mag
07

Aggiornare il BIOS senza Windows

 

Vi avevo già scritto che ho cancellato Windows dal primo giorno in cui ho ricevuto il mio portatile e anche che mi era stato possibile trovare un modo per aggiornare lo stesso il BIOS. Purtroppo la guida che avevo scritto è valida solo per computer Dell, e non è neppure troppo semplice da seguire. Non solo, non sono neppure sicuro sia ancora valida.

Giusto oggi sono per caso venuto a conoscenza che già da un po’ era uscita una nuova versione del BIOS per il Dell XPS M1530 e ho trovato quasi per caso un modo semplicissimo per aggiornarlo: è sufficiente infatti creare un disco live minimale di FreeDOS per permettere al programma di partire. Il metodo che vi vado a spiegare prevede che il produttore del PC fornisca un file eseguibile di aggiornamento che sia compatibile con MS-DOS, fortunatamente questo succede quasi sempre.

La procedura si basa sulle indicazioni di CGSecurity per fare un disco live di TestDisk e nell’esempio uso il nome del mio file, specificamente 1530_A12.EXE. Dovete naturalmente adattare le istruzioni cambiando il nome.

Assumendo che abbiate il file eseguibile a portata di mano, scaricate il kit per creare dischi FreeDOS e scompattatelo:

wget -N http://www.fdos.info/bootdisks/ISO/FDOEMCD.builder.zip
unzip FDOEMCD.builder.zip
cd FDOEMCD/CDROOT

Ora tenete aperto il terminale nella directory in cui siete appena entrati (CDROOT) e con il file manager copiateci dentro l’eseguibile. A questo punto dovete aggiungere una riga al file AUTORUN.bat:

echo "M1530_A12.EXE" >> AUTORUN.BAT
unix2dos AUTORUN.BAT

L’ultimo comando ci assicura di avere il file correttamente formattato per sistemi DOS (se non avete il pacchetto dovrete installarlo). Non resta altro da fare che generare l’immagine ISO da masterizzare (la troverete dentro a FDOEMCD):

cd ..
mkisofs -o bios-update.iso -V "Bios CD"
-b isolinux/isolinux.bin -no-emul-boot -boot-load-size 4 -boot-info-table -N -J -r
-c boot.catalog -hide boot.catalog -hide-joliet boot.catalog CDROOT

Fatto ciò vi consiglio caldamente di testare il disco in una macchina virtuale. Ovviamente non riuscirà a procedere con l’aggiornamento, ma almeno potrete assicurarvi che parta correttamente. Dato che la ISO avrà una dimensione irrisoria e userete il disco una volta sola, vi raccomando l’uso di un CD-RW. ;)

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giu
27

Buon compleanno, email!

 

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nov
07

NextLand vende PC con Ubuntu Linux in provincia di Trento

 

Prima di descrivervi in dettaglio il tema di questo articolo vorrei dire solo che probabilmente dopo aver letto questo post potrei risultare un po’ antipatico a qualcuno (specialmente NextLand, che spero non si arrabbi troppo) a causa di un piccolo stratagemma che ho adottato per approfondire la notizia. Voglio solo dire che non ho agito con intenzione di danneggiare nessuno, anzi, spero con questo post di fare cosa gradita ad una azienda a cui auguro di crescere!

Il negozio di cui vi voglio parlare oggi si chiama NextLand e si trova a Caldonazzo, in provincia di Trento. È una zona che ho visitato quest’estate in vacanza, ma ho conosciuto questa ditta solo tramite dei commenti sul blog, relativi all’articolo sull’acquisto dei PC senza Windows. L’opinione iniziale di NextLand sui PC con Linux era la seguente (mi sono permesso di correggere gli errori di battitura e copiare solo il pezzo principale):

A noi non interessa publicizzare un sistema che non ci paga per farlo, comunque lo installiamo in alternativa per le persone che non acquistano un sistema operativo per il computer acquistato.

Microsoft ci incentiva a farlo, Ubuntu no…

Non siamo contro Ubuntu, soltanto pensiamo a i nostri interessi commerciali, visto che non siamo una società senza fine di lucro.

Dopo un breve scambio di commenti sono stato felice di constatare un leggero cambio di vedute da parte loro:

Perfetto. Da domani troverete i nostri nuovi pc linux friendly.

Mi sono perfino un po’ stupito di aver convinto un negozio a dare maggiore visibilità a Linux soltanto per avere espresso la mia opinione in merito. Anzi a dire la verità mi sembrava quasi troppo bello per essere vero, perciò ho deciso di verificare se effettivamente un acquirente deciso a usare Linux potesse trovare ciò di cui aveva bisogno rivolgendosi a NextLand.

