giu
01

Aggiornate Chromium/Chrome ed Evernote tornerà a funzionare

 

Qualche settimana fa ho aggiornato Google Chrome alla versione 27 beta. Prima di fare ciò usavo la 26 e l’interfaccia web di Evernote stava diventando semplicemente seccante, quando il 90% delle volte visualizzava la schermata di crash del browser.

Schermata di crash di Chrome -- immagine di repertorio tratta da about:crash

Schermata di crash di Chrome — immagine di repertorio tratta da about:crash

Ora la versione 27 è stata rilasciata come stabile, ed è un motivo in più per aggiornare, anche perché (nel caso di Chrome proprietario) risolve il problema di installazione su Ubuntu 13.04. Con questo rilascio non dovreste più avere crash ed Evernote Web tornerà finalmente ad essere perfettamente funzionante e sfruttabile. :)

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mar
16

Quando Google Chrome non vuole fare il login su Google Sync

 

Da quando sono in Danimarca ho iniziato ad usare primariamente Chromium e più recentemente Google Chrome, più per la praticità del lettore PDF che per altro. Credevo che per “migrare” fosse sufficiente trasferire la cartella delle preferenze che si trova in .config/ e rinominarla da chromium a google-chrome per avere tutto funzionante. Diciamo che non ci sono andato molto distante, l’unico “problemino” è che il browser non ne voleva più sapere di fare il login al mio account Google, impedendomi di sincronizzare tutto.

Nello specifico a volte ricevevo un errore del server, altre volte semplicemente l’immagine del cerchio che gira… continuava a girare per decine di minuti prima di arrendersi. Dopo aver provato alcune soluzioni consigliate senza successo, ho provato a fare a modo mio e mi sono messo a cercare nella cartella del profilo.

Alla fine è venuto fuori che il mio file delle preferenze (che si trova, su Linux, in $HOME/.config/google-chrome/Default/Preferences) conteneva alcune informazioni di login che andavano benissimo a Chromium, ma su cui Chrome storceva il naso. In particolare ho trovato questo pezzo di file dove era menzionato Chromium:

"tokens": {
    "chromiumsync": {
        [...]

E così via. Mi è bastato chiudere Chrome, cancellare il contenuto del campo tokens (prestando attenzione a lasciare le parentesi bilanciate) e lanciare il browser ed ho potuto rieffettuare il login.

Il contenuto dei token da cancellare

Il contenuto dei token da cancellare

Alla fine la risoluzione non ha richiesto troppo sforzo, però secondo me potrebbero prevedere qualche meccanismo di riparazione del login per casi come questi. :) Voi che ne pensate?

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gen
01

Guardare e scaricare video da Hulu anche dall’Italia

 

Hulu è un sito web molto famoso negli USA con il quale si possono vedere numerosi video di film e serie televisive di network come NBC, Fox e altri. Se volete alcuni esempi: i Simpsons, Law & order, Grey’s Anatomy, Fringe, Bones, ovviamente tutti in inglese e quasi tutti gratuitamente.

Il sito effettua delle restrizioni sugli accessi, ma di recente si è diffuso un metodo pratico per evitare questo tipo di problema. Inoltre oggi ho personalmente sperimentato come usare la stessa soluzione, originariamente pensata per un browser, anche per il download dei video.

Innanzitutto vediamo come vedere i video di Hulu senza essere negli Stati Uniti. Avrete bisogno di Firefox oppure Chrome e vi basterà installare l’estensione Media Hint. Si tratta di un piccolo componente aggiuntivo che usa un proxy per “illudere” Hulu (e alcuni altri siti, come Pandora) che ci troviamo negli USA, anche se non è vero.

Una piccola nota: dato che questa estensione crea alcuni problemi con Firefox Sync, vi consiglio di attivarla e disattivarla a seconda delle necessità, considerando anche il fatto che non occorre neppure riavviare il browser.

