ott
17

Gnome-Do e Docky si separano definitivamente

 

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ott
14

Installare KDE 4.3.2 in Kubuntu 9.04 Jaunty

 
KDE 4.3.2 per Ubuntu 9.04 Jaunty

KDE 4.3.2 per Kubuntu 9.04 Jaunty

La comunità di KDE ha annunciato con orgoglio l’immediata disponibilità di KDE 4.3.2. Come per qualunque altro rilascio minore, non ci sono nuove funzionalità, ma piuttosto c’è stata una forte accezione ad un ulteriore affinamento della serie 4.3, che è stata largamente accolta come un rilascio adatto per tutti gli utenti finali.

Se volete installare KDE 4.3.2 su Kubuntu 9.04 Jaunty vi basterà seguire i seguenti e semplici passi:

Aprite il sources.list digitando

sudo gedit /etc/apt/sources.list

adesso aggiungete il seguente repository a fine file

#Kde 4.3.2
deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/backports/ubuntu jaunty main

Salvate ed importate la chiave gpg:

sudo apt-key adv –recv-keys –keyserver keyserver.ubuntu.com 0xe4dfec907deda4b8a670e8042836cb0a8ac93f7a

Non ci resta che aggiornare la lista dei pacchetti

sudo apt-get update

ed aggiornate a kde 4.3.2

sudo apt-get dist-upgrade

Se volete, potete fare anche il tutto con un solo comando:

sudo apt-key adv –recv-keys –keyserver keyserver.ubuntu.com 0xe4dfec907deda4b8a670e8042836cb0a8ac93f7a && sudo echo “deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/backports/ubuntu jaunty main” | sudo tee -a /etc/apt/sources.list && sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade

Riavviate il sistema e godetevi Kde 4.3.2 :)

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ott
10

Installare KDE 4.3.2 in Ubuntu 9.04 Jaunty

 

KDE 4.3.2 per Ubuntu 9.04 Jaunty

KDE 4.3.2 per Ubuntu 9.04 Jaunty

La comunità di KDE ha annunciato con orgoglio l’immediata disponibilità di KDE 4.3.2. Come per qualunque altro rilascio minore, non ci sono nuove funzionalità, ma piuttosto c’è stata una forte accezione ad un ulteriore affinamento della serie 4.3, che è stata largamente accolta come un rilascio adatto per tutti gli utenti finali.

Se volete installare KDE 4.3.2 su Ubuntu 9.04 Jaunty vi basterà seguire i seguenti e semplici passi:

Aprite il sources.list digitando

sudo gedit  /etc/apt/sources.list

adesso aggiungete il seguente repository a fine file

#Kde 4.3.2
deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-ppa/backports/ubuntu jaunty main

Salvate ed importate la chiave gpg:

gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 2836CB0A8AC93F7A

gpg --export --armor 2836CB0A8AC93F7A | sudo apt-key add -

Non ci resta che aggiornare la lista dei pacchetti

sudo apt-get update

ed installare kde 4.3.2

sudo apt-get install kde

Ecco fatto :)

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set
12

Ubuntu Tewak 0.4.9 per Ubuntu

 
Ubuntu Tweak 0.4.9

Ubuntu Tweak 0.4.9

Ubuntu Tweak è un applicazione che semplifica molto la vita degli utenti di ubuntu. Con pochi e semplici click è possibile personalizzare Ubuntu in modo facile e sicuro.

Ecco alcune funzioni principali:

  • Computer: vengono visualizzate le caratteristiche del sistema;
  • Applicazioni: sarà possibile accedere alla funzione d’installazione e rimozione delle applicazioni;
  • Avvio: sarà possibile personalizzare il comportamento del sistema all’avvio ed allo spegnimento gestendo i programmi da avviare durante il login;
  • Scrivania: da questa sezione si potranno modificare le icone da visualizzare nella Scrivania, personalizzare le finestre, installare e configurare Compiz Fusion, personalizzare i pannelli ed i menù di GNOME;
  • Personale: sarà possibile cambiare i percorsi delle cartelle, gestire liberamente i modelli dei documenti, inserire script e scorciatoie da tastiera;
  • Sistema: da questa sezione è possibile gestire le applicazioni che verranno aperte a seconda dei tipi di file, personalizzare il file manager di GNOME, regolare le impostazioni per il risparmio energetico e modificare alcune opzioni di sicurezza.

