzo Gentoo ~x86 con una montagna di software instabile e poco/non testato, proveniente da diversi Overlays, come distribuzione da tutti i giorni.

Dico, perkè e poi ancora perkè tutti si ostinano a montare il KDE 4 (in versione 4.1.2, tra l’altro) ? Io capisco che bisogna guardare avanti ma qui stiamo parlando di un software dai 1000 problemi e dai 1000 bug, e soprattutto, assolutamente incompleto e mancante di parti essenziali. Ecco a mio avviso i fattori che lo rendono assolutamente non utilizzabile per una distribuzione da classificare quale stabile, e parlerò soltanto degli applicativi che personalmente uso, senza addentrarmi dove non ho provato con mano:

  • Instabilità generale, soprattutto con il composite attivato. Non andiamo a cercare il pelo nell’uovo e se è no colpa dei drivers NVIDIA/ATI/Vattelapesca. All’atto pratico se volete un sistema stabile gli effetti desktop si devono tassativamente tenere spenti e dovete comunque pregare che non si riavvii Plasma ad ogni icona che spostate o ad ogni applet (plasmoide) che provate. Evitiamo perfavore il solito “a me funziona tutto” perchè questo non vale assolutamente per la maggioranza degli utenti, in modo particolare per diverse schede NVidia serie 8 e 9.
  • Mancano una valanga di applicativi e quelli che ci sono non funzionano o funzionano in maniera talmente instabile che non si può pensare di utilizzarli. Andiamo in ordine sparso: KOffice ? Lasciamo perdere. Gli applicativi della suite sono praticamente ancora in cantiere e pesantemente incompleti. Soprattutto Krita sta ancora molto indietro, da quello che vedo io con le versioni SVN. Passiamo ad un must di KDE da sempre: K3B. Nemmeno finito di portare dalle Qt 3. Masterizzare ? Niente. Konversation ? Nemmeno in versione prealpha. Andiamo con le applicazioni multimediali: Dragon Player ? e cosa è ? Kaffeine ? dov’è ? Se volete un player video decente dovete rivolgervi a VLC 0.9.3 o SMPlayer. Amarok ? fighisssimo e strapieno di cose nuove ma è ancora un lavoro a metà e pensantemente instabile. Posta ? KMail ha una quantità di problemi che lo rende ancora una versione da smanettoni (e qui parlo proprio sulla mia pelle perchè non ostante tutto lo uso) Passiamo ai backend: Phonon ? Inconsistente e ancora limitato. Desktop semantico/Nepomuk/Strigi : qualcuno ha idea di che cosa siano ? Certo basta leggere, ma sono ancora in fasce. Solid ? Stesso discorso di Phonon. E per il resto non parlo perchè sto elencando solo quello che seguo, non si può vedere e conoscere tutto. Network Manager connessioni Wireless gestione PC Portatili, batterie, consumi quant’altro ? Sulla 4.1.2 ? nemmeno ci sono. Si comincia a vedere qualche componente funzionante in questi giorni in trunk (4.1.67)
  • Vediamo invece, sempre parlando di quello che uso, cosa funziona: KTorrent: non male, anche se si potrebbe dire che è solo un porting, ma funziona. KGet: ha diverse succulente novità, ogni tanto salta in aria ma si può dire che funziona. Kopete: apparte il fatto che non supporta più il protocollo IRC, bestemmiando un pò funziona anche lui. Non ci vedo, anche qui, chissà quale rivoluzione, comunque. – Se vogliamo chattare usando QT 4 ci sono 2 soluzioni (non appartententi a KDE): KVirc 4 (assolutamente in beta) che non segue, non seguiva, e non seguirà mai gli standard di KDE, bocciato ed ecluso. Quassel: client distribuito. Core molto efficiente e stabile, ma l’interfaccia grafica è instabile e a dir poco disgustosa e inusabile, fino ad ora -. Yakuake: solo un semplice porting, lentissimo su NVidia, mentre Konsole ha fatto passi da gigante in avanti; mica l’ho capito questo fatto, il primo dipende strettamente dal secondo, perchè non sono state importate le nuove caratteristiche e le nuove funzioni ? Bah. Browser Web: Konqueror definiamolo funzionante anche se secondo me per arrivare alla qualità della versione 3.5 ce ne vuole e ce ne vorrà di tempo. Da tenere d’occhio Arora (fuori dal progetto KDE) e Firefox QT. Gestione files: Dolphin: croce e delizia dei vecchi e nuovi utenti di KDE, secondo me è uno dei componenti più validi di tutto l’ambaradam. Ottimo filemanager molto configurabile, completo e stabile. A mio personale avviso un must assoluto per il nuovo ambiente markiato K.

