nov
18

Amazon pubblica il codice sorgente del Kindle Fire

 

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Amazon è stata di parola, dopo aver annunciato il rilascio dei codici sorgenti di tutti i prodotti Kindle, ha rilasciato anche quello dell’ultimo modello appena uscito sul mercato: il tanto discusso Kindle Fire.

Il sistema operativo montato dal Kindle Fire è semplicemente una modifica ad hoc di Android 2.2, che fa dei servizi amazon il suo principale punto di forza. Altro punto di forza è sicuramente il prezzo del dispositivo che per solo 199$ offre un ottimo tablet con Android garantendone quindi il supporto alle applicazioni sviluppate per la piattaforma mobile di Google.

Il rilascio del codice sorgente delle modifiche dovrebbe essere sufficiente per iniziare a creare delle ROM cucinate ad hoc per questo dispositivo già best seller sullo store americano di Amazon. Da questa pagina possiamo scaricare il tutto compresso in formato .tar.gz dal peso di ben 800 mb. Attualmente il Kindle Fire non è disponibile per l’Italia e non sono disponibili informazioni al riguardo, certo è che se un tablet come il Kindle Fire dovesse arrivare in Italia con tutti i servizi il mercato tablet esploderebbe.

Via | Amazon

Amazon pubblica il codice sorgente del Kindle Fire é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di venerdì 18 novembre 2011.

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nov
17

FingerJetFX, tecnologia open source per la biometria

 

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ImprontaFa sempre piacere registrare questo tipo di decisioni da parte di aziende. Digital Persona ha annunciato la decisione di rilasciare sotto licenza LGPL, e quindi software libero, una tecnologia per l’estrazione di impronte digitali da utilizzare in dispositivi embedded per la sicurezza. La biometria è un dei metodo di autenticazione che sta diventando sempre più popolare.

Si tratta della Open Source Edition di FingerJetFX. Per chi fosse interessato, il codice sorgente è già disponibile su GitHub. In concreto, questa versione consente ai produttori di hardware di dotare i loro dispositivi di una standardizzazione. FingerJetFX consente di tradurre le immagini catturate dai sensori in fingerprint template. I template sono una rappresentazione matematica estremamente potente che rende meno oneroso il matching e la memorizzazione.

Gli standard internazionali consentono lo scambio di dati ricavati da dispositivi diversi, la criticità consiste nella qualità della rilevazione che potrebbe contaminare informazioni in teoria interscambiabili ma praticamente rese inutili. FingerJetFX ha lo scopo di creare una rappresentazione matematica e limitare i mismatch. La disponibilità dei sorgenti consente di implementare soluzioni per PC e dispositivi embedded.

Foto | Flickr
Via | OSNews

FingerJetFX, tecnologia open source per la biometria é stato pubblicato su Ossblog.it alle 17:00 di giovedì 17 novembre 2011.

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nov
14

Tutto dovrebbe essere open source, parola di Matt Mullenweg

 

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Matt Mullenweg di Adam TimworthIl texano Matt Mullenweg, classe 1984 e creatore di WordPress, ha le idee chiare: tutto dovrebbe essere open source. La piattaforma WordPress è tra le più utilizzate e la sua ascesa non accenna a diminuire. Il suo è un caso di successo che non rientra nella categoria dei “pirati” della Silicon Valley: Bill Gates e Steve Jobs, tanto per intenderci. Dall’alto dei suoi 60 milioni di blog, la piattaforma WordPress può essere ormai considerata un fenomeno più culturale che tecnologico.

Matt Mullenweg sembra credere davvero nello stile open source. Tralasciando per un momento le differenze – seppur fondate – tra free software e open source, il fondatore di WordPress riporta un ragionamento che sta diventando ogni giorno più ovvio: il modello aperto batte quello proprietario. E soprattutto registra un malcontento negli utilizzatori di software enterprise, frutto di investimenti milionari, che si lamentano delle proprie piattaforme che vengono quotidianamente ridicolizzate da progetti liberi.

Secondo Mullenweg la condivisione del software dovrebbe essere più democratica. In sostanza ritiene che l’innovazione sia prioritaria rispetto al business, che invece è costantemente frenato dai brevetti. Ha ragione da vendere. Infatti come sarebbe oggi il panorama tecnologico senza i contributi di Wikipedia, Android e OpenOffice.org (o LibreOffice)? Solo per citare alcuni esempi. Probabilmente l’utopia sta diventando sempre più una realtà.

