mag
15

Pebble, il progetto da $10 milioni, è stato prototipato con Arduino

 

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PebbleLa primissima versione di Pebble, il gadget tecnologico dell’anno, è stata prototipata nel 2008 grazie ad Arduino. Lo smartwatch da $10 milioni – a tre giorni dal termine della campagna – su Kickstarter si collega ad Android o iOS per arricchire le applicazioni in mobilità e il rapporto con l’open source è addirittura più stretto.

Il Software Development Kit (SDK) che permetterà agli sviluppatori di creare applicazioni compatibili, infatti, è stato concepito con la toolchain di GCC. Un accorgimento che ha consentito di superare il limite del singolo programma in esecuzione per il precedente inPulse. Purtroppo, questo contributo non sarà affatto riconosciuto.

Pebble è un prodotto closed-source a tutti gli effetti, dall’hardware al software. Il SDK sarà distribuito gratuitamente, però lo smartwatch non è ascrivibile in alcun modo all’open source. Tuttavia, è legittimo ritenere che il progetto più apprezzato su Kickstarter non sarebbe mai stato realizzato, se non grazie ad Arduino e GCC.

Via | Arduino

Pebble, il progetto da $10 milioni, è stato prototipato con Arduino é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di martedì 15 maggio 2012.

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mar
20

Mozilla sceglie d’integrare il supporto al codec di H.264 su Firefox

 

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MPEG LAFirefox integrerà il supporto ad H.264, il codec proprietario del consorzio di MPEG LA: una decisione fondamentale «per competere nel settore mobile». Mozilla supporterà il codec in tutte le versioni del browser e nell’imminente Boot to Gecko (B2G). È un’opzione necessaria, soprattutto dopo l’eliminazione di Adobe Flash da Firefox.

La decisione doveva soltanto essere ufficializzata: la scorsa settimana, infatti, Andreas Gal aveva approfittato della discussione su H.264 per lodare la governance di Mozilla. Un aspetto interessante del supporto al codec – evitato per anni, dagli sviluppatori di Firefox – riguarda Google e Chrome: H.264 rimane comunque supportato.

Nonostante Mountain View abbia “nominalmente” rimosso il supporto ad H.264 dal browser di Android e da Chrome, il codec è supportato grazie a due fattori: la presenza di Adobe Flash e l’installazione a livello di sistema operativo. Firefox prevederà altrettanto. Essendo sottoposto a brevetto, H.264 non sarà distribuito col browser.

Via | LWN

Mozilla sceglie d’integrare il supporto al codec di H.264 su Firefox é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di martedì 20 marzo 2012.

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feb
22

Sorpresa, Adobe distribuirà Flash per Linux soltanto su Google Chrome

 

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Adobe Flash PlayerAdobe ha annunciato qualche ora fa una decisione molto discutibile: Flash Player, il popolare plugin per il browser, sarà disponibile soltanto con Chrome — almeno, su Linux a 32-bit e a 64-bit. È il risultato d’una partnership stretta con Google. Il plugin utilizzerà Pepper Plugin API (PPAPI): altri browser potrebbero beneficiarne.

Il download diretto di Flash Player dai server di Adobe non sarà più possibile per Linux, mentre gli altri sistemi operativi non risentiranno della novità. La società sostiene che sarà distribuita una versione di debug del plugin affinché sia possibile valutare l’integrazione su altri browser, però non è ancora stato deciso il come.

PPAPI può essere potenzialmente implementato su tutti i browser, ma costituisce un sostituto delle Netscape Plugin API (NPAPI) di Firefox e – in futuro – sarà legato al Native Client (NaCl) di Chrom*. Per utilizzare Flash Player serviranno entrambi e, comunque, gli sviluppatori dovranno passare da Google per il supporto del plugin.

Aggiornamento: corretto il refuso nel titolo.

Via | Adobe

Sorpresa, Adobe distribuirà Flash per Linux soltanto su Google Chrome é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di mercoledì 22 febbraio 2012.

