ago
02

Cassaforte virtuale sul proprio PC

 

Questo video di videomarta sarà più che sufficiente per capire di cosa sto parlando.

Nei prossimi giorni iserirò anche una guida all’utilizzo di questi software.

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ago
01

Rilasciato KDE 4.1 Ecco tutte le novità dell’ultima versione di KDE!

 
E’ stata rilasciata lo scorso 29 luglio la nuova versione di KDE, il noto Desktop Linux, che si sta facendo conoscere all’interno del vasto mondo dei Desktop Environment grazie alla sua grande affidabilità e semplicità d’uso. L’ultima versione è la 4.1.0. e si porta dietro importanti aggiornamenti e altrettante novità, tutte da scoprire insieme in quest’articolo.
Andiamo con calma, ecco cosa ha dichiarato Dirk Müller uno dei responsabili dei rilasci di KDE: «Ci sono state 20803 modifiche al codice di KDE dalla 4.0 alla 4.1 assieme ad altre 15432 riguardanti le traduzioni. All’incirca 35000 di questi cambiamenti sono stati apportati nei rami di lavoro, alcune delle quali sono state apportate direttamente su KDE 4.1 non entrando neppure a far parte delle statistiche». Insomma, importanti novità ma non è finita qui, perché nell’ultimo periodo sono stati creati 166 nuovi account per sviluppatori sul server SVN di KDE.
Tra le novità di questa versione troviamo il nuovo Dragon Player, il nuovo lettore video di KDE inoltre, sono stati aggiunti nuovi giochi quali KDiamond (un clone di Bejeweled), Kollision, KBreakOut e Kubrick. Inoltre è stato reinserito KSCD il noto lettore di CD, tanto amato dagli utenti di questa distribuzione. In quest’ultima versione viene preinstallata la suite KDE-PIM contenente KMail, il client della posta elettronica, KOrganizer, il calendario, Akregator, il lettore delle fonti RSS e gli altri componenti sono nuovamente disponibili.
Insomma, questa nuova versione presenta parecchie novità, come già detto dallo stesso Dirk Müller, ora non vi resta che provare questa nuova versione del programma. Per maggiori informazioni, potete visitare questa pagina in italiano.

Miglioramenti

Mentre le infrastrutture vanno stabilizzandosi in KDE 4.1, molta enfasi è stata messa sul lavoro svolto per le funzionalità più visibili dall’utente finale. Si continui a leggere per una lista dei miglioramenti di KDE 4.1. Informazioni ancora più dettagliate possono essere trovate sulla pagina degli Obbiettivi di KDE 4.1 e nel piano delle caratteristiche di KDE 4.1.

Per gli utenti

  • KDE-PIM fa il suo ritorno con KDE 4.1, e contiene già tutte le applicazioni necessarie per la gestione delle informazioni personali come KMail, il client della posta elettronica, KOrganizer, il calendario, Akregator, il lettore delle fonti RSS e gli altri componenti sono nuovamente disponibili, ma in perfetto stile KDE 4.
  • Dragon Player, che fa il suo ingresso come un facile lettore video.
  • Okteta, il nuovo e completo programma per la gestione di file esadecimali.
  • Step, il simulatore di fisica che ne facilita l’apprendimento in maniera semplice e divertente.
  • KSystemLog aiuta a tenere traccia di quello che succede nel sistema.
  • Nuovi giochi come KDiamond (un clone di Bejeweled), Kollision, KBreakOut e Kubrick faranno diventare irresistibile il volersi prendere una pausa dal lavoro.
  • Lokalize aiuterà i traduttori a rendere KDE 4 disponibile nella tua lingua (se ancora non è fra le oltre 50 nelle quali KDE 4 è già disponibile).
  • KSCD, il lettore di cd audio preferito dagli utenti, è risorto.

Molte risposte alle domande più comuni sono state raccolte nelle FAQ per utenti finali di KDE 4, che sono una buona lettura se si vuole saperne di più su KDE 4.


