set
29

Swarmplayer, p2p nel browser

 

swarmplayer

La distribuzione di file audio o video in siti con molti accessi è da sempre un problema di non facile risoluzione.

Il consorzio P2P-Next ha creato un’estensione, swarmplayer, per firefox e ie in grado di ridurre i costi della distribuzione dei file grazie all’utilizzo in modalità ibrida dei protocolli HTTP e BitTorrent. Il player prende le parti ad alta priorità direttamente da HTTP, mentre per le parti a bassa priorità sfrutta BitTorrent.

Un’idea particolarmente interessante che speriamo possa prendere piede in futuro.

Via | WikiMedia

Swarmplayer, p2p nel browser é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di mercoledì 29 settembre 2010.

Popularity: unranked [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

giu
17

Transmission 2.00

 

Gli sviluppatori di Transmission hanno rilasciato la nuova versione 2.00 del famoso client Bittorrent.

La novità principale è il “Local Peer Discovery” che consente di trovare altri utenti nella rete locale. A questa si aggiunge un’euristica migliore per le connessioni, una gestione ottimizzata della banda disponibile, una verifica più rapida dei dati locali ed un avvio più rapido del programma.

Tra i ritocchi secondari si nota fin da subito il passaggio alle misure standard IEC KiB, MiB, GiB e TiB anziché l’uso non più corretto di KB, MB, GB e TB. Per tutte le modifiche apportate potete consultare il changelog.

Via | Transmission

Transmission 2.00 é stato pubblicato su ossblog alle 13:30 di giovedì 17 giugno 2010.

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

mag
27

µTP Open Source

 

BitTorrent Inc, l’azienda che porta avanti il famoso protocollo p2p BitTorrent, ha rilasciato come open source il suo uTorrent Transport Protocol (µTP).

Il nuovo protocollo è stato realizzato per massimizzare l’utilizzo della banda, ma cercando di minimizzare le congestioni per rendere più felici i provider e per evitare che un solo client possa consumare tutte le risorse della rete locale.

L’apertura del protocollo è in realtà un invito affinché anche gli altri programmi bittorrent lo adottino. Al momento è implementato solamente dal client proprietario uTorrent BitTorrent client. Potete accedere ai sorgenti, rilasciati sotto licenza MIT, su GitHub.

Via | Bittorrent

µTP Open Source é stato pubblicato su ossblog alle 13:59 di giovedì 27 maggio 2010.

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

gen
22

Transmission 1.80

 

Gli sviluppatori di Transmission hanno annunciato l’arrivo della versione 1.80 del famoso client p2p BitTorrent.

In questa release sono stati corretti circa 60 bug, aggiunto il supporto per i collegamenti magnetici e per i torrent senza tracker. È stato migliorato il supporto per ipv6 ed introdotta la directory opzionale dove tenere i download parziali.

Migliorato anche il supporto per DHT e PEX, due tecnologie che consentono di trovare torrent ed altri client con cui scambiare dati senza richiedere alcun tracker centralizzato.

Via | Transmissionbt

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

ott
13

Per chi ha bisogno di un tracker per bittorrent e non ne può avere uno suo

 

Per colore che hanno dei torrent da condividere e non possono, non vogliono o non sono capaci di mettere in piedi un tracker da soli.

Per coloro che non si fidano, per svariati motivi, dei tracker che ci sono attualmente in circolazione.

Per coloro che hanno poco spazio web per ospitare grossi file.

Per coloro che tangono alla loro privacy …

…sappia che qualche tempo esiste OpenBitTorrent.

Un tracker pubblico che non richiede registrazione, si deve solo creare il proprio torrent indicando OpenBitTorrent come tracker.

Per altre informazioni le potete trovare direttamente su

http://openbittorrent.com/

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

ago
14

Installare Miro su Ubuntu

 
Miro per Ubuntu

Miro per Ubuntu

Miro è un player video ( ma anche audio :) ) davvero semplice e completo. Tra le caratteristiche principale vi è la capacità di accedere ai filmati tramite Feed RSS e Podcast, oppure condividere i video dai principali portali di video sharing come Youtube e Google Video. Miro è anche integrato con il client BitTorrent e presenta una veste grafica davvero accattivante e coinvolgente.

