mag
03

Readers’ Choice Awards 2008, ecco i migliori software Linux di quest’anno

 

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apr
26

Linspire Cnr, il package manager universale. Ora anche per Ubuntu 8.04

 

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apr
14

Alla scoperta delle funzioni meno note di APT

 

APTTutti gli utenti di Debian e Ubuntu conoscono bene APT (Advanced Packaging Tool), ovvero il gestore standard di pacchetti delle suddette distribuzioni.

Di solito APT viene utilizzato per le normali operazioni di installazione e disistallazione dei pacchetti, però fornisce anche altri strumenti molto utili.

In questa mini guida vedremo alcune funzioni che possono tornare utili per ottenere informazioni sui pacchetti, sui file in essi contenuti, sulle dipendenze e quant’altro.

Effettuare ricerche e ottenere informazioni sui pacchetti

Con apt-cache è possibile effettuate ricerche tra i pacchetti, per nome e descrizione. Ecco un esempio

apt-cache search nomepacchetto

Per ottenere informazioni dettagliate su un determinato pacchetto si utilizza il seguente comando

apt-cache show nomepacchetto

Se si vogliono ottenere informazioni più generali si può utilizzare il comando

apt-cache showpkg nomepacchetto

Per visualizzare le dipendenze di un pacchetto basta scrivere

apt-cache depends nomepacchetto

Scoprire a quale pacchetto appartiene un determinato file

Se si vuole installare un pacchetto di cui non si conosce il nome ma si conosce il nome di un file in esso contenuto, si può utilizzare apt-file (potrebbe essere necessario installarlo)

apt-file search nomefile

E’ possibile ottenere una lista dei file contenuti in un pacchetto con il comando

apt-file list nomepacchetto

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apr
13

AptUrl: installare i programmi direttamente dal nostro web browser

 

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mar
15

Me-tv digitale terrestre (DVB-T) su Gnome.

 

me-tv about dvb-t for gnome

Frugando nei repository di Debian alla ricerca di qualche alternativa per poter gestire la mia finalmente funzionante scheda dvb-t mi sono imbattuto in questo programma, ME-TV.

$ apt-cache search dvb-t
[...]
me-tv - Me TV, it s TV for me computer

Incuriosito dal nome l’ho installato :

$ sudo apt-get install me-tv

Ho ricercato la voce nel menu e l’ho avviato :

avvio me-tv configurazione

Anche se la forma dell’italiano usato lasci a desiderare ….

Ho continuato la procedura per creare il file “channel.conf” , ed anche se mi chiede la regione e invece vorrebbe la provincia e dato che non esiste la mia provincia (vivo in it-terronia-brindisi … ma non esiste!) ne ho scelto una a caso:

configurazione me-tv channel.conf

al che ha iniziato a sputare strane scritte :

configurazione channel.conf me-tv

Finita questa alchimia …. il tutto si è materializzato dinanzi ai miei occhi :

me-tv stazione raigulp

Non male (anche la visione angelica).

Comunque tornando ai fatti, non ha trovato tanti canali mi pare siano solo 7, rispetto a kaffeine che me ne visualizza una marea (credo superi i 30 canali), nei prossimi giorni proverò a inserire manualmente altre frequenze.

Diciamo che il programma a primo sguardo promette bene come alternativa per la visualizzazione della tv digitale su Gnome complimenti al Team del progetto!

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mar
14

apt-get source senza essere root

 

Ho letto questo fantastico articolo di Martin Ferrari e devo dire che mi e tornato molto utile soprattutto all universita quando uso i laboratori della scuola (quindi senza i privilegi di root). Questo trucco serve ad utilizzare un sources.list (magari contenuto nella propria home) per scaricare i sorgenti con apt. Molto utile se, per esempio, occorono i sorgenti di un pacchetto contenuto in un repository non presente in /etc/sources.list.

In definitiva sempre copiando dal blog di Martin questo e quello che bisogna fare:

$ mkdir apt
$ cp /etc/apt/sources.list apt/
$ vi apt/sources.list # modificare a piacere il file
$ mkdir -p apt/lists/partial
$ cat > apt/apt.conf
Dir::Etc::SourceList “home_dir/apt/sources.list”; # Serve il percorso completo
Dir::State::Lists “home_dir/apt/lists”;
^D
$ export APT_CONFIG=~/apt/apt.conf
$ apt-get update

$ apt-get source foo

apt si dovrebbe lamentare che non riesce a fare il lock sulla directory di dpkg ma comunque i sorgenti verranno scaricati senza problemi :D

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mar
14

Bulletproof X funziona… ma non soddisfa

 

Ieri, per sbaglio, ho eliminato il mio kernel con un bel rm -rf *24-11* nella directory /boot e poi ho spento la macchina… Per fortuna avevo ancora il vecchio kernel e sono riuscito a riavviare il pc. Purtroppo i driver nvidia non erano compilati per il vecchio kernel e invece di trovarmi con un brutto errore di X.org mi e apparsa una simpatica finestrella che mi diceva: “il server grafico verra avviato in modalita sicura”… e in effetti si e avviato :D . Ecco uno screen del mio desktop in 640×480 con i driver vesa (funziona anche awn!).

Purtroppo X.org mi ha creato il suo bel file di xorg.conf di “ripristino” senza salvarmi il vecchio quindi dopo aver installato di nuovo il kernel giusto e i driver nvidia ho dovuto riconfigurarmi X a mano. Cavolo se sapevo cosi avrei preferito usare direttamente il terminale per rimettere a posto il sistema e tenermi il mio xorg.conf vecchio…

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mar
13

Un repository per delko

 

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mar
13

Voglio una vita spericolata

 

Come Vasco Rossi, anche a me piace vivere una vita spericolata, ma in fatto di sistemi operativi. Come saprete, già il lontano 5 febbraio ho aggiornato a Kubuntu Hardy, e fin’ora non avevo avuto grossi problemi. Fin’ora.