Mi sono creato un account Skype spacciandomi per un certo Alberto di un paese lì vicino ed ho aggiunto alla chat l’account di NextLand, comunicando con Diego, che presumo sia il proprietario. Ho fatto finta di essere un totale inetto nell’uso del PC, facendo domande banalissime e sbagliando volutamente il termine “Linux” chiamandolo “Linuc” o simili.

Ovviamente non vi fornirò il testo integrale della chat, non si fa. Vorrei comunque spendere due parole per dire varie cose a favore di NextLand e qualche piccola critica, ma niente di grave.

Punti a favore

Per prima cosa devo dire innanzitutto che ho trovato una cordialità impeccabile da parte di Diego. Gli ho scritto alle 9 di sera passate e mi ha concesso senza problemi mezz’ora del suo tempo in cui ho potuto fargli molte domande, e mi ha risposto spiegandomi in modo “terra-terra” alcuni concetti informatici che fingevo di non capire.

Oltre alla gentilezza anche l’onestà, ho finto di avere necessità limitate (scrivere documenti, ascoltare musica e navigare) legate ad un uso sporadico del PC e mi ha subito indirizzato sui modelli della linea basic, non come certi che tentano di convincerti ad acquistare le macchine più potenti per farci le solite cose.

Quando abbiamo parlato di suite da ufficio la prima cosa che ha nominato è stato OpenOffice, che ha definito uguale ad Office però gratis. Forse un po’ troppo conciso ma efficace, e promuove un software libero rispetto ad una costosa alternativa proprietaria.

A un certo punto siamo arrivati a parlare di Linux e tramite mie domande mi ha spiegato a grandi linee che Ubuntu è una distribuzione Linux, definendola anche la più facile. Altro punto a favore mi ha avvisato che non fa funzionare solitamente i programmi che si comprano in negozio (quelli per Windows ovviamente) e mi ha anche detto che comunque avrei potuto soddisfare le mie esigenze (documenti, musica, web). Ha un pochino sminuito la sostanziale immunità dai virus di Ubuntu, ma mi ha comunque detto che l’antivirus non mi sarebbe servito.

Infine la cosa più importante: mi ha invitato a venire a provare Ubuntu e di fatto non mi ha mai detto che non me la consigliava.

Qualche piccola critica

Tutto quanto sopra detto mi ha fatto un’ottima impressione, ma per essere puntigliosi c’è qualcosa non mi ha proprio convinto del tutto. La seconda domanda, subito dopo la classica “cosa fai col computer?” è stata “preferisci intel o amd?“. A mio parere non è una domanda da fare a un utente alle prime armi, che probabilmente non sa neanche cosa voglia dire e non si cura del processore, basta che il PC vada.

Quando ho chiesto le scelte che avevo in fatto di sistema operativo mi ha descritto 3 versioni di Windows 7, senza nominare Ubuntu. Ne abbiamo parlato dopo che gli ho detto di aver visto scritto “Ubuntu” su una scheda prodotto di un PC da loro venduto. Così viene tenuto un po’ nascosto.

Alla mia richiesta su perché un sistema come Ubuntu, gratuito e che comunque soddisfa le esigenze di un utente medio, non fosse famoso, ho ricevuto delle risposte che mi hanno perplesso non poco. Per esempio che a molta gente non serve o che non ci sono tanti software validi per Linux. A me vengono in mente Firefox, OpenOffice, VLC, OpenShot, Gimp, Inkscape, Blender, Pidgin, solo per citarne alcuni.

Conclusione

Se non si fosse già capito da quanto detto sopra, consiglio a tutti i trentini che volessero un PC con Linux di rivolgersi a NextLand. Sono persone gentili e oneste, l’ho sperimentato di persona fingendomi un potenziale cliente. Inoltre ho dato una veloce occhiata e i prezzi mi sembrano buoni, su tutti i PC fissi che vendono offrono la possibilità di non installare nulla oppure Ubuntu nell’ultima versione!

Oltre a questo però, mi vorrei permettere di dare alcuni consigli a NextLand per rendere migliore il servizio che offrono.

Prima di tutto, sarebbe opportuno rendere più evidente sul sito di che cosa si sta parlando: una bella pagina “chi siamo – dove siamo” innanzitutto, e poi dei riferimenti al fatto che si vendono anche PC con Ubuntu Linux (oltre a menzionare la parola Ubuntu consiglio di parlare anche di Linux, per avere maggiore chiarezza e visibilità). È vero che in fondo alla scheda di ogni PC si nomina Ubuntu, ma un bel box in homepage avrebbe un risalto maggiore.

Se si aggiunge poi una pagina in cui si spiega brevemente cos’è Ubuntu è ancora più appetibile per le persone. In merito a questo andrebbe spiegato meglio che le applicazioni per Ubuntu ci sono, e sono anche valide alternative al software commerciale. Perché non parlare del software center? È un metodo fantastico per ottenere software, ma chi usa Windows non lo conosce.

