dic
09

Quanto tempo?

 

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giu
12

Sonata e MPD

 

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apr
26

Fiera del radioamatore a Pordenone

 

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apr
16

Usciti i driver ATI 8.4

 

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mar
27

Minipc multiuso e dal basso consumo

 

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mar
18

Slax 6.0.3 e moduli

 

Slax 6 continua la sua crescita. Oggi è uscita la versione 6.0.3 che corregge vari bugs e inizia il test della sezione moduli del sito; secondo Tomas, fra una settimana dovrebbe essere aperta totalmente al pubblico (ora bisogna fare richiesta per fare i tester appunto, come me). Inoltre, Tomas vuole sistemare la sezione dedicata alla costruzione di Slax entro il 15 aprile.

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mar
11

Cambiare risoluzione schermo in Slax 6

 

Un problema che mi ha assillato per un po’ è stata la configurazione della risoluzione dello schermo con ormai l’inseparabile Slax. Infatti la configurazione automatica non andava oltre al 1024×768 e avendo uno schermo che normalmente uso a 1280×1024, la cosa risultava fastidiosa. La soluzione trovata consiste nel bloccare la configurazione di Xorg a ogni avvio e poi configurarlo manualmente. Ecco come ho fatto

Mi raccomando, prima di iniziare procuratevi le caratteristiche del monitor (frequenze orizzontali e verticali) e informatevi su che driver open utilizza la vostra scheda video (se non volete usare i VESA).

L’operazione è semplice, bisogna modificare con un editor di testo (io uso nano, se non l’avete dovrebbe andare mcedit) il file

/etc/X11/gui.conf

e cambiare

SKIP_XCONF=

con

SKIP_XCONF=yes

Salvate e uscite. In questo modo avete impedito a Xorg di riconfigurarsi a ogni avvio. Se e quando cambierete pc, riportate le cose come prima.

Ora riavviate il pc e avviate Slax in modalità testo. Lanciate

xorgconfig

e seguite tutti i passi che vi guideranno alla perfetta configurazione della scheda video. Per i driver io consiglio i VESA se non avete esigenze particolari (che magari vanno sia sul pc di casa con ATI che in ufficio con nVidia). Fate attenzione a immettere la risoluzione giusta, permettetegli di sovrascrivere xorg.conf e poi fate partire la grafica con

startx

Ebbene, teoricamente non vedrete la risoluzione massima. Dovete aprire il centro di controllo di KDE, selezionare 1280×1024, renderla predefinita a ogni avvio e finalmente dovrebbe andare tutto.

Altro consiglio, vi conviene salvare xorg.conf da qualche parte, così se lo configurate per un altro pc, starete prima a ripristinarlo.

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mar
05

Nexuiz 2.4 è uscito

 

Giusto per segnalare che nella mia assenza causa gita a Parigi, è uscita la nuova versione di Nexuiz, la 2.4. Promette bene, adesso lo sto scaricando. Segnalo anche l’articolo su Phoronix che ne sottolinea l’impostazione grafica, definendolo di altissimo livello per essere open-source.

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mar
05

Fare un unico modulo Slax per le dipendenze

 

Mi è stato chiesto e quindi lo scrivo volentieri. Spesso creando pacchetti .lzm di propria mano partendo ad esempio dai .tgz, abbiamo una sfilza di dipendenze da portarci dietro e da far partire ogni volta (a meno che non caricarle tutte all’avvio, ma sarebbe tempo sprecato). Le soluzioni al dilemma sono due, molto simili

  1. creare un pacchetto con solo le dipendenze del programma
  2. aggiungere al pacchetto del programma le dipendenze