Chiaramente la mia esposizione è molto veloce e sommaria, si potrebbe infatti approfondire moltissimo e valutare i singoli fattori ma non è questo il post. Con questo ci tengo a dire che non sto puntando il dito contro niente e nessuno e che queste mie valutazioni sono anche soggettive, ma non del tutto. Il desktop manager e relativi applicativi sono in uno stato medio ancora molto indietro per un utilizzo stabile; ma non è una colpa, assolutissimamente. Basta saper aspettare. Ma con tutto questo discorso dove volevo arrivare ? Al titolo del post. A che serve inserire questo DE nelle distro ? Per usare (essere COSTRETTI ad usare) una valanga di applicazioni in Qt3 od in GTK ? E’ uscita prioprio in questi giorni la versione 3.5.10 di KDE, a conferma del fatto che la serie 3 è tutt’altro che vecchia. Distributori, mi spiegate cosa vi è preso ? Ora tiro una bestemmia (lol) ma a me questa cosa fa un pò l’effetto Windows Vista. E a voi ?

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ott
09

Gli utenti Gentoo sono dei pagliacci, e gli Overlays ? Delle schifezze, ovvio.

 

Nessun commento da fare, leggete e inorridite. Sono logs provenienti da #kde su freenode.net. Protagonisti: me, un’altro ragazzo che si occupa di overlays, e un paio di developer di kde.

SCARICA I LOG

EDIT: Ho dovuto upparli perchè wordpress ha fatto un macello, sorry

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set
27

25 Anni di progetto GNU

 

e chi sarebbe questo tizio ? :D

Interessante questo articolo comparso su Linux.com, che vi segnalo. In inglese, ma vale la pena. Buon Weekend ;)

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ago
31

Gnome, KDE 4, FreeDesktop e guai

 

Poi dite che mi lamento … Nuovi guai in arrivo. Il problema stavolta è dato dalle implementazioni FreeDesktop ed il risultato non è tra i più gradevoli, infatti KDE4 si porta dietro l’esecuzione automatica di Gnome, creando non pochi problemi. Ma noi siamo nerd e quindi ci arrangiamo come al solito. Vediamo come.

- Esecuzione Automatica
Quando inserite un elemento in esecuzione automatica tramite l’applet Sessioni di Gnome, questa va a creare un file .desktop in ~/.config/autostart/
Questo non rappresenta un problema se non fosse che KDE4 va ad eseguire tutta questa roba all’avvio, decisamente non voglio ne pidgin ne le screenlets in KDE -.- quindi ecco il trucchetto: basta aggiungere

OnlyShowIn=GNOME

ad ogni collegamento (.desktop) creato in autostart, così con grande gaudio tutto torna alla normalità. Naturalmente, omettendo la riga il collegamento, come detto, verrà eseguito da entrambi i DM così come potete inserire

OnlyShowIn=KDE

per farlo eseguire soltanto da KDE. Un’altra implementazione potrebbe essere simile al workaround per le impostazioni globali del KDE, basterebbe creare e sostituire un collegamento ad autostart prima che il DE venga eseguito, tramite xsessions. Però non si capisce perchè porca troia invece di renderti la vita semplice te la rendono difficile.
Questa roba dovrebbe servire a standardizzare un pò le 1000 diverse specifiche tipiche delle soluzioni *nix, invece rompe soltato le balle. Tornare alla vecchia soluzione no è. Ma andate al diavolo.

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mag
09

Qualche anno di esperienza su sistemi operativi Linux Like: Risultati e considerazioni.

 

E’ un po di tempo che covo segretamente (?) questo articolo. Ed è un po di tempo che lo rivedo, riguardo, e riscrivo. Ma oggi, a seguito di altri errori e di altre regressioni software (sicuramente per causa mia che “smanetto” troppo ma altrettanto sicuramente per le ciofecate che fanno i programmatori) mi sono finalmente deciso a pubblicarlo. Voglio sperare fin da subito di non generare, come già diverse volte è capitato su questo blog, decine e decine di post che altro non sono che ‘flames’ e ‘trolls’. E’ vero, molte volte mi arrabbio troppo, e per questo motivo spesso scrivo malamente e con incuria alcuni concetti che voglio sottoporvi. Questa volta però ho cercato di stare particolarmente attento e allo stesso tempo di ‘tenere a freno la lingua’ per tentare di scrivere qualcosa che vi faccia pensare o che sia almeno (si spera) costruttivo.

Ma bando alle ciance e fiato alle trombe, veniamo al dunque, insomma cominciamo :P
Consigliatissimo: Pop Corn e bibita, il post è molto lungo.
Sconsigliatissimo: La fidanzata, altrimenti non leggete un cavolo -.-

direi tassativo seguire il consiglio -.-

Voglio parlarvi di un Tecnico Hardware/Software (me) che tempo fa aveva una passione immensa, quasi malata, per il Peer2Peer. Non sto parlando di scaricare a tavoletta qualsiasi cosa capitasse a portata di click o della malsana passione di avere films in anteprima due mesi prima rispetto al botteghino. Sto parlando dell’ immenso desiderio di capire quali erano i principi di funzionamento di questa rete di scambio, e perchè nò: la voglia di studiare questi protocolli per arrivare un giorno a produrre qualcosa di mio (cosa che ho fatto e che un giorno rifarò).
Ma cominciamo dal principio. Tutti conoscete la rete Fastweb. Prima in Italia a fornire banda larga degna di questo nome (10 Megabit stabili) su fibra ottica. Io sono stato tra i primissimi utenti della città dove vivo (Genova) a sottoscrivere un’ abbonamento per avere ‘anche me’ questo immenso miracolo tecnologico. Prima di allora ho utilizzato per anni un modem PSTN. Insomma ho avuto Internet da quando i provider di grosso calibro in circolazione erano soltanto due: Telecom Italia e Libero Infostrada. Sono passati ormai la bellezza di 10 anni e spiccioli !

