ott
05

M-Audio Pro Tools Vocal Studio on Linux

 

Di recente ho acquistato questo microfono USB a condensatore (NON electrect!!). Le mie esigenze non riguardano il podcasting o la registrazione professionale (quella si fa in studio con i microfoni GNUMAN ;) ).

ProTools Vocal Studio

Pro Tools Vocal Studio

Il mio uso è prettamente legato ai miei esercizi di canto (esigenze di riascolto) e per registrare eventuali idee dimostrative (per poi essere ri-registrate in studio). Inoltre l’ho trovato utile per fare delle prove di interpretazione di vari pezzi in modo che posso riascoltarmeli e decidere su cosa lavorare.

La spesa è piuttosto contenuta. Per un centinaio di euro mi è arrivato un bel pacchetto contenente il microfono (bello solido e pesante, da l’impressione di essere un prodotto fatto con un certo criterio), la versione Essentials di Pro Tools e un comodo stand da tavolo. Successivamente ho provveduto all’acquisto di uno shockmount (il “ragnetto” anti-shock).

Interessante feature di questo mic, è la possibilità di avere il direct monitoring (per il riascolto zero-latency) ma in Linux, questo mi è ancora impossibile :) in quanto necessita della sua interfaccia di settings che esiste solo per Win*. A parte questo problemino, il microfono funziona out-of-the-box. Lo attacco al PC e lui va. Diamo un attimo un occhio alle impostazioni di Jack.

Jack settings

Jack settings

NOTA: Per far si che jack si avvii correttamente, dobbiamo per forza settare il numero di canali d’ingresso pari a UNO! Chissà perché, da solo non ce la fa a capirlo e all’avvio di jack vi trovate un bell’errore generico :)

Il campo Frame/Period può essere ridotto per aver meno latenza, io l’ho testato fino a 128 ed è sufficiente. Altro paramentro importante è Periods/Buffer, che per le periferiche USB è consigliabile impostare a 3!

Ora una breve valutazione dal punto di vista tecnico.

Il microfono ha una buona risposta e sensibilità. Uno spettro che garantisce una bella ripresa anche sulla gamma delle alte frequenze grazie alla capsula a condensatore. Le basse sono definite grazie al diaframma (quasi)largo (cardioide da 16mm), infatti risente dell’effetto prossimità!

La qualità nel complesso è molto buona per 100 euro, ma se vogliamo trovargli un difetto, devo segnalare il noise floor un po’ altino! Ok… non è a livelli insopportabili… anzi… più o meno come tutti i mic USB in circolazione fino ad oggi!

Fatemi sapere le vostre opinioni! :)

Ciao!

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nov
08

Plugin Audio professionali per Linux? Si può!

 

Ho già parlato del giovane standard LV2 per plugin audio in ambiente linux.

Ora volevo segnalarvi qualche plugin interessante, che sfutta le qualità relative a questo nuovo standard. Questi sono utili in fase di mastering (compressori) e in fase di mixing (il riverbero è molto carino).

Il primo è un bundle che contiene riverberi, compressori, phaser, … Si chiama INVADA. Potete scaricarlo da qui.

invada-lv2-plugin

INVADA compressor

Un altro plugin interessante è lv2fil, un bel parametrico a 4 bande. Da provare (scaricabile qui)

lv2fil

lv2fil

Finalmente dei plugin interessanti, con un’interfaccia gradevole e usabile :)

Per le istruzioni riguardanti i vari hosto lv2, vi rimando al mio precedente post!

Saluti

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ott
30

Linux Audio Plugins: novità in vista

 

Il panorama dei plugin audio per il pinguino ha da sempre spaventato gli esperti del settore in quanto offre una vasta gamma di soluzioni, apparentemente disorganizzate. Già tempo fa avevo espresso un parere su un giovane standard, che piano piano, ora sta emergendo. Ma diamo uno sguardo globale alla situazione

lv2_blue

lv2 logo

  • LADSPA: Standard affermato,“vecchio” e molto diffuso, ma ha delle grosse limitazioni (assenza di GUI, poco estendibile…)
  • DSSI: Prometteva bene nel campo dei software synthesizers, ma al giorno d’oggi, sembra morto.
  • LV2: uno standard giovane, nato per colmare le lacune di LADSPA (Ladspa Version 2), e sembra riuscirci.

