dic
02

Sidux … credo che farò questa prova

 

sidux

Mi trovo nella situazione di dover re-installare un sistema Linux ad un mio caro amico, l’ultima volta che me l’ha chiesto ho usato Kubuntu Dapper Drake. Nulla da ridire, anzi devo ammettere che si è comportata in modo esemplare, in questi due anni (credo) mi ha dato solo un paio di problemi con grub e qualche problema per l’integrazione di hal&udev sui mount automatici delle periferiche esterne (pendrive, fotocamere ed altro). Ora il mio amico mi chiede una svecchiata dato che tutti gli aggiornamenti sono fermi da tempo …

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nov
28

Krename – rinominare non è mai stato così facile!

 

krename

KRename è un potente rinominatore sequenziale di file per KDE. Ci permette di rinominare con estrema facilità centinaia (e anche più) di files in una sola volta. I nomi possono essere creati da parti del nome originale del file, possono essere numerati. Possiamo addirittura aggiungere informazioni sui file come data di creazione permessi e informazione sui file come per esempio i dati Exif di una immagine!Per installarlo su kubuntu, ubuntu e in generale tutte le debian based basta dare un semplice: (more…)

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nov
23

Etichette CD Ubuntu Gutsy Ottimizzate per Masterizzatori Lightscribe

 

La tecnologia lightscribe, implementata in alcuni masterizzatori, utilizza un laser particolare che, su supporti appositamente creati, permette di serigrafare il nostro cd o dvd ovvero di crearne la cover.

Un utente di UbuntuForums vedendo che le etichette ufficiali di Ubuntu non sono particolarmente attraenti e ottimizzate per la tecnologia lighscribe ne ha creato altre:
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nov
21

TuxGuitar – Un’ altra chicca per i pinguini chitarristi

 

tuxguitar

Non fate come me… evitate di scaricare i TABS Tommy Emmanuel, danneggiano l’autostima.

Dopo avervi consigliato il meraviglioso plugin per recuperere i TAB con Amarok eccomi alla riscossa a parlare di TuxGuitar.

Tuxguitar ci permette di aprire e modificare i tabs creati con tutte le versioni di Guitar PRO e power tab per windows!

Vediamo come installarlo su ubuntu! (more…)

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nov
21

KDE4 finalmente una Release Candidate

 

finalmente dopo 4 versioni beta e uscita la prima RC di kde4

kde4_RC1

Link alla pagina dell’annuncio!

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nov
21

Sidux 2007-04 “Ερως”

 

Sidux è una distribuzione derivata direttamente da debian sid il cui scopo è quello di fornire strumenti e supporto per rendere Debian Sid semplice da configurare e abbastanza stabile sia per l’utenza desktop che per quella professionale.
Mentre si avvicina il suo primo compleanno, lo staff di Sidux ha annunciato l’immediata disponibilità della sidux 2007-04 “Ερως” per processori amd64 e per sistemi i686 disponibile in versione lite (445 MB) e full (680 MB).
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nov
08

Slax 6 RC7

 

Per tutti coloro che amano provare le cose nuove segnalo che è in corso l’upload delle ISO di Slax 6 RC7.

Se avete tempo di fare qualche prova c’è bisogno di testare le varie blocksize di compressione LZMA. Ci saranno varie ISO disponibili, una per ogni blocksize, da provare per poi segnalare eventuali problemi di lentezza o di occupazione di ram.

Il link lo trovate nell’annuncio sul blog di Tomas.

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nov
06

Xubuntu 7.10

 

XubuntuDopo Ubuntu e Kubuntu, l’ultima grande assente nella rassegna dei figli del gibbone era Xubuntu, a cui dedichiamo questo post. In passato avevo ( giustamente ) attirato le proteste di alcuni utilizzatori di Xubuntu e, nonostante rischi di essere nuovamente criticato, devo ammettere di essere rimasto particolarmente perplesso leggendo le note di rilascio di questa versione 7.10.

Tralasciando la decisione di rendere esteticamente simili GNOME ed XFCE, il team di Xubuntu ha introdotto applicativi come Totem, Gnome-System-Monitor, Brasero e Gnome-games ed altre utility di contorno all’interno della distribuzione, trasformandola in una sorta di ibrido GNOME / XFCE.

Non avendo un’installazione di Xubuntu a portata di mano non posso verificare le dipendenze dei pacchetti in sopracitati ma se queste fossero le stesse di quelli presenti in Ubuntu l’utilità della distribuzione mi sembrerebbe veramente ridotta: perché creare una derivata se si importa buona parte dei suoi componenti chiave senza apportare modifiche? Avete esperienze da segnalare?