Ma quindi il Peer2Peer, o sharing, che diamine c’entra ? Ve lo spiego subito: preso Fastweb installato automaticamente come per magia Amule Adunanza ed ho passato 2 mesi a fare quello che ho scritto sopra. Scaricare il mondo a velocità che per allora erano fantascienza pura.
Preso dalla foga provo tutti i programmi di condivisione possibili che tutti conoscete: Amule, Kazaa, ShareAzaa, e tutti gli altri. Fin quanto un giorno approdo sulla rete Direct Connect (forse meglio conosciuta come DC++) e sui suoi Hubs. Per chi non conosce questa tecnologia gli Hubs sono, per dirla semplice, macchine dedicate a cui un gruppo di utenti si collega e si può così disporre di una Chat in tempo reale (tipo irc) e si possono condividere e chiaramente scaricare i files messi in condivisione dagli altri utenti. Cosa ha di differente dalle altre reti di scambio ? Con il tempo, questi hubs, a causa del fatto che il protocollo Direct Connect prevede appunto la chat, si sono cominciate a formare (internamente alla rete Fastweb in modo massiccio, ma anche fuori) delle piccole comunità di persone che in seguito si sono conosciute per davvero fino a formare veri e propri gruppi di amici con cui uscire la sera o ‘andare a fare casino in giro’ (in senso buono) e perchè nò anche conoscere l’anima gemella (a me personalmente in diversi anni è capitato per ben 2 volte). Nella mia comunità in particolare (fastweb) questi computer che fungevano da server (normalissimi desktop spremuti a morte adibendoli a server) venivamo costruiti, installati, mantenuti (bolletta della luce e connessione costano) da noi stessi. A seconda della quantità di utenti che si avevano collegati al server, questo voleva dire il consumo pressochè totale della banda fornita dalla fibra (con 1500 utenti è praticamente impossibile persino navigare)
Le comunità che si venivano formando erano sempre più grandi, fino a formare numerosi networks a loro volta costituiti da diversi hubs. Non ci facevamo mancare nulla, nemmeno le ‘competizioni’ a chi riusciva a mettere a disposizione pìù Terabytes (tanto per darvi un’idea parliamo di medie di 1200 utenti con 150/200 Terabytes totali in condivisione per ogni singolo hub)

no, non metto un client linux, sono veramente aberranti e non sviluppati …

E qui (finalmente direte voi) l’impatto con il sistema operativo che per logo ha un pinguino. Girellando per i network ne trovo uno (di cui poi entrerò a far parte attiva tenendo su un server) dove noto che il server funzionava sotto Linux (il 99,9% di quei server andava con Windows) così incuriosito contatto uno dei responsabili del network e chiedo informazioni: quali sono le prestazioni, quanti utenti (eheh si eravamo anche sboroni) avrei potuto tener sù (ammesso che si potesse) rispetto a Windows, e quale fosse il consumo di banda, di memoria, cpu. Inizialmente le spiegazioni furono abbastanza evasive, mi fu consigliato di andare a leggere il portale di questo network, dove potevo ricavare informazioni utili riguardo al sistema operativo ed ai programmi necessari per far ‘girare’ un server Direct Connect sotto Linux. E fu così che installai su uno dei miei computer RedHat 9 con una qualche vetusta (per oggi) versione del KDE che mi sembro subito una vera schifezza. Effettivamente allora i Desktop Manager erano abbastanza abominevoli :)
Salvo le difficoltà del niubbo che era in me, anche se conoscevo/conosco assai bene i sistemi operativi marcati Microsoft, in 3 giorni di carneficina riesco a installare questo dannatissimo sistema operativo e a mettere su questo cavolo di server per la rete Direct Connect. E da allora il miracolo che avvenne dentro di me fu finalmente compiuto ! La resa su quella particolare rete Peer2Peer era allucinante su Linux: le prestazioni rese mi consentivano di fare cose che prima con Windows, in quel particolare ambito, erano impossibili. Andai avanti per un pò con questa RedHat mentre stringevo amicizia virtuale (e reale, come detto) con gli elementi del network dove avevo scoperto Tux, fin quanto non mi venne consigliato qualcosa (rispetto ad una RedHat) di più semplice per me, e fu così che passai presto a Fedora Core (allora in versione 2 con in uscita la 3)
Il miracolo della mia scoperta si andava ingrandendo, e non di poco. Fedora è estremamente più semplice di quella RedHat che avevo installato perchè avevo i CD di qualche rivista, non di certo perchè la avessi scelta, di Linux non ne capivo un tubo (non che adesso ci capisco qualcosa eheh). Potevo configurare almeno le funzioni base con i Wizard grafici, avevo un’interfaccia semidecente per gestire gli aggiornamenti di sistema, una stampante, un kernel abbastanza ricco di moduli che mi permetteva più libertà su hardware diversi ed ‘esotici’ come quello che possiedo. Lo dico subito, inizialmente (per almeno 6 mesi) non mi venne assolutamente in testa di usare Linux come computer desktop multimediale. In questo campo Windows era e rimane sicuramente superiore. La sola suite Nero 8, ne converrete con me, offre una quantita di possibilità tale con una tale facilità che per fare le stesse cose con Linux (e nemmeno tutte, e nemmeno così tanto semplicemente ed a portata di click) occorrono non meno di 6/7 diversi software, e che comunque, sicuramente, non sono a livello dei prodotti che girano sul sistema di Redmond. Che poi si possa dire tranquillamente che K3B è il miglior sistema di masterizzazione OpenSource sulla piazza o Amarok sia il miglior player audio per sistemi linux/bsd like non c’e’ alcun dubbio. E nessuno (compreso me) osa metterlo in discussione.

