ott
10

Quando le licenze sono particolari…

 

You acknowledge that this software is not designed or intended for use in the design, construction, operation or maintenance of any nuclear facility.

Trovata in mezzo alle licenze di una libreria Java opensource di cui stavo verificando la possibilità di utilizzo.

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ott
05

Blogilo: ripristinare la toolbox

 

Oggi per qualche motivo mi è sparita la toolbox a destra di Blogilo (quella con i post precedenti, le categorie e le opzioni del post). Non sapendo come ripristinarla (nei menù e nelle opzioni non ho trovato nulla del genere), mi sono messo a cercare un po’ sul web, e ho trovato questo post sul forum di blogilo.

Le istruzioni riportate nel post tuttavia non erano direttamente applicabili nel mio caso. In particolare il file ~/.kde4/share/config/bilborc non conteneva la riga;

showToolboxOnStart

nel mio caso il file da editare era ~/.kde4/share/config/blogilorc, e bisognava cambiare la riga:

showToolboxOnStart=false

in

showToolboxOnStart=true

fatto ciò tutto è tornato come prima.

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ott
04

Blogilo: blog tool per KDE

 

È da un po’ di tempo che sto utilizzando Blogilo per scrivere i post del blog. Blogilo è lo strumento sviluppato dalla community di KDE per scrivere e pubblicare post sui propri blog. Lo strumento è molto semplice, ed è in grado di gestire la maggior parte delle piattaforme di Blogging presenti in rete (tra cui ovviamente WordPress).

La schermata principale permette la scrittura di un nuovo post, sul blog selezionato (grazie ad una comoda combobox presente nella toolbox in alto), è possibile utilizzare sia un editor WYSIWYG sia un editor HTML, inoltre vi è una comoda funzione di preview del post, che applica i CSS del proprio blog al post che si sta editando.

Sulla destra invece è presente un’altra toolbox che contiene l’elenco degli ultimi post del blog, le categorie ed i tag da associare al post in fase di editing e le opzioni di pubblicazione (bozza, pubblica, ecc).

Infine è possibile sia salvare una bozza in locale del post, sia procedere all’upload sul blog.

Insomma, blogilo è un tool molto leggero che permette una gestione molto snella del proprio/dei propri blog senza inutili fronzoli.

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set
21

KStars: un planetario sul computer

 

Questa sera ho letto per caso questa ANSA relativa al passaggio particolarmente ravvicinato di Giove (pare che la prossima volta accadrà soltanto nel 2022), così date le condizioni meteo relativamente decenti (cielo sereno, anche se non terso) ho deciso di provare a cercare Giove in mezzo a quel pugno di stelle che si vedono, causa inquinamento luminoso (e non solo quello).

Ok, ma dove lo trovo???

Così mi sono ricordato di KStars, un programma del gruppo "Education" di KDE che simula un vero e proprio planetario.

Devo dire, dall’alto della mia ignoranza in materia, che il programma è davvero molto semplice da usare, basta seguire il Wizard iniziale per impostare la località in cui ci si trova, e in pochi secondi potrete navigare in una mappa del cielo visibile da casa vostra.

Sulla mappa è possibile applicare dei filtri relativamente agli oggetti da visualizzare (ad esempio è possibile visualizzare solo i corpi del sistema solare, oppure è possibile nascondere le linee delle costellazioni,…). Selezionando una stella qualsiasi vi verrà mostrato il nome e la magnitudine (le stelle più luminose hanno magnitudini basse), inoltre attraverso il menù contestuale è possibile aprire la relativa pagina di Wikipedia (ovviamente se presente).

Molto comode sono anche le funzioni di ricerca di un corpo celeste (tramite il classico Ctrl+F) e la funzionalità "Che si vede stanotte", in cui è possibile avere un elenco diviso per categorie dei corpi visibili durante la notte (è possibile anche cambiare data).