Xubuntu 7.10
  
  

[ via DistroWatch ]

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nov
05

gOS disponibile al download

 

gOSIn occasione della presentazione sul mercato del gPC Matteo ha sottolineato le peculiarità della distribuzione presente sul sistema, che miscela Ubuntu ed E17 con molti servizi offerti da Google; la buona nuova è che ora possiamo provare gOS anche sui nostri PC, grazie al .torrent disponibile sul sito del progetto. Le differenze tra la versione installata sul gPC e quella scaricabile si limitano all’inclusione dei codec multimediali, assenti nella seconda.

gOS
  
  

[ via Digg ]

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nov
04

gOS – Distro basata su ubuntu che strizza l’occhio alle Google Apps [video]

 

E’ stata rilasciata ufficialmente questa notte, si chiama gOS ed è una versione modificata di Ubuntu Linux 7.10 che strizza l’occhio alle Google Apps, non necessita di un computer potente e al suo interno si trovano solo applicativi Open Source.

Gos in Azione :

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nov
04

Anche google ha il suo OS

 

In un mondo dove tutti possono creare la propria distro, non poteva certamente mancare quella del colosso di Mountain View.

gOS, così si chiama la distribuzione GNU/Linux della grande G. Basata sull’ultima versione di Ubuntu, la 7.10 Gutsy Gibbon, è una distro “verde” nel senso che il nome completo è “Green Operating System” e come interfaccia [...]

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ott
31

KDE4 Beta 4 : Screenshot

 

Ecco alcuni screenshot appena fatti dell’ultima beta 4 di Kde4. Gli screenshot si riferiscono alla versione 0.6 di Kde Four Live.

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ott
30

Linux in Tasca: PUD GNU Linux

 

PUD GNU Linux è una distro un po speciale. Per prima cosa è una delle poche che conosco basata su Ubuntu, anzi visto che usa XFCE come manager somiglia più a Xubuntu.

Poi perché nasce nativamente in Cinese ed è disponibile in seconda battuta in inglese. E anche questa è una cosa abbastanza interessante.

Infine la cosa che mi interessa più di tutte è che gli sviluppatori che l’hanno assemblata hanno utilizzato un approccio secondo me originale, patchando il kernel con aufs, squashfs e lzma, secondo una prassi già consolidata in tutte le distro live basate su Slackware e sugli script di Tomas Matejicek, autore di Slax.

Il sistema è molto piccolo rispetto ad un normale Ubuntu e in effetti contiene solo un minimo di applicazioni, ma non dovrebbe essere complicato espanderlo. Giocherellandoci un pochino mi ha dato l’idea di essere abbastanza stabile anche se alcuni programmi sembrano avere problemi marginali. Bel lavoro comunque, ed anche una buona occasione per sfruttare il kernel già pronto per altri possibili sistemi live.

Unica nota negativa è la non disponibilità online dei sorgenti degli script di creazione del livecd, nonostante l’adozione della GPL.

pug1.png pug2.png pug3.png

Per poterlo installare su di una USB ci sono due modi, uno semplice, che ovviamente non ho provato perché altrimenti non mi diverto, che consiste nell’avviare il LiveCD, scaricare un minuscolo pacchettino ed eseguirlo, come spiegato in questa pagina.

L’altro è quello che ho utilizzato, smanettando sull’ISO del sistema. Ed è comunque molto semplice, dobbiamo scaricare la ISO del sistema dal sito degli autori, quindi montarla su una cartella (nel mio caso /mnt/test ) per poter accedere ai file contenuti all’interno:

mount pud-0.4.8.iso /mnt/test -o loop

Ci serve anche una pendrive già formattata e configurata per effettuare il boot. Nel mio caso la pendrive USB era montata sul device /dev/sdb con un file system vfat (FAT32) montato in /mnt/sdb1 . Sposto i file necessari dalla ISO alla pendrive:

cp /mnt/test/initrd.gz /mnt/sdb1
cp /mnt/test/vmlinuz /mnt/sdb1
cp -r /mnt/test/casper /mnt/sdb1
sync

Quindi creiamo un file chiamato syslinux.cfg sulla pendrive e inseriamoci dentro queste righe (attenzione la riga con APPEND è l’ultima e non ci devono essere salti accapo).

PROMPT 1
TIMEOUT 150
DEFAULT linux

LABEL linux
MENU Home Edition (English)
KERNEL vmlinuz
APPEND initrd=initrd.gz root=/dev/ram rw boot=casper showmounts wm=en splash quiet aufs

Infine come ultima cosa è necessario installare il boot di syslinux:

syslinux /dev/sdb1

Se tutto è andato bene il vostro pendrive sarà pronto all’uso.

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ott
28

Salutiamo il Gibbone (+ considerazioni generali)

 

Come avevo promesso in un commento, ho definitivamente cestinato Ubuntu, dopo quasi due anni di felice utilizzo come distro/Linux principale.