lo splash screen di fedora core 3

Il software che permetteva di tener sù i server Direct Connect (Verlihub) è completamente testuale. Così fui costretto (e menomale) a mettere subito mano alla shell, sia per installarlo nel sistema, o meglio compilarlo, sia per completare i settaggi necessari al suo primo avvio. Cosichè ho dovuto a forza pestarmi (senza conoscere assolutamente nulla, zero di questa roba) con MySql, Lua, Pcre, e tutte le altre parti che servivano per far girare il mio giocattolo.
Dopo aver perso ore, rotto le balle a mezza Italia :P per farmi dare le spiegazioni e l’aiuto che mi occorreva, ero finalmente operativo con il mio nuovo, fiammante, potentissimo (?) Server. E non era assolutamente finita così. Questo ‘accidenti’ si gestisce completamente da riga di comando usando la chat del Server, quindi ero a forza di cose costretto a scrivere chilometri di comandi ed a stampare paginate e paginate di Help in linea (copia dalla chat l’help fornito dal bot dell’ Hub, incollalo in un blocco note e stampa, 2 maroni). Dovete sapere che questo HubSoft di cui vi parlo (così si chiama) è il più completo ed il più sofisticato (fino ad ora) nel suo genere. Il che praticamente si traduce in una quantità spaventosa di comandi stracarichi di flag da imparare, sperimentare, provare, e perchè no (successo ben più di una volta) misconfigurare tutto e fare dei grandissimi casini :P
Come avete senz’altro intuito, il mio iniziale interesse per *nix era dovuto esclusivamente a questa comunità. Nel frattanto sperimentavo ancora Fedora sul mio Desktop, rimanendo allibito per le prestazioni superiori in alcuni casi, e per la estrema stabilità che contornava il tutto. Assolutissimamente mai un crash di alcun tipo non ostante che io cominciassi a mettere le mani ovunque per il sistema. Per uno abituato a 10+ anni di Windows e MS-DOS, questo è assolutamente stupefacente.
Abbandonai però molto presto il lato desktop del pinguino, deluso dai programmi non certo all’altezza di quelli a cui ero abituato su ‘er finestra’, e deluso dai Desktop manager dinuovo non all’altezza. KDE, che mi sembrava abbastanza congruente con le mie esigenze, non mi soddisfava assolutissimamente. Avevo necessità di tornare al mio Windows Media Player, al mio Microsoft Office, al mio Paint Shop Pro, al mio (si) Internet Explorer. E così feci.
Come ho detto all’inizio di questo post (ma siete ancora qui ? Allora vi ho incuriositooooo!) il mio fine primo era quello di capire come funzionava il protocollo di rete Direct Connect. E ora avevo lo strumento che mi permetteva di studiarlo. La mia bella riga di comando con i suoi programmi testuali era perfetta per la mia attività. Meno dispersiva della grafica, con strumenti di analisi di rete pazzeschi e il magico comando man, che di tanti ha fatto la felicità (questa battuta potevo risparmiarmela eh?) con le sue descrizioni esaustive ed i rimandi ad altri comandi *nix. Piu studiavo più mi rendevo conto che pian piano stavo imparando a muovermi nell’ambiente operativo e che cominciavo a conoscere una certa quantità di comandi e di funzioni. Da cosa nasce cosa: come faccio per ? come lo attivo questo cavolo di servizio ? come lo devo configurare questo ? Tra imprecazioni di ogni tipo e soddisfazioni sempre crescenti, ero rimasto fregato. Non mi sarei mai più staccato dal fantastico mondo del sistema operativo libero. Ed infatti così e stato. La mia conoscenza del protocollo e dei segreti (?) di Direct Connect cresceva di giorno in giorno così come il numero di shell che tenevo contemporaneamente aperte. Un bel giorno, vuoi perchè cominciavo a saperne un po di più, vuoi per la mia voglia di conoscere, scopro finalmente il linguaggio di programmazione LUA (molto usato in ambito di programmazione su macchine a controllo numerico, ad esempio) che nel caso di Verlihub serve per scrivere nuove funzioni o costruire dei semplici, mica tanto, BOT multifunzione, simili a quelli che si usano su IRC.
E così incominciai a scrivere piccoli script in LUA. Nel frattempo, si presenta un bel problemino. Avevo bisogno di un secondo monitor, che in quel momento stavo usando per linux, per un terzo computer Windows (ma quanto *azzo smanetto, non ci credo nemmeno io). Ma l’idea dello stacca/attacca di continuo non mi soddisfava. Dovevo trovare una soluzione, e non potevo comprare un’altro monitor. Insomma ormai ero un soddisfatto e (poco) consapevole utente Fedora Core, come potevo fare ? Ma certo .. era ovvio, la grafica non mi serviva, del desktop manager di turno non me ne poteva fregare di meno. Valutai che però non volevo eliminare la parte grafica del sistema, ma soltanto non usarla, almeno per il momento. Dopo varie difficoltà dovute alla niubbaggine estrema, scopro l’esistenza dei runlevel, cosìchè capisco che dovevo far lavorare il mio serverino a runlevel 3 per avere interfaccia di rete attiva e niente grafica, esattamente quello che volevo ! Come si farà mai ? Boot del sistema, apertura di Konsole, su -, init 3 ? eddai LuNa ma che cavolo di sistema del piffero … devi trovare qualcosa di meglio.
E cosi tramite il solito BigG, trovo che devo editare la configurazione di Grub (pure un bootloader configurabile con 7500 opzioni diverse, ma quanta cavolo di roba ha ’sto linux lol) per fare in modo di far avviare il sistema a runlevel 3 tosto che il 5 (quello grafico). Naturalmente, come avrete sicuramente pensato (state già ridacchiando eh) sbaglio clamorosamente il tutto e il mio sistema non si avvia più. Panico assoluto e grande incazzatura per il grande lavoro che avevo fatto nei giorni passati e che adesso non bootava. E non ero certo in grado di comprendere la parola magica “live-cd”, mount della partizione, e rispristino/modifica di grub.conf, oppure Grub Command Line o cose simili, e nemmeno potevo chiedere a mezzo mondo di aiutarmi. Grande delusione :( Come andò a finire ? Ma ovvio ! Formattone e ricomincia. E questa volta grub non lo sfracellai ma ottenni l’agognato avvio senza la grafica, e così spostai il cavolo di monitor sul Pc Windows che dovevo usare, avendo prima installato e attivato il server ssh sulla Fedora. Cosichè scaricai Putty per poter accedere da Windows, ma, naturalmente, nessun accesso alla porta TCP 22. Ma sto coso ha pure un firewall ? Ma porco cane :( Ariattacca il monitor e aricerca di capire. runlevel 5 per avere un po di grafica sperando in un Wizard che mi aiutasse, e c’era. Apro l’agognata porta e finalmente posso accedere e lavorare senza il famoso monitor. Eureka ! Ma i guai non erano finiti. La configurazione predefinita di allora per SSH su Fedora prevedeva il distacco degli host se non vi era attività per un tot di tempo. E tutto questo dovevo riuscire a capirlo nella mia immensa niubbaggine. E dovevo riuscire a capirlo senza effettivamente sapere cosa caspita dovessi cercare su Google. Improvvisamente trovo un forum in cui mi spiegano, dopo qualche giorno, che dovevo impostare il Time To Live e impostare il Server per inviare segnali costanti al client collegato di modo che la connessione fosse permanente. Persi 2 pomeriggi interi per capire cosa cercare e dove cercarlo, ma alla fine riuscii nel mio intento. Connessione stabile. Potevo rispostare definitivamente il mio monitor e tenere il mio server in configurazione “monitorless” :P