Via | DigitalJournal
Foto | Flickr

Tutto dovrebbe essere open source, parola di Matt Mullenweg é stato pubblicato su Ossblog.it alle 18:00 di lunedì 14 novembre 2011.

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nov
14

Duck Duck Go è il nuovo search engine di Linux Mint 12

 

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In questi giorni, uno degli argomenti più scottanti è sicuramente Linux Mint e l’imminente arrivo di Lisa, la versione 12. Giusto ieri abbiamo annunciato la disponibilità della versione RC, che ha già permesso ad appassionati e non di trarre le prime conclusioni riguardo questa nuova versione.

Ho voluto provare personalmente la versione RC per farmi una mia idea riguardo questa versione da molti denigrata e da altrettanti apprezzata. Eseguendo una prova generale, non troppo approfondita una delle cose che mi ha colpito di più dopo il MGSE è sicuramente l’utilizzo di Duck Duck Go come search engine predefinito. Il famoso motore di ricerca open source, approda per la prima volta su una distro GNU/Linux e questo a mio parere ne aumenterà di gran lunga la visibilità.

Ho apprezzato la scelta del team di Clement Lefebvre di utilizzare Duck Duck Go, che grazie ad un proprio crawler che si occupa di indicizzare i siti web e riesce a fornirci dei risultati ordinati in modo intelligente, così da permettere di trovare quello che si cerca nelle prime posizioni, filtrando finti risultati e pagine create ad hoc da determinate aziende.

Duck Duck Go è il nuovo search engine di Linux Mint 12 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di lunedì 14 novembre 2011.

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ott
29

Richard Stallman chiarisce le dichiarazioni su Steve Jobs

 

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Subito dopo la morte del CEO più amato della terra, Richard Stallman aveva rilasciato delle dichiarazioni a freddo piuttosto dure che avevano suscitato grande clamore in tutto il Web. Ieri il padre della FSF ha voluto rilasciare delle dichiarazioni per chiarire la propria posizione.

Stallman ha voluto puntualizzare che la sua non è una critica rivolta alla persona di Steve Jobs, bensì alla sua attività produttiva, a tutte le sue restrizioni fino ad arrivare a considerare l’installazione di software non approvato da Apple come un reato.

Molto interessante risulta inoltre anche questa affermazione che riassume il pensiero di più “supporter” di RMS:

Jobs è riuscito a rendere i suoi prodotti accattivanti e stilosi. Questa cosa normalmente sarebbe positiva, ma non in questo caso, in quanto ha avuto il paradossale effetto di far passare come accettabile la loro natura dispotica.

Per chiudere il suo post Stallman ricorda la crociata personale di Jobs verso Android, combattuta a suon di brevetti. Come è già trapelato dalla biografia, Steve Jobs avrebbe voluto annientare Android dato che si tratta di una “copia rubata” di iOS, anche a costo di spendere il suo intero patrimonio, fino all’ultimo centesimo.

Queste dichiarazioni di Stallman anziché spegnere la polemica accesa lo scorso 6 Ottobre, ha messo altra carne al fuoco e sono in arrivo ulteriori polemiche “roventi”; come reagiranno i supporter Apple?

Via | RMS

Richard Stallman chiarisce le dichiarazioni su Steve Jobs é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di sabato 29 ottobre 2011.

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ott
28

James Bradner e la ricerca open source per la cura del cancro al TED

 

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James Bradner è un oncologo della Harvard University, intervenuto al TEDx Boston per coinvolgere altri colleghi nel proprio progetto di sviluppo open source dedicato alla ricerca medica. Bradner dirige il dipartimento d’oncologia responsabile della scoperta di JQ1, l’inibitore di molecole utilizzato per curare la leucemia mieloide.

Il TEDx è un circuito di conferenze indipendenti legate al Technology Entertainment Design (TED), che si tiene annualmente a Long Beach, Palm Springs ed Edinburg. Bradner ha illustrato alla platea del TEDx Boston le possibilità di sviluppo derivanti dalla condivisione della struttura e delle ricerche su JQ1, al posto di brevettarle.

Più importante delle stesse pubblicazioni di Bradner, ecc. è il concetto a esse sotteso: la ricerca medica è basata essenzialmente sulla registrazione di brevetti da parte delle multinazionali farmaceutiche che finanziano i ricercatori guadagnando dalla vendita dei medicinali. L’introduzione dell’open source crea nuove prospettive.

