apr
23

Molti progetti della Free Software Foundation sono tuttora in stallo

 

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Free Software Foundation

Come si può definire lo stato dei progetti ad alta priorità della Free Software Foundation (FSF)? È «triste», secondo Michael Larabel di Phoronix. Una constatazione difficilmente criticabile, elencando le iniziative in stallo. Larabel ha descritto lo stato dell’arte per ogni singolo progetto — e il risultato è piuttosto disarmante.

Iniziando da Gnash, l’alternativa open source ad Adobe Flash, Larabel sottolinea lo stallo alla versione 7 del formato SWF: quest’ultimo ha raggiunto la versione 10, che sarà aggiornata col prossimo rilascio della Creative Suite (CS). Sebbene Lightspark abbia recentemente ottenuto dei risultati entusiasmanti, Gnash è ancora al palo.

Coreboot, invece, aveva promesso dei grandi miglioramenti sui laptop al FOSDEM 2012: i progressi sono stati in larga parte smentiti e la novità più rilevante è arrivata da Google, che lo vuole sui Chromebook. Larabel è scettico sulla possibilità di trovare Coreboot sui dispositivi in vendita. Mi accontenterei di poterlo installare.

Gli insuccessi più eclatanti riguardano la produzione di alternative “libere” a Skype e Final Cut. Se davvero esiste un antagonista del programma per il VoIP di Microsoft, questo è WebRTC di Google. Sull’editing non-lineare dei video le applicazioni si sprecano, ma nessuna ha raggiunto l’eccellenza: prima o poi arriverà Lightworks.

Il cahier de doléances continua, chiudendo coi successi ottenuti dalla FSF su RARv3, GNU PDF e CiviCRM. Larabel è piuttosto duro, arrivando a domandarsi quanto la FSF abbia accumulato e come abbia investito i fondi raccolti in questi anni: elenca – a prescindere dalla boutade sull’economia – dei dati di fatto. La domanda è un’altra.

La FSF dovrebbe finanziare progetti alternativi a quelli proprietari per creare un business del free software, oppure offrire agli utenti delle opzioni “libere”? Personalmente, ritengo che non debba esistere una competizione sul mercato. Il business dell’open source è una cosa, il free software un’altra — e la FSF non è un’azienda.

Via | Phoronix

Molti progetti della Free Software Foundation sono tuttora in stallo é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di lunedì 23 aprile 2012.

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apr
20

Lightspark 0.5.6 supporta Google Street View, più alcuni videogiochi

 

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LightsparkLighspark 0.5.6, l’ultimo aggiornamento dell’alternativa open source a Flash Player di Adobe, è un rilascio interessante per almeno un paio di motivazioni. Anzitutto, introduce il supporto a Google Street View: una novità positiva, ma per molti versi superata dalla disponibilità di MapsGL che è scritta in HTML5, JavaScript e WebGL.

Un aspetto davvero intrigante di Lightspark 0.5.6 è il supporto alle Remote Procedure Call (RPC), che permette d’avviare alcuni tra i videogiochi più popolari sui social network. Ad esempio, Alessandro Pignotti parla di FarmVille: molti potrebbero considerarlo come un incubo. Tuttavia, per Lightspark è un progresso non indifferente.

Indubbiamente, la maggioranza dei servizi web – almeno, in via sperimentale – permette d’accedere ai contenuti multimediali da HTML5 e JavaScript. È il caso di YouTube, supportato soltanto parzialmente da Lightspark. I videogiochi, però, sono soprattutto in Adobe Flash e poter giocare con un’alternativa open source è una conquista.

Via | Alessandro Pignotti

Lightspark 0.5.6 supporta Google Street View, più alcuni videogiochi é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di sabato 14 aprile 2012.

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dic
05

Lightspark 0.5.3 è disponibile, con un porting, per Windows a 32–bit

 

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LightsparkLightspark 0.5.3 è l’ultimo rilascio del plugin per la riproduzione di contenuti multimediali scritti con Adobe Flash, concepito dai laboratori del Sant’Anna. In generale, si tratterebbe d’un aggiornamento minore… se non fosse per la disponibilità iniziale d’un porting su Windows a 32–bit. È la novità più interessante per dicembre.

L’eseguibile distribuito, al solito, su Launchpad contiene anche un’estensione per Firefox che rende Lightspark 0.5.3 immediatamente fruibile dagli utenti di Windows. Rispetto al porting su Mac OS X, tuttora assente, lo sviluppo per il sistema operativo di Microsoft è stato fulmineo: la disponibilità dell’eseguibile era inaspettata.

