feb
11

La serata di mercoledì su Linux

 

L’altro ieri è iniziato il ciclo di piccole conferenze di divulgazione informatica, libere e gratuite, tenute dal Gruppo Utenti Gnu/Linux di Vicenza in particolare dalla sezione di Bassano del Grappa.

C’è poco da dire sulla qualità dell’intervento. Mauro ha tenuto un ottimo talk come è sua abitudine, è riuscito a dare molte informazioni utili tralasciando il superfluo e usando uno stile chiaro e lineare. Difficilmente si poteva fare meglio. ;)

Sono un po’ dispiaciuto per l’affluenza: più di 400 persone per certo hanno letto su internet, anche su un sito web locale (BassanoNet) di questa opportunità, eppure alla fine c’erano solo 7-8 persone circa. Mi preoccupa in particolare un controsenso molto diffuso che regna sovrano. Mi è capitato di invitare alcune persone che conosco e sapete qual è stata la loro preoccupazione più comune?

Ma io non sono un/a grande esperto/a di computer.

Bravo/a! Appunto per questo: gli incontri divulgativi servono alle persone “non esperte”, chi sa già tutto che ci viene a fare? :)

Molti si lamentano di avere limitate conoscenze informatiche e poi meno di una decina decide di voler allargare i propri orizzonti e imparare qualcosa di interessante gratuitamente. Gli altri preferiscono rimanere nella loro rassegnazione di non capirci nulla e non vogliono neppure provare. Forse aveva ragione Lev Tolstoj?

Si possono spiegare all’uomo meno intelligente le cose più astratte, s’egli non ne ha ancora alcuna nozione; ma non si può spiegare la cosa più semplice all’uomo più intelligente, s’egli è fermamente convinto di sapere benissimo ciò che si vuole insegnargli.

Cari amici Bassanesi (e dei dintorni) mi rivolgo a voi direttamente: se vi ritenete esperti perfetti, state attenti, potreste conoscere un giorno qualcuno che ha più cultura di voi. Se ritenete di essere casi disperati che col PC o il software libero non ci vanno proprio d’accordo, abbandonate i pregiudizi e veniteci a trovare liberamente in questi eventi creati apposta per voi. Accogliamo tutti con il sorriso! ;)

La registrazione del primo talk dal titolo Cos’è Linux? verrà montata e caricata online al più presto, in modo che anche chi non ha potuto essere presente per cause di forza maggiore possa vederlo quando e come gli pare. Vi tengo aggiornati.

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mag
01

Michela Vittoria Brambilla è un ministro del Turismo competente

 

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Nel IV Governo Berlusconi, Michela Vittoria Brambilla è ministro al Turismo.

Le ragioni della scelta del Presidente del Consiglio sono da ricercare nell’esperienza diretta del settore che Michela Vittoria Brambilla ha maturato come Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio (novembre 2003 – marzo 2008), la confederazione italiana che riunisce il maggior numero di imprese del turismo.

[...]
Dal momento in cui le è stata attribuita la responsabilità delle politiche turistiche nazionali, Michela Vittoria Brambilla ha avviato una serie di attività finalizzate a  riportare il “turismo”,  quale fonte di sviluppo e crescita economica, al centro dell’attenzione e dell’interesse economico nazionale.

Io credo che, in realtà, il “ministro al Turismo” sia troppo modesto: mi sembra che abbia già una lunga e comprovata esperienza, in sintonia con quanto il presidente del Consiglio, i suoi accoliti, nonchè i suoi elettori ci hanno insegnato. Voi non trovate?

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gen
21

Bentornato!

 

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gen
02

De Bello Cruce

 

In questi giorni si fa un gran parlare della nuova frontiera in fatto di guerra santa: il Crocifisso appeso nelle scuole ed in generale negli edifici pubblici.
Aldilà delle considerazioni di carattere sociale, politico e culturale che sono state fatte un po’ da tutti (non ultimi gli esponenti del partito della comunicazione mediante rutto, come chiamo io quel bel movimento politico che se la prende con gli spacciatori ma poi ha come simbolo nella propria bandiera una foglia di Marjuana stilizzata), con tanto di accorate difese o richiami al buon senso, dico, modestamente, la mia!
In questa controversia è tutto sbagliato!
Le premesse dei difensori del Crocifisso, come simbolo universale della Cristianità. Il Crocifisso è un Trademark della Chiesa Cattolica, imposto con la violenza (ricordate la divisa dei Crociati, tanto per fare un esempio?), non certo con la cultura. E per inciso, il “simbolo” originale delle prime comunità Cristiane era il Pesce (in greco ichtùs acronimo per Iesùs CHristòs Teoù Uiòs Sotér, ovvero Gesù Cristo Figlio di Dio e Salvatore)..
Ha sbagliato anche l’UE a chiedere la rimozione coatta del Crocifisso, in nome di una neutralità culturale che è in realtà solo ed esclusivamente ignoranza abnorme. Ai signori di Bruxelles farebbe bene una buona ripassata di storia della religione, per scoprire come la religione Islamica (che in questo però è in buona compagnia) è Iconoclasta, cioè vieta la rappresentazione e/o la raffigurazione della divinità: per cui rimuovere un Crocifisso da un’aula di scuola non rende l’aula meno simile ad una Chiesa, ma più simile ad una Moschea.
Sbagliano infine tutti coloro che fanno di tale questione l’ennesima battaglia culturale: identità culturale rivendicata da chi si è sempre apertamente detto ostile all’unità nazionale, esultanza malcelata da parte di chi (i radicali) fanno il loro progetto politico su ideali di laicità, che altro non sono che aspettare di sentire l’opinione che ha in merito a tal argomento la Chiesa Cattolica e poi sostenere la fazione avversa, Massoni che parlano di sentimento religioso, Istituzioni che ghettizzano (vedi questione ora di religione) la cultura religiosa, ma poi si affrettano a rettificare sull’onda dell’indignazione pseudo popolare!

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mar
01

Libro Open Source! (2)

 

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gen
24

Microsoft e beneficenza, cosa si nasconde?

 

Microsoft ha annunciato che, nei prossimi cinque anni, stanzierà 235.5 milioni di dollari, per insegnare a professori e studenti di tutto il mondo a usare i propri prodotti. Microsoft ha già usato in passato questa tattica per abbattere la concorrenza. Naturalmente, agli occhi del mondo, questa mossa, passerà come un grande atto di beneficenza. Peccato che a rimetterci siano iniziative come quella di Città del Capo, di cui ho parlato ieri. Insomma, dietro alla beneficenza si nasconde anche un’abile manovra pubblicitaria. Non voglio fare discorsi moralistici su quest’argomento, ma credo che, obiettivamene, questi comportamenti siano nocivi per tutti, anche per gli stessi bambini del terzo mondo, che, imparando ad usare software commerciali, si troveranno in difficoltà con i prodotti Open source. Quest’atteggiamento del colosso di Redmond, mostra comunque un certo timore per la concorrenza. Il nuovo millennio ha potato con sé, concetti del tutto innovativi, sia riguardo al mondo dei software, sia riguardo alla cultura e all’informazione in generale. Oggi, a insidiare Microsoft non è tanto la figura materiale di un azienda, quanto il dilagare di una nuova cultura.

Qui potete leggere la notizia (in inglese)

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