Via | TED

James Bradner e la ricerca open source per la cura del cancro al TED é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di venerdì 28 ottobre 2011.

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ott
20

Un anno di LibreOffice

 

Lionel Dricot, nel propri blog ha recentemente pubblicato un post per il primo anno di vita di LibreOffice, dove ci mostra in sintesi quello che è accaduto nel passaggio da OpenOffice.org a LibreOffice.

Tutto inizia con la nascita della Document Foundation che da il via allo sviluppo di LibreOffice che piano piano acquista il consenso di moltissimi user e parecchie aziende, tra cui Lanedo, che ha deciso di puntare forte su questo prodotto emergente. Scelta che pagherà, dato che ora LibreOffice è presente su tutte le maggiori distribuzioni GNU/Linux e su molte di queste è ora installata di default. Il progetto è andato avanti ed ha continuato a raccogliere consensi, sviluppatori e in generale a migliorarsi.

Questa diffusione del prodotto e il relativo successo hanno portato alla recente “LibreOffice Conference” che si è svolta a Parigi dal 12 al 15 Ottobre. L’evento, definito davvero entusiasmante, è stato parecchio “social” ed ha portato interessanti novità. Durante la conferenza è stato mostrato da Michael Meeks una versione demo di LibreOffice all’interno del browser, grazie al backend Broadway introdotto con le GTK +3.2, è stato annunciato il porting per i tablet Android ed iOS.

Il governo Francese inoltre ha annunciato che invierà centinaia di migliaia di penne usb agli studenti francesi contenenti LibreOffice ed una estensione che permetterà loro di acceder al loro server cloud; il progetto è stato avviato e sponsorizzato da Lanedo, azienda presso la quale lavora Dricot.

Il primo anno è da definire veramente positivo e il futuro si prospetta ancor più roseo. Tutti lavorano durano, in attesa della prossima LibreOffice Conference che sarebbe l’ennesimo traguardo per un team di sviluppo che merita davvero tanto.

Via | Where is Ploum?

Un anno di LibreOffice é stato pubblicato su Ossblog.it alle 17:00 di giovedì 20 ottobre 2011.

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ott
17

GNU/Linux sbarca in radio, si parla di Ubuntu a 2024

 

Come ho potuto apprendere da alcuni amici, ieri all’interno di 2024, una delle trasmissioni radiofoniche interamente dedicate alla tecnologia è intervenuto Giuseppe Paternò, Technical Manager di Canonical che ha parlato di open source relazionato alle pubbliche amministrazioni e dell’ultima arrivata di casa Canonical, Ubuntu 11.10.

Giuseppe Parternò è una figura nota agli appassionati di sicurezza informatica. Il 30 Aprile 2009 infatti, ha avviato il progetto Security eBook, sponsorizzato da GARL Sagl e col patrocinio di sikurezza.org.

Paternò all’interno del suo intervento, ci ha svelato una collaborazione tra Vodafone e Canonical per lanciare sul mercato alcuni notebook con Ubuntu preinstallato. Sfortunatamente per noi, questi notebook saranno desinati principalmente al mercato Sudafricano.

Mi ha fatto veramente piacere sentir parlare di GNU/Linux in una trasmissione di rilievo in Italia come 2024, che ogni Sabato alle 15.30 tratta le principali novità riguardanti tecnologia, telecomunicazioni e dell’ elettrica del consumo.

Per chiunque non avesse avuto la possibilità di ascoltare questa puntata di 2024, può ritrovarla a questo indirizzo. Sarebbe veramente utile e produttivo poter dare spazio a questi interventi “specializzati” e perché no, creare delle trasmissioni ad hoc.

GNU/Linux sbarca in radio, si parla di Ubuntu a 2024 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di lunedì 17 ottobre 2011.

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ott
09

Con Kolivas migliora il suo algoritmo derivato dal selection sort

 

cksort Con Kolivas, grazie al supporto grafico fornito da Sorting-Algorithms, ha ripensato il vecchio approccio a tre bucket di cksort. Per bucket si intende un contenitore di oggetti della stessa categoria: la vecchia versione prevedeva che il primo bucket contenesse il primo oggetto e tutti gli oggetti maggiori o uguali all’ultimo inserito. Il secondo contenitore era deputato a raccogliere le istanze scartate dal primo più tutte quelle uguali o minori, per poi depositare gli elementi non ordinati nel terzo contenitore.

