feb
27

Dell Optiplex, l’enterprise desktop secondo Dell

 

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lug
25

Dell offre laptop con Red Hat Enterprise 6 preinstallato

 

Red Hat LogoDell, la famosa azienda Statunitense produttrice di desktop e laptop ha annunciato il lancio di alcuni laptopo con Red Hat Enterprise 6 preinstallato. I modelli in questione sono il Precision M4700 and Precision M6700, arriveranno inizialmente con Windows, ma sarà comunque possibile richiedere l’installazione di Red Hat Enterprise 6.

Dopo il grande successo del progetto Sputnik, di cui abbiamo parlato in precedenza, che punta a creare dei laptop per sviluppatori equipaggiati con Ubuntu 12.04 LTS, ecco che Dell punta nuovamente su GNU/Linux e questa volta ci prova con la versione Enterprise di Red Hat. I modelli in questione sono delle veri e propri “workstation laptop” con dotazione hardware di tutto rispetto: 15.6? 17.3? pollici, processori Intel i5 e i7 di terza generazione, SSD, porte USB 3.0 e schede grafiche NVIDIA Quardo/AMD FirePro.

Come intuibile dalla distribuzione che sarà possibile aver installata e dalle caratteristiche hardware di queste macchine, il prezzo sarà altrettanto “enterprise”: si parte dal prezzo base di 1649 dollari. Forse questi laptop non sfonderanno nel mercato consumer, ma a mio parere, potranno sfondare nel mercato enterprise appunto. Visti i precedenti del progetto Sputnik, si può ben sperare.

Via | Muktware

Dell offre laptop con Red Hat Enterprise 6 preinstallato é stato pubblicato su Ossblog.it alle 21:00 di mercoledì 25 luglio 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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mag
07

Aggiornare il BIOS senza Windows

 

Vi avevo già scritto che ho cancellato Windows dal primo giorno in cui ho ricevuto il mio portatile e anche che mi era stato possibile trovare un modo per aggiornare lo stesso il BIOS. Purtroppo la guida che avevo scritto è valida solo per computer Dell, e non è neppure troppo semplice da seguire. Non solo, non sono neppure sicuro sia ancora valida.

Giusto oggi sono per caso venuto a conoscenza che già da un po’ era uscita una nuova versione del BIOS per il Dell XPS M1530 e ho trovato quasi per caso un modo semplicissimo per aggiornarlo: è sufficiente infatti creare un disco live minimale di FreeDOS per permettere al programma di partire. Il metodo che vi vado a spiegare prevede che il produttore del PC fornisca un file eseguibile di aggiornamento che sia compatibile con MS-DOS, fortunatamente questo succede quasi sempre.

La procedura si basa sulle indicazioni di CGSecurity per fare un disco live di TestDisk e nell’esempio uso il nome del mio file, specificamente 1530_A12.EXE. Dovete naturalmente adattare le istruzioni cambiando il nome.

Assumendo che abbiate il file eseguibile a portata di mano, scaricate il kit per creare dischi FreeDOS e scompattatelo:

wget -N http://www.fdos.info/bootdisks/ISO/FDOEMCD.builder.zip
unzip FDOEMCD.builder.zip
cd FDOEMCD/CDROOT

Ora tenete aperto il terminale nella directory in cui siete appena entrati (CDROOT) e con il file manager copiateci dentro l’eseguibile. A questo punto dovete aggiungere una riga al file AUTORUN.bat:

echo "M1530_A12.EXE" >> AUTORUN.BAT
unix2dos AUTORUN.BAT

L’ultimo comando ci assicura di avere il file correttamente formattato per sistemi DOS (se non avete il pacchetto dovrete installarlo). Non resta altro da fare che generare l’immagine ISO da masterizzare (la troverete dentro a FDOEMCD):

cd ..
mkisofs -o bios-update.iso -V "Bios CD"
-b isolinux/isolinux.bin -no-emul-boot -boot-load-size 4 -boot-info-table -N -J -r
-c boot.catalog -hide boot.catalog -hide-joliet boot.catalog CDROOT

Fatto ciò vi consiglio caldamente di testare il disco in una macchina virtuale. Ovviamente non riuscirà a procedere con l’aggiornamento, ma almeno potrete assicurarvi che parta correttamente. Dato che la ISO avrà una dimensione irrisoria e userete il disco una volta sola, vi raccomando l’uso di un CD-RW. ;)

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dic
28

MegaCLI su sistemi Debian (squeeze)

 

 MegaCLI su sistemi Debian (squeeze)


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Le Megacli sono delle utility a linea di comando per la  gestione di controller RAID della LSI.

