dic
30

Ripristinare un iPhone

 

Inizio subito col dire che io non sono assolutamente un sostenitore di e della piattaforma in generale, ma per lavoro o per studio è bene tenersi sempre aggiornati e provare ogni tecnologia a disposizione, pur sapendo che essa allo stato attuale non è proprio la migliore in circolazione. Vi dico questo perché sono fermamente convinto che la miglior piattaforma software attualmente a disposizione sia Android, un sistema operativo mobile basato su Linux 2.6 e una virtual machine per l’interpretazione di codice pseudo Java chiamata Dalvik (leggi questo articolo per maggiori informazioni).

ripristinare iphone Ripristinare un iPhone

La mia esperienza personale mi ha messo di fronte ad un problema di non immediata soluzione per un utente come me che mai aveva usato effettivamente un : ho dovuto ripristinare un OS per un 2G (riconoscibile dalla skin esterna posteriore argento/nero). La guida che vi propongo va bene comunque per qualsiasi e vi consente di riportare allo stato di fabbrica e contemporaneamente aggiornare il vostro terminale. Non avendo a disposizione un terminale perfettamente funzionante ho dovuto procedere per tentativi e sono partito dall’analisi dello stato del dispositivo, cosa che consiglio a chiunque prima di mettersi all’opera su una qualsiasi “diavoleria elettronica”. L’utente che lo aveva in gestione aveva tentato di fare una cosa che reputo degna di nota ma con risultati poco soddisfacenti: aveva voluto installare su tramite un bootloader chiamato OpeniBoot e iDroid (di questo ci occuperemo in seguito).

Appurato il completo non funzionamento del bootloader, della console, di iOS e di , sono passato alla studio della piattaforma e alle varie opzioni che mi si ponevano di fronte. L’unica alternativa valida era quella di un ripristino totale del sistema operativo iOS. Il problema, per me utente Linux, era come diamine farlo. Ho notato a mie spese che il modo più agevole e sicuro per farlo era quello di utilizzare il software originale e qualsiasi mio tentativo tramite OpeniBoot e shell era risultato vano, per l’impossibilità di spostare i file tramite cavetto USB se non con iFuse, anche se ciò richiedeva un iOS funzionante.

Il metodo facile e indolore era usare Windows e iTunes. Prima di tutto bisognava predisporre tutto in modo sequenziale. Assicurarsi di avere a disposizione il cavetto USB per collegare l’ al PC, una versione non infettata da virus di Windows (dovrebbe andare bene anche una versione di XP su VirtualBox), iTunes aggiornato all’ultima versione, con l’estensione Down Them All (il perché vi verrà subito chiaro a breve).

Una volta installato iTunes e verificato che tutto funzioni a dovere chiudetelo e cercate l’ultima versione disponibile del firmware di iOS su questo elenco. Prima di scaricarla impostate l’estensione di prima installata per dividere il download in 10 parti e riavviate il browser affinché le modifiche vengano applicate. Adesso, utilizzando Down Them All, scaricate il firmware nella cartella

Documents and Settings<vostro utente>Dati applicazioni ComputeriTunes Software Updates

In questo modo vi dovreste evitare l’attesa del download del firmware tramite iTunes e velocizzare con l’ottimo download manager che vi ho segnalato. Una volta ultimato il download non dovrete far altro che accendere il vostro e metterlo in recovery mode.

Mettere in recovery mode l’

iphone recovery Ripristinare un iPhone

  • Lasciate acceso l’.
  • Collegate il cavo USB al telefono.
  • Premete il tasto home (quello grosso rotondo) e, sempre tenendolo premuto, collegate l’altra estremità del cavo USB al PC.
  • Continuate a tenere pemuto il tasto home.
  • Entro circa 8/10 secondi apparirà sullo schermo del telefono il simbolo del cavo USB + iTunes.
  • Il vostro ora è in recovery mode.
  • Si aprirà automaticamente, non sempre a dire il vero, iTunes che vi rileverà un in modalità di ripristino.

Per tornare al normal mode vi basterà tenere premuto il tasto home + spegni: comparirà il logo della mela ed in circa 1 minuto l’ si riavvierà.