Un’altra novità di rilievo, invece, riguarda la compilazione di Lightspark su Linux. Il plugin è in grado di riprodurre lo streaming da Flash Media Server se compilato con ENABLE_RTMP=1. Insieme alla modalità fallback con Gnash, quando fosse disponibile, è un grande traguardo. Gli altri aggiornamenti sono di manutenzione ordinaria.

Via | Phoronix

Lightspark 0.5.3 è disponibile, con un porting, per Windows a 32–bit é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di lunedì 05 dicembre 2011.

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ago
24

Gnash implementa l accelerazione hardware per ATI e Intel

 

GnashPolemiche sui brevetti a parte, ci sono ottime notizie sul fronte del software libero. Mentre Lightspark (un progetto del Sant’Anna di Pisa) procede a passi da gigante su LLVM, Gnash non resta a guardare e implementa l’accelerazione hardware per le GPU di ATI e Intel.

Neppure Adobe ha mai implementato le VA-API, che in questo caso consentono d’accelerare in hardware la riproduzione dei filmati con Flash. È la soluzione parallela a VDPAU di nVidia e per le schede video ATI richiede ancora, purtroppo, l’utilizzo di driver proprietari.

Gnash 0.88 non si limita a supportare le VA-API. Finalmente il riproduttore, rilasciato sotto licenza GPLv3, è compatibile al 100% coi video di YouTube. Un aspetto che potrebbe incoraggiare molti ad abbandonare il player di Adobe, che ormai è mantenuto solo a 32-bit.

Via | Gnash Blogs

Gnash implementa l accelerazione hardware per ATI e Intel é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di martedì 24 agosto 2010.

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lug
26

HTML5 accederà a microfoni e videocamere

 

WHATWGUno dei principali gap di HTML5 rispetto ad Adobe Flash sarà presto colmato grazie a una specifica del W3C che introduce l’elemento <device>. Microfoni e foto/videocamere potranno accedere presto alle animazioni interattive in HTML come avviene sui browser col plugin di Flash Player. Ciò significa che la comunicazione video e la registrazione via webcam non avrà bisogno di software proprietari.

Il progetto è ancora a uno stadio di sviluppo embrionale (la specifica risale al 20 luglio) e prevede la disponibilità di API dedicate per la cattura d’immagini, suoni e video. Nell’ambito di HTML5 potrebbe essere questa la vera “rivoluzione”. Perché siano sviluppati applicativi compatibili sarà necessario attendere del tempo, ma la strada è stata tracciata. Il prossimo passo riguarderà l’interattività per i giochi.

HTML5 è sempre più convincente, nonostante il linguaggio non sia ancora considerato stabile per l’uso “quotidiano”. Il media capturing costituisce un valore aggiunto che è destinato a mettere definitivamente in crisi la diffusione di Flash Player,una tecnologia che al momento molti ritengono ancora insostituibile. I progressi degli ultimi mesi rafforzano gli standard per il web e l’apertura delle soluzioni per internet.

Via | The H Open

HTML5 accederà a microfoni e videocamere é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di lunedì 26 luglio 2010.

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mar
05

Sikuli interagisce con Flash per suonare il piano

 

Virtual Piano Quando il mese scorso introdussi Sikuli per Linux non tutte le reazioni furono positive: di primo acchito, leggendo questo aggiornamento, sono stato sul punto di concordare coi suoi detrattori. Perché effettivamente lo showcase di Sikuli contiene esempi piuttosto ridicoli… tanto che manca solo mostrino anche come preparare il caffè.

Eppure anche facezie di questo tipo possono avere risvolti interessanti: non è così importante che Sikuli possa suonare il pianoforte – benché ciò possa tradursi in un simpatico divertissement – quanto che l’automazione possa interagire con Flash (l’esempio mostra una macchina Windows, ma lo script dovrebbe funzionare anche su Linux e OS X).

Personalmente sono infatti convinto che, coi dovuti aggiustamenti, Sikuli possa rivelarsi utile per l’accessibilità dei contenuti distribuiti attraverso il linguaggio di Adobe: basterebbe fare a meno del mouse. Si noti che l’applicazione utilizza Java tramite Python per la costruzione degli script — cui tutti possono contribuire, anche attraverso il progetto su Launchpad.

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feb
25

Adobe rilascia Flash Player 10.1 Beta 3, ma non per Linux a 64-bit

 

Adobe Flash Player È passato diverso tempo dall’ultimo rilascio di Adobe Flash per Linux a 64-bit (e a dirla tutta i problemi dell’alpha corrente non sono proprio pochi), ma nella “lotta” per mantenere il primato nonostante il successo di HTML5 – che pure è di là da venire – l’azienda non è rimasta a guardare. L’ultima novità in ordine di tempo riguarda Adobe AIR su Android, presentato al World Mobile Congress 2010.