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feb
22

Sopresa, Adobe distribuirà Flash per Linux soltanto su Google Chrome

 

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Adobe Flash PlayerAdobe ha annunciato qualche ora fa una decisione molto discutibile: Flash Player, il popolare plugin per il browser, sarà disponibile soltanto con Chrome — almeno, su Linux a 32-bit e a 64-bit. È il risultato d’una partnership stretta con Google. Il plugin utilizzerà Pepper Plugin API (PPAPI): altri browser potrebbero beneficiarne.

Il download diretto di Flash Player dai server di Adobe non sarà più possibile per Linux, mentre gli altri sistemi operativi non risentiranno della novità. La società sostiene che sarà distribuita una versione di debug del plugin affinché sia possibile valutare l’integrazione su altri browser, però non è ancora stato deciso il come.

PPAPI può essere potenzialmente implementato su tutti i browser, ma costituisce un sostituto delle Netscape Plugin API (NPAPI) di Firefox e – in futuro – sarà legato al Native Client (NaCl) di Chrom*. Per utilizzare Flash Player serviranno entrambi e, comunque, gli sviluppatori dovranno passare da Google per il supporto del plugin.

Via | Adobe

Sopresa, Adobe distribuirà Flash per Linux soltanto su Google Chrome é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di mercoledì 22 febbraio 2012.

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feb
21

Sergey Aleynikov è innocente sul furto dei sorgenti di Goldman Sachs

 

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Goldman SachsSergey Aleynikov, ex dipendente di Goldman Sachs, è un uomo libero: condannato a otto anni di carcere e al pagamento di $12,500 per il presunto furto del codice sorgente dei propri stessi programmi, è stato liberato dalla Corte Federale degli Stati Uniti in appello. Ha già scontato un anno di carcere e difficilmente sarà risarcito.

Aleynikov aveva realizzato un sistema di High-Frequency Trading che – tra il 2007 e il 2009 – ha fruttato a Goldman Sachs una cifra approssimativa di $500 milioni. Scaduto il contratto, il programmatore era stato assunto da un’altra finanziaria e, prima di lasciare Goldman Sachs, Aleynikov ha trasferito parte del codice in Germania.

Una delle imputazioni a carico di Aleynikov riguardava il presunto spionaggio industriale. Sebbene l’attività del programmatore potesse sembrare quanto meno “sospetta”, il trasferimento ha riguardato esclusivamente le parti open source della piattaforma. Aleynikov non sapeva che fossero contenuti dei sorgenti sottoposti a brevetto.

Via | The Register

Sergey Aleynikov è innocente sul furto dei sorgenti di Goldman Sachs é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di martedì 21 febbraio 2012.

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gen
12

Corel AfterShot Pro, un nuovo programma per il fotoritocco, su Linux

 

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Corel AfterShot ProAfterShot Pro è un nuovo programma closed source per il fotoritocco – realizzato da Corel – su Windows, Mac OS X e Linux. In particolare, la distribuzione prevede dei pacchetti precompilati per Debian e Ubuntu o Fedora a 32-bit e 64-bit. L’applicazione, essendo commerciale, ha un prezzo di 89,99€. Compete con Photoshop Lightroom 4.

Non è tanto importante il programma in sé, indubbiamente di qualità, quanto l’esistenza della versione per Linux. A livello di applicazioni open source, AfterShot è paragonabile a RawTherapee: è un software di fotoritocco adatto all’utilizzo con macchine Digital Single–Lens Reflex (DSLR) — non avrebbe significato per delle compatte.

Adobe ha appena rilasciato la quarta versione di Lightroom, una soluzione equivalente ad AfterShot: è inutile sottolineare che non esiste un porting su Linux. RawTherapee è un ottimo prodotto e potrebbe già essere sufficiente. Tuttavia, l’attenzione di Corel a Linux ha una certa rilevanza ed è encomiabile rispetto alla concorrenza.

Via | Corel

Corel AfterShot Pro, un nuovo programma per il fotoritocco, su Linux é stato pubblicato su Ossblog.it alle 08:00 di giovedì 12 gennaio 2012.

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dic
29

Cradle, un nuovo videogioco basato su Unigine: l’engine è aggiornato

 

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Cradle è il nuovo gioco di Flying Cafe, una società russa, e si basa sull’engine di Unigine: è un titolo scifi in prima persona, nel quale si richiede al giocatore la soluzione d’una serie di enigmi. Del videogame sono stati presentati soltanto degli screenshot e un trailer. Le immagini sono promettenti, per gli amanti del genere.