 Kubuntu & libc6

Tra i vari aggiornamenti di oggi (i soliti 100+ Mb) c’era libc6… vabbè, aggiorno. Compaiono scritte di debug poco incoraggianti nella shell da cui avevo lanciato adept_updater. Non riesco aprire una shell funzionante. Benone…

Riavvio, chissà mai che non torni tutto a posto. E invece la realtà è che non funziona niente, nemmeno in recovery mode. A quanto pare libc6 è molto importante, e il pacchetto era danneggiato, quindi un sacco di programmi (bash e sudo in primis) non funzionavano.

Tra i vari errori spiccavano

malloc: ../bash/subst.c:3472: assertion botched

e

*** glibc detected *** sudo: free(): invalid pointer: 0xb7fabb70 ***

Ho avviato con il cd di Kubuntu Gutsy, ho provato a montare la partizione di Hardy in /hardy (sudo mkdir /hardy; sudo mount /dev/hda6 /hardy) e quindi ho provato a chrottarmici dentro (sudo chroot /hardy), l’unico risultato che ho ottenuto è un errore che non ricordo e non voglio ricordare. Con una leggera apprensione ho cominciato a cercare su internet.

(more…)

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mar
11

L'ultimo aggiornameto ad hardy mi ha distrutto tutto…

 

Oggi avevo aggiornato la mia hardy e dopo aver scaricato 100MiB di roba e averne cancellati altrettanti non funzionava piu nulla… Praticamente apt aveva rimosso buona parte delle librerie di gnome senza nessun particolare motivo e tutte le dipendenze erano andate a sgualdrine. Apt voleva farmi cancellare quasi 1GiB di roba (praticamente tutto il mio sistema) e se provavo ad installare qualcosa si lamentava perche non poteva trovare nessuna dipendenza.

Ho risolto reinstallando la root e rimettendo tutti i pacchetti con un bel

sudo dpkg –get-selections < pacchetti

In totale ho impiegato 15 minuti a reistallare ubuntu e 40 minuti ha scaricare e reinstallare tutti i pacchetti.

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mar
11

Senza APT Virus a Go-go, anche su Windows Mobile!

 

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mar
05

Mettere APT sull’Iphone

 

L’ Iphone usa una versione ridotta del sistema Mac OS X con alcuni standard FreeBSD basati su un Kernel Darwin.
Molti si chiedono come mai nessuno tenti di usare l’ Iphone come una workstation Unix. Ed alcuni, come il tipo di quest’ articolo, pensano che sia assurdo tutto ciò…

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mar
02

Chi ha installato questo file?

 

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feb
29

Mint non è Ubuntu, e tantomeno Automatix

 

Volevo solo tradurre in italiano un articolo di Clem dal Blog ufficiale di Linux Mint perchè mi sembra molto importante viste le non rare cattive considerazioni su Linux Mint (del tipo: “Linux Mint è solo una distro con un po’ di software proprietario in più”):

Linux Mint ha una reputazione molto buona e dovremmo esserne felici. La maggior parte delle recensioni dicono che è stabile, facile da usare e un sistema operativo desktop molto buono. Ma quando chiedi a qualcuno di riassumere la propria opinione su Linux Mint questi risponde sempre che è Ubuntu con tutta la roba proprietaria preinstallata.

Sfortunatamente la maggior parte delle recensioni si concentrano su nostro supporto multimediale e su come Linux Mint visualizzi DVD e contenuti online… cose che qualsiasi utente Ubuntu, Fedora, Suse o Linux in generale possono aggiungere alla propria distro in circa 5 minuti. Questa naturalmente non è una conseguenza e se il nostro unico scopo fosse stato “Ubuntu + codec” la nostra ultima release sarebbe stata Barbara.

Alcune persone sono ancora molto stupite del fatto che noi rilasciamo una Light Edition. Incomprensibilmente, se per loro il nostro unico scopo era aggiungere codec a Ubuntu, qual’è la differenza tra la nostra Light Edition e la stessa Ubuntu?

Se mi avete chiesto quale sia il valore aggiunto di Linux Mint, non dovrei aver neanche menzionato i codec. Dovrei averti detto di come abbiamo cambiato il desktop Gnome e sviluppato tool per far si che per l’utente sia tutto più semplice e produttivo. Dovrei averti detto di come pensiamo costantemente a come migliorare il sistema dal punto di vista dell’utente e di come abbiamo fatto questo release dopo release.

Naturalmente puoi usare Daryna come se fosse Gutsy… modificando il sources.list e usando APT, usando gli aggiornamenti di synaptic, inviando grandi serie di file via email… etc. Non ci possiamo aspettare che tutti leggano le nostre note di release e conoscano le particolarità della nostra distribuzione.

Ciò che è più frustrante è vedere gli utenti di Linux Mint usarlo senza fare la maggior parte di queste cose, e questa è una delle ragioni per cui si sta scrivendo una guida per l’utente (che noi di linuxmint-italia stiamo traducendo, ndr).

Non ci hanno dato l’immagine corretta, una distribuzione non-free il cui valore aggiunto abbia a che fare con i codec e con software non-free, quando i nostri obiettivi principali sono la facilità/comodità d’uso per l’utente e il desktop.

Servirà tempo prima che la gente realizzi che cosa stiamo facendo e cosa abbiamo fatto, ed è molto frustrante, a volte, vedere la nostra distribuzione avere tanto successo, ma non sempre per le ragioni giuste.

Per tutti i recensori: Mint non arriva con tutti i detti driver

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