feb
14

La comunità non esiste.

 

Qualcuno mi chiede via mail perché abbia smesso in un certo qual senso di scrivere sul blog. Domanda interessante quanto retorica, diciamo che sto cercando di riscrivere un codice ormai pieno di bug e memory leak. Non valeva la pena continuare ad aggiungere patch ed ho optato per una completa riscrittura, il codice incriminato è quello della mia vita reale.

Nel corso di molti anni trascorsi a cimentarmi sul mio pc, avevo in un certo senso smesso di relazionarmi con la mia vita. Ero molto soddisfatto da un lato per i progressi avuti ma dall’altro cadevo sempre più in un regresso spaventoso e la cosa più orrenda era la mia completa inconsapevolezza di quello che stava accadendo.

Questo momento di pausa o se volete di crisi informatica mi sta facendo soltanto del bene. Vedo le cose in modo diverso, le vedo in maniera più reale e mi accorgo con molto dispiacere che non è tutto oro quello che luccica. Quindi occupo il mio tempo o se volete”uso” il mio tempo per riprendere quello che avevo lasciato in sospeso fuori dai miei due monitor.

Con molto piacere e con la solita innata curiosità che mi contraddistingue seguo svariati blog e svariati forum, sia attinenti al mondo Linux che Windows che quelli della Mela. Come tutti sappiamo ognuno tira l’acqua al proprio mulino e credo sia una cosa del tutto normale, non parlo delle solite menate il mio sistema è meglio di … Ma tutti parlano e osannano il proprio sistema sempre nel migliore dei modi, cercando per lo più di mettere in evidenza i pregi e nascondere i difetti.

Ok c’è anche gente razionale dove li evidenzia entrambi e qui ancora rientriamo nella fascia di normalità esponenziale, ma c’è una categoria che sta in un limbo dove purtroppo regna un unico solo pensiero “tu sei merda io sono DIO” per dirla in poche parole c’è gente affetta da sindrome del “celhopiùlunghissimo“.

Questo discorso lo prenderemo più in là, per ora voglio tornare ad esporre altri pensieri. Ho letto parecchie volte che gli “appartenenti” al magico e sperduto mondo Linux&Free Software&Open Source” tendono a cadere in qualsiasi occasione in discorsi che sfociano in assurde conclusioni che sembrano dettate quasi da un manuale religioso. Cioè la loro imparzialità di vedere quello che li circonda è pari a Zero, dato che per loro esiste solo un unico grande DIO.

Questo DIO puo’ assumere le più svariate sembianze a seconda dell’interessato e cioè prende forma in qualcosa che segue più da vicino che sia Gnome, Kde, Ubuntu o Debian o possiamo dagli forma con i più svariati nomi.

Bene la cosa purtroppo è vera, sorridete pure alle mie affermazioni ma se ci riuscite provate solo per qualche secondo a riportare un minimo di neutralità nella vostra mente e capire che non sto dicendo cazzate solo per riempirvi qualche attimo con la lettura di questo post.

L’avete fatto? Riuscite a vedere quello che vedo io nella rete? La nostra fantomatica comunità non esiste ma esistono “gruppetti” di persone sparsi che cercano di fare buon viso a cattivo gioco. Li vedo tutti sorridenti, tutti accumunati dallo spirito “Libero”, tutti che tendono la mano a tutti, solo che basta girarsi di spalle per vedere le stesse persone farti le linguacce e gesti sconci.

Non c’è bisogno di fare esempi in tal senso, basta pensare a quanta digregazione esiste all’interno di questo mondo, qualcuno dirà che questa possibilità di creare a proprio piacimento per esempio una “distro linux” porta ad uno spirito di rivalità che alla fine dei conti serve a tenere alto lo spirito combattivo “chiamata comunemente concorrenza” e che questo serve per migliorare e migliorarsi sempre più.

Se da un lato la “concorrenza” porta a queste innovazioni dall’altra però si crea una tendenza dei singoli gruppi a combattersi non solo migliorando il sofware ma a creare inutili fazioni che si insultano e si affrontano in rete in discussioni sterili.