Ripristinare il telefono con iTunes e sbloccarlo

Si dovrebbe poter selezionare il firmware da installare nuovamente sul telefono da iTunes cliccando su Ripristina tenendo premuto il tasto SHIFT, comunque vi consiglio di installare l’ultima versione disponibile. iTunes provvederà a fare tutto il necessario per ripristinare il sistema operativo selezionato, oppure lo scaricherà da zero e poi lo installerà. Finita l’installazione vi apparirà una schermata in cui si richiede l’attivazione del telefono e per farlo dovrete inserire una SIM senza PIN (per inserire una SIM si deve premere con la punta di uno spillo il foro vicino al tasto di accensione). Vi assicuro che questa operazione non riesce praticamente mai e voi impazzirete nel tentativo di sbloccare il vostro caro telefono.

SIM iPhone 300x225 Ripristinare un iPhone

Un metodo che molti utilizzano per sbloccare il proprio telefono, utile ai fini puramente didattici ma assolutamente NON CONSIGLIATO per l’utilizzo comune del telefono, è quello di eseguire il jailbreak. Se il telefono è ancora coperto dalla garanzia non eseguite tale operazione perché ve ne potreste pentire in un secondo momento. , com’è noto, fornisce del software protetto e verificato ai propri utenti. Ma ciò comporta anche molte limitazioni relative alla protezione e al copyright del software stesso.

Se volete sbloccare ed effettuare il jailbreak del telefono così da testare le funzionalità del vostro hardware ed utilizzare iOS senza limitazione alcuna un buon jailbreak è redsn0w (io ho provato la 0.9.4). Avrete bisogno anche dei binari 3.9 e 4.6 per lo sblocco e se volete dei loghi sostitutivi per lo startup e per il recovery mode. Io ho dovuto prendere anche il firmware 3.1.2, perché il 3.1.3 non veniva riconosciuto dal jailbreaker. Alla fine non c’è un’effettiva differenza e tutto funziona perfettamente, quindi la versione precedente va benissimo.

I passi da effettuare sono i seguenti:

  1. spegnere il telefono e collegarlo tramite USB al PC
  2. far partire redsn0w e selezionare con Browse il firmware adatto
    redsn0w 094 1 150x150 Ripristinare un iPhone
  3. se viene riconosciuto cliccare su next e il programma provvederà ad effettuare tutte le patch del caso
  4. cliccando su next si arriverà ad una schermata che ci consente di selezionare l’unlock e l’installazione di cydia (un software che consente l’installazione da repository APT – stile Debian – di software di terze parti come openSSH)
    redsn0w 094 opzioni 150x150 Ripristinare un iPhone
  5. procedendo con l’installazione, avendo selezionato l’unlock e l’installazione di cydia, ci verrà chiesto di mettere il telefono in modalità DFU, una particolare modalità di ripristino che viene riconosciuta dal software e che consente di flashare la ROM del dispositivo ed eseguire il breaking. Tale modalità lascia l’ con lo schermo completamente nero e viene individuata praticamente solo tramite PC
  6. seguendo le istruzioni in poco tempo il telefono si riavvierà e presenterà lo stato di avanzamento dell’installazione.

Una volta completato il procedimento avrete il vostro iOS con redsn0w pronto all’uso. L’ho testato anche su con Wine e funziona.

Risorse

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nov
22

Il Mac ritorna a Vim: Daniel Fischer spiega il passaggio da TextMate

 

MacVimEsistono dei classici che non tramontano mai. È il caso di Vim, l’editor di testo per il terminale creato da Bram Moolenaar su Amiga nel 1991. Uno degli ultimi eventi di Apple, il Back to the Mac, ha riportato l’attenzione sui dispositivi fissi (e portatili): è tempo di tornare anche a Vim.

Vim non è molto utilizzato dai newbie di UNIX perché viviamo nell’era della multimedialità e i tutti i computer hanno un’interfaccia grafica. Solo i più smaliziati usano editor da terminale per file di configurazione e sorgenti. Eppure, Daniel Fischer pensa che Vim sia ancora attuale.

Tant’è che ha scritto un tutorial per aiutare gli utenti di TextMate (un editor commerciale per OS X) nella transizione a MacVim, un port di Vim che è rilasciato sotto licenza GPLv2. Fischer ha creato anche l’icona che potete vedere su questa pagina per richiamare l’app dal desktop.

Via | ReadWriteHack

Il Mac ritorna a Vim: Daniel Fischer spiega il passaggio da TextMate é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di lunedì 22 novembre 2010.