Con la nuova versione, cksort risulta essere più veloce del quicksort con insiemi fino a 1500 elementi. Il problema maggiore della vecchia versione era l’estrema lentezza nell’ordinare interi generati con una distribuzione puramente casuale. La nuova concezione del metodo a tre bucket utilizza il primo ed il terzo non più come la parte da ordinare ma come «pre-passaggio». Le modifiche apportate hanno dato frutti per tutte le configurazioni migliorando di 20 volte le prestazioni in caso di dati casuali non ripetuti.

Per chi vuole approfondire l’algoritmo è possibile vederlo in azione con una visualizzazione grafica con dati casuali, parzialmente ordinati, e dati ripetuti. Sarà interessante vedere applicazioni nel mondo reale di questo «esercizio intellettuale».

Via | ck Hacking

Con Kolivas migliora il suo algoritmo derivato dal selection sort é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di domenica 09 ottobre 2011.

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ott
07

Steve Jobs, «un pioniere dell open source»: da BSD e NeXT a Mac OS X

 

Steve Jobs / 1955-2011

Steve Jobs, noto in particolare per essere stato il co-fondatore di Apple, è mancato a causa di un cancro al pancreas contro il quale combatteva da anni. Nelle ultime ore è stato doverosamente celebrato da tutti gli organi d’informazione: un aspetto sottovalutato dagli omaggi ricevuti è l’essere stato «un pioniere dell’open source».

Nel 1985, quando fu licenziato da Apple, Jobs fondò NeXT: fallita nella produzione di elaboratori elettronici, l’azienda ha concepito la tecnologia OpenStep. Ancora alla base dello sviluppo di Apple Store, iCloud e iTunes Store con WebObjects. NeXTSTEP e OPENSTEP confluirono in Darwin, il kernel di OS X (derivato da quello di BSD).

Tim Berners-Lee, creando il world wide web nel 1991, utilizzò al CERN proprio uno dei NeXT di Jobs. L’indirizzo di Apple è andato in un’altra direzione, però il contributo dei componenti open source realizzati da Jobs e dai collaboratori è stato determinante e prosegue da trent’anni. È un altro motivo per ricordarlo. Grazie, Steve.

Via | ZDNet

Steve Jobs, «un pioniere dell open source»: da BSD e NeXT a Mac OS X é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di venerdì 07 ottobre 2011.

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ott
07

Le biblioteche europee licenziano il pubblico dominio sfruttando CC0

 

Foundation Conference of European National Librarians (CENL)La Conference of European National Librarians (CENL), un organismo del Consiglio d’Europa, ha deciso di licenziare le opere di pubblico dominio in possesso delle biblioteche europee sotto Creative Commons Zero (CC0). Il voto, tenutosi a un meeting presso la Biblioteca Reale di Danimarca, ha preso spunto dalla decisione di Europeana.

Europeana è un laboratorio di ricerca attraverso i contenuti degli archivi, delle biblioteche, delle collezioni e dei musei dei Paesi aderenti alla comunità europea: col nuovo Data Exchange Agreement, pubblicato il 22 settembre scorso, tutte le opere (di pubblico dominio) monitorate dalla fondazione sono licenziate utilizzando CC0.

La scelta d’adottare CC0 per il pubblico dominio a livello comunitario aiuterà il riutilizzo delle opere artistiche, letterarie e scientifiche in possesso delle biblioteche per scopi educativi e/o commerciali. Una mossa in netto contrasto con l’onerosa decisione, dell’Unione Europea, d’estendere il copyright di ulteriori vent’anni.

Via | Creative Commons

Le biblioteche europee licenziano il pubblico dominio sfruttando CC0 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di venerdì 07 ottobre 2011.

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ott
02

BerliOS, il repository di software libero, chiuderà con l anno nuovo

 

BerliOSBerliOS chiuderà, una volta per tutte, il 31 dicembre 2011: ad annunciarlo sono stati i manutentori, con un intervento piuttosto esplicito sul forum del portale. Fraunhofer FOKUS non ha più fondi per garantire continuità al progetto, che è costretto a sospendere l’attività a tempo indeterminato dopo più di undici anni dall’apertura.

La prospettiva della cessazione del servizio comporterà, nei prossimi mesi, lo spostamento di oltre 4.710 progetti: BerliOS annovera circa 50.000 utenti registrati e una media di 2.600.000 mensili. È una perdita piuttosto grave, per la comunità open source. Esistono altre piattaforme, però alcuni software potrebbero andare perduti.