Il gibbone, purtroppo, è qualcosa di inutilizzabile: devede e mencoder ancora non funzionano correttamente, gnome è pacchettizzato secondo non so quale criterio (l’unico contento è felipe… che però poi passa a kde4… mentre janvitus in chat non riusciva a ripristinare beagle al posto di quella “attuale” schifezza che è tracker, causa mancanza del team di Ubuntu… etc. etc. ), checkinstall è buggato e potrei continuare…

Ubuntu è diventata una distro chiusa e difficile da configurare: ti devi tenere la configurazione iniziale, altrimenti sgarri!!! Si è arrivati al punto che per far contenti i 4 windowsiani del cazzo, abbiamo ottenuto un’ennesima copia mal riuscita del sistema di B.Gates (eppure di distro così ce ne sono a quintali…). Perchè, diciamocelo, Windows fa tutto quello che fa Ubuntu, e le distro/Linux in generale, e lo fa sicuramente meglio per l’utente medio (ma che significa l’utente medio?). Per non parlare dei programmi, dei driver e dei giochi!!! (Photoshop = Gimp??? ma dove? Dreamweaver dove sta??? e Flash???… qualcuno parla di audio con Linux… ma se ti servono tre lauree per fare solamente un copia e incolla da una traccia ad un altra…)
Potrei considerare Ubuntu come valida alternativa a Windows solo se non si hanno esigenze particolari (particolari??? questa è routine!!!), una configurazione hardware proibitiva (che significa???), non si gioca con il pc (compratevi la playstation… -.-), non si ha la pretesa di utilizzare cd comprati dal giornale, si considera che è un po’ più libera della sua antagonista, si pensa che è anche gratuita e non ci ci addentra oltre la configurazione iniziale…

OK!!! Meglio che l’utente medio si tenga Windows, anche perchè se deve mettere una distro Linux perchè non costa un tubo oppure fa figo… che se ne andasse a fanculo!!!

Uso Linux per una questione etica e di libertà del software, voglio anche pagare ma voglio il codice sorgente e tutta la fottuta documentazione per modificarmelo. E purtroppo devo usare Windows anche se, da un po’, non faccio chissà quali grandi cose con il pc: chatto con msn, masterizzo, navigo, scrivo qualche documento e magari potessi lo stamperei anche. Sì, perchè queste cose non si possono ancora fare con Linux: non si può scambiare un misero file con gli amici che usano msn (non dite che c’è jabber perchè i tuoi amici non cambiano protocollo di IM, anche perchè non sanno quello che gli staresti dicendo…); i documenti ufficiali e standard, anche senza nessuna certificazione, sono quelli di casa Redmond perchè sono i più usati (openoffice non è office…) e i driver per la mia stampante non esistono per Linux (me li dà la comunità i soldi per cambiare stampante???).

Nonostante quello che ho appena scritto resto un convinto utilizzatore Gnu/Linux disposto a sacrificare alcune operazioni pur di avere quel free che non è uguale a gratis. Per questi motivi ho sempre usato debian, provato decine di altre distro linux, sono capitato su Ubuntu debian based… vabbè… Basta! La questione era: ma adesso che Ubuntu è clone di Windows a cosa mi serve??? A niente!!!

Ma ritornando appunto ad Ubuntu, che ormai nei repository ha un’accozzaglia di apps spesso inutile, non testata e non funzionante! Non è bella graficamente!!!… mi chiedo se il team di Ubuntu si rende conto che il 99% degli utenti prova la necessita di modificare sfondo e tema a Gnome, già dopo 3 minuti di utilizzo. Eppure Cimi ha fatto un bel grosso lavoro…

Ero arrivato al punto che perdevo più tempo a cambiare la configurazione della distro che ad usarla effettivamente. Ho capito che Ubuntu non fa più per me e non so nemmeno più realmente come altri possano usarla… usate debian!!! DEBIAN! (io la mia partizioncina con debian non l’ho mai cancellata, anche se non la uso spesso!!!)

P.S.
Adesso sono un novello arciere!!! Provate archlinux!

P.P.S.
Dopo aver scritto il mio post, leggo, proprio su tuxfeed, che coobox mi da un po’ ragione. Allora il mio è un sentimento comune! L’avevo previsto! (eheheh)

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ott
28

Rilasciata Damn Small Linux 4.0

 

Damn Small LinuxNuova major release per la distribuzione dannatamente piccola per antonomasia. Nonostante le tante novità introdotte nella versione 4.0 Damn Small Linux rimane comunque la distribuzione migliore per riportare in vita PC anziani ( nel caso fossero troppo anziani ricordatevi di Deli Linux ) ma anche per accedere ai dati su qualche PC capriccioso.

Dicevamo delle novità…Linux-2.4.31, aggiornamenti per i principali programmi inclusi, nuove GUI ( per la gestione delle schede di rete, delle stampanti e dei window manager ) e rifiniture più generali a tutto l’ambiente. L’elenco completo è disponibile nell’annuncio ufficiale, pubblicato sul forum di Damn Small.

L’ISO da scaricare, come da tradizione, occupa meno di 50 MB.

Damn Small Linux 4.0
  
  

[ via DistroWatch ]

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