Come ultima cosa, forse la più importante, si dovrebbe proporre in prima persona all’utente la possibilità di usare Ubuntu, senza obbligarlo a “scoprirla” da solo. In questo modo si può far fare una scelta consapevole, spiegando vantaggi e svantaggi di ciascuna strada.

Mi spiace aver dovuto dire che non ci sarà questo fantomatico Alberto che comprerà un PC Ubuntu da NextLand, ma sono fiducioso che ce ne potranno essere molti altri e spero nel mio piccolo di aver potuto dare una mano con qualche consiglio sparso, e l’opinione positiva che ho espresso.

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ott
30

Gespeaker su Computer Magazine

 

Mi segnala il fido Berserker79 la recensione di Gespeaker 0.7 sulla rivista Computer Magazine di Novembre 2010.

Attendo la loro autorizzazione per ripubblicare l’articolo :)

Filed under: Gespeaker, Pacchetti, Varie Tagged: computer, magazine, recensione, rivista

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giu
17

Di come un bug in uno script PHP possa mettere in ginocchio un sito

 

Il sito in questione è il mio, tuttoeniente.net, che ha un sistema creato da me per visualizzare le ultime notizie in ogni pagina. Per ovvie ragioni di spazio non posso visualizzare la notizia completa, quindi la tronco a 70 caratteri.

Tagliare brutalmente porterebbe ad avere 9 volte su 10 parole a metà, quindi avevo scritto uno stupidissimo script che taglia allo spazio successivo. Eccolo:

function ultime_news($notizie = 2, $forumid = 10, $cut = 70){
    $news = '';
    $q_news = mysql_query("SELECT * FROM news ORDER BY id DESC LIMIT $notizie");
    while($notizia = mysql_fetch_array($q_news)){
       $lenght = strlen($notizia['testo']);
       if($lenght > $cut){
            while(substr($notizia['testo'], $cut, 1) != ' '){
                $cut++;
            }
            $testo = substr($notizia['testo'], 0, $cut).' [...]';
        }else{
            $testo = substr($notizia['testo'], 0, $cut);
        }
        $data = strftime("%d/%m/%Y", $notizia['data']);
        $news .= "<p><a href="/news/$notizia[id]-".encode_for_url($notizia['titolo']).
                 ".html"><span class="news-title">$notizia[titolo]</span></a> ".
                 "<span class="news-date">($data)</span><br />".
                 "<span class="news-text">$testo</span></p>";
    }
    return $news;
}

Tutto bene, se non fosse che l’ultima notizia che ho inserito è “Si aggiungono nuove barzellette alla nostra collezione, corri a leggerle!”, 74 caratteri. A 70 caratteri siamo giusto a metà della parola “leggerle”, quindi avanziamo alla ricerca di uno spazio. Lettera, lettera, lettera, punto esclamativo. Fine. Nessuno spazio. Risultato? Loop infinito e sito KO. Peccato che quando ho inserito la notizia non ci ho fatto caso, e oggi ho dovuto smadonnare non poco prima di trovare la ragione del sito fuori uso…
La solulzione? Una banalissima limitazione dello spostamento del taglio fino alla lunghezza totale della notizia.
In pratica while(substr($notizia[ testo ], $cut, 1) != ){ diventa while(substr($notizia['testo'], $cut, 1) != ' ' && $cut <= $lenght){

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mag
12

Rigenerare menu K in KDE4

 

Oggi finalmente mi sono deciso a installare Kubuntu 10.04 Lucid Lynx. Questa volta, però, ho deciso di fare un’installazione completa, invece di aggiornare come stavo facendo dalla versione 7.04 (già, sarebbe stata la settima versione che si sovrapponeva). Così facendo, però, avevo il menu K di KDE4 un po’ incasinato, perché ho mantenuto tutte le mie impostazioni avendo la partizione /home separata. Ecco come fare per rigenerarlo.

Menu KMolto semplice: tasto destro sull’icona del menu/Modifica il menu, Modifica/Ripristina menu di sistema/Sì. Fatto. :)

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mag
01

ext3 e i blocchi riservati

 

A volte capita, riempiendo una partizione formattata in ext3, di trovarsi con spazio teoricamente libero, ma con Linux che ci indica la partizione come piena. Generalmente quando si ha ancora il 5% di spazio libero. Questo perché per impostazione predefinita, mkfs.ext3, quando formatta la partizione, riserva il 5% dei blocchi per root.

Hard DiskQuesta situazione è ben visibile utilizzando il comando df -h:

File system            Dim. Usati Disp. Uso% Montato su
/dev/sdc1              75G   71G     0 100% /media

Come potete vedere, ci sono ancora 4 Gb disponibili, ma la partizione risulta usata al 100%.