I campi di battaglia sono i blog quest’ultimi nati e definiti come diari personali accessibili al pubblico con i quali gli eventuali autori possono interagire direttamente con i lettori. Da questi nascono le famose scintille che scatenano le più alte fiamme attirando sempre più chi non ha un cazzo da fare o perlomeno chi ha tempo da perdere e soprattutto attira gente che straparla a sproposito e su argomenti del quale non è ne informato ne ha mai approfondito.

All’inizio io stesso credevo che questo modo di descriverci fosse del tutto sbagliato e chi lo faceva, usava questa definizione per sminuirci. Ahimè, quello che sbagliava ero io e non mi resta che ammetterlo!

La parte peggiore deve ancora venire, tralasciando i blog degli sviluppatori di un qualsiasi software che in quanto a flamme non scherzano, ci sono dei blog ancor peggiori senza ecludere da questa fascia il mio e sono quei blog dei sapientoni che cercano di far credere alla gente che loro combattono per una giusta causa, lottano contro il monopolio delle Software House quali Microsoft ed Apple (tanto per citarne due) e che la vera strada per ottenere la “Libertà” e quello di seguirli in questa strana lotta contro i mulini a vento.

Guardateli come il famoso Don Chiciotte ed i loro lettori come tanti Sancio … Il loro motto sventola sotto forma di banner con le scritte “Apple deve morire” oppure contro l’ultimo arrivato in casa Microsoft “Bad Vista”. Che poi mi sono sempre chiesto, per dire ste cose almeno hanno fatto una un piccolo sforzo e li hanno provati? Semplicemente non si abbassano o almeno così enunciano e quindi seguono chissà quale ideale in cuor loro giustissimo senza però aver avviato almeno una controverifica di conferma.

Per fare un esempio pratico, quando ero piccolo molte volte mi capitava di dire ” che schifo questa minestra” e ricordo benissimo mio padre che mi invitava ad assaggiare la minestra per poter poi esprimere un parere imparziale e comunque mi ha insegnato a non disprezzare un qualcosa che “a me non piaceva” ma che piaceva a qualcun altro.

Tornando al discorso che ho tralasciato prima, molti blog hanno capito la regola del successo, alla gente non piace leggere le noiose recensioni che parlano più o meno bene di un qualcosa, ma impazziscono e si esaltano se la recensione è totalmente contraria, puntigliosa e malevole come a voler evidenziare un grado di critica superlativa e una superiorità fuori dal comune. Non posso che confermare questa tesi se solo da domani mi mettessi a sparare merda su tutto quello che mi capita tra le mani sicuramente le visite del mio blog salirebbero raddoppiandosi o addirittura triplicandosi.

Sinceramente preferisco lasciare queste false commedie agli addetti ai lavori.

Immaginate tante migliaia di persone che invece di combattersi e tirarsi palle di merda in faccia, occupassero quel tempo a scrivere pagine di Wiki, inviare bug report, collaborare nell’integrazione di diversi Software, lavorare sulle fantomatiche interperabilità tra i diversi O.S., dedicarsi a traduzioni degli stessi Sofware e mille altri compiti piccoli o grandi che siano … adesso il nostro patrimonio informatico sicuramente sarebbe molto più ricco.

Si adesso se qualcuno è arrivato sin qui a leggere penserà che sono “geloso” anzi “invidioso” del successo di altri e questo mi crea un enorme sconforto perché le mie intenzioni vanno da tutt’altra parte. Questo post non è indirizzato a nessuno in particolare ma è un gesto di protesta contro tutto e tutti. Smettetela di essere infantili e concetratevi su qualcosa di più maturo, ponetevi un fine e perseguite la vostra strada, allungatevi la mano e contribuite seriamente a costruire una comunità degna di questo nome e cerchiamo insieme di levarci questa etichetta che ci siamo attaccati da soli.

Basta con questo assurdo fanatismo da regiliosi!

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feb
09

L’ibook non ce l’ha fatta!