Per installarlo su ubuntu, basteranno pochi e semplici passi. Aprite il terminale e digitate:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

e a seconda della versione di ubuntu che avete aggiungete i seguenti repository

Ubuntu Jaunty (9.04)

#Miro
deb http://ftp.osuosl.org/pub/pculture.org/miro/linux/repositories/ubuntu jaunty/

Ubuntu Intrepid (8.10)

#Miro
deb http://ftp.osuosl.org/pub/pculture.org/miro/linux/repositories/ubuntu intrepid/

Ubuntu Hardy (8.04)

#Miro
deb http://ftp.osuosl.org/pub/pculture.org/miro/linux/repositories/ubuntu hardy/

Ora chiudiamo l’editor salvando le modifiche e aggiorniamo il sistema con il classico

sudo apt-get update

e installiamo Miro

sudo apt-get install miro

E’ tutto :) Troverete Miro in Applicazioni -> Audio e Video.Naturalmente  Se in futuro vi siete stancati di Miro o non vi soddisfa basterà disinstallarlo con un semplice

sudo apt-get remove --purge miro

Alla prossima :)

Vuoi aumentare la velocità dei tuoi download,dello streaming e migliorare la qualità del video?? Scarica Speed Downloading, un programma gratuito di cui non ti pentirai.

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

mag
29

Deluge: versione 1.1.8

 

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

mag
16

Rilasciato FrostWire 4.18.0: ecco le novità e come installarlo in Ubuntu

 

logotype Rilasciato FrostWire 4.18.0: ecco le novità e come installarlo in Ubuntu

FrostWire è un interessante software open source multi-piattaforma per la condivisione P2P, grazie al quale si possono scaricare files tramite la rete Gnutella e via BitTorrent. È sviluppato in Java ed è un fork del più noto LimeWire, di cui vi ho parlato qui. FrostWire ha una storia interessante; nasce nel 2005 all’interno della comunità LimeWire, con lo scopo di preservare lo sviluppo libero del progetto. In quel periodo infatti, sotto le pressioni della RIAA, e la minaccia di azioni legali, gli sviluppatori di LimeWire avevano preso in considerazione l’idea di implementare un codice per il blocco della condivisione del materiale coperto da copyright.

screenshot 0071 300x175 Rilasciato FrostWire 4.18.0: ecco le novità e come installarlo in Ubuntu

Ormai FrostWire è un software molto completo ed abbastanza conosciuto. Le caratteristiche principali sono:

• La possibilità di cercare per artista, titolo, genere ed altre meta-informazioni
• L’interfaccia per scaricamenti multipli tramite tab
• Scaricamenti da host multipli
• La tecnologia “ultrapeer” per ridurre i requisiti di banda
• Chat integrata
• Media Player integrato
• Funziona anche attraverso firewall
• Disponibile in molte lingue, fra cui l’italiano
• Il supporto dei file .torrent

Una funzione che ho trovato molto interessante è il media player integrato che permette di ascoltare i brani appena scaricati.

FrostWire 4.18.0

In questi giorni, più precisamente l’11 maggio, è stato rilasciato FrostWire 4.18.0. Le caratteristiche principali di questa versione sono:

• La correzione di alcune incompatibilità BitTorrent
• L’introduzione dell’opzione “Check for Updates”, nel menù strumenti
• L’aggiornamento del filtro anti-spam
• Il nuovo splash screen
• e tanto altro

Per una lista completa dei cambiamenti vi rimando alle note di rilascio ufficiali.

screenshot 0082 300x175 Rilasciato FrostWire 4.18.0: ecco le novità e come installarlo in Ubuntu
FrostWire 4.18.0 è disponibile, tradotto in molte lingue, per Mac, Windows e Linux. Gli utenti Gnu/Linux possono scegliere se scaricare uno dei pacchetti precompilati, per: Ubuntu, Debian, Red Hat, Fedora e Mandriva, o il pacchetto dei sorgenti. Questa è la pagina dei download.