putty per windows

Ormai ero completamente “partito”: passavo tutto il mio tempo libero davanti ad un VIM aperto su uno script LUA oppure sulla riga di comando all’interno della Chat (ignorando completamente quello che capitava appunto in chat) per cambiare, testare, migliorare; o ancora a studiare come funzionava la mia amata Fedora. I mesi successivi furono sempre di più complessi, avevo imparato a fare sempre piu casini e a sfracellare per benino la mia Box. Ma nel frattempo avevo imparato a fare dei backup, a farmi le copie a caldo (che lusso) dei database mysql, a trasferire le mie copie e ripristinarle in modo da non incasinare nulla.
Era giunto il momento di sforzarmi immensamente. Avevo il preciso desiderio di usare quel desktop così brutto e per me graficamente pietoso, dovevo affiancare l’amato Windows con una alternativa.
Il secondo miracolo avvenne grazie a Baghira (noto tema QT) ed al grande effetto mediatico che suscitò l’uscita di XGL + COMPIZ. Così fui tra i primi pazzi (era praticamente appena uscito da poche ore) ad installare RR4 e successivamente Kororaa attirato dalle finestre tremolanti, il cubo e le ombre (Si, queste erano le uniche tre cose che compiz faceva appena uscito nella sua primissimissima versione). Entrambi base Gentoo, immaginate voi le imprecazioni di ogni tipo dietro ad un sistema Portage visto da uno che di linux sa pressochè zero. Non ostante questo, la mia installazione di RR4 durò circa un mese. Fino a quando, stufo della lentezza di compilare ogni singolo pezzo di sistema (perchè non riuscivo allora a comprendere l’effettiva utilità di un sistema portage) presi per la prima volta Debian, ma non fu una passeggiata, anzi ! Avevo capito che volevo qualcosa di bello da vedere (Baghira), qualcosa con cui giocare (XGL), ma che per l’uso Desktop Multimediale non volevo starmi a ‘rompere’ con cose difficili. Era partita la mia ricerca per un qualcosa con base Linux ma con la facilità assoluta dell’approccio che solo Windows o MacOS sanno dare. Avevo ormai capito che questo non era possibile, ma soltanto utopicamente immaginabile. E nemmeno Fedora che incominciavo a conoscere mi soddisfava da questo lato.

questo ha bisogno di didascalia ?