La procedura come potete immaginare è molto semplice. Supponiamo di aver pacchettato tutto il necessario per usare Frozen Bubble usando questo metodo. Ci ritroviamo con

smpeg.lzm

sdl_perl.lzm

sdl_gfx.lzm

sdl_pango.lzm

locale-gettext.lzm

frozen-bubble.lzm

L’idea di base è scompattare il contenuto dei singoli pacchetti in una cartella per poi comprimerla per intero, avendo alla fine un solo file .lzm. Seguendo la falsa riga della documentazione di Slax, creiamo una cartella

mkdir /tmp/frozen-bubble

Ora scompattiamo tutto dentro la cartella appena creata

lzm2dir smpeg.lzm /tmp/frozen-bubble

lzm2dir sdl_perl.lzm /tmp/frozen-bubble

lzm2dir sdl_gfx.lzm /tmp/frozen-bubble

lzm2dir sdl_pango.lzm /tmp/frozen-bubble

lzm2dir locale-gettext.lzm /tmp/frozen-bubble

Adesso nella cartella ci sono tutte le dipendenze di Frozen Bubble. Se volete avere però un solo pacchetto con sia dipendenze che programma, dovete ovviamente aggiungere anche quest’ultimo.

lzm2dir frozen-bubble.lzm /tmp/frozen-bubble

Adesso basta ricomprimere tutto

dir2lzm /tmp/frozen-bubble frozen-bubble-all.lzm

E il gioco è fatto. La prossima volta che vi servirà il gioco dovrete fare due soli click. Un consiglio però: se le dipendenze sono molto comuni, vi conviene lasciarle separate, in modo da risparmiare spazio sulla chiavetta!

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mar
03

Repository moduli Slax 6 fatti da noi

 

Purtroppo il sito ufficiale di Slax 6 non offre ancora un sistema di condivisione di pacchetti. Alcuni nel forum hanno provato a mettere i moduli su siti che offrono storage gratuito, ma tutta la pubblicità mi infastidisce. Quindi oggi ho fatto 2+2 e ho “aperto” uno spazio di 6gb per i nostri pacchetti.

In pratica non ho fatto altro che aprire un account GMail:

nome:    slax6.modules

password:    linux1234

Poi è sufficiente installare il plug-in per Firefox Gspace. Il programma consente di gestire Gmail come un disco fisso esterno e secondo me è la via più semplice per fare ciò.

Pian pianino sto aggiungendo i pochi moduli che creo e uso. Ho lasciato nome e password con il pensiero che nessuno usi questo spazio in modo improprio, visto che mediamente gli utilizzatori di Slax sono professionisti o smanettoni che se ne intendono. Mettete pure su i vostri moduli, ma preferirei se usaste questo metodo.

Altra cosa, non so se lasciare le dipendenze staccate dai programmi o riunirli sotto lo stesso modulo .lzm: su questo dovete dirmi il vostro parere.

Sperando che questo spazio cresca bene (magari anche dopo la sistemazione del sito ufficiale), vi auguro buona giornata.

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feb
23

Dell XPS1330 con Intel Penryn

 

Mi ero perso la notizia (che ormai ha una decina di giorni). Dell offre negli USA i nuovi processori Intel Penryn sulla XPS. Per non lo sapesse, questi nuovi processori portano molte novità costruttive che, oltre a renderli più veloci, consumano molto meno e producono meno calore. Riporto i prezzi attuati negli Stati Uniti

Intel Core 2 Duo Specs Price
T5450 (65nm) 1.66GHz/667 FSB/2MB Cache Default
T8300 (45nm) 2.4GHz/800 FSB/3MB Cache + $175
T9300 (45nm) 2.5GHz/800 FSB/6MB Cache + $300
T9500 (45nm) 2.6GHz/800 FSB/6MB Cache + $575

Speriamo che vengano montati presto in Italia, verso settembre ne dovrò comprare uno. E speriamo che arrivi in concomitanza con Ubuntu quale sistema operativo.

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feb
22

Microsoft anticipa Google…o quasi

 

Notizia fresca: Microsoft ha aperto SkyDrive (in versione Beta) al pubblico. Si tratta di un servizio di storage di 5 gb. Per usarlo bisogna naturalmente avere un account Live. Il limite di ogni file è di 50 mb, e questa può forse essere una limitiazione.