Per installarlo ci verranno in aiuto alcuni repository:

Ubuntu 9.04

#Ubuntu Tweak
deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/ppa/ubuntu jaunty main

Ubuntu 8.10

#Ubuntu Tweak
deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/ppa/ubuntu intrepid main

Ubuntu 8.04

#Ubuntu Tweak
deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/ppa/ubuntu hardy main

importiamo la chiave:

sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com FE85409EEAB40ECCB65740816AF0E1940624A220

ed installiamo il tool:

sudo apt-get install ubuntu-tweak

Per lanciarlo basterà recarvi in Applicazioni->Strumenti di sistema->Ubuntu Tweak

Alla prossima! :)

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ago
20

Antico: Desktop Environment, semplice e veloce, basato interamente su QT4!

 

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ago
06

KDE approda alla versione 4.3 e convince

 

Post originale su Linux e dintorni

Il DE, da sempre concorrente di Gnome, giunge alla versione 4.3

Maltrattato, insultato, odio ma nello stesso tempo amato, idolatrato e reso oggetto di lodi infinite, sto parlando del desktop environment per distro GNU/Linux (ma non solo) KDE 4.

Certamente innegabili i problemi e le colpe del progetto appena rilasciato nella sua prima versione, bug e problemi di stabilità hanno contribuito non poco alle lamentele degli utenti che già avevano da pensare alla rivoluzionata concezioni del desktop.

Sono sempre stato un sostenitore di Gnome, e forse lo sarò per sempre, ma devo certamente tessere alcune lodi al progetto KDE4 che è stato in grado di portare una ventata di novità nel mondo ormai fossilizzato dei gestori desktop per distro Linux; forse i modi ed i tempi non sono stati dei più corretti, cambiamenti troppo rapidi hanno coinvolto gli utenti ormai da tempo abituati a lavorare in un determinato modo avendo a disposizione gli stessi strumenti ormai da lungo tempo.

La nuova release ormai si candida ad essere quella che dovrebbe soddisfare tutti gli utenti ed in effetti anche famosi giornalisti del settore come Steven J. Vaughan-Nichols, da sempre tra color che hanno criticato il de in questione, hanno dato il loro benestare alla nuova release.

Il giornalista pone per prima cosa l’attenzione alle prestazioni, se le altre versioni in sviluppo avevano dei seri dubbi prestazionali, questa volta l’intero ramo non ha mai evidenziato problemi di lentezza in esecuzione; il reporter è rimasto impressionato positivamente non dalle funzioni aggiornate o aggiunge ma dal globale miglioramento prestazionale.

Non ho ancora avuto l’onore di saggiare le caratteristiche del nuovo prodotto ma già le parole di un esperto giornalista sempre critico nei confronti delle scelte fatte dal de mi fanno ben sperare per quel che riguarda una mia impressione positiva.

Vi lascio intanto uno screenshot reperito in rete in attesa di una prova che spero potrà avvenire al più presto….impegni permettendo.

KDE4_3.jpg

il nuovo tema Air

KDE4_3_KDE3look.jpg

la "nuova" gestione ad albero delle impostazioni

Link

Ciao a tutti.

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giu
02

Compilare ed installare GNOME 3 Shell su Ubuntu

 

Ormai la maggior parte dei blog che trattano argomenti sull’opensource lascia largo spazio a notizie sugli sviluppi del nuovo ambiente desktop KDE. Pochi di questi purtroppo parlano degli sviluppi di GNOME 3, anche se è vero che il lavoro procede molto lentamente, ma qualcosa gli sviluppatori del piedino stanno facendo.

Così oggi curioso di vedere le novità del mio DE preferito, mi son deciso di compilare tramite jhbuild la nuova GNOME Shell, ossia il nucleo di GNOME 3. Esso è un nuovo concept di interazione con il desktop e non è altro che un rimpiazzo per gnome-panel e metacity, ossia niente di travolgente. Il software propone una nuova gestione del multidesktop, del menu e dei documenti offrendo un’interfaccia grafica rimodernata, mantenendo allo stesso tempo le caratteristiche tipiche di GNOME, ovvero l’ordine, la razionalità e l’essenzialità.