Capitai così nel mio peregrinare su Kubuntu 5 Hoary, e fu amore. Non era quello che volevo, assolutamente. Però mi piaceva il tema grafico, mi piaceva il KDE sistemato a quel modo, e la dotazione di programmi preinstallati che mi permetteva di fare subito e senza nessuno sbattimento quasi tutto quello che volevo. Scoprii così i primi tools di installazione grafica (non ricordo bene se ci fosse già Synaptic in uso sulla distro in questione), gli wizard che mi guidavano nelle procedure, e l’inizio di quello stile “human beings” che per diverso tempo mi ha fatto godere per aver scelto un pinguino per amico (quando la finisco di dire ste scemenze non lo so auhauhahu). Ciò che volevo era estremamente chiaro: zero sforzo e zero problemi sul desktop, terminale e grandi difficoltà sul server che avevo allestito. Di queste due cose soltanto la seconda è rimasta :) vuoi per amore (non so come altro chiamarlo, voi come lo chiamate? passione mi sembra assai riduttivo) verso il sistema, vuoi per l’evidente rincorsa a cui il pinguino deve sottostare nel settore Desktop rispetto agli altri sistemi “concorrenti” in circolazione. Come ho appena detto, senza quasi nemmeno accorgermene, piu passavano i mesi più usavo il terminale per tutto ciò che potevo. Si, anche sul Desktop. E nel frattempo avevo anche cominciato a sbirciare Suse ed altre distribuzioni.

proprio lei mi ha avvicinato al desktop linux …. se penso a ubuntu adesso poveri noi :D

La mia bravura su LUA e la mia conoscenza del protocollo DC era con il tempo aumentata di molto ed era vicino il tempo per pubblicare il mio primo lavoro in quel settore, costatomi 4 mesi di fatica e di test. Si trattava di un BOT Multifunzione per la gestione dell’ Hub, con funzioni che spaziavano dalla sicurezza alle amenità coreografiche quali la pulizia della chat. In tutto circa una cinquantina di funzioni complete e diverse opzioni di configurazione dello stesso bot! Dopo due anni e qualche mese, rimane ancor oggi il bot più completo (anche se ormai deprecato per aver smesso da troppo tempo di manternerlo) disponibile per quell’ HubSoft. Una grandissima soddisfazione per me, ottenuta grazie a Linux: circa 2000 download e molti riscontri positivi in pochissimi giorni !
Nei giorni successivi il mio interesse verso la rete DC (ma non diminuiva di certo l’interesse per le persone conosciute) andava un pò rallentando, del resto il BOT era “pronto”. Era invece sempre più vivo l’interesse per qualcosa che un giorno avrebbe potuto sostituire il mio fido e multimedialissimo Windows. E qui cominciò una vera e propria odissea di casini di cui molti, ma non tutti, da me creati per inesperienza. Mi sono barcamentato per mesi tra Ubuntu e Fedora (le 2 distribuzioni che avevo imparato a usare quel pochino) senza assolutamente saper decidere quale di queste doveva essere la “mia” distribuzione. Ma anche girandone altre, non ero (e non sono) mai a casa. Mai :(

Le esperienze recenti invece le conoscete: principalmente Debian, Arch, ultimamente ZenWalk e perfino BSD (fantastico). Sono tutte raccolte in questo Blog (approposito tra un mesetto è il primo compleanno di questo mio piccolo angolo di web)

Un pò di analisi

Fatte salve le imprecazioni, bestemmie di vario tipo e specie, dovute all’inesperienza di qualcuno che arriva dal mondo di Redmond, i risultati ci sono stati, nel male e nel bene. E nel male e nel bene mi sono fatto un’idea di questo panorama di comunità, di GNU/Linux, di alternativa al “chiuso” mondo del software proprietario che ho sempre usato e continuo/continuerò sempre a usare a fianco di quello libero. Vediamo un pò cosa salta fuori e con cosa mi sono scontrato o compiaciuto, chiaramente confrontando il tutto con quelle che sono le mie esigenze:

