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20

Gli Australian Open 2010 sono su Android grazie a IBM Scout

 

L’augmented reality è sempre più vicina: in questi giorni si stanno tenendo gli Australian Open 2010 e – com’era già successo in occasione del torneo di Wimbledon – IBM ha colto l’occasione per rendere disponibile la sua applicazione per Android.

Ignoro quale sia il motivo (anche se l’azienda si giustifica con gli 8,6 milioni di visitatori unici che vanta il sito della manifestazione), ma sembra che gli internazionali di tennis siano particolarmente appetibili allo scopo. Qualcosa di simile esiste anche per iPhone — si tratta di un’applicazione che non è sviluppata da IBM, ma gestita dagli organizzatori.

IBM Scout è così presente sui campi sintetici australiani per offrire informazioni dettagliate e in tempo reale su match e giocatori: nel video esplicativo è mostrato uno smartphone di HTC, ma l’applicazione può “girare” su tutti i device equipaggiati con Android 2.0 e superiore. Altre immagini sono disponibili nel canale ufficiale su YouTube per l’applicazione.

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dic
14

Nexus One: il Google Phone, tra immagini e demo

 

Nexus One Da ieri le immagini di Nexus One – il presunto nome in codice di Google Phone, il telefonino “brandizzato” da Google che dovrebbe fare la sua apparizione nel 2010 – stanno monopolizzando le discussioni tecnologiche della rete: che si tratti di un fake oppure no, qualcosa si sta effettivamente muovendo. Tant’è che la notizia è stata ripresa anche dai colleghi di Mobileblog.it e nelle ultime ore ci sono stati altri avvistamenti.

Con uno dei soliti interventi “fumosi” che caratterizzano le esternazioni dell’azienda, Google ha smentito l’ufficialità degli scatti, pur ammettendo che il device esista: in sostanza il passaparola sta generando un hype simile a quello che ha preceduto l’annuncio dell’iPhone e non mi stupirei se la forma definitiva di Nexus One fosse diversa dalle immagini che girano sul web.

L’unica certezza è che il Google Phone sarà lanciato, prima o poi: i rumor identificano in HTC il produttore dell’hardware e il sistema operativo sarà ovviamente Android, che è basato sul kernel di Linux. Ma Google non ha esitato a pubblicare qualcosa: visitando una pagina sul sito di Android è possibile raggiungere la demo (per il pubblico dura una frazione di secondo, poiché riservata ai dipendenti) di un gioco per Nexus One.

Via | TechCrunch

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nov
15

SPDY, Google vuole velocizzare il web eliminando HTTP

 

Mike Belshe e Roberto Peon di Google stanno lavorando al progetto SPDY (”speedy”) per migliorare le prestazione delle pagine web.

Per mostrare la pagina di un sito moderno è necessario trasferire parecchie risorse come css, js ed immagini. Quando è stato sviluppato HTTP non c’era questa necessità e quest’ultimo non la gestisce nel modo migliore possibile.

SPDY utilizza una connessione singola, criptata e compressa per tutte le richieste. Le richieste, le risposte ed i dati sono inviati all’interno di frame anziché essere gestite in maniera sequenziale e questo rende possibile ottenere i file piccoli in attesa che quello più grande finisca.

Secondo Google questo protocollo è in grado di migliorare le prestazioni del web di circa il 50%. L’obbligatorietà di una connessione criptata però porterà più carico ai processori e potrebbe incrementare il numero, già troppo grande, di persone che non si preoccupano della correttezza dei certificati. Inoltre, le prestazioni sulle periferiche embedded sarebbero sicuramente rallentate.

Per ora non ci sono prese di posizione da parte di IETF sulla questione, ma sappiamo che l’organizzazione preferisce sempre creare una nuova versione di un protocollo compatibile con la precedente consentendo un aggiornamento senza problemi tra i due.

La proposta di Google, invece, spezzerebbe la rete in due parti: Quella che dispone del supporto e quella senza. Se, invece, SPDY fosse da intendere come un protocollo dove sperimentare nuove funzionalità per un ipotetico e compatibile all’indietro HTTP 2.0 non ci sarebbe nulla di male.

Speriamo che questa proposta provochi un dibattito serio su come far evolvere l’attuale HTTP e dia l’avvio ad un working group IETF.

Foto | atzu
Via | ArsTechnica

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ott
27

Android 2.0 è ora supportato dal SDK

 

Android 2.0 In seguito alle polemiche riguardanti l’effettiva data di rilascio del SDK di Android 2.0 – che fa seguito a Donut, già uscito a metà settembre – Google ha pubblicato in giornata una release candidate di Eclair. Stando all’annuncio ufficiale, non si tratterebbe ancora della versione definitiva — attesa per il prossimo 6 novembre.

Android 2.0 introduce delle feature che preludono all’uscita di Motorola Droid con Verizon negli Stati Uniti: tra le più interessanti, il supporto a HTML5 e ad account multipli per la sincronizzazione di e-mail e contatti.

Il rilascio definitivo del SDK e quello preliminare del NDK sono previsti rispettivamente per la prima e la seconda settimana di novembre: la contemporaneità con la disponibilità del Droid di Motorola è una mossa per bissare il successo dell’iPhone di Apple (come già hanno azzardato in molti). Che sia possibile è ancora da dimostrare.

Foto | Android Developers

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giu
04

Google svela Android 2.0

 

android logoGoogle ha svelato una versione preliminare di Android 2.0 alla Google I/O developer conference.

Tra le nuove features della nuova versione ci sarebbe la possibilità di effettuare ricerche ad ampio spettro sia sui contenuti nel telefono che online, nuove API con funzionalità text-to-speech e speech-to-text e integrate con Google Voice Search e infine il porting di Google Translate con funzionalità di “Handwriting Gestures”.

Le prime demo dovrebbero essere disponibili tra qualche mese, mentre il software dovrebbe vedere la luce per la fine dell’anno.

Via | Linuxdevices

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