L’aggiornamento di Flash Player 10.1 (che raggiunge così la terza versione beta) pubblicato in data odierna è però disponibile solo per le piattaforme a 32-bit, ovviamente anche per Windows e OS X: è già possibile effettuarne il download dalla pagina di Adobe Labs. Resta un po’ di amaro in bocca perché oltre a lamentarsi di Linux l’azienda non sta considerando alcuni punti cruciali dello sviluppo.

Tanto per dirne una, a prescindere dalle continue introduzioni di nuove feature – che in ogni caso per il momento potete scordarvi, come il supporto alla riproduzione di filmati in alta definizione (migliorata in questa beta 3, ma non per Linux) – resta il “gap” rispetto alle API di V4L2, che continuano ad avere problemi con le webcam GSPCA. E quello delle video-conferenze dovrebbe essere un valore aggiunto.

Via | Phoronix

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feb
15

Riprende lo sviluppo di AMFPHP

 

Flash Remoting Non è detto che HTML5 debba necessariamente rimpiazzare in toto l’uso di Flash: alcune funzionalità del linguaggio di Adobe prevedono feature molto diverse dal semplice embedding dei filmati e le interazioni di ActionScript hanno più attinenze con l’SVG dinamico — in ogni caso ci vorrà diverso tempo perché queste considerazioni possano avere un valore.

A prescindere da ciò, le notizie su H.264 non sono confortanti e personalmente non sono così ottimista su un futuro “libero” da codec e software proprietari: per fortuna i progetti open source esistono e stanno vivendo un periodo particolarmente fertile. Tant’è che un progetto abbandonato da 2 anni è tornato a vivere.

Mi riferisco ad AMFPHP, un progetto per far dialogare Flash Remoting con PHP: ospitato da SourceForge, si prefigge di rimpiazzare interamente Flex con un framework del tutto libero. Finalmente la versione 1.9 è uscita dalla fase beta e gli sviluppatori sono già al lavoro per la futura 2.0.

Via | Open Source Flash

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nov
06

Rilasciato Flog 1.0 Beta 2 per WordPress

 

Flog 1.0 beta 2

Flog è un frontend per la creazione di siti web in Flash a partire da qualunque CMS esistente: ospitato da SourceForge, il progetto è stato è compatibile con Drupal ed è in uso con successo su WordPress 2.8.1 o, superiore.

Il plugin che è appena stato rilasciato (l’unico già utilizzabile) si riferisce proprio a quest’ultimo: integrato con il pannello d’amministrazione di WordPress, Flog consente la creazione di un blog che abbia un tema in Adobe Flash — semplificando le operazioni d’implementazione per i web designer.

La documentazione in allegato all’archivio scaricabile contiene tutte le funzioni richiamabili da ActionScript e sfrutta il CMS Silex per la generazione dei template attraverso l’editor integrato: una soluzione interessante, utile per ottenere effetti al momento scarsamente utilizzati dalla maggior parte dei blog.

Via | Open Source Flash

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lug
28

Adobe Flash, è ora di farne a meno?

 

Adobe flash è ovunque, sempre in troppi posti e spesso usato a casaccio senza reali necessità.

Recentemente è stato scoperta una vulnerabilità in Adobe Flash, Reader ed Acrobat (per linux, mac e win) che consente di penetrare nei computer su cui sono installati. Adobe sta lavorando alla soluzione, ma

La vulnerabilità è conosciuta da dicembre 2008, ma essendo considerato un semplice bug non è mai sistemato. Un problema di mentalità di molti software commerciali. La domanda che viene spontanea è: non è ora di fare a meno di questa tecnologia?

C’è chi consiglia di passare una settimana senza per vedere come si può stare bene ugualmente. Quale migliore occasione?

Foto | slashcrisis
Via | OsNews

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mag
24

Html 5, un alternativa a Flash

 

Jon von Tetzchner, Ceo di Opera, ha affermato che grazie agli standard aperti di HTML 5 non sarà necessario veicolare i contenuti multimediali attraverso la piattaforma proprietaria Flash.

Sempre secondo Tetzchner in molti casi flash non serve più anche se non vuole parlare apertamente di “uccidere” la piattaforma e dice che Adobe come azienda gli piace. Un giudizio che probabilmente non concorderà con la maggior parte dei lettori di questo blog.

I problemi di flash sono noti a tutti soprattutto agli utilizzatori di sistemi operativi liberi che non possono vedere di buon occhio il comportamento di una società come Adobe, che recentemente ha dato ancora sfoggio di miopia.

Via | ZdNet

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