Qualche dettaglio in più sullo standard LV2

LV2, offre uno standard ben studiato. Architettura modulare ed estendibile, e specifiche ben ordinate. Offre la possibilità di creare delle GUI (Graphical User Interface) tramite dei costrutti interni (se si necessita di GUI semplici), oppure con qualsiasi altro toolkit, per poter dare maggiore flessibilità ai programmatori in caso si necessiti qualche particolare feature.

LV2 prevede una catalogazione dei plugin in diverse tipologie per facilitare la ricerca all’utente finale. Oltre alla catalogazione per tipo, vi è anche una separazione tra quelli che sono i plugin di elaborazione del suono, e quelli di generazione del suono (es. synth). Proprio come avviene nel caso dello standard VST/VSTi, in cui si ha una separazione netta, tra plugin di elaborazione e i cosidetti VST Instruments.

Bene… ulteriore ordine.

Tuttavia, l’enorme diffusione di LADSPA, frena l’ascesa di questo standard, anche se oggi, si può contare un certo numero di plugin molto interessati e votati ad un ambito professionale (un paio di esempi: INVADA, lv2fil dei quali parlerò meglio in un altro post).

Per usare questi plugin, oggi ci sono solo un paio di alternative valide

Sulla compilazione di Ardour con il supporto LV2, non mi voglio inoltrare troppo ora. Ci sono comunque delle guide in rete. Ma vediamo cosa ci offre zynjacku/lv2rack.

In realtà non è un solo software ma sono 2. Zynjacku è un host per LV2 instruments, quindi caricherà solo synth e generatori. lv2rack invece è l’host per caricare i plugin di elaborazione (es. riverberi, compressori, flanger, …). Così come il più famoso jack-rack, offrono una semplice interfaccia per inserire in un rack virtuale i vari plugin LV2.

Anche questo è da compilare. Scaricate i sorgenti tramite git digitando da terminale il comando

git clone git://repo.or.cz/zynjacku.git

Orasiete pronti per la compilazione… con la mia karmik non ho dovuto installare dipendenze, anche perché ne avevo già un po’ installate, quindi non saprei dirvi cosa dovete scaricarvi per compilarlo :) (beh… una cosa che potete fare per cominciare è installare almeno le build-essentials ;) )

Ora non vi resta che avviare Jackd e avviare a vostra scelta zynjacku o lv2rack.

Buon testing a tutti!


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mag
25

Jack-audio: applicazioni utili ma (quasi) sconosciute

 

Chiamarle sconosciute forse è esagerato… diciamo che sono quelle applicazioni meno famose che si trovano solo se andiamo a cercarle di proposito! :)

Questo brevissimo post ha infatti il duplice scopo divulgativo-promemoria per me.

Ecco le applicazioni

  • a2jmidid: è a tutti gli effetti un bridge che permette di collegare client (r e w) MIDI che usano l’interfacciab a quelli che usano b e viceversa. Per una pacifica convivenza tra applicazioni “vecchie” e quelle che usano il “nuovo” MIDI di JACK
  • jack-keyboard: dal nome si intuisce facilmente che è la controparte del noto vkeybd che sfrutta il MIDI di JACK. In pratica fornisce una tastiera virtuale con qualche feature in più rispetto a vkeybd (ad esempio un numero maggiore di ottave di estensione)
  • QJackMMC & JackCtlMMC: sono 2 programmi (GUI e riga di comando) che permettono di connettere devices che mandano messaggi MMC (Midi Machine Code) in modo da poter comandare il transport di JACK (sincronozzazione, start, stop, …). Utile in caso di presenza di outboard con controlli MMC.

Se avete altre segnalazioni… segnalate pure :)

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apr
10

JackD mixers: altri “master controller” per Jack

 

Dopo aver segnalato un mixer per gestire in modo centralizzato diverse applicazioni che si appoggiano al server audio Jack, vi presento altre 3 applicazioni che svolgono lo stesso lavoro, ma con features diverse. Sono tutte in fase di sviluppo quindi possono mancare alcune features utili… attendiamo:

  • JackMiniMix (minimale ma con la possibilità di essere controllato via OSC!! molto comodo se si dispone di un controller hardware esterno)
  • Jackmaster (molto promettente e ricco di features… da implementare anche effetti LADSPA in insert)
  • JackMix (utile, ma a mio avviso l’interfaccia è migliorabile :) )

Per ora è tutto… se avete altre segnalazioni fatevi avanti :)

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feb
26

Jack Mixer: un mixer per le vostre applicazioni audio

 

Vi presento un’applicazione che a potrebbe risultarvi utile in certe situazioni.