Tornando alla notizia, oggi Giove dovrebbe essere visibile praticamente per tutta la notte (sorge alle 18.26 e tramonta alle 06.14, col culmine circa a mezzanotte). Per ora si vede ancora poco (causa smog, non quello luminoso purtroppo…)

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set
19

Dropbox & Dolphin

 

Oggi ho deciso di testare un po’ Dropbox. Per chi non lo sapesse Dropbox è un servizio di storage online, che mette a disposizione gratuitamente (previa registrazione) 2 Gb di spazio in cui è possibile memorizzare i nostri file, per averli sempre con noi anche quando non ci troviamo sul nostro computer, oppure per condividerli con altre persone via web.

Dropbox mette a disposizione un client per le tre principali piattaforme (Linux, Windows e Mac), attraverso cui è possibile gestire i nostri file.

Tuttavia la versione per Linux è composta da un plugin per nautilus (il file manager di Gnome), mentre non è prevista una integrazione per KDE (e Dolphin).

Provando a scaricare i sorgenti (sono disponibili anche pacchetti preconfezionati per Ubuntu e Fedora) lo script di configurazione (configure) si blocca chiedendomi varie dipendenze di nautilus.

La soluzione come spesso accade me l’ha data Google, infatti cercando “dolphin dropbox” il primo risultato ottenuto è questo. L’autore di questo post si è imbattuto nel mio stesso problema ed ha trovato una soluzione molto semplice che riassumo brevemente:

  1. registrate un account su Dropbox
  2. scaricate questo pacchetto di Dropbox: 32bit, 64bit
  3. scompattatelo nella vostra directory preferita (es: /home/ABC)
  4. accedete alla directory .dropbox-dist/ (questa directory viene creata scompattando il pacchetto scaricato al passo 1.)
  5. eseguite il programma dropboxd (presente nella directory di cui sopra)
  6. a questo punto parte un banalissimo wizard (trovate gli screenshot nel post originale)
  7. al termine del wizard siete pronti ad utilizzare Dropbox

A questo punto il post originale dice di creare un link simbolico (tramite ln -s) per poter associare Dolphin al posto di Nautilus, in realtà, almeno nel mio caso, questo non è stato necessario, infatti al termine del wizard si è aperto automaticamente Dolphin e mi è comparsa l’icona di Dropbox nella system tray.

L’ultimo passo consiste nell’inserire dropboxd tra i comandi eseguiti all’avvio di KDE, per far questo potete usare l’applicativo systemsettings (ovvero “Impostazioni di sistema”, che trovate nel menù di KDE).

Selezionando la scheda “Avvio e spegnimento” vi basterà aggiungere uno script all’Avvio automatico, indicando il percorso a dropboxd.

Ecco fatto! Ora siete pronti ad usare Dolphin per gestire i vostri 2Gb gratuiti.

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gen
07

L’opensource in aiuto alla fotografia digitale

 

Durante le queste ultime vacanze natalizie sono venuto a conoscenza di un progetto opensource (per la precisione GPL) che fa tanto comodo ai possessori di macchine fotografiche digitali Point and Shot (le normali compatte) Canon, in particolare la serie PowerShot.

Infatti la maggior parte di queste macchine non supporta alcune tra le funzionalità più amate dai possessori di ben più costose (soprattutto se si pensa al costo degli obiettivi) reflex, ad esempio la possibilità di salvare le proprie foto in formato RAW (ovvero senza perdita di informazione, cosa che succede salvando nel formato JPEG), oppure il bracketing (ovvero la possibilità di scattare automaticamente una serie di più immagini relative allo stesso soggetto, variando alcune caratteristiche, come l’esposizione o il fuoco), oppure ancora la possibilità di visualizzare l’istogramma dei livelli in real-time.

Grazie al Canon Hack Development Kit è possibile abilitare tutte queste funzionalità, senza spendere nulla e senza rischiare praticamente nulla (anche se gli stessi sviluppatori non garantiscono nulla). Questo software è un “firmware replacement” non persistente, cioè lo si installa sopra al firmware della propria macchina fotografica, ma basta spegnere la stessa macchina per tornare al firmware originale.