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nov
13

Apple è entrata in OpenJDK: riceverà gli aggiornamenti Oracle su OS X

 

AppleO, le argomentazioni di James Gosling hanno convinto Apple, oppure Steve Jobs soffre di un disturbo bipolare. Potrebbero essere realistiche entrambe le prospettive. Il risultato è che OS X passerà a OpenJDK e contribuirà allo sviluppo di Java SE 7 ricevendone gli aggiornamenti direttamente da Oracle. Insomma, la prospettiva si è ribaltata e la censura sulle applicazioni dell’iTunes Store dovrebbe essere scongiurata.

Dopo essersi lamentata dei ritardi nell’aggiornamento di Java (non più tardi di un mese fa), Apple ha stretto una partnership con Oracle per risolvere il problema in via definitiva. Esattamente come IBM nella prima metà di ottobre, Apple contribuirà alla crescita di OpenJDK: il ramo aperto di Java raggiunge così l’ennesimo traguardo… proprio all’indomani delle aspre critiche esposte dall’Apache Software Foundation.

Per la precisione, ASF si è lamentata nell’ambito del Java Community Process (JCP) che è un organo diverso e separato da OpenJDK. Nelle ultime settimane sono subentrati dei contrasti tra i rappresentati delle rispettive governance soprattutto in merito alla monetizzazione di Java pianificata da Oracle. Un atteggiamento che non è gradito a Google, ancora nel mirino di Oracle per la questione del codice di Android.

Via | Oracle

Apple è entrata in OpenJDK: riceverà gli aggiornamenti Oracle su OS X é stato pubblicato su ossblog alle 08:00 di sabato 13 novembre 2010.

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ott
29

Steve Jobs attacca, James Gosling risponde: in ballo c è Java

 

JavaIl rapporto tra Java e i sistemi operativi per dispositivi mobili non attraversa certo il momento migliore. Nonostante piattaforme come GetJar sembrino non conoscere crisi, Oracle è in polemica con entrambi i principali distributori di OS per smartphone di ultima generazione (almeno, stando ai dati di vendita). Il problema con Google è noto, tanto che non varrebbe la pena aggiornare ai dettagli dell’ultimissima ora.

È meno popolare, ma altrettanto importante lo scontro con Apple. Il caso è scoppiato con l’ultimo keynote di Steve Jobs: con una serie di dichiarazioni, dapprima per nulla esplicite, è emerso che Java non sarà presente nel futuro di Mac OS X. Ciò significa essenzialmente che tutte le applicazioni distribuite via App Store dovranno escludere il linguaggio, che è stato deprecato un po’ come avvenuto con Adobe Flash.

Se ne sono occupati anche i colleghi di Melablog.it: Apple polemizza sull’aggiornamento di Java. Ne avevamo parlato proprio su queste pagine, poiché la roadmap di JDK7/8 ha subito delle alterazioni recenti. Secondo Steve Jobs, Java di Oracle sarebbe sempre in ritardo di una versione. James Gosling, padre del linguaggio, ha smentito citando l’esempio di IBM e HP. Intanto, un trojan affligge OS X a causa di Java.

Via | Ars Technica

Steve Jobs attacca, James Gosling risponde: in ballo c è Java é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di venerdì 29 ottobre 2010.

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ott
22

Perché 4 sistemi operativi non bastano?

 

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ott
08

MajicRank: ranking delle applicazioni iPhone

 

Volevo segnalare questo comodissimo programma per tenere sotto controllo la posizione e l’andamento di applicazioni iPhone.

Il programma presenta un interfaccia molto semplice, basta inserire l’ID dell’applicazione che trovate all’interno del link iTunes. Per recuperarlo basta andare in iTunes e copiare il link all’applicazione

e dal link potete estrapolare il codice numerico dopo la stringa id

Una volta inserito l’ID automaticamente il programma controllerà nelle classifiche degli AppStrore per riportarvi in tabella la posizione attuale e l’andamento rispetto all’ultimo controllo. Dovete selezionare le categorie e sotto categorie dove l’applicazione è stata pubblicata e nella tabella comparirà una colonna per ogni categoria scelta.

Il programma è gratuito e potete scaricarlo a questo indirizzo: http://majicjungle.com/majicrank.html

Ecco qualche screenshot dell’applicazione:

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set
22

Mac vs Linux

 

Sta circolando in rete questa simpatica immagine:

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set
19

Google whacking su iPhone con gWhacking

 

Qualche anno fa scoppia in rete la moda del google whacking: un simpatico gioco che consiste nel trovare una coppia di parole per le quali google restituisce un solo risultato.