 

Era più di un mese che, un po’ per pigrizia un po’ per colpa del poco tempo a disposizione non accendevo il mio piccoletto. Ieri invece ho avuto la malsana idea di farlo e accedendo alla mia Sid mi sono ritrovato con ben 600 pacchetti da aggiornare e un centinaio bloccati alla versione attuale. Allora come al solito ho avvviato l’aggiornamento e dopo un oretta buona tra dowloads e configurazione al reboot mi si è sminchiato tutto. Per ora ho deciso di farlo riposare in pace ed usare Os X, per le piccole cose che svolgo sul portatile basta ed avanza.

Ormai accendo poco al mio fisso come molti avranno notato dal mancato aggiornamento del blog. Colpa di alcuni impegni con la mia vita reale, acquisto di un auto nuova e ricerca di un buco di casa per poter fissare una data di matrimonio.

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gen
30

2.6.24 in Debian Unstable (sid)

 

Debian Planet 2.6.24 on Sid

Disponibili in Debian Sid le immagini precompilate del nuovo kernel 2.6.24, il quale introduce interessanti novità in questa versione. Citandone un paio una migliore gestione delle schede Wireless e un completo supporto per il nuovo Group Scheduling Fair. Per chi avesse voglia di provarle basta aggiornare il database e scaricare l’immagine relativa alla propria architettura stando attenti soltanto ad un cosa :

Ancora¹ le immagini sono compilate con “gcc-4.1” mentre Sid ha di default “gcc-4.2” questo comporta un piccolo problema nel caso ci sia la necessità di compilare moduli esterni quali (giusto per fare un esempio)

Driver Nvidia, virtualbox-ose-modules-2.6.24, etc, etc.

Consiglio dopo aver opportunamente installati anche gli “headers” di dare prima della compilazione un bel :

export CC=gcc-4.1

Oppure effettuare un semplice cambio Link di ” /usr/bin/gcc” :

 /usr/bin/gcc -> gcc-4.2 (default)

in

/usr/bin/gcc -> gcc-4.1 (modificato).

Poi ricordatevi in questo caso di rimettere tutto a posto!.

N.B.¹ Fortuna che io me lo compilo da solo

Fonte : Maximilian Attems on Debian Planet

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gen
27

Colordiff – aggiungere colore ed aumentare la leggibilità a diff

 

colordiff

Colordiff è un piccolo tool che serve a colorare l’output prodotto con diff ed aumenta notevolmente la leggibilità, evidenziando le differenze con colori diversi. È un tool che per chi frequentemente usa e maneggia e lavora su file e codice da console non deve mancare come ad esempio ccze (per colorare output dei file di log) o colormake (colora output di make) o colorgcc (colora l’output di gcc), highlight (per colorare l’output dei sorgenti).

Questo tool lo trovate praticamente su tutte le versioni di debian (da Sarge a Sid) e l’installazione richiede solo pochi secondi :

$ sudo apt-get install colordiff

L’uso che se ne puo’ fare è svariato basta usare la fantasia, dalla visualizzazione delle differenze di due file a quella di due directory alle nuove differenze date da nuovi commit negli svn SVN o Cvs.

Alcuni esempi :

Differenze tra File :

$ colordiff file1 file2

Differenze tra due directory :

$ colordiff -Nur dir1 dir2

Come sempre potremo definire un alias e usare colordiff al post di diff, modificando il nostro “~/.bashrc” nel seguente modo :

alias diff=colordiff

colordiff alias

oppure nello stesso file “~/.bashrc ” crearci un wrapper per controllare regolarmente le differenze nel SVN di qualche progetto che seguiamo o sviluppiamo :

svndiff () { svn diff "${@}" | colordiff | less -R -E }

oppure CVS :

cvsdiff () { cvs diff "${@}" | colordiff | less -R -E }

colordiff cvs

Ultima cosa colordiff permette tramite il suo file di configurazione “~/.colordiffrc” or ” /etc/colordiffrc” di personalizzare il suo uso, compreso i colori. Ricordo a tutti di dare un bel :

$ man colordiff

Fonte : Times Debian

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gen
23

Nuovi Nvidia driver 169.09 Linux (fix)

 

Logo Nvidia Driver

Nuovo rilascio dei driver closed source Nvidia per sistemare piccoli problemi nati dal precedente, tipo il bug sulle ventoline delle schede serie 8xxx.