Dal momento che installeremo solo un’applicazione non dovreste incorrere in alcun tipo di problema, anche perché il tutto non verrà veramente installato, ma solo copiato in una directory nella propria home. Infatti noi compileremo la Shell tramite uno script preparato appositamente dagli sviluppatori nella guida ufficiale.

Prima di tutto installate le dipendenze. Se ogni tanto vi capita di compilare applicazioni GTK+ dovreste essere al sicuro con i requisiti, visto anche che non stiamo compilando chissà quali librerie sperimentali, però questo comando è consigliato dallo stesso script che si occuperà di compilare GNOME Shell, e installerà tutto l’occorrente:

$ sudo aptitude install libgstreamer0.10-dev libxss-dev xserver-xephyr
xulrunner-dev libreadline5-dev python-dev mesa-common-dev libgl1-mesa-dev
libwnck-dev librsvg2-dev libgnomeui-dev libgnome-menu-dev libffi-dev
libgtk2.0-dev libgconf2-dev libdbus-glib-1-dev gtk-doc-tools gnome-common
git-core flex bison automake curl build-essential jhbuild

Ora scaricate lo script che ci permette di crere l’ambiente di lavoro che potreste voler personalizzare modificando il file ~/.jhbuildrc-custom, ad esempio per installare in /opt invece che nella home utente (ma in questa guida assumo che non lo facciate).

$ wget http://git.gnome.org/cgit/gnome-shell/plain/tools/build/gnome-shell-build-setup.sh
$ bash gnome-shell-build-setup.sh

Ora date l’ultimo comando che scarica, configura, compila ed installa i sei moduli necessari.

$ jhbuild build

Nel giro di una mezz’ora al massimo avrete tutto installato e pronto all’uso e successivamente basterà ridare lo stesso comando per aggiornare il tutto. Ora per avviare GNOME Shell bisogna ovviamente loggarsi in GNOME  e, lanciato un terminale, dare questi due comandi:

$ cd ~/gnome-shell/source/gnome-shell/src
$ ./gnome-shell --replace

Per chiudere dovrebbe bastare un “Ctrl+C”. Al momento non viene consigliato alcun metodo per avviare GNOME Shell in automatico all’avvio di GNOME, anzi credo che sia giusto scoraggiare l’idea che qualcuno possa farne un uso stabile.

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feb
24

X11 sposa Android ed apre le porte ai DE

 

Certamente quasi tutti i possessori, o gli aspiranti tali, di un terminale di comunicazione nomadica (più comunemente chiamato telefonino) equipaggiato con Android si sono fatti prendere da quelli che possono essere definiti come sogni erotici ovvero sostituire l’interfaccia classica dell’OS con un più familiare e funzionale DE a scelta.

Concettualmente la cosa è possibile visto che Android altro non è che un Linux mobile e considerando che l’hardware del telefono potrebbe supportare tranquillamente una qualsiasi interfaccia “classico stile” senza troppi problemi.

Ovviamente vi sono da considerare alcune variabili di assoluta importanza; prima tra tutte la corretta scelta del DE di prova, considerando che uno GNOME è sicuramente più pesante di un XFCE, sarebbe naturale prendere in considerazione il secondo citato.

In secondo luogo è d’obbligo considerare l’implementazione del touch e la reale comodità di avere un desktop completo all’interno di uno schermo che, per quanto ampio, è sempre integrato all’interno di un dispositivo mobile di ridotte dimensioni.

Fatte le dovute e consuete considerazioni di rito il linuxiano convinto raggiunge l’idea che avere il proprio DE all’interno di Android è un atto dovuto al suo smisurato ego informatico ed ecco quindi che la soluzione non tarda ad essere trovata.

Proprio ieri infatti un utente del forum di AndroidFanatic ha annunciato, documentandola, la riuscita dell’operazione rilasciando in un lungo post la procedura completa per portare la potenza di X11 sul piccolo schermo del terminale HTC G1.

La prima foto apparsa, anche se un po sfocata, rende l’idea del risultato ottenuto.

lxde3.jpg

Personalmente considero il tutto un buon esercizio di stile visto che in queste condizioni i benefici di avere un DE completo all’interno di un dispositivo di questo tipo scompaio completamente sotto la dura leggere dei pixel, è anche da considerare però che questo “hack” lascia spazio ad altre mille possibilità data l’installazione di un server grafico.