A questo link vi è una chiara descrizione su come installarli su di una Debian. Devo dire che la guida è molto chiara e soprattutto indica passo passo quali pacchetti di supporto installare. Per le MegaCLI basta cercare nel sito della LSI che l’autore indica e al primo controller scaricare il pacchetto zippato dal nome 8.02.16_MegaCLI.zip (l’attuale release).

Enjoy …

Installing MegaCLI in Debian-based System

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feb
20

Tuning del file system ext3 per un RAID hardware

 

Una tematica sempre viva nella implementazione di una architettura complessa per la erogazione di un servizio web è su come fare un buon tuning del file system per trovare la giusta combinazione tra velocità e sicurezza del file. Velocità sia nella scrittura che nella lettura del dato e sicurezza che questo non venga perso per eventi accidentali.
A questo link (http://wiki.centos.org/HowTos/Disk_Optimization) ho trovato alcuni buoni consigli per poter fare questo tuning e devo dire che calza abbastanza al caso mio: una macchina DELL R710 con 4 dischi da 1TB in modalità RAID 5; con lo scopo di erogare file via web-services.
Ho fatto delle prove su diversi file system usando i tool di testing quali Bonnie++ e Iozone. Ma prima di cambiare tipo di file system ho voluto provare a fare il tuning di quello che generalmente uso, ovvero il tipo ext3.
Le info necessarie per i settaggi sono state controllate direttamente a livello del controller PERC H700 che attualmente monta una Dell PE R710, come si vede dalla figura inclusa.
Le opzioni di creazione della partizione sono state:

<br />:~# mkfs.ext3 -b 4096 -E stride=16 -E stripe-width=48 -O dir_index /dev/xxxx<br />

E interrogando la partizione in oggetto ottengo le seguenti info:

<br />:~# tune2fs -l /dev/xxxx<br />tune2fs 1.41.6 (30-May-2009)<br />Filesystem volume name:   <none><br />Last mounted on:          <not available><br />Filesystem UUID:          4f5416fd-963d-4cbb-baf6-0db9b385ba88<br />Filesystem magic number:  0xEF53<br />Filesystem revision #:    1 (dynamic)<br />Filesystem features:      has_journal ext_attr resize_inode dir_index filetype sparse_super large_file<br />Filesystem flags:         signed_directory_hash<br />Default mount options:    (none)<br />Filesystem state:         clean<br />Errors behavior:          Continue<br />Filesystem OS type:       Linux<br />Inode count:              183042048<br />Block count:              732168183<br />Reserved block count:     36608409<br />Free blocks:              720628010<br />Free inodes:              183042037<br />First block:              0<br />Block size:               4096<br />Fragment size:            4096<br />Reserved GDT blocks:      849<br />Blocks per group:         32768<br />Fragments per group:      32768<br />Inodes per group:         8192<br />Inode blocks per group:   512<br />RAID stripe width:        48<br />Filesystem created:       Fri Dec 17 17:23:34 2010<br />Last mount time:          n/a<br />Last write time:          Fri Dec 17 17:32:06 2010<br />Mount count:              0<br />Maximum mount count:      36<br />Last checked:             Fri Dec 17 17:23:34 2010<br />Check interval:           15552000 (6 months)<br />Next check after:         Wed Jun 15 18:23:34 2011<br />Reserved blocks uid:      0 (user root)<br />Reserved blocks gid:      0 (group root)<br />First inode:              11<br />Inode size:               256<br />Required extra isize:     28<br />Desired extra isize:      28<br />Journal inode:            8<br />Default directory hash:   half_md4<br />Directory Hash Seed:      0a4ecd73-58f9-4675-9dfe-f90cf0f7f667<br />Journal backup:           inode blocks<br />

Altre opzioni da seguire sono le opzioni di “mounting” e nel mio caso penso che seguirò la “noatime” come consigliato dalla guida sopra citata.

Ad ogni modo vedremo come andrà durante i test successivi che non mancheranno. Ovviamente i consigli sono ben accetti.