Io, come credo molti di voi che leggete questo blog, mi sono trovato nella necessità di avere un mixer centralizzato per gestire i volumi delle miriadi di “jack-applicazioni” aperte contemporaneamente :)

La procedura standard in questo caso prevede la regolazione dei volumi di ogni flusso attraverso la singola applicazione… un po scomodo!

mixer01

Con jack Mixer posso farlo in modo centralizzato, gestendo ogni porta (ingresso o uscita) come un canale di un mixer. Può essere utile anche in caso si disponga di una scheda audio multitraccia che non abbia un’interfaccia mixer incorporata (come Envy24 control o Echomixer) Jack mixer ci viene incontro svolgendo queste funzioni a livello applicazione. E’ un progetto abbastanza giovane, quindi non ancora completo, ma la sua mansione la svolge egregiamente. Le mancanze che a mio avviso potrebbero “fare la differenza” sono in sostanza 3:

  • possibilità di gestire bus (sottogruppi e mandate)
  • possibilità di salvare delle patch (però con LASH forse si può ovviare a questo problema, non ho ancora testato questa feature)
  • supporto a superfici di controllo MIDI/OSC (darebbe a jack mixer un aspetto decisamente PRO)

Queste mancanze penso che siano dovute alla tenera età di questo progetto e spero che cresca bene in questa direzione! Ora veniamo all’aspetto tecnico dell’installazione. I sorgenti potete prelevarli da qui. Nella mia Ubuntu Studio Intrepid Ibex 8.10 64bit, le dipendenze che ho dovuto installare sono poche, ma questo è dovuto anche al fatto che ho già compilato un po di cose, quindi facilmente alcune dipendenze erano già installate. Vediamo quello che ho dovuto aggiungere:

$ sudo apt-get install swig python-fpconst python-lash libphat0 libphat0-dev

Fatto questo passiamo alla compilazione (io sono partito dalla versione SVN)

$ ./bootstrap

$ ./configure

$ make

$ sudo make install

A questo punto possiamo provarlo. Avviamo jack e digitiamo

$ jack_mixer

Arrivati qui… io ho avuto un errore che vi ripropongo:

$ jack_mixer PHAT audio widgets not found, some features will not be available Traceback (most recent call last): File “/usr/local/bin/jack_mixer”, line 42, in from serialization_xml import xml_serialization File “/usr/local/bin/../share/jack_mixer/serialization_xml.py”, line 23, in import xml.dom.ext ImportError: No module named ext

Per salvare le scene con LASH ha probabilmente bisogno di questo modulo python, ma nella Intrepid questo modulo è stato incorporato nel core di python quindi andrebbe corretto il codice del programma. Compilarlo senza il supporto lash non è previsto dal ./configure, allora urge un workaround. Apriamo l’eseguibile (è in python)

$ sudo gedit /usr/local/bin/jack_mixer

Portiamoci alla riga 42 e modifichiamo il codice commentando le istruzioni che caricano il modulo prefissandole con “#” in questo modo

# no need for serialization if there is no LASH available

#if lash:

# from serialization_xml import xml_serialization

# from serialization import serial

A questo punto potete fare tutti i test che volete e segnalare eventuali impressioni ai programmatori di jack mixer! :)

Ciao a tutti!!

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feb
05

LV2… il futuro?

 

LV2, come già detto in questo blog, è uno standard per lo sviluppo di plug-in e host, per la generazione e il processing audio. La differenza principale con il suo predecessore (LADSPA), è che gli LV2 hanno la possibilità di creare un’interfaccia grafica (come i più famosi VST e VSTi) per renderne più comodo l’utilizzo.

il logo

il logo…

Dal punto di vista delle potenzialità, questo progetto sembra molto promettente. Per ora non c’è ancora un grosso set di plug-ins, ma qualcosa si stà muovendo.