Purtroppo, Flying Cafe non ha ancora annunciato l’eventuale disponibilità di Cradle per Linux. È in fase di post–produzione, perciò non è stato rivelato un piano definitivo per le piattaforme che supporterà: grazie a Unigine, Cradle potrebbe approdare anche su Mac OS X, iOS e/o Android. L’uscita è prevista per la primavera del 2012.

Insieme all’annuncio di Cradle, Unigine ha pubblicato gli ultimi aggiornamenti relativi al proprio engine. Il motore ha acquisito il riconoscimento automatico delle GPU di Intel e AMD/ATI Radeon HD7xxx, migliorato l’Anti–Aliasing per Mac OS X e, su PlayStation 3, utilizza appieno l’accelerazione hardware della GPU — anziché la SPU.

Via | Phoronix

Cradle, un nuovo videogioco basato su Unigine: l’engine è aggiornato é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di giovedì 29 dicembre 2011.

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mar
12

DraftSight, l applicazione per il CAD su Linux, è pronto al download

 

DraftSight

DraftSight, l’applicazione freeware di Dassault Systèmes per il CAD su Linux, è pronto il download: annunciato a settembre, è già approdato alla fase beta. Accettando le condizioni d’uso si può scaricare DraftSight pacchettizzato per Ubuntu, Fedora, openSuSE e Mandriva. Sono state pubblicate anche le versioni per Windows e OS X.

Il pacchetto di DraftSight pesa circa 70Mb ed è proposto soltanto per le architetture a 32-bit. Ciò nonostante, si può forzare l’installazione sui sistemi a 64-bit e DraftSight sembrerebbe comunque funzionare (almeno, per quanto riguarda Ubuntu). Altri suggerimenti si possono discutere iscrivendosi alla comunità SyWm di DraftSight.

L’applicazione supporta la modifica e la creazione di file in formato DWG. Cominciare a usare DraftSight come programma dedicato al CAD 2D su Linux richiede una registrazione sul server di Dassault Systèmes: accennavamo in apertura la licenza freeware di DraftSight. Non si tratta di un prodotto open source, nonostante sia gratuito.

Via | Libre Graphics World

DraftSight, l applicazione per il CAD su Linux, è pronto al download é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di sabato 12 marzo 2011.

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set
03

LibrePlanet combatte il DRM al rientro nelle scuole

 

LibrePlanet 2010

Le ferie estive sono finite quasi per tutti. Con qualche settimana di differenza a seconda della zona di provenienza, presto gli studenti torneranno a scuola e all’università. Qualcuno di loro, da quest’anno, dovrebbe imbattersi anche in Italia nell’uso sperimentale degli e-book al posto dei libri cartacei. E qui subentrano i problemi legati all’uso di software proprietari.

Non soltanto software, perché la maggioranza dei dispositivi per leggere gli e-book soffrono di «difetti di progettazione», usando un’espressione cara a Richard Stallman e alla Free Software Foundation. È questo il motivo che ha spinto LibrePlanet a tracciare gli istituti che fanno uso di dispositivi dotati di DRM. Presto diventerà un problema anche per l’Italia.

Nell’ambito della campagna Defective by Design della FSF, LibrePlanet invita a segnalare i dispositivi e le applicazioni per il DRM usate nelle scuole e nelle università. Partendo dall’istruzione obbligatoria, stando ai “proclami” i libri cartacei dovrebbero essere presto sostituiti dagli e-book. Non è dato sapere come, né quando, ma l’Italia sarà in prima linea.

Via | Graziano Sorbaioli

LibrePlanet combatte il DRM al rientro nelle scuole é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di venerdì 03 settembre 2010.

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gen
26

Amazon rilascerà un development kit per il Kindle

 

Kindle Development Kit Una notizia che trovo particolarmente interessante: dal mese prossimo infatti sarà distribuito a un numero limitato di sviluppatori (è possibile prenotarsi lasciando la propria e-mail nella pagina di presentazione del progetto) un Kindle Development Kit — contenente tutto il necessario per sviluppare active content dedicato all’e-book reader di Amazon.

