Le QT scelgono di far sul serio
Da accanito utilizzatore Gnome non sono mai stato un cultore di queste librerie che da tanti vengono proclamate come il futuro delle piattaforme open.
Conoscono almeno un paio di persone che stravedono per Qt e si lamentano della relativa vecchiaia delle GTK, forse a torto o forse a ragione cercano puntualmente di convertirmi alla causa Qt affermando la loro potenza e versatilità.
Ribadendo la mia assoluta estraneità e conoscenza del codice in questione ho sempre trovato interessante la possibilità di creare facilmente applicazioni che potessero essere ugualmente usate su piattaforme diverse open o close source.
Capite bene quindi il mio personale stupore quando oggi ho appreso la notizia che, in modo entusiastico, annunziava al pubblico ed agli sviluppatori di tutto mondo l’apertura dei repo Qt a tutti.
Subito lo stupore ha colto il mio cervello il quale molto ingenuamente si è chiesto “ma perchè fino ad ora come funzionava la storia?”, ecco allora che si è palesata davanti a miei occhi la verità.
I repo sono stati aperti solo in questi giorni al contributo degli sviluppatori di tutto il mondo, operazione che è coincisa con l’adozione del team di sviluppo del software GIT come sistema di controllo delle versioni.
Oltre a queste grande rivoluzione nel progetto è stata anche presentata una roadmap che illustra i piani futuri del progetto.
Link al post dove si annuncia l’apertura dei repo
Ciao a tutti.
P.S.: sinceramente ancora non è che abbia capito molto della vicenda, fino ad oggi solo gli sviluppatori autorizzati potevano metter mano al codice Qt dei repo??
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