Installazione in Ubuntu

L’installazione di Frostwire sotto Ubuntu, essendo disponibile il pacchetto deb, non dovrebbe dare problemi. In realtà però ne da parecchi. La dipendenza principale è Java, e se non l’avete ancora installato ve lo scarica in automatico (sun-java6-jre), durante l’installazione del deb. Se durante l’installazione del deb, la barra del progresso si ferma alla voce “Preparazione di sun-java6-jre”, è perché dovete accettare i termini della licenza di Java. Cliccate sulla freccetta per aprire il terminale, scorrete il testo fino in fondo con invio e digitate y per accettare.

screenshot 0015 300x294 Rilasciato FrostWire 4.18.0: ecco le novità e come installarlo in Ubuntu

Terminata l’installazione provate ad avviare FrostWire, meglio da terminale così vedete, nel caso ce ne fossero problemi, che errori da. Il più comune, riguarda la versione di java che si sta utilizzando. Per controllare date:

sudo update-alternatives –config java

e scegliete la versione sun (java-6-sun) inserendo il numero corrispondente e dando invio. Questo dovrebbe bastare, anche se io ho dovuto rimuovere il pacchetto con:

sudo apt-get remove frostwire

e reinstallarlo con:

sudo dpkg -i frostwire-4.18.0.i586.deb

Per altri problemi potete consultare la guida ufficiale sul sito di Ubuntu all’installazione di FrostWire, che trovate qui.

Articoli correlati:

Rilasciato LimeWire 5 alpha: condividere i nostri file con gli amici e i contatti Gmail

FatRat, un ottimo download manager per scaricare: torrent, file da Rapidshare, video da YouTube, e tanto altro

Vuze, l’erede di Azureus. Ecco una panoramica sulle principali novità e come installarlo sotto Linux

Apt-p2p, fare l’upgrade da Hardy a Intrepid tramite BitTorrent

Importare le blocklist di PeerGuardian in Deluge e KTorrent

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

mag
14

Report 2008 sulla pirateria: Spagna, Italia e Francia nella top ten

 

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

mar
11

Deluge: versione 1.1.4

 

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

mar
03

Vuze in tutta la sua gloria anche su Intrepid Ibex

 

vuze40

È vero, di client torrent su GNU/Linux ce ne sono davvero tantissimi. Esistono soluzioni minimaliste, come l’ottimo Transmission, esistono client più complessi come il mitico Deluge, ed esistono i media player di nuova generazione come Miro, che da qualche tempo si sono modernizzati, consentendo di scaricare trasmissioni  in alta definizione grazie al supporto del protocollo bittorrent. Esistono poi le soluzioni per veri intenditori concepite per chi vuole il massimo dal proprio client torrent e che si aspetta che quest’ultimo non solo sfrutti fino all’ultimo kilobit la banda a propria dispozione, ma anche che dia da mangiare al gatto, che porti i figli a scuola e che nel frattempo ci intrattenga con qualche barzelletta.

Se siete tra questi ultimi la soluzione per voi si chiama quasi sicuramente “ospedale psichiatrico”, ma se solo potete accettare di rinunciare a qualcuna di queste feature strampalate molto probabilmente potete cavarvela installando Vuze sul vostro computer.

Per chi non lo conoscesse, Vuze on è altro che il nuovo nome di uno dei client bittorrent multipiattaforma più conosciuti al mondo, ovvero Azureus. Basato su Java (il che contribuisce a spiegare il perchè di Azureus/Vuze sono disponibili versioni per Windows, MacOSX e GNU/Linux) e completamente opensource, Azureus è uno di quei client bittorent che dopo aver raggiunto l’apice delle prestazioni raggiungibili per un client P2P (nessun client a tuttoggi riesce a scaricare con la sua efficienza) ha deciso di implementare nuove funzioni per trasformarsi in qualcos’altro, ovvero in una soluzione ibrida, a metà strada tra il classico client standalone come Deluge e i media player come Miro.

Ecco alcune features introdotte anche su linux nelle nuove versioni di Vuze

  • Cercare contenuti in alta definizione utilizzando il Vuze HD Network
  • Cercare altri contenuti sul web usando un motore di ricerca basato su metadati
  • Nuova interfaccia utente, semplificata e dalla forte vocazione multimediale
  • Ottimizzazione del già ottimo sistema di gestione dei flussi di dati, delle code e delle priorità

Tutto questo è naturalmente gratis e disponibile anche via Synaptic. Tuttavia per qualche strano motivo, la versione nei repository di ubuntu risulta priva di quasi tutte le feature che rendono il nuovo Vuze un prodotto del tutto diverso al tradizionale Azureus 2.x a cui eravamo abituati. Per fortuna ubuntu-geek ha pubblicato un howto a prova di niubbo che vi permette di usare Vuze in tutta la sua gloria senza dover aspettare il rilascio di ubuntu Jaunty. Che aspettate? Accattatevillo! Non ve ne pentierete ;) Post (forse) correlati:

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

feb
27

Jamendo: un torrente di musica libera

 

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

dic
13

Rilasciato LimeWire 5 alpha: condividere i nostri file con gli amici e i contatti Gmail

 

limewirelogoxq9 Rilasciato LimeWire 5 alpha: condividere i nostri file con gli amici e i contatti Gmail

In questi giorni è stata rilasciata l’alpha di LimeWire 5. Per chi ancora non lo conoscesse, LimeWire, è un client P2P, che si appoggia alla rete Gnutella. Essendo sviluppato in Java, può funzionare su tutte le piattaforme. Con le ultime versioni è stato inoltre aggiunto il supporto al protocollo BitTorrent. Attualmente LimeWire è uno dei software per il file sharing più utilizzati. Con questa nuova versione, gli sviluppatori hanno scelto di dare un impronta unica a LimeWire. A cambiare, è stata soprattutto la filosofia che sta alla base del programma.

Nell’ultimo anno, infatti, LimeWire ha aperto un negozio online, che vende brani musicali DRM-Free. Questa scelta l’ha avvicinato alle case discografiche, con cui ha sempre avuto problemi, lasciando perplessa la comunità P2P. Di default, inoltre il software avvisa quando si sceglie di scaricare un brano senza licenza. Lo shop è stato integrato nel software ed ora gli utenti potranno acquistare brani mentre scaricano da rete P2P (un po’ paradossale).

limewireguipi8 Rilasciato LimeWire 5 alpha: condividere i nostri file con gli amici e i contatti Gmail

Anche dal punto di vista pratico, le novità sono tante. Innanzitutto, LimeWire 5, esce con una nuova interfaccia grafica, molto pratica e pulita. La feature più interessante è però la possibilità di condivide i file con i nostri amici. Basta inserire i nostri dati, si può scegliere di utilizzare l’account Gmail, Jabber e LiveJournal, e verrà caricata la lista dei contatti nella barra laterale del client. Gli sviluppatori stanno lavorando per integrare altri servizi di social network come Facebook.

limewirecontcf6 Rilasciato LimeWire 5 alpha: condividere i nostri file con gli amici e i contatti Gmail

Dalle dichiarazioni di Kevin Bradshaw, coordinatore del progetto, traspare la volontà di proporre LimeWire, più che altro, come un modo semplice ed innovativo di condividere immagini, video e documenti, con parenti ed amici.

limewirefriendsjq3 Rilasciato LimeWire 5 alpha: condividere i nostri file con gli amici e i contatti Gmail
Questa è la pagina di LimeWire 5 alpha, da dove potete scegliere se scaricare la versione Basic, che è gratuita, quella Pro, che è a pagamento ($13.95 una sola volta) e che consente scaricamenti più rapidi ed una ricerca più approfondita, o quella Extended, che costa $34.95 all’anno e che estende ulteriormente le funzionalità della Pro. Come dicevo, LimeWire è disponibile per tutti i sistemi operativi. Per installarlo, gli utenti Debian/Ubuntu possono scaricare il pacchetto deb, che è il download di default per i sistemi Gnu/Linux, gli altri devono scaricare l’archivio zip, alla voce “Altri sistemi”.

limewireimagets6 Rilasciato LimeWire 5 alpha: condividere i nostri file con gli amici e i contatti Gmail

Insomma, penso che l’idea di utilizzare le reti di file sharing per condividere immagini, video e dati, con gli amici sia molto azzeccata, perché ci evita di utilizzare servizi differenti come Flickr, YouTube, Google Docs e Box.net. Resta però da vedere, come questa funzione possa coesistere con l’uso classico delle reti P2P. Già il fatto di dover inserire dati personali, come l’account Gmail, mi sembra abbastanza rischioso. Penso, che convenga utilizzare LimeWire per uno solo di questi scopi.