Per provarlo è sufficiente scaricare la versione corretta per il proprio modello di macchina e di firmware (sul sito del progetto è presente un esaustivo tutorial per verificare la versione del proprio firmware), copiarlo su una scheda di memoria, bloccare la scheda (sulle SD è presente una piccola levetta, tipo quella dei vecchi floppy disk), accendere la macchina fotografica in modalità Play (la modalità che permette di visualizzare le foto già scattate), effettuare l’upgrade del firmware e passare alla modalità di scatto.

Se la scheda di memoria  ha una capacità maggiore di 4Gb è necessario creare una partizione a parte, formattata in FAT16, di pochi MB (io l’ho fatta da 16MB), renderla avviabile e copiarci i file del CHDK.

Per formattare una scheda di memoria è possibile utilizzare un programma come GParted, oppure è possibile farlo da shell, tramite l’uso di fdisk (o cfdisk) per creare la nuova partizione e renderla avviabile, e poi utilizzare mkfs.msdos per formattare la nuova partizione, esattamente come si fa per creare una nuova partizione su un hard disk.

Nei prossimi post parlerò dei software per il pinguino con cui elaborare le nostre nuove e luccicanti fotografie.

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dic
15

standby & ibernazione – 1/2

 

Finalmente ho trovato il tempo di mettermi ad abilitare la sospensione sul portatile (sia sospensione in ram, il classico stand-by, sia sospensione su disco, ovvero l’ibernazione)

hibernatux

hibernatux

Vediamo un po’ come fare!

Disclaimer: l’autore di questo post non si assume nessuna responsabilità per eventuali danni ai vostri computer

Sospensione su disco

Questa modalità (che permette un maggior risparmio energetico, ma che ha lo svantaggio di essere più lenta all’avvio) ha presentato pochi problemi:

  • Abilitare i moduli nel kernel

Prima di tutto è necessario abilitare nel kernel le seguenti voci (in questo caso riporto le voci presenti nel kernel 2.6.26):

Power Management > Hibernation (aka ’suspend to disk’)
(/dev/SWAP) Default resume partition

al posto di /dev/SWAP dovete inserire la vostra partizione di Swap.
Ricompilate, aggiornate il boot loader e riavviate.

  • Installazione e configurazione di hibernate-script

emerge hibernate-script

ora bisogna editare il file /etc/hibernate/common.conf modificando le seguenti linee:

UnloadBlacklistedModules yes
LoadModules auto
GentooModulesAutoload yes

a seconda della vostra configurazione potrebbe essere necessario abilitare ulteriori voci (per maggiori informazioni man hibernate.conf
quindi un’ultima modifica riguarda il file /etc/hibernate/suspend2.conf (necessaria per le schede grafiche ATI):

ProcSetting extra_pages_allowance 7500

ok, ora possiamo provare il brivido dell’ibernazione:

hibernate

Se riaccendendo il pc tornate a questa schermata allora tutto è andato per il meglio!!!

      

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nov
15

Saa7134-alsa: inviare l’audio al PC senza “cavo-ponte”

 

In questo (probabilmente) ultimo post sulla scheda TV PCMCIA che ho recentemente acquistato, mostrerò come redirigere l’audio direttamente alle casse del vostro pc, senza l’ausilio di cavi esterni di collegamento tra l’uscita della scheda TV ed il microfono/line-in della scheda audio.

Per far questo utilizzeremo il modulo saa7134-alsa che nel primo post sull’argomento vi avevo detto di compilare nel kernel.
Prima di tutto quindi, carichiamo questo modulo:

modprobe saa7134-alsa

Ora sistemiamo il volume di uscita della scheda:

alsamixer -c 1

(contando che abbiate solamente 1 scheda audio, oltre alla scheda TV, altrimenti usate -c X, con X pari al numero della scheda audio corrispondente alla scheda TV).

Infine aggiungete queste opzioni per mplayer:

-tv alsa:adevice=hw.1,0:amode=1:audiorate=32000:forceaudio
:volume=100:immediatemode=0

Come per magia ora avrete anche l’audio!

EOF

      

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nov
15

DVB-T: ricerca dei canali senza file di configurazione

 

Nel precedente post su come abilitare il DVB-T, mostravo come effettuare una scansione delle frequenze partendo da un file preconfigurato fornito con le dvb-apps.