Da oggi il google whacking diventa una gioco per iPhone, iPad e iPod touch grazie a gWhacking.

Alla ricerca dell’uno: il Whack!
Quali sono le due parole che sono presenti su una sola pagina web in tutto il mondo? Scoprilo giocando a gWhacking!
Prova a cercare una coppia di parole di senso compiuto e controlla quanti risultati restituisce google. Più ti avvicini ad uno, un Whack, più alto sarà il tuo punteggio. Fai attenzione: zero non è un risultato!
Credi che “testosterone” e “fotovoltaico” siano la coppia giusta per farti vincere a gWhacking? Sei fuori strada bello! Spremi le meningi alla ricerca delle parole giuste per trovare l’unica pagina al mondo che le contiene entrambe.
Inoltre, oltre alla classifica dei migliori risulati, puoi accumulare punti nella classifica globale ad ogni nuova ricerca, anche se sei ancora lontano dal Whack.

gwhacking-chart
gwhacking-play
gwhacking-splash

gWhacking è completamente gratuita, disponibile in italiano e inglese e compatibile con iPhone, iPad e iPod touch.

Ricorda:

  • devi cercare due parole di senso compiuto. Google si accorge se cerchi “cavallo” e “asdhuroqkqnd”
  • puoi usare solo i caratteri dalla A alla Z. Quindi niente spazi e simboli strani per cercare di fregare google (+,-,?,!, ecc)
  • una volta che hai cercato una coppia di parole, non potrai più utilizzarle
  • le coppie di parole presenti nella classifica dei migliori risultati non possono essere più cercate
  • le stesse parole cercate più volte potrebbero dare risultati diversi (le pagine web cambiano di continuo)
  • la ricerca su gWhacking potrebbe dare risultati diversi da quelli di google sul web (tu cerchi nel tuo paese, noi nel mondo)
  • google è giudice indiscusso del gioco
  • se sei veramente bravo da trovare un Whack, non pubblicare la coppia di parole su una pagina web altrimenti non sarà più un Whack (diventerà immediatamente uno dei nuovi risultati di google)

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ago
25

Drums 4 fun: trasforma il tuo iPhone in una batteria professionale!

 

Ciao ragazzi!

Oltre ad essere appassionati di tecnologia, siamo anche amanti della buona musica. E’ per questo motivo che oggi vi presentiamo un’altra fantastica applicazione per iPhone / iPod Touch, in grado di trasformare il vostro stupendo “melafonino” in una vera batteria professionale!

Si tratta di “Drums 4 Fun“!

Ecco la descrizione, direttamente dall’AppStore:

Vuoi suonare la batteria sul tuo iPhone / iPod Touch come un vero batterista?

Stai ascoltando la tua canzone preferita e desideri accompagnarla suonando insieme una batteria?

Ottimo!!! “DRUMS 4 FUN” è l’applicazione che fa per te!!!

Con “Drums 4 Fun” puoi suonare 4 tipi differenti di batterie (molti altri sono già in arrivo…):

1) con 2 piatti e 2 toms (batteria standard)

2) con 3 piatti e 2 toms (con l’aggiunta del piatto crash)

3) con 2 toms e 1 piatto (a sinistra)

4) con 2 toms e 1 piatto (a destra)

5) con rullante, charleston e 1 piatto

Così puoi scegliere la batteria che preferisci!!!

I suoni in Drums 4 Fun sono completamente configurabili!!!

Con Drums 4 Fun puoi scegliere i suoni di ogni singolo elemento della tua batteria (rullante, toms, piatti, ecc.) a configurare la tua batteria personalizzata!!! Per esempio, se lo desideri, puoi scegliere tra diversi tipi di rullante, o crash :-D

E’ l’unica applicazione per iPhone / iPod Touch che ti lascia scegliere e personalizzare la tua batteria. Comunque, se sei impaziente e desideri iniziare a suonare immediatamente, ci sono 4 sound sets predefiniti!

E puoi unire la tua batteria preferita ai suoni migliori!!! :-D

Perciò che stai aspettando? Scarica subito Drums 4 Fun!

Drums 4 Fun” è fornita con suoni di alta qualità (i suoni sono registrati dagli strumenti originali, per la migliore experience!). E puoi definirli sia utilizzando l’applicazione, sia le Impostazioni iPhone.