Versione: 169.09
Sistema operativo: Linux x86
Data di rilascio: 21.1.2008

Vantaggi principali della release

  • Risolto un problema che faceva girare costantemente alla massima velocità la ventola di alcune GPU.
  • Risolto un problema che poteva portare a blocchi del driver X se il modulo di estensione X.Org di GLX veniva caricato al posto di quello di NVIDIA.
  • Migliorata la consapevolezza dell’attuale stato di agganciamento del notebook da parte del driver X.
  • Risolto il problema con il controllo della luminosità sui notebook HP Compaq.
  • Risolto un problema nell’implementazione del driver dell’algoritmo Linux/i2c che impediva il successo dei tipi di trasferimento core.

Fonte Fabio Sasso via mail (grazie)

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gen
22

Primo compleanno nipotina!

 

Il 19/01/2008 la mia splendida nipotina ha compiuto un anno. Per l’occasione i suoi genitori le hanno fatto una festa. Da uno dei video della mia fotocamera ho estratto un piccolo momento, dove lei come al solito mi da del matto.

Si… mi identifica in quel modo, chissà perché! Io per lei sono “Zio Pazzo”, quando mi vede fa quel gesto, se mi vuole fa quel gesto, se vuole venire nella mia stanza attira l’attenzione di chi le sta intorno e si tocca la testa, così capiscono che devono portarla da me. Vi sembra normale?

N.B. Pensandoci bene … Forse ha proprio ragione!

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14

Lettera al Ministro Nicolais – Dove sono i 10 milioni di euro!

 

Roberto Galoppini e Flavia Marzano hanno scritto una lettera al ministro Nicolais, ne ho già parlato recentemente si tratta solo di chiedere “dove sono finiti i 10 milioni di euro stanziati dalla finanziaria 2007 in favore del Software Libero“, ora bisognerebbe incentivare la lettera con qualche firma, quindi gentili lettori fate uno sforzo e firmate su questo post inserendo “Nome e Cognome” e “affiliazione”:

Lettera aperta al Ministro Nicolais: dove sono finiti?

Come già detto e ridetto è un nostro diritto sapere come e dove sono stati usati, non dobbiamo solo andare a votare sulle finte promesse dei politici ma le persone che abbiamo scelto devono darci dimostrazione del loro impegno su quello che hanno proposto e presenziato nel programma durante le elezioni.

Facciamoci sentire!!!

N.B. Chi ha un blog è pregato gentilmente di fare da eco …

Fonte : Stefano Canepa (sc) 

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14

Mantenere un pacchetto Debian ad una determinata versione

 

Questo post nasce da una domanda di un lettore “Caste” fatta sull’ articolo precedente “KDE 4.0.0 su Debian (ma rimuove KDE3, singh!)” e cioè come fare per mantenere un pacchetto(i) ad una determinata versione, nello specifico si chiedeva “che nel malaugurato caso in Sid entrasse KDE 4.0.0” come si potrebbe fare per mantenere KDE alla versione attuale “3.5.8? ?.

Intanto secondo il mio modesto parere credo che sicuramente se non specificata e richiesta l’installazione della versione 4.X la cosa non avverrà in automatico, cioè credo si manterrà lo stesso criterio usato ora con il repository experimental, comunque dato che la cosa potrebbe tornare utile anche in altri casi e cioè mantenere versioni di pacchetti bloccate vi mostro come farei io, in modo semplice e veloce.

Con dpkg esporterei la lista dei pacchetti :
$ dpkg --get-selections > packages.txt
Poi editerei il file appena creato “packages.txt“, cambiando la riga corrispondente al nome del pacchetto che intendo mantenere da “install” a “hold“, per fare un esempio inerente prendiamo in esame il pacchetto “kdebase” :

Quindi apriamo con il nostro editor preferito il file “packages.txt” e troviamo la corrispondenza :

kdebase install

e la modifichiamo in :

kdebase hold

Dopo aver salvato il file , ricarichiamo il database (da root o tramite sudo):
$ sudo dpkg --set-selections < packages.txt
Applicando lo stato di “hold” si blocca anche l’installazione delle dipendenze correlate (ma informatevi se per kde basta il pacchetto preso in esame perché io non sono sicuro).