Nuovo metodo di selezione per Dolphin
  • Dolphin, il gestore di file predefinito per KDE 4 ha una nuova vista ad albero e il nuovo supporto per le schede. Una nuova e intuitiva modalità di selezione migliora l’usabilità per l’utente e le voci di menu contestuale «copia in…» e «muovi in…» rendono queste azioni facili e accessibili. Konqueror è sempre disponibile come alternativa a Dolphin, sfrutta infatti anch’esso molte delle funzionalità citate sopra. [Schermata di Dolphin]
  • Konqueror, il browser web predefinito di KDE ora supporta la riapertura delle schede chiuse ed ha visto miglioramenti nella velocità di scorrimento delle pagine.
  • Gwenview, il visualizzatore di immagini, ha una nuova modalità a schermo intero, una barra delle anteprime per l’accesso rapido alle altre foto, un sistema di annullamento delle azioni più intelligente e il supporto per la valutazione delle immagini. [Schermata di Gwenview]
  • KRDC, il client per il desktop remoto di KDE, ora trova i desktop remoti nella rete locale automaticamente grazie all’utilizzo del protocollo ZeroConf.
  • Marble, il mappamondo per il desktop KDE, ha ora l’integrazione a OpenStreetMap, in modo da poter avere indicazioni stradali con mappe libere. [Screenshot di Marble]
  • KSysGuard supporta il monitoraggio dei messaggi dei processi e l’avvio di applicazioni, rendendo superfluo l’utilizzo di un terminale per queste operazioni.
  • KWin, con i suoi effetti grafici, è stato esteso e stabilizzato. Sono stati aggiunti gli effetti Coverswitch, per il passaggio da una applicazione all’altra, e le famose «Finestre tremolanti». [Schermata di KWin]
  • Plasma è cambiato molto, a partire dalle possibilità di configurazione del pannello che sono state ampliate. Il nuovo strumento di configurazione del pannello rende molto semplice la configurazione dello stesso dando un riscontro visivo immediato. Si possono anche aggiungere pannelli e spostarli attraverso uno o più schermi. Il plasmoide «Vista delle cartelle» dà la possibilità di gestire i file dal proprio desktop (Dando effettivamente la possibilità di vedere una o più directory direttamente dal desktop). Si possono avere nessuno, uno o diversi «Vista delle cartelle» sul desktop, dando accesso facile ai file con i quali si sta lavorando.

Scaricalo, avvialo, provalo

I volontari della comunità e i distributori di sistemi Linux/UNIX hanno gentilmente messo a disposizione pacchetti precompilati per KDE 4.1.0 per molte distribuzioni Linux, Mac OS X e Windows. Controlla nel gestore di pacchetti della tua distribuzione.

Compilare KDE 4.1.0

Codice sorgente. Il codice sorgente completo per KDE 4.1.0 può essere scaricato liberamente. Le istruzioni per la compilazione e l’installazione di KDE 4.1.0 si trovano nella Pagina informativa su KDE 4.1, oppure su TechBase.

Via | KDE.org

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lug
31

Opensuse 11, alla scoperta di un altro sistema operativo

 

Ieri mi è venuto lo sfizio di provare un nuovo sistema operativo, lo stesso sfizio che mi era venuto quando 1 anno e mezzo fa scoprii Ubuntu, di sicuro da allora mi è cambiata la vita.

Allora fatte delle riucerche mi sono imbattuto in Fedora 9 provo l’installazione e mi da errori , on avevo voglia di analizzarli allora ho scaricato Opensuse 11.0 e l’installazione è stata davvero facilissima e ben impostata , ho installato compiz anche se voglio provare KDE 4.1 poi però ho visto che Opensuse 11.0 è davvero un ottimo sistema operativo che rassomiglia molto a Ubuntu e che trovo molto semplice. Poi però controllando il mio Google Reader ho visto questo articolo:

“Aiutiamo a creare il look di OpenSUSE 11.1?

mi ha suito stupito l’apertura di questa comunity verso la creatività e l’aiuto degli utenti

Dal sito ufficiale di OpenSUSE arriva da parte del team che si occupa dello sviluppo di OpenSUSE 11.1, la richiesta di supporto nonchè di nuove idee per la creazione della grafica della prossima release stabile del nostro sistema operativo. Gli sviluppatori, in particolare, ci annunciano che dopo il successo della 11 e il rilascio di OpenSUSE 11.1 Alpha 1 è tempo di pensare al look da conferire ad OpenSUSE 11.1. Il Pixel Pool, dunque, è aperto a tutti i membri della comunità per comunicare eventuali idee circa la nuova grafica del sistema operativo. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno per creare un nuovo tema è un account wiki e di una buona idea.

Se avete voglia di mettervi a lavoro, quindi, visitate il Pixel Pool.

Vi aggiornerò della mia avventura in Opensuse 11.0 nei prossimi giorni anche se dopo averlo installato el GRUB non mi esce più Ubuntu e domani dovrò lavorarci un pò.

Vi aggiornerò domani ….