Allo stato attuale le interfacce migliori per utilizzare un telefono evoluto sono proprio offerte da Android ed Apple, grandi icone e schermi di tipo capacitivo rendono l’esperienza utente ottima consentendo una piena fruibilità di tutte le funzioni implementate.

Già su terminale Apple era stata tentata una simile procedura emulando il sistema 4MB Mac Plus ma come si può vedere dal filmato riportato in seguito l’usabilità è sicuramente scarsa.

Clicca qui per vedere il video incorporato.

Se vi interessa provare, avendo a disposizione il terminale HTC, potete trovare la procedura completa al seguente link.

Ciao a tutti.

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feb
15

Non il solito post su KDE4

 

Credo che sia finalmente arrivato il momento di parlare di questo nuovo desktop environment, non in modo tecnico, ovvero come installarlo, ho intenzione bensì di fare qualche riflessione. Inizio col dire che questo non sarà il solito post su KDE4 e non voglio che faccia la fine di quello di Piplos*, dove un’ ondata di maleducati lo ha esplicitamente insultato.


Il logo è veramente carino

Come ben saprete da più di un anno nei desktop di molti linux user vi è in utilizzo un ambiente desktop molto innovativo, tanto amato quanto criticato. Stiamo parlando di KDE4, la nuova versione di uno dei migliori de, considerato da molti addirittura il migliore (KDE, non KDE4).

Perchè rivoluzionario? Quali sono le innovazioni? Questo ambiente si basa su dei pilastri, come usano chiamarli gli sviluppatori, che rappresentano le tecnologie principali. Le novità di rilievo sono quindi Plasma, Oxygen, Solid, Akonadi, Phonon, KWin, Decibel, Dolphin, etc etc.

Ormai è da qualche mesetto che lo sto provando su una partizione di prova e seguo con molto interesse gli sviluppi di di questo progetto tramite i repository Nightly. Pian piano tutti i problemi e i bugs che erano presenti nelle prime versioni si stanno superando, però ancora non ci siamo.

In effetti è l’unico progetto realmente degno di nota in questo momento, ma ciò non giustifica niente. Poche settimane fa è uscita la versione 4.2 e si notano alcuni miglioramenti, ma ancora siamo lontani ad arrivare a definire KDE4 come un ambiente desktop usabile.

Troppi malfunzionamenti, troppi bugs, troppi crash e freeze. Considerate che solo oggi sono stati segnalati 173 bugs.

Ma non sta bene criticarlo: esso è un progetto ancora in via di sviluppo destinato per ora solo a persone che hanno la mentalità da tester, interessati a seguire l’iter di questo de. È un ambiente in divenire e per questo spesso le cose non funzionano, si tratta di lavori in corso.

No a KDE4, almeno per ora. Secondo me è solo un fatto di tempo e per vederlo stabile e completo sui nostri desktop si dovrà arrivare minimo alla versione 4.4, e probabilmente solo allora passerò a KDE4**. Ora mi tengo stretto il mio  Gnome, sarà obsoleto o quel che vi pare ma io mi ci trovo benissimo.

_____

* Ora il post linkato è protetto tramite un password.

** Sempre se non vi saranno novità su Gnome 3.

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dic
02

Mockup Gnome 3.0, ma non è possibile fare di meglio?

 

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ott
27

Mark Shuttleworth considera i pc ad una svolta epocale

 

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set
25

Il nuovo Gnomo ormai crsciuto fino alla 2.24

 

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lug
11

00Gnome: la morte può attendere

 

Dopo le voci che volevano un progetto gnome ormai in decadenza e vicino alla morte è possibile udire una voce proveniente dalla Turchia, e più precisamente da Istanbul, forte e chiara all’interno della grande rete che dice più o meno così:

Gnome è più vivo che mai

questo è infatti il segnale forte che si è avuto durante il keynote di Kristian Rietveld dove è stata proiettata questa immagine:

gnome3.jpg

Le previsioni vogliono un progetto Gnome 3.0 che terra impegnati gli sviluppatori per i prossimi 24 mesi fino alla fatidica data di rilascio che presumibilmente dovrebbe essere prevista per la prima metà del 2010.