Technorati Tags: ext3, RAID, Dell, R710, iozone, bonnie++

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giu
09

“System Services update required” al boot di un server PE R710

 

Provando a far fare un upgrade dei firmware di una R710 Dell serie PowerEdge mi è capitata la scritta in oggetto al boot della macchina e, di fatto, mi era impossibile entrare nel menu dei “System Services“, di solito premendo il tasto F10.
Ovviamente mi sono affidato a un buon motore di ricerca per cercare di capire la segnalazione e finalmente ne è uscito fuori un documento della DELL riguardante i “Dell Unified Server Configurator (USC)” che in soldoni contiene le info per ripristinare il tutto. L’unico problema che ho incontrato è alla voce sul tool da scaricare dall’FTP alla sezione LifecycleController  della Dell. Alla fine ho optato per la release “USC_1.3.0_Rep_Pack_A00.usc” che tra l’altro dava una data di aggiornamento recente.
In soldoni, come spiegato ben bene nel documento ho uploadato il file con estensione usc via iDRAC direttamente sul server per poi farlo ripartire una volta che l’upload ha dato esito positivo. Una volta restartata la macchina ho seguito il consiglio di upgradare via System Services i rimanenti firmware anche se l’upgrade del BIOS dalla release 1.0.4 alla 2.0.13 non è stato possibile per errore nelle signature di un file con estensione efi; cosa appurata dopo vari restart.

Technorati Tags: DELL, R710, F10, USC

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mag
13

iDrac 6 Debian Xen based e Serial Console Redirection

 


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Ecco i passi seguiti per poter abilitare la redirection della Serial Console via iDRAC 6. La procedura è stata testata su di una DELL R610 con installata una Debian Lenny e Xen Hyperviser 3.2-1. Lo scopo è di poter avere maggiori informazioni nei casi di crash del kernel.

Come primo step ho installato le “dellomsa” che mi permettono anche di intervenire sui settaggi del BIOS via shell, o in alternativa gli stessi passi è possibile farli entrando nel menu del BIOS al riavvio della macchina.

Di seguito i valori alterati, con i relativi comandi:

host:~# omconfig chassis biossetup attribute=extserial setting=rad
host:~# omconfig chassis biossetup attribute=fbr setting=57600
host:~# omconfig chassis biossetup attribute=serialcom setting=com2
host:~# omconfig chassis biossetup attribute=crab setting=enabled

Se i comandi sono andati a buon fine dovrebbe comparire in output il seguente feedback:”BIOS setup configured successfully. Change will take effect after the next reboot.

Successivamente sono state anche modificate le seguenti righe sulla DRAC per abilitare la Serial Console.

racadm config -g cfgSerial -o cfgSerialBaudRate 57600
racadm config -g cfgSerial -o cfgSerialConsoleEnable 1
racadm config -g cfgSerial -o cfgSerialHistorySize 8192
racadm config -g cfgIpmiSol -o cfgIpmiSolBaudRate 57600

Invece per quanto riguarda la parte di avvio della macchina, e in particolare GRUB le righe da modificare all’interno di menu.lst sono le seguenti.

Aggiunta delle seguenti righe prima della parte evidenziata come “### BEGIN AUTOMAGIC KERNELS LIST

serial –unit=0 –speed=57600 –word=8 –parity=no –stop=1
terminal –timeout=10 serial console

Mentre per le opzioni di avvio di Xen e della relativa release del kernel:

kernel                /boot/xen-3.2-1-i386.gz dom0_mem=1024m com2=57600,8n1 console=com2,vga
module                /boot/vmlinuz-2.6.26-2-xen-686 root=/dev/sda5 ro console=tty0 console=hvc0

Infine nel file inittab vengono aggiunte le seguenti entry:

#for serial console
7:2345:respawn:/sbin/getty 57600 hvc0
8:23:respawn:/sbin/getty 57600 tty1

Una volta fatte le modifiche sopra riportate si fa ripartire la macchina. Nel frattempo ci si logga via SSH sulla iDRAC della macchina da monitorare via Serial Console e ci si connette alla console appena impostata mediante un semplice comando:

console -h com2

Se tutto è andato per il verso giusto dovrebbe comparire l’output che è anche visibile attraverso il viewer proprio della iDRAC e permettere così la gestione intera della macchina.

N.B.:Per non essere buttati fuori dalla console per inattività è preferibile mettere un qualunque processo in esecuzione come ad esempio un semplice top.

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apr
22

Grub2 + Windows 7 + Dell Inspiron = Vegetale

 

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feb
11

Monitoraggio LSI Logic/Dell SAS 5/iR RAID con mpt-status

 

E’ possibile effettuare un monitoring dell’array RAID di un controller LSI Logic SAS 5/iR che montano macchine DELL, molto basilare, ma utile e immediato. Utilizzeremo il tool mpt-status.