Facile, no? Gira sia su iPhone che su iPod Touch (e anche sul nuovo iPad, adesso!). Puoi anche scegliere una canzone dalla tua lista di canzoni e avviarla come sottofondo tramite l’iPod application, direttamente da “Drums 4 Fun“. E puoi suonare la batteria insieme al tuo cantante preferito!

Ti piace?

Allora scarica subito “Drums 4 Fun” e divertiti con l’unica vera batteria per iPhone!

Scaricala e Divertiti!!!

Prezzo speciale!

Durata limitata!

L’applicazione è veramente divertente e suggeriamo di provarla. Ecco il link al sito di supporto: http://drums4fun.wordpress.com

Ed ecco anche il link iTunes: http://itunes.apple.com/us/app/drums-4-fun/id379612651?mt=8

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ago
25

Sviluppo su Mobile

 

Rieccomi tornato a scrivere dopo ormai più un anno di assenza :)

In quest’anno tante cose sono cambiate e tra le tante ho cambiato lavoro passando da System Administrator / Docente a sviluppatore mobile (mobile nel senso di sviluppo su piattaforme mobili non che mi sposti più di tanto)!

Anche questo blog probabilmente subirà questo passaggio, quindi i miei post subiranno anche loro uno spostamento dal 90% di Ubuntu/Linux a 90% di sviluppo mobile (e per fortuna ci sono parecchie piattaforme linux based di cui parlare).

Come primo post vorrei segnalare la ricerca (scaricabile gratuitamente) sullo sviluppo mobile nei primi mesi del 2010:

Mobile Developer Economics 2010: The migration of developer mindshare

Dalla ricerca emergono dati parecchio interessanti che sicuramente danno una buona idea su quali saranno i movimenti futuri sul mobile, un Android in forte ripresa e un J2ME con miliardi di dispositivi ma che senza un “market” non riesce a crescere (anzi piano piano sta morendo insieme ad altre piattaforme).

A 2 anni ormai dall’inaugurazione dell’AppStore si può dire che Apple ha fatto strada e la direzione da seguire pare sia quella di aiutare (anche dal punto di vista economico) gli sviluppatori :)

A presto,

vostro BugMaN mobile :)

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ago
25

157 statistiche sul mondo mobile

 

Linko volentieri una presentazione di Mobile Entertainment che parla di 157 statistiche sul mondo mobile.

Per chi opera / lavoro sono statistiche che vanno conosciute.

A presto,

vostro Maurizio

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ago
25

Wine 1.2 stabile: ora sfrutta anche i 64-bit

 

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ago
04

Skebby, l’applicazione per inviare sms gratis da iPad!

 

ispirato da questo post di ipaddisti mi sono iscritto a skebby (da pc ovviamente non possedendo l'ipad)… un bel servizio! gratuitamente vengono offerti 5 sms, è impostabile il proprio numero di telefono come mittente e sono disponibili le app per cellulari, smartphone, iphone, dradis… 
[via: iPaddisti]

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ago
02

Ipaddisti nuovo blog aggiornatissimo sul mondo ipad

 

Tutto sull'iPad: notizie, guide, recensioni e molto altro
Siete interessati all acquisto di un Ipad? L avete già comprato e volete essere sempre aggiornati su app, accessori e guide? Ipaddisti è il blog che fa per voi! Notizie sempre aggiornate dedicate all ultimo nato di Apple!
[link: http://www.ipaddisti.it/]

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lug
21

MacPaint, sorgenti donati al museo

 

MacPaint è stato uno dei primi programmi di grafica ed uno dei punti forte della piattaforma Macintosh.

Fu rilasciato per la prima volta nel 1984 ed offriva caratteristiche innovative come la possibilità di generare selezioni non rettangolari o riempire intere aree con un pattern. I sorgenti sono stati donati dalla Apple al Computer History Museum di Mountain View in California.

L’idea fu lanciata niente meno che da Donald Knuth nel 2004 che definì MacPaint “il miglior programma mai scritto” ed era interessato a studiarlo per la sua famosa opera “The Art Of Computer Programming”. Purtroppo ci sono voluti molti anni prima che si riuscisse ad avere l’approvazione da parte di Apple per il rilascio dei sorgenti che ora potete trovare su ComputerHistory.

Via | BusinessWeek

MacPaint, sorgenti donati al museo é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di mercoledì 21 luglio 2010.

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