Altra cosa che si potrebbe fare è editare il file “/etc/apt/preferences” o nel caso non esistesse (vedi nella mia Debian) si potrebbe creare inserendo questi parametri :

Package: <pacchetto>

Pin: <definizione del pin>

Pin-Priority: <priorità del pin>

Per inserire i parametri corretti dovreste leggere l’apposita sezione del “apt howto sezione 3.10” direttamente dal sito Debian o installandolo sulla distro stessa (non l’avete ancora fatto?)

$ sudo apt-get install apt-howto-it

Comunque il tutto dovrebbe essere ridotto (Come detto prima credo basti kdebase a bloccare tutto ma qui bisognerebbe informarsi perché non l’ho mai fatto per kde) a :

Package : kdebase

Pin: version 3.5.8*

Pin-Priority: 1001

Per informazioni specifiche sull’uso rifarsi sempre all’ howto citato precedentemente.

Adesso non dovreste più preoccuparvi dando il quotidiano comando:

$ sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade

Domande, critiche, migliorie, altri metodi, sono ben accetti, fatemi sapere che nella vita non si finisce mai di imparare!

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12

KDE 4.0.0 su Debian (ma rimuove KDE3, singh!)

 

In rete come funghi sono spuntati i primi how to per installare sulle più svariate distro l’ultimo rilascio del Team KDE, ma per Debian c’è un piccolo problema … Dobbiamo rinunciare a KDE 3.5.8 di Default. Oggi ero propenzo a fare il salto ma quando apt mi ha avvertito che mi rimuoveva di tutto di più il mio cuoricino non ce l’ha fatta a dargli il permesso. Non tanto per KDE che sto usando dopo 6 lunghi anni con Gnome, ma quanto per k3b, amarok e qualche altro tools. Ciò non toglie che qualcuno di voi usando un altro DE vorrebbe poter assaggiare in anteprima la novità pur sapendo che comunque l’ambiente creato non è dichiarato dagli stessi sviluppatori un ambiente adatto all’uso di tutti i giorni ma è stato rilasciato solo per gettare la base, fissare un punto di partenza per poter continuare lo sviluppo.

NON PROSEGUIRE LA LETTURA SE NON SICURI DI QUELLO CHE SI STA FACENDO !

Su http://pkg-kde.alioth.debian.org/ trovate una pagina con le indicazioni per provare KDE 4.0.0 su Debian Testing/Unstable (gli utenti di ETCH alias STABLE non possono usarlo) in pratica basta aggiungere il repository experimental (fa paura ?) di Debian dove sono i pacchetti.

Aggiungere queste righe (basta la prima) nel file “/etc/apt/sources.list” :deb http://ftp.debian.org/debian/ experimental main non-free contrib
deb-src http://ftp.debian.org/debian/ experimental main non-free contrib

Dopo di che basta aggiornare il database :

$ sudo apt-get update

or

$ sudo aptitude update

e richiedere specificatamente al vostro gestore pacchetti (apt o aptitude) di installare kde4. La cosa non avviene in modo automatico, cioè se sulla vostra Debian è installato kde3 e non richiedete esplicitamente i pacchetti di KDE4.0 non sarà installato nulla.

Per proseguire con l’installazione (con aptitude):

$ sudo aptitude -t experimental install kdebase-workspace kdebase extragear-plasma kdeutils kdenetwork kdegraphics kdetoys kdeartwork kdeartwork-theme-icon kdebase-bin kdebase-data  kdebase-workspace-bin kdebase-workspace-data libplasma1

Invece per proseguire con l’installazione (tramite apt):

$ sudo apt-get -t experimental install kdebase-workspace kdebase extragear-plasma kdeutils kdenetwork kdegraphics kdetoys kdeartwork kdeartwork-theme-icon kdebase-bin kdebase-data  kdebase-workspace-bin kdebase-workspace-data libplasma1

Per chi decide di proseguire “Good Luck!

Se invece vogliamo tornare indietro dovrete rimuovere le righe dal “sources.list” e dopo aver aggiornato il database dei pacchetti, richiedere l’installazione di kde3 (kdebase kdelibs4 etc etc) al vostro gestore pacchetti.