La scelta di questo tool è molto semplice e (a volte) obbligata se la macchina in questione ha poca RAM.

Infatti molti scelgono di monitorare il tutto tramite omreport di Dell (parte della suite OpenManage) che sicuramente è il migliore tool di monitoraggio locale per i controller RAID (e non solo) in quanto, oltre a controllare lo stato dei dischi, restituisce molte più informazioni su tutto l’hardware della macchina (e del RAID stesso).

Purtroppo la compilazione di questo tool, a volte, può essere macchinosa su sistemi operativi CentOS, in particolare sulla versione 5.3.

Infatti la compilazione richiede il pacchetto kernel-devel ma, dopo numerosi test effettuati, non contiene (almeno la versione sui mirror ufficiali) alcune librerie LSI.

Per ovviare a questo problema possiamo adoperare rpmbuild ed il sorgente del kernel nella versione src.rpm.

Ho riassunto, in breve, tutti i comandi da lanciare per compilare correttamente mpt-status su CentOS ad ogni aggiornamento di kernel.

yum install rpm-build redhat-rpm-config unifdef -y
cd ~
rm -rf ~/rpmbuild
mkdir -p rpmbuild/{BUILD,RPMS,SOURCES,SPECS,SRPMS}
echo ‘%_topdir %(echo $HOME)/rpmbuild’ > .rpmmacros
rm -f kernel-`uname -r`.src.rpm
wget http://mirror.centos.org/centos/5/updates/SRPMS/kernel-`uname -r`.src.rpm
rpm -i kernel-`uname -r`.src.rpm
rm -f kernel-`uname -r`.src.rpm
cd ~/rpmbuild/SPECS
rpmbuild -bp –target=`uname -m` kernel-2.6.spec 2> prep-err.log | tee prep-out.log
cd /usr/src
rm -rf mpt-status-1.2.0
wget “http://freshmeat.net/urls/7a85a1d3af8efa1dbe086c142f773164? -O mpt-status-1.2.0.tar.gz
tar zxvf mpt-status-1.2.0.tar.gz
cd /usr/src/mpt-status-1.2.0
make KERNEL_PATH=~/rpmbuild/BUILD/kernel-`uname -r | cut -d “-” -f1`/linux-`uname -r | cut -d “-” -f1`.`uname -m`
make install
mknod /dev/mptctl c 10 220
modprobe mptctl

Per chi invece ha un sistema x86 e non ha tempo da dedicare alla compilazione, puo’ sempre trovare l’rpm qui disponibile, appunto, solo per sistemi 32bit.

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nov
25

Debian Squeeze verrà rilasciata nell’estate 2010

 

Steve McIntyre, Project Leader ha deciso di rilasciare la versione 6.0 di Debian nominata Squeeze prima dell’annuale DebConf developer conference che si terrà a New York nell’Agosto 2010.
Nell’articolo su H Open Source ulteriori dettagli sulle date in cui la versione verrà considerata “frozen”.

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nov
05

Risolvere il problema dei tasti luminosità sui portatili Dell in Ubuntu 9.10 Karmic Koala

 

konsole

Per la risoluzione del Risolvere il problema dei tasti luminosità sui portatili Dell in Ubuntu 9.10 Karmic Koala

da terminale editiamo :

sudo gedit /etc/default/grub

dopo di che procediamo all’editazione dei parametri di boot individuando la riga corrispondente a :

GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=“quiet splash”

sostituendola con la seguente:

GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=“quiet splash nolapic”

salviamo il file e chiudiamo, dopo di che lanciamo da terminale il seguente comando:

sudo update-grub

dopo di che riavviamo il sistema.

Risolvere il problema dei tasti luminosità sui portatili Dell in Ubuntu 9.10 Karmic Koala is a post from: Rafanto.net Blog

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set
09

Google Chrome anche sui computer Dell?

 

Come già vi avevamo anticipato esattamente una settimana fa, dopo l’accordo che Google ha stipulato con Sony per la distribuzione del proprio browser Chrome su alcuni portatili della serie Vaio, era logico attendersi ulteriori sviluppi nella sempre più avvincente “guerra dei browser“.