Vediamo oggi come effettuare una ricerca su tutte le frequenze disponibili, nel caso in cui nessuno dei file preconfigurati vada bene.

Per prima cosa è necessario installare w_scan, per esempio in gentoo basta un semplice:

emerge w_scan

quindi si crea un proprio file di configurazione tramite il comando:

w_scan -x > it-Città

in questo modo verrà creato un vostro personale file, che potrete usare per creare il vostro channel.conf, utilizzando dvbscan, come mostrato nel mio precedente post (link all’inizio del post).

Ecco fatto!

EOF

      

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nov
13

V4L: cercare il card number e il tuner number

 

Come visto nei precendenti post sull’argomento TV & Linux, per poter utilizzare le schede TV è necessario impostare come opzioni dei moduli (della scheda e del tuner) i parametri card number e tuner number.
Con la mia prima scheda TV (una vecchia pinnacle pctv) ricordo di aver perso moltissimo tempo cercando in internet qualche guida che mi indicasse i valori corretti di questi parametri.
Con la mia nuova scheda invece ho scoperto che un elenco molto ricco di questi valori è disponibile all’interno del kernel (o meglio all’interno della sua documentazione)…

matrix_trinidy_tux_jpg

Provate a dare un’occhiata al contenuto di questa dir:

/usr/src/linux/Documentation/video4linux/

noterete la presenza di molti file CARDLIST.* (dove al posto di * compaiono i nomi dei vari moduli: bttv, saa7134,…).
Bene, il contenuto di questi file è proprio un elenco delle schede supportate dal relativo modulo, con l’aggiunta del corrispettivo card number.
Lo stesso vale per il tuner, infatti è presente il file CARDLIST.tuner.

Beh, se avete intenzione di comprare una scheda TV, ora sapete dove trovare un elenco di schede supportate!!!

      

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nov
10

Scheda TV PCMCIA: attivare il DVB-T

 

Dopo aver visto come utilizzare il ricevitore analogico della scheda TV PCMCIA, vediamo ora come abilitare anche il ricevitore digitale terrestre (solo canali in chiaro).

DVB-Tux

DVB-Tux

  • Drivers

Nel precedente articolo avevo detto di abilitare insieme al modulo saa7134 anche le voci inerenti il driver ALSA, ed il DVB, bene il modulo saa7134-dvb entra in gioco ora per abilitare il digitale terrestre.
Inoltre dobbiamo attivare il driver relativo al tuner del digitale terrestre (è diverso rispetto al tuner dell’analogico): il modulo in questione è il modulo tda1004x.
Salviamo, ricompiliamo il kernel e riavviamo.

  • Funzionalità nuova – problema vecchio

Anche per attivare il dvb-t si ripropone lo stesso problema del tuner già visto per l’analogico… quindi ricordiamoci di caricare il modulo tda1004x prima dei moduli della scheda (saa7134 e saa7134-dvb).
dmesg vi confermerà che tutto è ok:

DVB: registering new adapter (saa7133[0])
tda1004x: setting up plls for 48MHz sampling clock
tda1004x: found firmware revision 23 — ok

Fatto questo siamo pronti per passare agli aspetti più pratici: per prima cosa bisogna installare le dvb-apps che trovate su linuxtv.org, in gentoo basta un

emerge -av linuxtv-dvb-apps

ora seguendo la guida che trovate qui, inizamo ad effettuare una scansione per trovare i canali:

mkdir ~/.tzap
dvbscan /usr/local/share/dvb/scan/dvb-t/it-Milano > .tzap/channels.conf

ovviamente dovete sostituire it-Milano con il file della città più vicina alla vostra (se non trovate una città abbastanza vicina, potete rifarvi alla guida per creare un vostro file).
ora possiamo provare a sincronizzare il ricevitore su un canale:

tzap -r ‘iris’ &

il comando lo eseguo in background perché resterà in funzione per tutto il tempo della visualizzazione (e ha un output piuttosto corposo). Ora possiamo visualizzare il nostro canale, ad esempio con mplayer:

mplayer /dev/dvb/adapter0/dvr0

se invece volete registrare una trasmissione vi basterà usare tzap con i seguenti parametri:

tzap -o filename ‘iris’

… ed ecco sistemato anche il dvb-t!