A questo punto vi spiego come scaricare i video da Hulu. Dopo aver fatto diversi tentativi (ci ho perso ore a verificare che Tor dava più problemi che altro, ad esempio) ho pensato che la cosa migliore è quella di riutilizzare il proxy di Media Hint e farne uso con un programma — rigorosamente open source — per scaricare da Hulu.

Il software in questione è get-flash-videos. Anche se funziona pure su Windows e Mac OS X, le istruzioni che vi do sono per Linux. Adattatele voi per le vostre esigenze e il vostro sistema operativo. Intanto ecco come installare i pacchetti necessari su Ubuntu e derivate:

sudo apt-get install get-flash-videos rtmpdump libdigest-hmac-perl

Il primo pacchetto è quello del programma vero e proprio, gli altri servono per fare da supporto al plugin per Hulu, che si installa così:

get_flash_videos --add-plugin http://gitorious.org/get-flash-videos-plugins/gfv-plugins/blobs/raw/release/Hulu.pm

Questo termina il processo di installazione. Chi si trova negli USA non deve fare altro e può iniziare a usare il programma, per tutti gli altri bisogna prima impostare il proxy, e dopo richiamare il software, per esempio così:

PRO=`wget -q http://mediahint.com/default.pac -O - | grep -A 2 hulu | grep -i proxy | sed -s "s/.*proxy //gi" | cut -d "'" -f 1`
export ALL_PROXY="http://${PRO}"
get_flash_videos http://www.hulu.com/watch/380751

Il primo comando prende l’indirizzo IP aggiornato del proxy di Media Hint, il secondo lo imposta per il terminale corrente e il terzo avvia il download del video.

Ovviamente se volete fare “un passo in più” vi potete creare uno script con i tre comandi, per richiamarlo quando volete, mettendo un segnaposto per “tutti gli argomenti” nell’ultima riga, cioè scrivendo $@ al posto dell’URL. Questo vi consente di usare anche la sintassi di ricerca interattiva integrata, che permette di usare una parola chiave e ottenere i video che la contengono, così:

get_flash_videos hulu simpsons

Maggiori informazioni sull’uso del software le potete trovare nella documentazione ufficiale. Buon download!

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lug
17

HTC Desire with ICS Android 4 and Chrome Web Browser

 

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dic
07

Chromium 17 build Multi cookie per Linux, Mac e Windows

 

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ott
19

UbuntuOne: sospende supporto ai bookmark

 

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ott
15

Linuxcast #26 – Epiphany 3.2 vs Chromium 14 vs Firefox 7 vs Opera 11 Benchmark #linuxscreencast

 

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ago
13

Il website diventa App su Google Chrome

 

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giu
14

I migliori giochi per Android!

 

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apr
17

Translate And Speak!

 

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gen
12

Google rimuoverà il supporto a H.264 da Chrome

 

Lo scorso anno Google ha liberato il codice del codec VP8 ed introdotto nel nuovo formato WebM che non è nient’altro che uno stream Matroska. Tutti i principali progetti liberi hanno aggiunto in breve tempo il supporto per WebM e Google lo ha introdotto anche su YouTube.

Ora arriva la notizia che Big G ha intenzione di eliminare il supporto a H.264 dalle future versione di Chrome come codec per HTML5. Il messaggio non è esplicito, ma è ugualmente chiaro, YouTube passerà a WebM e H.264 verrà, in pratica, messo quasi fuori mercato, ma il resto del mondo avrà il tempo di adeguarsi.

Sempre in quest’ottica possiamo leggere gli annunci di un numero sempre crescente di produttori hardware che scelgono di aggiungere il codec WebM all’interno dei loro chip.

La patata bollente arriverà nelle mani di Apple e Microsoft. Se la seconda se la potrà cavare grazie alle future versioni del plugin flash che introdurrà il supporto a WebM la situazione di Apple appare più critica.

Via | OsNews

Google rimuoverà il supporto a H.264 da Chrome é stato pubblicato su ossblog alle 10:00 di mercoledì 12 gennaio 2011.