Pare infatti che Big G, stando a quanto riporta il Search Engine Journal, sia intenzionata ad estendere la partnership da un miliardo di dollari stipulata con l’americana Dell nel 2006; l’accordo iniziale prevedeva l’installazione di default di Google Toolbar su tutti i personal computer della società in questione, ma nel 2009 sembra che ci saranno importanti novità ed è quasi sicuro che i pc Dell, oltre all’onnipresente Internet Explorer, monteranno anche il nuovo Google Chrome.

Nulla però è ancora ufficiale; quando e se vi saranno ulteriori novità non tarderemo di certo a riportarvele.

Via | HWupgrade

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ago
24

Le piccole cose che mi persi

 

Post originale su Linux e dintorni

Piccole notizie di entità varia che mi sono perso durante le mie giornate di relax estivo

Premetto che per quel che mi riguarda il relax estivo non c’è assolutamente stato, un paio di giorni lontano rispettivamente sull’appennino toscano e in quel del lago Trasimeno hanno allietato il mio periodo estivo che per il restante tempo è stato condito da lavoro, sudore e temperature insopportabili.

Se per noi italiani il mese di agosto corrisponde con la sospensione quasi totale delle nostre attività lavorative così non deve essere per tutti coloro che risiedono fuori dai confini nazionali, il mondo open è stato sempre in fermento e chi, come me, si aspettava un rallentamento del flusso di novità che da sempre il software open ci propone, non poteva commettere errore più grande.

Ma bando alle ciance ed andiamo al sodo.

  • Bug nel kernel Linux: è li da 8 anni

Questa è forse una delle notizie più sconcertanti che sono apparse durante l’estate, il kernel Linux presentava una bug vecchio di 8 anni all’interno di una macro la quale permetteva l’esecuzione di codice all’indirizzo NULL.

Parlo al passato perchè il problema è stato prontamente risolto e corretto.

Sorprende però certamente come un errore critico di programmazione come questo ha potuto espandersi indisturbato nel tempo attraverso i vari rami di sviluppo di Linux contaminando il codice del 2.4.x e del 2.6.x partendo dal lontano 2008.

Link

  • Continua la campagna diffamatoria Microsoft nei confronti di GNU/Linux

Non è certamente la prima volta che, e non sarà nemmeno l’ultima, che la Microsoft dimostra tutta la propria bassezza, attraverso quelle che possiamo definire come campagne diffamatorie.

L’ultima in ordine di tempo vede il colosso di Redmond dare notizia di un maggiore ritorno di laptop Dell equipaggiati con Ubuntu rispetto a quelli con sistema operativo Microsoft.

La stessa Dell però prontamente smentisce questi notizia dimostrando, con dati alla mano, che il tasso di restituzione per uno stesso prodotto equipaggiato con Windows o con Ubuntu è esattamente il medesimo.

Certamente, ammette Dell, ci sono degli sporadici casi nei quali chi acquista pensa di avere ordinato un pc con Windows trovandosi poi tra le mani una macchina con Ubuntu, in questo caso il reso è palese.

Dell però parla anche di resistenza interna circa la pubblicizzazione della propria linea di prodotti forniti di OS open, si sta facendo poca pubblicità e soprattutto si dovrebbe riparare all’attuale tipologia di commercializzazione che vede gran parte dei paesi europei tagliati fuori dalla possibilità di ordinare una macchina con Ubuntu già installato.

A lamentare questi problemi ci sono gli acquirenti ma anche personale importante dell’azienda comeTodd Finch, Dell Product Marketing Manager, che spera in una rinnovata linea di condotta per questo settore Dell.

Link

  • Mark “mr ubuntu” Shuttelworth parla di cadenze e collaborazioni

Una accorata mail del patron di Ubuntu espone le idee del magnate circa la questione cadenze di release e collaborazioni che si dovrebbero avere all’interno del mondo open.

Impossibile a mio avviso fare un riassunto esaustivo dello scritto pertanto vi invito alla lettura della chilometrica missiva digitale targata Mark.

http://lwn.net/Articles/345353/

Se volete sapere la mia………mi trovo parzialmente concorde con le affermazioni dell’uomo venuto dallo spazio.

Ci sono altre notizie da trattare ma ritengo che esse siano troppo importanti per esser relegate tutte insieme in un post di questo tipo, per ora quindi è tutto in attesa di altri articoli che giungeranno molto presto.

Ciao a tutti.

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openSUSE Netbook Images [KDE 4.2]

 

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mag
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openSUSE Netbook Images [GNOME 2.26]

 

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