      

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nov
10

Java printing & CUPS

 

Chi di voi abbia avuto necessità di utilizzare il layer di stampa di Java su un sistema con CUPS si sarà ritrovato con una simpatica eccezione di tipo NullPointerException al posto della finestra di dialogo della stampante, questo problema è abbastanza noto in rete (ci sono bug segnalati su vari forum di distro e persino sul sito della SUN), tuttavia non è semplicissimo arrivare ad una soluzione.
Dopo aver girovagato per i meandri della rete per una buona mezz’ora mi sono finalmente imbattuto in questo post (tra l’altro abbastanza recente), che contiene una soluzione molto semplice e rapida al nostro problema.
In pratica il problema sta tutto in un parametro (relativo all’orientamento della pagina) che non viene valorizzato esplicitamente nel file di configurazione di CUPS, quindi basta aggiungere la seguente riga:

<DefaultPrinter Printer>
.
.
.
Option orientation-requested 3
</Printer>

al nostro /etc/cups/cupsd.conf, e come per incanto ecco ricomparire la finestra di dialogo:

Finestra di dialogo della stampante

Finestra di dialogo della stampante

EOF

      

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nov
09

Stampare in Java

 

Java è un ottimo linguaggio di programmazione ad oggetti, molto semplice da imparare e ben strutturato. Inoltre ci sono ottimi ambienti di sviluppo opensource come eclipse e netbeans, tuttavia se per caso avete bisogno di stampare un report, magari creato con iText allora iniziano i dolori, prima di tutto perché la documentazione scarseggia… vediamo quindi di scrivere due righe sull’argomento.

Servizio di Stampa di Java

Servizio di Stampa di Java


Il sistema di stampa di Java lascia alquanto a desiderare. Per stampare un documento è necessario utilizzare le classi del package javax.print. Innanzitutto si deve ottenere la lista dei servizi di stampa disponibili, tramite il metodo:

PrintServiceLookup.lookupPrintServices(null, null);

quindi si cerca il servizio predefinito:

PrintServiceLookup.lookupDefaultPrintService();

a questo punto è possibile visualizzare la classica finestra di stampa (in versione Java), tramite il metodo:

selectedPrinter = ServiceUI.printDialog(null, 100, 100, services, defService, null, attrs);

con attrs creato tramite:

new HashPrintRequestAttributeSet();

Ora si può creare un PrintJob con:

DocPrintJob job = selectedPrinter.createPrintJob();

Quindi si carica il documento da stampare e si specifica il suo tipo (ovvero il Flavor)

FileInputStream file = new FileInputStream(report.pdf”);
DocFlavor flavor = DocFlavor.INPUT_STREAM.PDF;

Infine, si crea un documento e si lancia la stampa:

SimpleDoc doc = new SimpleDoc(file, flavor, null);
job.print(doc, null);

Facile no?!?… Sì, però…

i problemi nascono con i DocFlavor, infatti dalla javadoc si possono vedere tutti i tipi di documenti supportati, tra cui PDF, HTML, PS, GIF, Text,…
però potrebbe sfuggirvi un piccolo particolare… questi tipi di documenti per poter essere stampati devono essere direttamente supportati dalla vostra stampante, cosa non scontata… la mia per esempio pare che non supporti praticamente nulla, neppure i PS…

Ma anche in questo caso linux ci viene in aiuto, infatti se in windows la mia stampante non supporta alcun tipo di documento, la stessa cosa non vale per linux… infatti CUPS mi permette di stampare PDF, PS, Text (gli altri non li ho provati). L’unico problema mi si è presentato con gli HTML, infatti la stampa funziona, ma mi stampa il sorgente HTML, non la pagina renderizzata…

in conclusione: il sistema di stampa di Java è alquanto limitante, ma grazie a CUPS ci possiamo mettere una pezza!!!

Nei prossimi post vi spiegherò un metodo per poter stampare i PDF anche in windows, e mostrerò come risolvere un problema che potrebbe presentarsi nella stampa con CUPS.