Non tutti i progetti ospitati da BerliOS, infatti, sono ancora mantenuti. La chiusura rischia di comportare l’eliminazione totale della cache dei software in stato d’abbandono. L’open source si contraddistingue per l’opportunità di riprendere lo sviluppo di progetti obsoleti per delle nuove soluzioni: non sarà possibile su BerliOS.

Via | BerliOS

BerliOS, il repository di software libero, chiuderà con l anno nuovo é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di domenica 02 ottobre 2011.

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set
21

Estendere il copyright costerà più di 1€ miliardo all Unione Europea

 

EuroL’Unione Europea, in un periodo di crisi dei mercati e dei Paesi continentali, ha deciso d’estendere il periodo di durata del copyright di vent’anni: la proprietà intellettuale sarà così estesa da cinquant’anni a settant’anni. Il costo dell’operazione s’aggira attorno a 1€ miliardo e a pagare, ovviamente, non saranno i licenziatari.

Ad ammortizzare le spese per favorire ulteriormente siale major cinematografiche, sia quelle discografiche, saranno i contribuenti dei Paesi dell’UE. La decisione è stata presa lunedì scorso, con l’appoggio dei membri italiani: stando a Martin Kretschmer, amministratore dell’Università di Bournemouth, non hanno considerato i costi.

Analizzando la parte relativa alla discografia, per la quale la norma è stata concepita, l’esborso gioverà soltanto nel 28% agli artisti: il 72% è a tutto vantaggio delle multinazionali. Belgio e Svezia sono i Paesi che si sono opposti maggiormente. Chissà se le elezioni del Partito Pirata a Berlino potranno cambiare gli equilibri.

Via | The Register

Estendere il copyright costerà più di 1€ miliardo all Unione Europea é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di mercoledì 21 settembre 2011.

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ago
31

Uno spazio sul sito del PHP conteneva film, username, password, ecc.

 

PHPIl sito ufficiale del PHP ha ospitato, fino a ieri, una cartella contenente film per dispositivi in BluRay e una serie di altre amenità: cronologie di wget, archivi compressi coi sorgenti di portali esterni, file con username e password. Una directory che è sfuggita al controllo dei manutentori del sito: la cartella è stata rimossa.

Ad accorgersi della presenza della curiosa directory è stato Stephen Chapman, effettuando semplicemente una ricerca su Google. Nonostante la rimozione degli amministratori, la cartella è rimasta nella cache del motore di ricerca ed è possibile verificare i contenuti che erano all’interno. C’era pure una copia di Flight Simulator X.

L’esistenza del sotto-dominio id.php.net è accertata almeno dal maggio del 2009, stando dell’Internet Archive. Attorno a quel periodo la directory /downloads era occupata da alcune immagini di Debian/Lenny. Chapman ha identificato l’indirizzo di provenienza dei file, al quale però è inibito l’accesso. Perché non se n’erano accorti?

Via | ZDNet

Uno spazio sul sito del PHP conteneva film, username, password, ecc. é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di mercoledì 31 agosto 2011.

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ago
31

James Gosling ha lasciato Google per… la salvaguardia degli oceani

 

James GoslingJames Gosling ha lasciato il proprio impiego a Google dopo appena otto mesi: il creatore di Java era stato assunto in marzo, terminato il rapporto di lavoro con Oracle (ex-Sun Microsystems). Gosling ringrazia tutti, però ha conosciuto chi faceva qualcosa di «scandaloso» e dopo «molta angoscia» ha deciso di passare a Liquid Robotics.

Le parole di Gosling non sono chiarissime: non si capisce se outrageous (lett. “scandaloso”) sia utilizzato in senso spregiativo. Comunque Gosling è il nuovo responsabile del software di Liquid Robotics. La società si occupa del controllo delle superfici oceaniche con un macchinario, il Wave Glider, energeticamente autosufficiente.

Liquid Robotics progetta Unmanned Maritime Vehicle (UMA) per analizzare la composizione chimica delle acque oceaniche, la temperatura e altre informazioni utili alle ricerche sul clima. Le tecnologie utilizzate sono all’avanguardia: Gosling s’occuperà della gestione dei dati raccolti dal Wave Glider e trasmessi al loro data center.

Via | James Gosling

James Gosling ha lasciato Google per… la salvaguardia degli oceani é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di mercoledì 31 agosto 2011.

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