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Slax 6 continua la sua crescita. Oggi è uscita la versione 6.0.3 che corregge vari bugs e inizia il test della sezione moduli del sito; secondo Tomas, fra una settimana dovrebbe essere aperta totalmente al pubblico (ora bisogna fare richiesta per fare i tester appunto, come me). Inoltre, Tomas vuole sistemare la sezione dedicata alla costruzione di Slax entro il 15 aprile.
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Autore: sonoffree Trackback
Tags: 1280x1024,Discussioni,gui.conf,risoluzione,slax,xorg,xorg.conf,xorgconfig
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Un problema che mi ha assillato per un po’ è stata la configurazione della risoluzione dello schermo con ormai l’inseparabile Slax. Infatti la configurazione automatica non andava oltre al 1024×768 e avendo uno schermo che normalmente uso a 1280×1024, la cosa risultava fastidiosa. La soluzione trovata consiste nel bloccare la configurazione di Xorg a ogni avvio e poi configurarlo manualmente. Ecco come ho fatto
Mi raccomando, prima di iniziare procuratevi le caratteristiche del monitor (frequenze orizzontali e verticali) e informatevi su che driver open utilizza la vostra scheda video (se non volete usare i VESA).
L’operazione è semplice, bisogna modificare con un editor di testo (io uso nano, se non l’avete dovrebbe andare mcedit) il file
/etc/X11/gui.conf
e cambiare
SKIP_XCONF=
con
SKIP_XCONF=yes
Salvate e uscite. In questo modo avete impedito a Xorg di riconfigurarsi a ogni avvio. Se e quando cambierete pc, riportate le cose come prima.
Ora riavviate il pc e avviate Slax in modalità testo. Lanciate
xorgconfig
e seguite tutti i passi che vi guideranno alla perfetta configurazione della scheda video. Per i driver io consiglio i VESA se non avete esigenze particolari (che magari vanno sia sul pc di casa con ATI che in ufficio con nVidia). Fate attenzione a immettere la risoluzione giusta, permettetegli di sovrascrivere xorg.conf e poi fate partire la grafica con
startx
Ebbene, teoricamente non vedrete la risoluzione massima. Dovete aprire il centro di controllo di KDE, selezionare 1280×1024, renderla predefinita a ogni avvio e finalmente dovrebbe andare tutto.
Altro consiglio, vi conviene salvare xorg.conf da qualche parte, così se lo configurate per un altro pc, starete prima a ripristinarlo.
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Autore: sonoffree Trackback
Tags: 2.4,Discussioni,Nexuiz,Novità,dipendenze,dir2lzm,giochi,lzm,lzm2dir,moduli,modulo,sistema,slax
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Giusto per segnalare che nella mia assenza causa gita a Parigi, è uscita la nuova versione di Nexuiz, la 2.4. Promette bene, adesso lo sto scaricando. Segnalo anche l’articolo su Phoronix che ne sottolinea l’impostazione grafica, definendolo di altissimo livello per essere open-source.
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Mi è stato chiesto e quindi lo scrivo volentieri. Spesso creando pacchetti .lzm di propria mano partendo ad esempio dai .tgz, abbiamo una sfilza di dipendenze da portarci dietro e da far partire ogni volta (a meno che non caricarle tutte all’avvio, ma sarebbe tempo sprecato). Le soluzioni al dilemma sono due, molto simili
La procedura come potete immaginare è molto semplice. Supponiamo di aver pacchettato tutto il necessario per usare Frozen Bubble usando questo metodo. Ci ritroviamo con
smpeg.lzm
sdl_perl.lzm
sdl_gfx.lzm
sdl_pango.lzm
locale-gettext.lzm
frozen-bubble.lzm
L’idea di base è scompattare il contenuto dei singoli pacchetti in una cartella per poi comprimerla per intero, avendo alla fine un solo file .lzm. Seguendo la falsa riga della documentazione di Slax, creiamo una cartella
mkdir /tmp/frozen-bubble
Ora scompattiamo tutto dentro la cartella appena creata
lzm2dir smpeg.lzm /tmp/frozen-bubble
lzm2dir sdl_perl.lzm /tmp/frozen-bubble
lzm2dir sdl_gfx.lzm /tmp/frozen-bubble
lzm2dir sdl_pango.lzm /tmp/frozen-bubble
lzm2dir locale-gettext.lzm /tmp/frozen-bubble
Adesso nella cartella ci sono tutte le dipendenze di Frozen Bubble. Se volete avere però un solo pacchetto con sia dipendenze che programma, dovete ovviamente aggiungere anche quest’ultimo.
lzm2dir frozen-bubble.lzm /tmp/frozen-bubble
Adesso basta ricomprimere tutto
dir2lzm /tmp/frozen-bubble frozen-bubble-all.lzm
E il gioco è fatto. La prossima volta che vi servirà il gioco dovrete fare due soli click. Un consiglio però: se le dipendenze sono molto comuni, vi conviene lasciarle separate, in modo da risparmiare spazio sulla chiavetta!
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Autore: sonoffree Trackback
Tags: Discussioni,lzm,moduli,pacchetti,repository,slax,tgz
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Purtroppo il sito ufficiale di Slax 6 non offre ancora un sistema di condivisione di pacchetti. Alcuni nel forum hanno provato a mettere i moduli su siti che offrono storage gratuito, ma tutta la pubblicità mi infastidisce. Quindi oggi ho fatto 2+2 e ho “aperto” uno spazio di 6gb per i nostri pacchetti.