      

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nov
09

Scheda TV PCMCIA ExtremeTechnology

 

Oggi ho comprato una scheda TV PCMCIA della ExtremeTechnology, con ricevitore analogico e DVB-T (digitale terrestre), vediamo come utilizzarla con Linux.
pcmcia-tv
Iniziamo dalla TV analogica:

  • Raccolta delle informazioni preliminari

Interrogando lspci ho ottenuto le seguenti indicazioni:

03:00.0 Multimedia controller: Philips Semiconductors SAA7133/SAA7135 Video Broadcast Decoder (rev f0)
Subsystem: KWorld Computer Co. Ltd. Device 7203
Flags: bus master, medium devsel, latency 64, IRQ 20
Memory at 90000000 (32-bit, non-prefetchable) [size=2K]
Capabilities: [40] Power Management version 2

  • Kernel e drivers

Dando un’occhiata al kernel si può trovare il modulo saa7134 (sotto la voce Device Drivers -> Multimedia Devices -> Video Capture Adapters), selezioniamolo, insieme alle due voci interne relative al driver ALSA e al DVB. Quindi ricompiliamo il kernel, aggiorniamo il boot loader e riavviamo.
A questo punto la vostra scheda è attiva, però se provate ad utilizzarla, per esempio facendo una scansione dei programmi con scantv di xawtv, probabilmente non verrà trovato nessun canale, e dmesg vi mostrerà un errore di questo tipo:

tuner type not set

  • Card number & Tuner type

L’errore precedente indica che il tuner della scheda non è stato riconosciuto correttamente. Per risolvere il problema, modifichiamo /etc/modprobe.conf aggiungendo la seguente riga:

options saa7134 card=88 tuner=54

Questa riga non fa altro che impostare il tipo di card ed il tuner, infatti il modulo saa7134 potrebbe non riuscire ad individuare correttamente il tipo di scheda.

Se ora riprovate ad accedere alla scheda con xawtv, vedrete che l’errore rimane, questa volta il problema è da individuare nei moduli del tuner: infatti bisogna verificare che siano stati caricati i moduli: tda8290, tda827x e tuner.
Ma non basta, questi moduli devono essere caricati prima del modulo saa7134, altrimenti l’errore rimane.

A questo punto tutto è pronto e possiamo finalmente iniziare ad utilizzare la nostra nuova scheda TV!
Dando un occhio a dmesg, ecco cosa otterrete:

saa7133[0]: found at 0000:03:00.0, rev: 240, irq: 20, latency: 0, mmio: 0×90000000
saa7133[0]: subsystem: 17de:7203, board: Tevion/KWorld DVB-T 220RF [card=88,insmod option]
saa7133[0]: board init: gpio is 0
tuner’ 1-004b: chip found @ 0×96 (saa7133[0])
saa7133[0]: i2c eeprom 00: de 17 03 72 ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom 10: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom 20: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom 30: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom 40: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom 50: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom 60: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom 70: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom 80: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom 90: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom a0: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom b0: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom c0: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom d0: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom e0: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: i2c eeprom f0: ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff ff
saa7133[0]: registered device video0 [v4l2]
saa7133[0]: registered device vbi0
saa7133[0]: registered device radio0
saa7133[0]/alsa: saa7133[0] at 0×90000000 irq 20 registered as card -1
tuner’ 1-004b: chip found @ 0×96 (saa7133[0])
tda8290 1-004b: setting tuner address to 61
tda8290 1-004b: type set to tda8290+75a

In un prossimo articolo spiegherò come utilizzare anche il ricevitore digitale terrestre presente su questa scheda.

      

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nov
07

Viva l’umilté

 

come diceva il buon Arrighe, oggi il Tg1 delle 20 ha mostrato un’umilté straordineria, infatti tra le primissime notizie hanno decantato i brillanti ascolti ottenuti durante i loro speciali sulle elezioni in USA: che notizia essenziale, come avrei potuto vivere senza!!!

Davvero un bell’esempio di umilté e di buona informazione!!! Se poi penso che pago pure il canone per sentire ste cose…

      

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