Articoli correlati:

Droopy, un nuovo tool Open Source per condividere file

Importare le blocklist di PeerGuardian in Deluge e KTorrent

ScreenToaster, un ottima applicazione web per registrare video dal nostro desktop e pubblicarli online

JShot, catturare e pubblicare online i nostri screenshot con un semplice click

OpenOffice.org2GoogleDocs: sincronizzare i documenti di OpenOffice con GoogleDocs e Zoho

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

dic
09

Scaricare con KMLDonkey

 

In genere quando si pensa ad un programma per scaricare, viene in mente subito eMule. Esiste un porting per Linux chiamato aMule, scritto in C++ e wxwidgets. Come si sa, tutti e 2 i programmi sfruttano la rete eDonkey e Kad per lo sharing dei file. Per altri tipi di rete, come Gnutella e BitTorrent, sono necessari alti software (per quest’ultimo c’è KTorrent).

kmldonkey

Per un utente KDE è triste usare aMule in quanto questo non è ben integrato con il resto del desktop. Come fare? Semplicemente installare KMLDonkey. KMLDonkey da solo non è in grado di far nulla dato che è solo un frontend per il “nocciolo” di mldonkey. C’è da dire che con KMLDonkey è possibile sfruttare anche altri tipi di rete, una sorta di “tutto in uno”.

Vediamo come installare e configurare questo ambiente di KMLDonkey:


1) Scaricamento
E’ possibile scaricare il tutto dai repos procedendo in questo modo:

# apt-get install mldonkey-server mldonkey-gui kmldonkey/experimental

oppure scaricare KMLDonkey dal repos di svn e compilarselo a mano (come ho fatto io):

$ svn co svn://anonsvn.kde.org/home/kde/trunk/extragear/network/kmldonkey
$ cd kmldonkey
$ mkdir build
$ cd build
$ cmake ..
$ make
# make install

Eventuali dipendenze si risolvono in O(1).

2) Settaggio del nocciolo
Per usare il frontend KMLDonkey è necessario prima fare dei piccolissimi settaggi.

Come prima cosa, bisogna aggiungere l’utente al gruppo mldonkey, in questa maniera:

# addgroup fra mldonkey

Dove “fra” è il mio nome utente.

Seconda cosa, se siete (se non lo siete, saltate questo passaggio) all’interno di una sottorete (ad esempio dietro un router) dovete impostare una regola sul port-forwarding. Dovete specificare la porta:

TCP -> 2275
TCP,UDP -> 14698

Teoricamente basterebbe la seconda, ma io avevo anche la prima, pertanto non costa nulla aggiungere la prima.

Ora, questo dipende dal vostro router o firewall e dal vostro IP, io faccio queste operazioni su http://192.168.1.1 e dato che il mio IP è 192.168.1.2, ho rediretto correttamente le porte a quell’IP.

3) Utilizzo di KMLDonkey
A questo punto, prima di avviare KMLDonkey, dovete avviare il “nocciolo” eseguendo questo comando:

$ mlnet
2008/12/08 12:56:07 [cO] Starting MLDonkey 2.9.5 …
2008/12/08 12:56:07 [cO] Language IT, locale UTF-8, ulimit for open files 1024
2008/12/08 12:56:07 [cO] MLDonkey is working in /home/fra/.mldonkey
2008/12/08 12:56:07 [Gettext] Loading language resource mlnet_strings.it_IT.UTF-8
2008/12/08 12:56:07 [cO] loaded language resource file
2008/12/08 12:56:07 [DNS] Resolving [debian] …
2008/12/08 12:56:07 [DNS] Resolving [www.mldonkey.org] …
2008/12/08 12:56:07 [cO] Logging in /home/fra/.mldonkey/mlnet.log
2008/12/08 12:56:09 [dMain] Core started

Se avete un output così, tutto è andato bene. Ora è possibile aprire il frontend:

$ kmldonkey

Prima di vedere una piccola carrellata di immagini, bisogna dire che è possibile interagire con il “nocciolo” anche via web, all’indirizzo http://localhost:4080







Buon divertimento :)

      

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

ott
30

Apt-p2p, fare l’upgrade da Hardy a Intrepid tramite BitTorrent

 

ubuntu0vk7 Apt-p2p, fare lupgrade da Hardy a Intrepid tramite BitTorrent

Ubuntu 8.10 è alle porte, fra poche ore migliaia di utenti aggiorneranno la propria Ubuntu box alla nuova versione. Come sempre accade in questi casi, i server Canonical saranno messi a dura prova da un numero spropositato di download contemporanei. Anche per le release precedenti avevo consigliato a chi si scarica l’immagine ISO, di utilizzare il protocollo BitTorrent, che fa del numero di download contemporanei un punto di forza. Non ero però a conoscenza di apt-p2p, un ottimo strumento che permette di sfruttare i vantaggi di questo protocollo, anche per l’aggiornamento.