Il kit è cross-platform e può quindi essere utilizzato su Linux, OS X e Windows: l’archivio scaricabile contiene – come sovente accade per queste SDK dedicate ai dispositivi mobili – un emulatore per testare le applicazioni sviluppate su Kindle e Kindle DX in un ambiente virtuale sul proprio desktop. Ovviamente sarà disponibile una documentazione a corredo.

Ciò che non è chiaro è la licenza che accompagnerà questo KDK: non se ne fa menzione tra i dettagli del pacchetto, che si limitano a dare indicazioni generali sul suo contenuto. È improbabile che si tratti di una licenza particolarmente “aperta” — soprattutto perché il kit è destinato a un programma di revenue sharing per i contenuti inviati dagli sviluppatori allo store di Amazon.

Via | eWeek

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mag
30

NVIDIA rilascia i driver 185.18.14

 

Settaggi driver NVIDIADopo qualche settimana di attesa, la nota casa produttrice chip grafici NVIDIA ha finalmente rilasciato i nuovi driver video 185.18.14.

Disponibile per sistemi linux a 32 e 64 bit, questo aggiornamento dovrebbe risolvere alcuni bug della precedente versione del driver proprietario, portare degli aggiornamenti per VDPAU e migliorare il supporto ai nuovi kernel linux. Il changelog con tutti i dettagli tecnici è disponibile a questo indirizzo.

Ulteriori informazioni sono presenti sul sito di NVIDIA. Ecco, infine, i collegamenti per il download del driver in versione x86 o x86_64.

Via | Phoronix
Foto | Flickr

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apr
26

Unigine, nuovo progetto

 

Unigine Corp, già nota per aver creato un motore di rendering 3d multi piattaforma e basato su OpenGL, ha affermato che sta ultimando le migliorie della nuova versione.

Tra le caratteristiche principali introdotte ci sarà il supporto al multiplayer ed alla fisica, ma non saranno le sole. Attualmente hanno rilasciato alcuni immagini del nuovo gioco in lavorazione per dare un assaggio della qualità raggiunta.

Il supporto per Linux sarà completo ed oltre al gioco saranno presenti un demo ed una modalità per misurare le prestazioni. Il gioco gira in maniera fluida con schede ATI HD4850 / NVIDIA 8800GT, ma stanno lavorando ad ottimizzazioni che permettano di abbassare i requisiti hardware.

Via | Phoronix

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nov
07

Orgoglio Opensource

 

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ott
08

In Brasile si vota con Linux

 

Voto elettronico in Brasile

Ogni volta che si avvicinano le elezioni negli USA si riaccendono le polemiche sul voto elettronico e, anche in questo campo, lo scontro tra sostenitori dei sistemi aperti e fautori dei sistemi proprietari non manca.

In Brasile, senza troppe polemiche, è stato invece sostituito il vecchio sistema di voto elettronico (prorietario) con uno basato su Linux; oltre ad essere più compatto ed economico, il nuovo sistema è già stato messo alla prova: nei giorni scorsi sono stati infatti chiamati alle urne oltre 128 milioni di cittadini per l’elezione di più di 5000 sindaci. I più curiosi possono simulare il voto utilizzando una applet Java.

Siete favorevoli al voto elettronico e, soprattutto, siete convinti della bontà del software aperto anche in questo ambito? Fateci sapere cosa ne pensate.

via | Slashdot

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ott
08

In Brazile si vota con Linux

 

Voto elettronico in Brasile

Ogni volta che si avvicinano le elezioni negli USA si riaccendono le polemiche sul voto elettronico e, anche in questo campo, lo scontro tra sostenitori dei sistemi aperti e fautori dei sistemi proprietari non manca.

In Brazile, senza troppe polemiche, è stato invece sostituito il vecchio sistema di voto elettronico (prorietario) con uno basato su Linux; oltre ad essere più compatto ed economico, il nuovo sistema è già stato messo alla prova: nei giorni scorsi sono stati infatti chiamati alle urne oltre 128 milioni di cittadini per l’elezione di più di 5000 sindaci. I più curiosi possono simulare il voto utilizzando una applet Java.

Siete favorevoli al voto elettronico e, soprattutto, siete convinti della bontà del software aperto anche in questo ambito? Fateci sapere cosa ne pensate.

via | Slashdot

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