In attesa di qualche guida su come utilizzarli al meglio e quali potrebbero essere dei plug-in interessanti, vi lascio alcuni link per cominciare a fare qualche test :)

  • LV2 – il sito del progetto
  • Zynjacku – un host per plugin LV2 per Jackd, con funzionalità simili a Jack-rack (un buon punto di partenza no? :D )
  • ll-plugins – una buona raccolta di virtual instruments
  • Calf audio plugin – raccolta di plugin pensati per un uso professionale
  • SWT LV2 – porting dei plugin SWT dalla versione LADSPA

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giu
21

VST on linux: vari modi per per usarli

 

Vi avevo già parlato di fst, un modo per far girare i vostri VST/VSTi preferiti con linux, ma questo progetto sembra essere in attivo da troppo tempo (correggetemi pure se mi sbaglio).

vst logo

Vediamo ora come di quali altre soluzioni possiamo avvalerci per far girare questi plugin.

Vst il gruppo

ecco un’immagine dei VST :D … non li conoscete? guardate qui ;)

1) Forse non tutti sanno che esistono dei plugin VST nativi anche per linux. “Nativi” nel senso che non sono delle .dll/.exe da usare con un wrapper che si appoggia su wine (da pochi giorni alla versione 1.0) per farli girare emulati, ma bensì sono compilati in modo come .so, ovvero come libreria “standard” per linux.

Per ora quelli nativi non sono molti, anzi… sono decisamente pochi :D , ma questa cosa fa pensare ad un auspicabile lavoro in questa direzione. Per far girare questi plugin, ci possiamo appoggiare ad un host (tutto italiano) chiamato Jost. Quì trovate tutte le info necessarie su questo host per vst nativi, ladspa e dssi, e anche alcuni plugin nativi “portati” dallo stesso autore di Jost.

Altre risorse: linux-vst (altri plugin vst nativi linux)

2) Un altro modo, consiste ancora nell’usarli emulati, ma con un host che si appoggia all’architettura dssi.

In poche parole esiste un wrapper che permette di usare un qualsiasi vst per win, come se fosse un normalissimo plugin dssi.

Per fare questo è necessario installare un host dssi e compilarsi dssi-vst.

Vediamo come fare (distro di riferimento: Ubuntu 8.04 Hardy)

Prerequisito: aver installato il server audio Jack (ecco come fare).

Cominciamo con l’installare alcune dipendenze per compilare dssi-vst, un host dssi e wine (se non l’avete già installato). Da terminale lanciare il seguente comando.

$ sudo apt-get install liblo0-dev dssi-host-jack dssi-utils dssi-dev wine libwine-dev

Ora procuriamoci i sorgenti di dssi-vst da qui, e la VST 2.4 SDK dal sito della Stainberg.

Scompattiamo i sorgenti di dssi-vst, e successivamente scompattiamo anche la sdk appena scaricata, nella stessa cartella dei sorgenti di dssi-vst.

A questo punto se abbiamo tutte le dipendenze per la compilazione e abbiamo seguito tutto correttamente, per la compilazione dovrebbero bastare i seguenti 2 comandi (aprite il terminale nella cartella dei sorgenti e digitate…).

$ make
$ sudo make install

Se tutto è filato liscio, ora è sufficente avviare il server jack (con magari qjackctl), e lanciare il comando

$ vsthost miovst.dll

Dove ovviamente miovst.dll è il percorso ad un vst che vogliamo usare.

Per ora è tutto… vi lascio con alcuni link che magari vi possono interessare:

Per ora è tutto… per qualsiasi chiarimento/segnalazione, lascite pure un commento :)

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giu
21

Sei un newbie del mondo Linux Audio? no problem

 

Se pensi di essere incluso nella categoria di quelli che vorrebbero usare linux per la produzione audio, o semplicemente per sperimentare un po, ma i termini JACK, Low-latency, Ardour, Zynaddsubfx ti spaventano, allora hai trovato una risorsa che fa al caso tuo :)

La wiki di LinuxMusicians ha una sezione espressamente dedicata a chi si approccia per la prima volta all’audio “di un certo livello” con linux, spiegando le basi di questa disciplina esoterica ( :D ) e fa un po di chiarezza sulla miriade di strumenti di cui un linux musician ha bisogno.

Buona lettura

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giu
11

Linux Audio Software

 

Se cercate un software audio per qualche uso particolare, ma non ne conoscete il nome, c’è una pagina della Wikipedia che ci viene in soccorso.

Contiene un elenco ordinato e diviso per categorie dei software più famosi. Non è una lista vasta e sconfinata ( :) ) come quella di linux-sound.org, ma al contrario è essenziale, in modo da evitare di far perdere il lettore in lunghi elenchi di nomi!