TorrentFreak, ha pubblicato una guida (che in poche ore ha fatto il giro della rete) che spiega come utilizzare questo nuovo strumento per fare l’upgrade da Hardy a Intrepid via BitTorrent. Si tratta di un procedimento lungo e laborioso. In realtà, come sottolineato in un commento all’articolo, è molto più semplice scaricare l’immagine ISO tramite protocollo BitTorrent, masterizzarla e selezionare “Upgrade” dal menù. Se l’ho riportata è perché ho trovato apt-p2p, molto interessante, e perché può far comodo a chi non dispone del lettore cd o di una connessione rapida, e non vuole scaricare l’ISO intera.

Precauzioni

Innanzitutto l’autore dell’articolo consiglia di cercare una sorgente rapida per il download dei file. Questo passo in realtà non è necessario se utilizzate il server italiano. Comunque, per verificare, andate su Sistema –> Amministrazione –> Sorgenti software, e nella scheda “Software per Ubuntu”, alla voce “Scaricare da”, selezionate Altro e cliccate su “Seleziona server migliore”. In questo modo partirà la scansione delle fonti, che vi indicherà il mirror migliore.

aptp2p2sd4 Apt-p2p, fare lupgrade da Hardy a Intrepid tramite BitTorrent

In secondo luogo è consigliato disabilitare i repository di terze parti, togliendo la spunta da quelli indicati nella scheda “Software di terze parti”.

aptp2p3zg1 Apt-p2p, fare lupgrade da Hardy a Intrepid tramite BitTorrent

Installazione di apt-p2p

Si può così passare all’installazione di apt-p2p. La versione da installare è la 0.2.5, dato che le precedenti davano numerosi problemi. Si tratta di una beta, ma non preoccupatevi: se non riuscirà a scaricare i file via BitTorrent, passerà in automatico al classico download http. Apt-p2p non è stato inserito nei repository di Hardy, per installarlo dovrete quindi usare uno script fornito dall’autore dell’articolo. Per le versioni a 32 bit usate questo, per quelle a 64 bit questo.
Salvateli sul vostro desktop chiamandoli apt-p2p.sh. Poi aprite un terminale e date:

cd ~/Desktop

sudo sh apt-p2p.sh

Preparazione sources.list

Ora bisogna editare la lista dei sorgenti. Innanzitutto è meglio fare un backup della sources.list con:

sudo cp /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list-apt-p2p-backup

e poi editatela con:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

Cercate delle linee simili a queste:

deb http://archive.canonical.com/ubuntu hardy partner
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu hardy partner
deb http://*mirror-address*/ubuntu/ hardy main universe restricted multiverse
deb-src http://*mirror-address*/ubuntu/ hardy main universe restricted multiverse

ed inserite localhost:9977, dopo “http://”. In questo modo:

deb http://localhost:9977/archive.canonical.com/ubuntu hardy partner
deb-src http://localhost:9977/archive.canonical.com/ubuntu hardy partner
deb http://localhost:9977/*mirror-address*/ubuntu/ hardy main universe restricted multiverse
deb-src http://localhost:9977/*mirror-address*/ubuntu/ hardy main universe restricted multiverse

Se incappate in un qualsiasi errore potete recuperare il backup delle vostre sources.list con:

sudo cp /etc/apt/sources.list-apt-p2p-backup /etc/apt/sources.list

Aggiornamento a Intrepid Ibex

Ora non vi resta che dare:

sudo apt-get update

e, dopo aver controllato di avere la porta 9977 (tcp e udp) aperta, fare l’upgrade con:

sudo update-manager -d

boxubuntudiscai0 Apt-p2p, fare lupgrade da Hardy a Intrepid tramite BitTorrent

Effettivamente è un procedimento un po’ laborioso, ma permette di fare l’upgrade sfruttando il protocollo BitTorrent ed utilizzando un nuovo strumento, che amplia maggiormente le funzioni di APT.

Articoli correlati:

Aggiorniamo l’immagine di Ubuntu con Jigdo

UNetbootin: installare le distribuzioni senza CD e creare USB bootable

AptUrl installare i programmi direttamente dal nostro web browser

APT e i poteri della Super Mucca

Popularity: 1% [?]



Puoi visualizzare il post originale qui.

top