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dic
20

Come pubblicare un applicazione sul Google Chrome Web Store

 

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dic
17

Chrome rende disponibile il 3D a tutti e rivoluziona il Web

 

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dic
16

Un test di Chrome Os? Fatelo con Jolicloud o Hexxeh

 

Testare Chrome Os non è poi così difficile, anche se per avere fra le mani uno dei nuovi Cr-48 occorre essere residenti in Usa. Ma in sostanza quello che propone Chrome Os di davvero nuovo è l’esclusiva esperienza cloud: tutti i nostri dati vengono salvati lontano da noi. Cosa che ha fatto mettere le mani nei capelli a Richard Stallman: “Siete pazzi, e la sicurezza?”

Per vedere come sarà Dave Courbanou su Talkin’ Cloud ha deciso di fare un esperimento lavorando per due settimane con Jolicloud, distro Ubuntu based che incorpora Chromium, il browser per sviluppatori alla base di Chrome. E che come questo, nella sua ultima versione, è in grado di gestire le app, reperibili nel nuovo web store di Google.

Dave farà ogni cosa dimenticandosi del disco fisso, e pubblicherà i suoi risultati sul blog. Tre le domande a cui promette di dare una risposta. Usabilità: è davvero così semplice fare “lavori veri” senza l’ausilio di applicazioni locali sull’hard disk? Accessibilità: è possibile avere accesso a quello di cui ho bisogno in qualunque momento, o c’è qualche compromesso da accettare? Flusso di lavoro: lavorerò meglio o peggio ora che vivo fra le nuvole (nel cloud)?

Intanto, per dare un occhio a Jolicloud, potete simularne l’uso direttamente all’interno di Chrome/Chromium grazie a un app.

Un altro modo di testare Chrome Os senza compilare i sorgenti di Chromium Os (che con il sistema brandizzato ha più o meno lo stesso rapporto dei due browser) è quello di scaricare e testare la distro compilata da Hexxeh, che sul suo blog offre sia la versione vanilla che una personalizzata da lui stesso.

Un test di Chrome Os? Fatelo con Jolicloud o Hexxeh é stato pubblicato su ossblog alle 11:53 di giovedì 16 dicembre 2010.

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dic
16

Un test di Chrome Os? Fatelo con Jolycloud o Hexxeh

 

Testare Chrome Os non è poi così difficile, anche se per avere fra le mani uno dei nuovi Cr-48 occorre essere residenti in Usa. Ma in sostanza quello che propone Chrome Os di davvero nuovo è l’esclusiva esperienza cloud: tutti i nostri dati vengono salvati lontano da noi. Cosa che ha fatto mettere le mani nei capelli a Richard Stallman: “Siete pazzi, e la sicurezza?”

Per vedere come sarà Dave Courbanou su Talkin’ Cloud ha deciso di fare un esperimento lavorando per due settimane con Jolicloud, distro Ubuntu based che incorpora Chromium, il browser per sviluppatori alla base di Chrome. E che come questo, nella sua ultima versione, è in grado di gestire le app, reperibili nel nuovo web store di Google.

Dave farà ogni cosa dimenticandosi del disco fisso, e pubblicherà i suoi risultati sul blog. Tre le domande a cui promette di dare una risposta. Usabilità: è davvero così semplice fare “lavori veri” senza l’ausilio di applicazioni locali sull’hard disk? Accessibilità: è possibile avere accesso a quello di cui ho bisogno in qualunque momento, o c’è qualche compromesso da accettare? Flusso di lavoro: lavorerò meglio o peggio ora che vivo fra le nuvole (nel cloud)?

Intanto, per dare un occhio a Jolicloud, potete simularne l’uso direttamente all’interno di Chrome/Chromium grazie a un app.

Un altro modo di testare Chrome Os senza compilare i sorgenti di Chromium Os (che con il sistema brandizzato ha più o meno lo stesso rapporto dei due browser) è quello di scaricare e testare la distro compilata da Hexxeh, che sul suo blog offre sia la versione vanilla che una personalizzata da lui stesso.

Un test di Chrome Os? Fatelo con Jolycloud o Hexxeh é stato pubblicato su ossblog alle 11:53 di giovedì 16 dicembre 2010.

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