  • Tutte le distribuzioni sono uguali: Non prendetelo alla lettera. Ogniuna ha il suo target di utenza, le sue difficoltà, i suoi tools. Ma dopo averne girate 100 ed avendone imparato almeno le basi, usare una o l’altra non crea a mio avviso differenze significative che possono in qualche modo giustificare la scelta di una distribuzione definitiva. Tutte hanno i loro punti di forza e le loro mancanze. Nessuna ma potrei dire anche tutte, hanno le caratteristiche che avrei voluto trovare.
  • L’esperienza multimediale è molto ridotta: Qui cadiamo nell’ innegabile. Come detto prima, esistono applicativi quali Amarok (e qualche altro) che riescono a stare al passo con i sistemi proprietari. Ma ancor oggi non esiste un prodotto che possa minimamente competere con le suite a pagamento: Adobe su tutti. Non parliamo poi di editing video. Diverso discorso per i professionisti del suono: Qui il pinguino grazie agli standard LADSPA ed altre sciccherie, accompagnati da programmi di indubbia e indiscussa bontà (ad es. Ardour, ho detto niente vè?) può cavarsela più che degnamente.
  • Impossibile lavorare seriamente con la grafica: Fin quanto ci volete giocare, tutto va bene. Tra le cose che faccio, io lavoro con applicativi CAD/CAM. Non esiste un applicativo di questo tipo che si avvicini anche di poco al mostro sacro Autocad. Non esiste un prodotto professionale (che potrebbe anche essere GIMP) che mi possa stampare in CMYK. Chi lavora con la grafica sa bene che cosa sto affermando. E sa bene che usa altro (purtroppo)
  • Ufficio/Settore IT: OpenOffice VS. Microsoft Office ? Non si discute memmeno. Qualsiasi sia il motivo di questo (non è questo il post) Linux esce distrutto: la suite risulta valida per usi generici, ma difficilmente lo è per usi professionali.
  • Sicurezza in rete/Esperienza Internet: E qui il pinguino stravince alla grande: Niente più spyware, virus, porcate assortite. Il solo e unico neo (in questo caso non per colpa di Linux) è il plugin flash che è una vera schifezza. Ora però Adobe ha rilasciato le specifiche (notizia di qualche giorno fà) quindi tra qualche tempo si camperà. Vediamo che succederà per SilverLight e tutte le altre amenità che si stanno affacciando su questo povero mondo Web 2.0 già saturo.
  • Sistema operativo/backend: Qui linux vince e perde: stabilità impareggiabile, crash “irrimediabili” rari. Kernel configurabile a piacere, come del resto tutto il sistema. Fin nei minimi dettagli. Ed ecco il rovescio della medaglia: Supporto hardware scarso o parzialmente assente: Fino a ieri (ed anche oggi) si wrappavano i driver WIFI. Pochissime periferiche supportate in tutto e per tutto nel settore Consumer: stampanti (e chi ci stampa senza bordi o con filigrana con la mia HP?), schede di aquisizione TV/Audio/video (ne ho 3: su 3 ogniuna ha qualcosa che non funziona), tastiere multimediali (xmodmap e accrocchi vari tipo Sven: è vita?), non c’e’ verso di configurare un monitor al volo quasi mai, anche se con Xorg 7.3 qualcosa sta migliorando (salvo andarci a mettere bulletproofx che è da dementi). Mouse ? E da quanti anni è che bisogna editare la configurazione dell’X Server per un mouse che possiede più di 2 tasti e uno scroll ? Sempre se si è fortunati e non si deve litigare con la mancanza di qualche modulo. Vado avanti ? No ve lo risparmio.

Qualche conclusione

  • E’ possibile sopravvivere con il solo sistema operativo Libero (qualsiasi esso sia) ?: Assolutamente no.
  • E’ possibile sopravvivere con i soli sistemi operativi Proprietari ?: Assolutamente no. E’ troppo divertente esplorare, smanettare, distruggere, ricostruire, sfrucugliare, configurare. E chi smette.
  • Continuerò ad usare GNU/Linux e gli altri sistemi operativi liberi ?: Assolutamente si. Non ho detto che non mi piace. Ho detto che non mi basta.
  • Continuerò ad usare sistemi operativi chiusi e proprietari ?: Assolutamente si. Mi piacciono, per molte cose mi ci trovo bene, per altre male, esattamente come con Linux. E comunque attualmente sono obbligato oppure la pagnotta me la fornite voi LOL

Una frase per chiudere questo lungo (e spero gradito) post

L’esperienza di qualche anno mi consente di dire, in definitiva, che tutte le soluzioni software disponibili sono per me vitali. So che con tutte avrò soddisfazioni, problemi, batoste. Una cosa però è assicurata: sono malato di tecnologia. Qualcuno mi aiut##!=£)?=U$“/?“£?”£(!)(”£&))(&$!(&£$$(%(£% OOps: kernel access of bad area. System Halted.

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apr
30

Qui siamo alla follia …. Ovvero: Ubuntu, a Fuckin’ linux distribution

 

Poco fa ho avviato Gnome sulla mia Kubuntu Hardy, volevo semplicemente verificare un fatto per un amico che gentilmente mi ha chiesto aiuto.

Ad ogni avvio del desktop (provato più volte, controllato in sessioni, cancellato profilo, solite cose solite menate) questo è il risultato di cui vi ho copiaincollato l’insieme in una unica significativa immagine

E perchè mai dovrebbe avviarsi e crashare il gestore di drivers ristretti del KDE ? E perche mai crasha il gestore dei drivers ristretti di Gnome ? E perche porca putt*** dici “problema invalido” alla fusion-icon che mi sono compilato da me a manina e che non mi da nessunissimo problema ? (Si, gli effetti desktop della capplet ubuntiana sono disattivati !, non sono così tanto sprovveduto) Bah, ancora bah, e poi ancora bah.