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12

Qualche giorno down

 

A causa di qualche cretino si sono verificati problemi su Netsons e naturalmente e conseguenzialmente al mio blog. A detta dello staff alcuni malintenzionati registrandosi ai servizi gratuiti di Netsons hanno fatto partire un attacco verso i servizi di posta ed il database, utilizzando tools per creare centinaia di migliaia di query e l’invio di 32000000 messaggi di posta.

Ora mi domando io : che gusto c’è fare i lamer nel 2008 ? Oppure c’è ancora chi si crede un hack3r e soprattutto che “crede” che l’arte dell’hacking sia deturpare, devastare, distruggere, mettere in ginocchio le infrastrutture dei server?

Mi auto censuro ma Porco XXX¹ smettetela di guardare films del cazzo fatti a cazzo sugli hacker!

Nota:

XXX¹ [DIO]

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12

La coscienza di un Hacker

 

Manifesto stampato e incorniciato 8 anni fa, presente tutt'ora nella mia stanza

Gli Hacker sono gente curiosa e sfidano solo le loro possibilità, il gusto di scavalcare, superare e superarsi per poter dimostrare a se stessi il grado di conoscenza. Non confondiamoli con i comuni Craker o i recenti lamer, guardiamoli con ammirazione e impariamo dalla loro sete di conoscenza a dissetare la nostra. Tutto questo racchiuso in uno dei Manifesti Hacker più famosi, quello scritto da “The Mentor” l’8 gennaio 1986 dopo il suo arresto, si trova praticamente in tutta la rete e tradotto in numerose lingue, l‘originale è in Inglese.

Ne è stato arrestato un’ altro oggi, è su tutti i giornali: “Ragazzo arrestato per crimine informatico”, “Hacker arrestato dopo essersi infiltrato in una banca”…

Dannati ragazzini. Sono tutti uguali.

Ma avete mai, con la vostra psicologia da due soldi e il vostro Tecno-cervello da anni 50, guardato dietro agli occhi dell’Hacker? Non vi siete mai chiesti cosa abbia fatto nascere la sua passione?
Quale forza lo abbia creato, cosa può averlo forgiato?

Io sono un Hacker, entrate nel mio mondo…

Il mio è un mondo che inizia con la scuola… Sono più sveglio di molti altri ragazzi, quello che ci insegnano mi annoia…

Dannato sottosviluppato. Sono tutti uguali.

Io sono alle Junior School, o alle High School.
Ho ascoltato gli insegnanti spiegare per quindici volte come ridurre una frazione, l’ho capito.
“No, Ms. Smith, io non mostro il mio lavoro. E’ tutto nella mia testa…”

Dannato bambino. Probabilmente lo ha copiato. Sono tutti uguali.

Ho fatto una scoperta oggi. Ho trovato un computer. Aspetta un momento, questo è incredibile!
Fa esattamente quello che voglio. Se commetto un errore, è perché io ho sbagliato, non perché io non gli piaccio… O perché si senta minacciato da me… O perché pensi che io sia un coglione… O perché non gli piace insegnare e vorrebbe essere da un’altra parte…

Dannato bambino. Tutto quello che fa è giocare. Sono tutti uguali.

Poi è successa una cosa… una porta si è aperta su un mondo… correndo attraverso le linee telefoniche come l’eroina nelle vene di un tossicomane, un impulso elettronico è stato spedito, un rifugio dagli incompetenti di ogni giorno è stato trovato, una tastiera è stata scoperta. “Questo è il luogo a cui appartengo…”

Io conosco tutti qui… non ci siamo mai incontrati, non abbiamo mai parlato faccia a faccia , non ho mai ascoltato le loro voci… però conosco tutti.
Dannato bambino.
Si è allacciato nuovamente alla linea telefonica.

Sono tutti uguali.

Ci potete scommettere il culo che siamo tutti uguali… noi siamo stati nutriti con cibo da bambini alla scuola mentre bravamamo una bistecca… i pezzi di cibo che ci avete dato erano già stati masticati e senza sapore. Noi siamo stati dominati da sadici e ignoranti, dagli indifferenti.