Non voglio dilungarmi in frasi prettamente inutili atte solo a descrivere cosa voglio o cosa non voglio dal futuro gnome ma desidero solo porre alcune raccomandazioni che nel mio piccolo mi sento di dover esprimere:

  • transizione indolore (o almeno il più indolore possibile)
  • rivoluzione……..si ma con criterio
  • ascoltare i desideri degli utenti……….e se possibile esaudirli
  • semplicità del progetto

ecco secondo me il segreto di una buona ricetta che porterà gnome 3.0 ad essere il sistema DE delle mie macchine Linux.

Non resta che iniziare una di quelle tipiche attese snervanti che ti fanno sudare freddo ad ogni annuncio fino al fatidico giorno tanto atteso del rilascio definitivo.

Pensandoci bene due anni sono un po tantini meglio inziare l’attesa tra 18 mesi…….

Ciao a tutti.

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lug
01

La lotta tra il nuovo ed il vecchio KDE

 

Prima di scrivere qualsiasi cose alcune premesse:

  1. non ho intenzione di dar vita a flames di alcun tipo o genere
  2. apprezzo il lavoro dei ragazzi del team di KDE
  3. adoro Gnome ma non disprezzo assolutamente DE alternativi in grado di apportare novità

detto questo passo al succo della questione.

Un certo Steven J. Vaughan-Nichols (qui il suo blog), giornalista esperto di informatica, ha espresso attrverso le sue autorevole impressione alcuni pareri sulla nuova versione di KDE che, come sappiamo, di recente è stata rilasciata in modalità 4.x.

Da accanito utente di KDE 3 ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo l’utilizzo della nuova versione, le sue parole lasciano spazio a poche interpretazioni infatti quando afferma che nutre dei forti dubbi sulla possibilità che il nuovo KDE 4.x possa sostituire in pieno il vecchio KDE 3.

Il giornalista lamenta l’insufficiente semplificazione dell’ambiente e le scarse prestazioni del DE dopo averlo testato su due sistema GNU/Linux differenti come Kubuntu ed OpenSuse.

Personalmente ho provato il nuovo KDE solo in versione live quindi non posso dare giudizi circa la sua velocità ma posso invece farvi partecipi della mie impressioni d’uso.

Troppo…..tutto troppo affollato, informazioni che spuntano da ogni dove, magari utilissime, ma in quel momento non richieste, si viene sommersi dalla miriade di cifre o sigle che, secondo il mio modesto parere, distoglie l’utente dal suo obbiettivo finale.

Considerate anche che il sottoscritto odia i pulsanti avanti ed indietro delle finestre di Gnome e si limita ad avere un rettangolino con all’interno un elenco di oggetti.

Quello che mi sorprende di più è il grido di miracolo quando il progetto del nuovo KDE 4 stava per arrivare in porto, ammetto anche io che il sistema è pensato per essere innovativo e veramente funzionale ed a tal proposito avevo scritto un articolo molto interessante ma ormai perso insieme al mio database, ma nessuno si è mai ricordato di ammettere anche gli errori fatti.

Tutti quei software tagliati fuori perchè non più compatibili non sono certo una cosa che permetta all’utente, magari abituato ad usare i soliti 10 programmi, di riscontrare una maggiore fruibilità del DE.

Mi trovo quindi pienamente concorde con il sistema di sviluppo di Gnome che predilige la stabilità e l’affinamento del codice già scritto, pur inserendo molto lentamente piccole innovazioni, piuttosto che la via scelta dal team di KDE che ha voluto rivoluzionare in modo radicale quello che gli utenti si erano ormai abituati ad usare e recepire.

Non sono certamente io che posso giudicato l’operato di un gruppo di esperti informatici che lavorano per offrire innovazione libera e disponibile a tutti ma penso che delle volte sia necessario calarsi nei panni dell’utente medio ed abitudinario per capire se è il momento di sconvolgere le sue abitudini e se si scegliendo i tempi ed i modi giusti per farlo.

Link

Ciao a tutti.

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mag
24

QGtkStyle: integrazione perfetta delle applicazione KDE in GNOME. Installazione ed uso

 

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