Rilasciato nginx 1.2.0, il secondo web server più utilizzato
Appena tre giorni fa è stata rilasciata la versione 1.2.0 di NGINX (engine x), il web e reverse/mail proxy server, creato da Igor Sysoev. Sono passati sette anni dal rilascio iniziale e mese dopo mese continua a guadagnare terreno; secondo Netcraft la sua quota di mercato è di circa il 10%. Questo risultato ne fa il secondo web server più utilizzato.
Di fatto si sta trasformando nella killer app dei web server, tanto che compagnie come Hulu, Facebook e Automattic (per wordpress.com) lo utilizzano per le sue eccellenti doti di scalabilità, stabilità e gestione di carichi molto elevati. C’è da sottolineare che nginx non è progettato per fornire il maggior numero di features, ma piuttosto per supportare un limitato insieme di caratteristiche con prestazioni di classe superiore e soprattutto con un ottimo grado di determinismo. Caratteristica fondamentale per la progettazione di data center.
nginx è nato con l’intento di risolvere il problema C10K, ossia poter servire 10000 client simultanei per ogni istanza server con un consumo di risorse veramente limitato. I confronti con installazioni Apache Web Server sono spesso imbarazzanti e questo è dovuto al diverso approccio utilizzato dai due. nginx ha adottato una strategia asincrona ad eventi, che consente di scalare in maniera molto efficiente, evitando di replicare risorse ad ogni richiesta, come invece avviene per i server multi-processo o multi-thread.
La diffusione di nginx ha dato vita a stack alternativi al consueto LAMP, sostituendo la componente Apache per avere degli ambienti LEMP. A mio avviso la crescita di questo web server ha un’importanza che va molto oltre il semplice dato numerico, che se preso da solo sarebbe poco significativo rispetto ad una quota del 60% di Apache. La questione è il diverso paradigma utilizzato. Dopo anni di servizio, l’approccio tradizionale sembra perdere terreno, in particolar modo nelle applicazioni mission critical. Inoltre questo modello sembra prendere piede anche in altre aree e la presenza di Node.js ne è un esempio.
Sulla stessa scia, c’è da sorvegliare anche l’andamento di lighttpd che per ora si attesta al 1,2% ma che può vantare “clienti” del calibro di YouTube, Wikipedia e meebo. La conclusione di tutto ciò è l’affermarsi di una risposta efficace e soprattutto efficiente alla sfida più grande dell’attuale Internet: i carichi esponenziali. E la fondazione Apache farebbe meglio a prendere provvedimenti.
Via | NGINX
Rilasciato nginx 1.2.0, il secondo web server più utilizzato é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di giovedì 26 aprile 2012.
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