In pratica non ho fatto altro che aprire un account GMail:
nome: slax6.modules
password: linux1234
Poi è sufficiente installare il plug-in per Firefox Gspace. Il programma consente di gestire Gmail come un disco fisso esterno e secondo me è la via più semplice per fare ciò.
Pian pianino sto aggiungendo i pochi moduli che creo e uso. Ho lasciato nome e password con il pensiero che nessuno usi questo spazio in modo improprio, visto che mediamente gli utilizzatori di Slax sono professionisti o smanettoni che se ne intendono. Mettete pure su i vostri moduli, ma preferirei se usaste questo metodo.
Altra cosa, non so se lasciare le dipendenze staccate dai programmi o riunirli sotto lo stesso modulo .lzm: su questo dovete dirmi il vostro parere.
Sperando che questo spazio cresca bene (magari anche dopo la sistemazione del sito ufficiale), vi auguro buona giornata.
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Mi ero perso la notizia (che ormai ha una decina di giorni). Dell offre negli USA i nuovi processori Intel Penryn sulla XPS. Per non lo sapesse, questi nuovi processori portano molte novità costruttive che, oltre a renderli più veloci, consumano molto meno e producono meno calore. Riporto i prezzi attuati negli Stati Uniti
| Intel Core 2 Duo | Specs | Price |
| T5450 (65nm) | 1.66GHz/667 FSB/2MB Cache | Default |
| T8300 (45nm) | 2.4GHz/800 FSB/3MB Cache | + $175 |
| T9300 (45nm) | 2.5GHz/800 FSB/6MB Cache | + $300 |
| T9500 (45nm) | 2.6GHz/800 FSB/6MB Cache | + $575 |
Speriamo che vengano montati presto in Italia, verso settembre ne dovrò comprare uno. E speriamo che arrivi in concomitanza con Ubuntu quale sistema operativo.
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Notizia fresca: Microsoft ha aperto SkyDrive (in versione Beta) al pubblico. Si tratta di un servizio di storage di 5 gb. Per usarlo bisogna naturalmente avere un account Live. Il limite di ogni file è di 50 mb, e questa può forse essere una limitiazione.
Bella mossa, devo ammetterlo, battere sul tempo Google con in suo GDrive. Ma siamo sicuri che sia in anticipo? GMail infatti ora conta ben su 6 gb di spazio, espandibili a pagamento fino a 400. E come tutti sapete esistono diverse applicazioni per l’uso di Gmail come disco fisso anche se (almeno sono rimasto così) la massima dimensione dei file è di 20 mb. Va anche ricordato che nel sito Microsoft abbiamo pubblicità in piena vista, mentre in Gmail no. A voi la scelta.
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Autore: sonoffree Trackback
Tags: Novità,Windows,asus,corea,eeepc,notebook,subnotebook
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Niente da fare, la Corea nel settore informatico ci sa fare.

Rimando all’articolo originale. Peccato per la poca RAM e il sistema operativo in dotazione, ma si può sempre rimediare.
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Autore: sonoffree Trackback
Tags: .deb,lzm,pacchetti,rpm,sistema,slackware,slax,tgz
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Bene, ormai è qualche giorno che traduco a random pezzi del nuovi sito di Slax e provo la distro e devo dire che va bene (anche se ho qualche problema con la risoluzione). Ieri, visto che Tomas non sta lavorando al repository dei moduli, ho voluto provare a farmi un pacchetto e, visto che non sono uno smanettore di prima cadegoria, ho scelto la via più semplice.
Innanzitutto fate partire Slax dalla vostra fidata USB. Ora, per avere un particolare programma, avete 5 vie:
Io ho scelto la strada più semplice ma anche più sicura. Il punto 1 assicura la massima compressione e la massima compatibilità, ma bisogna saper fare un lavoro di fino. I punti 2 e 3 semplificano la vita, ma spesso ci sono problemi con dipendenze legate alla distribuzione originaria. Il punto 4 è sicuro, ma troveremo software obsoleto.
Rimane quindi il punto 5, che è quello da me scelto: Slax è infatti derivata di Slackware 12, quindi basta recarsi in un repository per tale versione (slacky.eu va a pennello per questa cosa). Qui cercate il programma che volete e scaricate il file in formato .tgz, comprese tutte le dipendenze.
Ieri ad esempio ho provato per primo un programma privo di dipendenze e molto utile, htop. E’ bastato scaricarlo da qui, aprire da terminale la directory di download e lanciare:
tgz2lzm PACCHETTO_SLACKWARE.tgz PACCHETTO_SLAX.lzm
Ovvero in questo caso
tgz2lzm htop-0.7*.tgz htop-0.7.lzm
In poco tempo si creerà il pacchetto lzm nella stessa cartella. Per farlo partire o fate doppio click sul file o aprite il Module Manager e lo attivate da lì.
Se mettete il pacchetto nella cartella “modules”, inoltre, verrà caricato automaticamente all’avvio. Proprio per questo vi suggerisco di mettere in “modules” pacchetti che usate spesso o dipendenze leggere, mentre avviare solo quando occorre i programmi più pesanti che potete salvare da un’altra parte.
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Finalmente ATI si è decisa a raccogliere sotto uno stesso tetto la documentazione di alcuni chip delle schede video più diffuse (e ahimè più recenti). Il sito riporta infatti per ora solo le GPU M56, M76, RV630, RS690, escludendo quindi le schede precedenti alla x1200 (e io che ho la x700?). Visto lo spunto però, credo che pian piano saranno messe a disposizione le schede tecniche di tutte le GPU. E per ora, bisogna aspettare, come tutti i possessori di schede video ATI e utilizzanti Linux hanno fatto, sperando o che i driver closed migliorino in fretta o nella veloce scrittura dei driver open.
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