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apr
08

Multitrack recording on linux… punto della situazione

 

Il panorama della registrazione multitraccia in linux ha ormai raggiunto una certa completezza per quanto riguarda il parco software.

Vediamo di chiarire le idee riguardo ai multitrack recorder più usati e farne una classificazione in base alle loro funzionalità!

Tascam 85 16b

il Tascam 85… quando i multitraccia erano seri ;)

Ecco l’elenco di questi software

  • Ardour Daw: è il più professionale, incorpora tutte le funzionalità dei suoi fratelli per win/mac (nuendo, cubase, audition,…) e offre una soluzione professionale per gli studi di registrazione più esigenti. Supporta una buona parte dei controller midi in circolazione (utili per le automazioni etc…). Il supporto per ilsequencin midi però sarà inserito nella prossima e imminente versione 3.
  • Jokosher: questo multitrack è paragonabile (come funzioni) a garageband
  • Frinika: multitraccia e midi senquencer… per ora è ancora ad una versione preliminare, ma promette bene
  • Traverso Daw: molto simile ad ardour, supporta il sequencing midi, abbastanza completo di strumenti utili, ma con un’interfaccia un po “giocattolosa
  • Rosegarden: anche questo è un audio e midi sequencer multitraccia, con editor degli spartiti. Ottimo software
  • Audacity: registratore multitraccia, ma la sua + grande utilità è quella di audio editing, grazie alla sua dotazione di filtri e di effetti built-in

Naturalmente ogniuno di essi supporta i plugin LADSPA, DSSI, e aurdour anche i VST (se compilato con oppurtuni parametri).

Questo è qunto, fino ad ora, offre Linux per la registrazione multitraccia. Questi software, in unione ad altri come ad esemio Jamin (per il mastering finale), trasformano la nostra linux box in una DAW completa e ci danno la possibiltà di registrare le nostre idee (grandi o piccole che siano), con strumenti completamente Open!

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apr
08

Tuxguitar… ormai ci siamo!

 

Dopo qualche mese che non seguivo più con molta costanza gli aggiornamenti di questo software, sono andato a fare un giretto sul sito ufficiale del progetto.

Tuxguitar è un emulo del più famoso e blasonato Guitar Pro (compatibilità con i file di guitar pro e midi, interfaccia simile).

TuxGuitar

In queste ultime versioni (da pochi giorni siamo alla 1.0 rc-3) si possono notare alcune notevoli migliorie all’interfccia, con un editor di tablature/spartito decisamente più ottimizzato e pulito, un bell’editor di accordi e  visualizzatore di scale…

Penso proprio che sia venuto il momento di eliminare dalla mia linux box l’ottimo (ma emulato, vi ricordate questa mia vecchia guida? :) ) Guitar Pro in favore dell versione maturata di Tuxguitar… e sono contento!! :D

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mar
02

Frinika, una nuova music workstation per Linux

 

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feb
17

Traverso, suite completa per la produzione audio

 

Traverso DAW 0.42.0 è un ottimo tool multi piattaforma per l’editing audio e la registrazione multi-traccia. È un progetto giovane ma molto interessante, sia a livello professionale che domestico. Nel mondo dei software musicali per Linux, di solito, si tende a sviluppare tante piccole applicazioni specifiche, piuttosto che un unico software multifunzione. Traverso invece ha deciso di prendere una strada differente, partendo dal presupposto che, per gli utenti, sia più facile imparare ad usare un programma solo, piuttosto che una miriade di applicazioni, con differenti interfacce grafiche. Questa suite di applicazioni, ci permette di eseguire un vasto numero di operazioni, dalla registrazione all’export dei nostri progetti su cd. Questo è il sito ufficiale, dal quale potete scaricare l’ultima versione di Traverso, attualmente la 0.42.0.

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feb
17

WineASIO: Come ottenere il massimo dalle applicazioni audio emulate tramite Wine

 

Dopo un breve periodo di assenza di nuovi post, dovuta a faccende di università e di riflessioni estive, finalmente una nuova mini-guida per il mondo audio e linux.

logo_ASIO

Di solito, prima di consigliare di emulare programmi non-free che funzionano solo per windows, cerco e valuto molto accuratamente le varie alternative free, e solamente dopo vari test, se mi ritengo non soddisfatto di tali alternative, cerco di fare funzionare tramite wine, i cosiddetti (per me) “programmi insostituibili” (vedi la guida “Guitar-pro 5 sotto linux“).