I pochi che avevano qualcosa da insegnarci trovavano in noi volenterosi allievi, ma queste persone sono come goccie d’acqua nel deserto. Ora è questo il nostro mondo… il mondo dell’elettrone e dello switch, la bellezza del baud.

Noi facciamo uso di un servizio già esistente che non costerebbe nulla se non fosse controllato da approfittatori ingordi, e voi ci chiamate criminali.

Noi esploriamo… e ci chiamate criminali. Noi cerchiamo conoscenza… e ci chiamate criminali. Noi esistiamo senza colore di pelle, nazionalità, credi religiosi e ci chiamate criminali. Voi costruite bombe atomiche, finanziate guerre, uccidete, ingannate e mentite e cercate di farci credere che lo fate per il nostro bene, e poi siamo noi i criminali.

Si, io sono un criminale.
Il mio crimine è la mia curiosità.
Il mio crimine è quello che i giurati pensano e sanno non quello che guardano. Il mio crimine è quello di scovare qualche vostro segreto, qualcosa che non vi farà mai dimenticare il mio nome.

Io sono un Hacker e questo è il mio manifesto.
Potete anche fermare me, ma non potete fermarci tutti…
Dopo tutto, “Siamo tutti uguali”.

Oltre ad averlo stampato 8 anni fa, incorniciato ed appeso nella mia camera dove risiede tutt’ora merita un posto anche su questo blog.

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gen
10

…Pistolotto

 

Sto cercando di scrivere qualcosa, ma tutto quello che mi viene in mente controllando in rete è già stato trattato quindi “demordo” come promesso.

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gen
08

KDE 4.0.0 – kwin ed ancora effetti

 

Direttamente da Digg arriva questo video sugli effetti del nuovo Kwin di KDE 4.0.0, versione di imminente rilascio (11 Gennaio 2008) la quale servirà da base per la futura versione KDE4, ricordo a tutti quelli che aspettano da tempo e con trepidante attesa il nuovo KDE che questa decisione di rilasciare una versione ufficiale rientra in un progetto che guarda lontano, molto lontano, nel senso che non andrà a sostituire l’attuale Kde 3X ma servirà a gettare le basi per poter sviluppare integrare e costruire il nuovo KDE4. Quindi non aspettatevi un DE completamente finito e produttivo, ma guardatelo e perché no, provatelo con l’intenzione di gustare in anteprima quello che sarà.

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gen
07

IcedTea ora anche per processori PowerPC

 

OpenJDKLa disponibilità di una Java Virtual Machine libera anche per sistemi basati su processori PowerPC è finalmente una realtà: gli sviluppatori di IcedTea hanno infatti aggiunto il supporto per queste CPU ( sia a 32 che 64 bit ) al codice presente nel repository ufficiale ( ora gestito da Mercurial ). La più recente versione di IcedTea, inoltre, offre una migliore integrazione con i sistemi Linux grazie all&#8217utilizzo di librerie standard (libpng, libjpeg, zlib, giflib) e può essere compilata utilizzando esclusivamente software libero.

via | OSNews

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gen
07

RPM 5.0 è qui (ma forse nessuno lo utilizzerà)

 

RPM5

Sei mesi dopo l’annuncio della roadmap, il solitario Jeff Johnson ha rilasciato pubblicamente la sua personale creatura: il codice è stato portato sulle maggiori piattaforme ( BSD, Linux, OS X, Solaris e Windows/Cygwin ) ed è stato pesantemente ripulito, tanto da poter essere compilato con i più importanti compilatori C disponibili ( GNU GCC, Sun Studio ed Intel C/C++ compresi ).

Tra le novità introdotte vale la pena citare il supporto alla compressione LZMA ( oltre a Gzip e Bzip2 ), al formato XML Archive ( XAR ) e la cessazione del supporto al vecchio formato RPMv3 ( per snellire il codice ). Anche i file .spec hanno ricevuto un po’ di attenzione ed ora dispongono di voci supplementari ( come “%track” ).

Rimane da capire solo una cosa ora: quali distribuzioni adotteranno RPM5 visto che RedHat / Fedora e Novell sostengono ancora il branch ufficiale?

via | OSNews

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