Bella mossa, devo ammetterlo, battere sul tempo Google con in suo GDrive. Ma siamo sicuri che sia in anticipo? GMail infatti ora conta ben su 6 gb di spazio, espandibili a pagamento fino a 400. E come tutti sapete esistono diverse applicazioni per l’uso di Gmail come disco fisso anche se (almeno sono rimasto così) la massima dimensione dei file è di 20 mb. Va anche ricordato che nel sito Microsoft abbiamo pubblicità in piena vista, mentre in Gmail no. A voi la scelta.

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feb
19

I Coreani sono sempre più avanti

 

Niente da fare, la Corea nel settore informatico ci sa fare.

Rimando all’articolo originale. Peccato per la poca RAM e il sistema operativo in dotazione, ma si può sempre rimediare.

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feb
18

Creare pacchetti per Slax 6

 

Bene, ormai è qualche giorno che traduco a random pezzi del nuovi sito di Slax e provo la distro e devo dire che va bene (anche se ho qualche problema con la risoluzione). Ieri, visto che Tomas non sta lavorando al repository dei moduli, ho voluto provare a farmi un pacchetto e, visto che non sono uno smanettore di prima cadegoria, ho scelto la via più semplice.

Innanzitutto fate partire Slax dalla vostra fidata USB. Ora, per avere un particolare programma, avete 5 vie:

  1. seguire la guida per farsi il pacchetto da zero
  2. usare deb2lzm per convertire i pacchetti Debian
  3. usare rpm2lzm per convertire gli rpm
  4. riprendere i vecchi pacchetti mo di Slax 5 e convertirli con mo2lzm
  5. usare i pacchetti Slackware tgz e convertirli con tgz2lzm

Io ho scelto la strada più semplice ma anche più sicura. Il punto 1 assicura la massima compressione e la massima compatibilità, ma bisogna saper fare un lavoro di fino. I punti 2 e 3 semplificano la vita, ma spesso ci sono problemi con dipendenze legate alla distribuzione originaria. Il punto 4 è sicuro, ma troveremo software obsoleto.

Rimane quindi il punto 5, che è quello da me scelto: Slax è infatti derivata di Slackware 12, quindi basta recarsi in un repository per tale versione (slacky.eu va a pennello per questa cosa). Qui cercate il programma che volete e scaricate il file in formato .tgz, comprese tutte le dipendenze.

Ieri ad esempio ho provato per primo un programma privo di dipendenze e molto utile, htop. E’ bastato scaricarlo da qui, aprire da terminale la directory di download e lanciare:

tgz2lzm PACCHETTO_SLACKWARE.tgz PACCHETTO_SLAX.lzm

Ovvero in questo caso

tgz2lzm  htop-0.7*.tgz htop-0.7.lzm

In poco tempo si creerà il pacchetto lzm nella stessa cartella. Per farlo partire o fate doppio click sul file o aprite il Module Manager e lo attivate da lì.

Se mettete il pacchetto nella cartella “modules”, inoltre, verrà caricato automaticamente all’avvio. Proprio per questo vi suggerisco di mettere in “modules” pacchetti che usate spesso o dipendenze leggere, mentre avviare solo quando occorre i programmi più pesanti che potete salvare da un’altra parte.

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feb
13

ATI apre un sito per gli sviluppatori dei driver open source

 

Finalmente ATI si è decisa a raccogliere sotto uno stesso tetto la documentazione di alcuni chip delle schede video più diffuse (e ahimè più recenti). Il sito riporta infatti per ora solo le GPU M56, M76, RV630, RS690, escludendo quindi le schede precedenti alla x1200 (e io che ho la x700?). Visto lo spunto però, credo che pian piano saranno messe a disposizione le schede tecniche di tutte le GPU. E per ora, bisogna aspettare, come tutti i possessori di schede video ATI e utilizzanti Linux hanno fatto, sperando o che i driver closed migliorino in fretta o nella veloce scrittura dei driver open.

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