Fino ad ora però, non mi sono mai trovato di fronte all’esigenza di emulare programmi che, per sfruttarne appieno le funzionalità, richiedessero l’utilizzo dei driver ASIO.

Per questo scopo ci vengono in aiuto gli sviluppatori (Non sono sicuro di questo, se qualcuno mi corregge ben venga :D ) di JAD (Jack Audio Distribution, una distribuzione Audio basata su OpenSuse).

E come? direte voi… semplice: creando dei bindings tra le applicazioni windows che richiedono ASIO e il nostro amato server audio a bassa latenza JACK.

Vediamo ora in dettaglio come funziona e come installare questa dll (di fatto è solo una dll chiamata wineasio.dll).

Maggiori informazione su wineasio potrete trovarle qui.

In pratica questa dll non fa altro che “registrarsi” come driver a bassa latenza disponibile per le applicazioni emulate con wine. In questo modo io vedo l applicazione win nel menu delle connessioni di Jack, e ne trae tutti i benefici offerti da questo layer.

connessioni_jack

Notare le connessioni disponibili

Di cosa abbiamo bisogno per installare questa dll?

Beh… ovviamente di wine e di Jack installati e configurati (Per Jack potete trovare la guida all’installazione proprio su questo blog).

Ora… i requisiti per la compilazione della dll (eh si… è da compilare… ma non lasciatevi spaventare da questo parolone :) )

intalliamo i prerequisiti con questo comando:

$ sudo apt-get install wine-dev libjack0.100.0-dev build-essential linux-lowlatency

Fatto questo dobbiamo procurarci i sorgenti dell’ultima versione di wineasio da qui e la ASIO sdk da qui.

Scompattiamoli entrambi e copiamo il file ASIOSDK2/common/asio.h presente nella cartella dove abbiamo scompattato l’ASIO sdk, e mettiamolo nella cartella dei sorgenti di wineasio.

A questo punto apriamo il terminale nella cartella dove sono presenti i sorgenti di wineasio e compiliamo:

$ make
$ sudo make install
$ regsvr32 wineasio.dll

Ora dobbiamo aggiustare una paio di cosette. Creiamo (controllare se non esistono già prima di procedere) i seguenti link simbolici:

$ sudo ln -s /usr/lib/libjack-0.100.0.so.0 /usr/lib/libjack.so.0
$ sudo ln -s /usr/lib/libjack-0.100.0.so.0 /usr/lib/libjack.so

ATTENZIONE! in base alla versione di libjack che avete installato potrebbe non esistere libjack-0.100.0.so.0, in questo caso usare libjack-0.100.0.so.0.0.23 (o simili…).

Ok… ora siamo a buon punto… dobbiamo solo dire a wine di abilitare i driver appena installati. Per fare questo avviamo winecfg:

$ winecfg

Nella combo “Windows Verion” scegliamo “Windows XP”, poi posizioniamoci nella tab chiamata “Audio”. Non allarmatevi se ci mette un momento a caricare il contenuto e se da qualche messaggio di warning.

Ora disabilitiamo tutti i driver e lasciamo abilitati soltanto ALSA e JACK.

winecfg

ecco uno screenshot di winecfg

Ora non resta che installare tramite wine la nostra applicazione che necessita di asio, ed il gioco è fatto.

Per esempio io ho installato Arturia Minimoog V, ovvero un emulatore di minimoog a mio parere eccelso. Utilizza la tecnologia TAE (True Analog Emulation, la quale non usa suoni campionati, ma usa dei blocchi di generazione del suono come oscillatori, filtri, env-generator etc… meticolosamente programmati per essere più “analogici” possibile) per ricreare le tipiche sonorità “cicciose” e molto analog del gioiellino progettato da Bob Moog.

Grazie a wineasio, ho potuto sfruttare la capacità di generare suoni realtime, e poterlo suonare con una tastiera midi appiccicata al mio pc (o più semplicemente con la solita vkeybd).

Questa libreria può essere utile anche per chi non volesse rinunciare ad alcuni famosi e eccellenti VST quali GuitarRig o AmpliTube, utilizzabili anche in situazioni live nelle quali è richiesto una risposta di tipo Realtime!

Consigli e segnalazioni sono bene accetti! :D

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