Chiaramente, un po interdetto, ho lanciato Firefox 2 (D-U-E) che avevo installato manualmente togliendo prima dal sistema la beta del 3, per venire qui e postarvi questa piacevole sorpresina. Appena avviato, senza nemmeno il tempo di accorgermene, questo da solo si upgrada a Firefox 3 (T-R-E) beta 5 senza che potessi fare assolutamente niente per impedirlo, sputtanandomi una gran bella serie di plugins che adoro non compatibili con la nuova versione. Scusate, non ho fatto a tempo materialmente a fotografare l’upgrade, preso dallo stupore più completo. Ma vi mostro ciò che posso (ripeto: MAI installato il 3, ma bensì disinstallato subito per riavere il 2)

e chi ca**o te lo ha chiesto, lo sai soltanto tu !

Preciso subito, prima che qualche candida anima spari “hai sicuramente fatto qualche casino tu !” che le uniche operazioni e ripeto LE UNICHE che ho compiuto su Gnome da quanto lo ho installato sono state cambiare i temi prendendo il set del bellissimo “Tema Marrone” creato da Telperion. E non credo che 2 stupidi (senza offesa) temi, per quanti errori possano avere (se li hanno) possano combinare simili guai (compreso aggiornare un browser che non si dovrebbe aggiornare visto che stiamo alla beta)

Ribadisco il titolo del post: Ubuntu e una distribuzione fottuta ! Presto ti faccio saltare bellezza.

Ma si può lavorare dico io, in questo modo del cazzo ? Bravi, fate le cose a minchia, lavorate sempre e solo con i piedi. Per quanto mi riguarda, la parola Ubuntu da ora in avanti è bandita da questo blog.

Scusate lo sfogo ma quando ci vuole ….. Questi non sono bugs, questa è follia pura !

PS= Possibile mai che tra i 2 team Ubuntu – Kubuntu c’e’ così tanta comunicazione che se installi pacchetti di entrambi le varianti contemporaneamente ottieni dei conflitti così abominevoli ? Confermo e sottoscrivo ciò che dico da molto tempo: Linux semplice è soltanto pura utopia. Questa ne è la prova concreta. Da oggi in poi, chi mi chiederà consiglio sul primo Linux da mettere per imparare si sentirà rispondere “Debian, Slackware, Gentoo”. Due di quelle che ho nominato sono da NERD, ma linux, è roba da NERD. Cerca di farla diventare semplice ed ecco qui gli ottimi risultati ottenuti. Volete roba semplice ? Installatevi Windows. Volete Linux ? Sbattetevi e imparate fin da subito con roba seria. Non con questi giocattoli che si distruggono installando pacchetti ufficiali, e che utilizzano etichettandole come “LONG TIME SUPPORT” programmi in fase di beta-testing come Firefox 3. Assolutamente VIVA IL PINGUINO, ma quello SERIO. Canonical, per quel che mi riguarda puoi fotterti alla grande. Questo non è indice di serietà.

Di certo io non sono un sistemista Linux e ho ancora molta strada da fare (e già molta ne ho fatta da 3 anni a questa parte) ma di sicuro NON SONO il primo venuto che si inventa le cose. L’esperienza di questa sera mi ha letteramente lasciato BASITO. UBUNTU 8.04 “LTS” = “L”-IFE “T”-OO “S”-HORT. Accertatevi prima che un povero stronzo che scrive un semplice “apt-get install gnome-core” credendo di trovarsi GNOME, non si ritrovi con un sistema che cola a picco. Ma porca puttana !

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mar
15

Guida pratica del blogger e del cyberdissidente

 

non proprio così, però …

E’ Reporters sans frontières che pubblica questa guida.
Manuale che spiega come creare un blog, aggiornarlo e soprattutto fare in modo che non cada sotto la scure della censura. Il testo è stato pubblicizzato il 12 marzo, in occasione della Giornata internazionale contro la cybercensura.

Vale una letta, credetemi !

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gen
14

Da oggi Nicopi è su TuxFeed

 
Tuxfeed

TuxFeed è uno degli aggregatori di feed riguardanti Linux più conosciuti in Italia ed è con enorme piacere che vi comunico che anche Nicopi, da oggi, è una delle “fonti”.
Naturalmente verranno inseriti nell’aggregatore solo le notizie e gli articoli riguardanti Linux e OpenSource.
Come per tutti gli aggregatori potete iscrivervi ai feed RSS oppure leggere i migliori post su linux della blogosfera direttamente nel sito di Tuxfeed.

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gen
12

LiberoSfogo.Net

 

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gen
06

Bongo Linux: il nuovo aggregatore di Feed Linuxiani tutto Italiano !

 

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gen
03

MacOSX Su PC? Ora mi girano le balle! Però si può!

 

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ott
22

Caso bavaglio internet, leggete!

 

Mando su feed Linux SOLO perchè pretendo che lo leggano più persone possibili e spero che tutti voi staite facendo lo stesso quando parlate di questo argomento.
Cito alcune righe tratte dal blog di Paolo Attivissimo:
Vari politici prendono le distanze dal DDL, compresi i ministri Di Pietro e Gentiloni che pure l’hanno approvata. Di [...]

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