È possibile ridurre la percentuale di blocchi riservati senza formattare la partizione, ma semplicemente usando il comando tune2fs, ecco come:

sudo tune2fs -m 1 /dev/sdc1

Con questo comando riservo l’1% della partizione a root, che è molto più ragionevole del 5%, specialmente considerando che su grandi partizioni il 5% è molto, ad esempio su 1 Tb sono ben 50 giga!
df -h ci mostra la situazione dopo il comando tune2fs:

File system            Dim. Usati Disp. Uso% Montato su
/dev/sdc1              75G   71G  3,0G  96% /media

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feb
04

ViVo 3 USB o standard e il computer parla

 

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feb
02

Convertire DTS in AC3 con Linux

 

Oggi ho avuto bisogno di convertire una traccia audio DTS (6 canali, o per meglio dire 5.1) in AC3, necessità abbastanza insolita per la verità.

DTStoAC3

Cercando in rete incappavo praticamente solo in guide per Windows, ma scavando bene ho trovato la soluzione anche per Linux, con un singolo comando da lanciare tramite shell:

dcadec -o wavall mio-file.dts | aften -v 0 - mio-file.ac3

Il processo potrebbe richiedere parecchio tempo, dipende dalla CPU, ma ci porterà a convertire mio-file.dts in mio-file.ac3 senza problemi e con un bitrate di 448 kbps, ~75 kbps per canale, sufficienti per un audio di buona qualità.

Requisiti per la conversione: dcadec e aften, installabili su Ubuntu tramite i pacchetti libdca-utils e aften

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dic
15

Finestre massimizzate con Maximus

 

maximus è uno strumento da riga di comando che massimizza le finestre delle applicazioni desktop.

Questo strumento è utile se, ad esempio, si è installata una distribuzione Linux su un Netbook – un portatile con uno schermo da 10 pollici o meno di dimensioni, e se si desidera utilizzare lo schermo al massimo.

È possibile installare maximus in Ubuntu Linux aprendo una finestra di terminale e digitando il seguente comando:

$ sudo apt-get install maximus

Una volta installato, per avviare maximus, premere Alt+F2, quindi scrivere “maximus” nella finestra di dialogo, e premere “Esegui”.

Una volta che maximus è avviato, tutte le applicazioni desktop che si avviano, saranno aperte ingrandite, senza la barra del titolo.

Maximus, è uno strumento molto utile se si desidera utilizzare al meglio lo schermo del proprio netbook.

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dic
13

Confrontare le prestazioni di due server DNS

 

Con l’uscita dei Google Open DNS ho sentito la necessità di confrontare in modo oggettivo le loro prestazioni con gli OpenDNS che usavo  in precedenza, così ho recuperato le mie vecchie e scarse conoscenze di BASH e ho creato un piccolo script.

CompareDNS-mini

Lo script, che trovate qui, sfrutta il comando dig per risolvere per 5 volte gli IP collegati a 3 domini (google.com, ubuntu.com e kernel.org) con ciascuno dei 2 DNS passati come argomenti allo script, e facendo poi la media dei risultati.

Mi rendo conto che lo script è molto inelegante ed efficiente, ma fa il suo lavoro. Sono accettati consigli su come migliorarlo.

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ott
16

Ubuntu: quali componenti Hardware installate nel proprio pc?

 

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ago
04

L’importanza del backup

 

Da un po’ di tempo sono diventato abbastanza paranoico sui backup: voglio che siano frequenti e ridondanti. Così ho impostato sia fisso che portatile per eseguire un backup giornaliero delle home sul mio NSLU tramite rsync. L’NSLU, a sua volta, esegue la mattina seguente una copia dei backup su un altro disco fisso: in totale ho 2 backup per ogni postazione: per fortuna.

backup

Questa politica semi-paranoica mi ha appena salvato il sederino: stavo ristrutturando il fisso, riorganizzando le partizioni nei dischi fissi ed era in corso lo spostamento della partizione /home, tramite Gparted sul CD live di Ubuntu Jaunty: freeze completo del PC a metà operazione. Imprecazioni. Altre imprecazioni, più pesanti. Niente da fare, i dati erano ben disintegrati, per fortuna che ho potuto copiare dall’NSLU tutti i dati fino a ieri alle 15.00, l’unica cosa mancante era un file .svg che avevo creato nel pomeriggio con Inkscape (gran programma, per altro), un invito per una festa che sto organizzando insieme alla compagnia. Per fortuna che avevo avuto l’accortezza di metterlo su Dropbox, altro gran servizio.

Per i curiosi, ecco come risulta quel file una volta renderizzato:midsummerparty

Per la cronaca, elleDj sono io :D

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