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lug
25

Far aprire a Firefox i risultati delle ricerche in una nuova pagina

 

In Firefox è presente un box di ricerca che permette di effettuare velocemente una ricerca con il motore di ricerca selezionata, che di default è Google. I risultati di questa verranno visualizzati nella scheda attiva. Firefox non permette di scegliere se aprire la pagina dei risultati in una nuova scheda.
Ecco che ci viene in aiuto il caro about:config. Digitiamo quest’ultimo nella barra degli indirizzi. Ora troviamo la stringa browser.search.openintab cambiamo il valore di questa da false a true e clicchiamo su Ok. Le modifiche dovrebbero essere immediate.
Proviamo ora ad effettuare una ricerca, et voilà se abbiamo fatto tutto bene i nostri risultati di ricerca d’ora in avanti verranno aperti in una nuova scheda.
Inoltre gli utenti che utilizzano la Google Toolbar potranno configurare questa opzione mediante le impostazioni di quest’ultima e decidere di sostituire il box di ricerca di Firefox con la Google Toolbar.
Fonte Geekissimo.com

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lug
14

Masterizzare formati ISO proprietari NRG,BIN,MDF,CCD con ACETONEISO2 su Ubuntu Hardy

 

Le immagini cd o dvd fatte con Software Proprietario con estensioni del tipo ” NRG, BIN, MDF,CCD” , non possono essere masterizzate con i software a disposizione su linux ma bisogna convertirle in un formato ISO standard.
Per fare questo ci viene in aiuto una interessante utility chiamata AcetoenISO2 in grado di convertire i formati iso proprietari in ISO masterizzabili con i software di masterizzazione disponibili su Linux come ad esempio K3B,Brasero o Gnome Baker.

AcetoneISO2 non solo permette di convertire formati come BIN/CUE, MDF, NRG, CCD/IMG, CDI, XBOX, B5I/BWI, PDI, DAA in ISO ma possiede altre utili caratteristiche:

- Mount/Unmount ISO, MDF, NRG, BIN, NRG (no password required)
- Display showing images mounted
- Automatic Mount, destination is not required
- Convert / Extract / Browse to ISO :
*.bin *.mdf *.nrg *.img *.daa *.cdi *.xbx *.b5i *.bwi *.pdi
- Play a DVD Movie Image with most used media players with cover downloader
- Generate an ISO from a Folder or CD/DVD
- Generate/Check MD5 file of an image
- Encrypt/Decrypt an image
- Split/Merge image in X megabyte
- Compress with High Ratio an image in 7z format
- Rip a PSX cd to *.bin to make it work with epsxe/psx emulators
- Service-Menu support for Konqueror
- Restore a lost CUE file of *.bin *.img
- Blank CD/DVD
- Burn ISO/Cue to CD/DVD
- Mount Mac OS *.dmg images
- Retrieve INFORMATION of an image
- El-Torito support to create ISO bootable Cd
- Mount *.iso in a specified folder from the user
- Create a database of images

Installazione su Hardy 8.04:

Installiamo le dipendenze:


sudo apt-get install fuse-utils libfuse2 mkisofs libqt4-core libqt4-gui libfuse-dev build-essential cdrecord cdrdao dvd+rw-tools p7zip-full gnupg coreutils libglib2.0-dev zenity gksu

Scarichiamo ed utilizziamo AcetoneISO2 v2.0.2 ( deb dal sito ufficiale):

32bit package 64bit package

Troverete poi il programma in Applicazioni ==>Accessori

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lug
06

Installare LAMP su Ubuntu per inesperti

 

In questa guida vi mostro come installare un sistema LAMP. LAMP sta per Linux, Apache, MySQL, PHP. La guida intende aiutare che ha una conoscenza molto limitata nell’uso di Linux.

Installare Apache
Per partire installeremo Apache.

  1. Aprire il terminale (Applicazioni > Accessori > Terminale).
  2. Copia/Incollate la seguente riga di codice nel terminale e premete Invio :

    sudo apt-get install apache2

  3. Vi verrà chiesta la password, digitatela e premete Invio.

Testare Apache
Per essere sicuri che tutto sia stato installato correttamente, dovrete testare Apache affinchè lavori appropriatamente.
Aprite un browser web e inserite quanto segue nella barra degli indirizzi:

http://localhost/

Dovreste vedere una cartella intitolata apache2-default/. Apritela e vedrete un messaggio che dice “Funziona!”, congratulazioni!

Installare PHP
In questa parte andremo ad installare PHP 5.

  1. Aprite ancora il terminale (Applicazioni > Accessori > Terminale).
  2. Copia/Incolla la seguente linea di comando nel terminale e premete Invio:

    sudo apt-get install php5 libapache2-mod-php5

  3. Per far si che PHP funzioni e sia compatibile con Apache dovremo riavviarlo. Per farlo digitate quanto segue, nel terminale:

    sudo /etc/init.d/apache2 restart

Testare PHP
Per essere sicuri che non vi siano problemi con PHP, effettuate questo breve test.

  1. Nel terminale copia/incollate la seguente linea:

    sudo gedit /var/www/testphp.php
    Questo aprirà un file chiamato phptest.php.

  2. Copia/Incollate questa linea nel file phptest:

    <?php phpinfo(); ?>

  3. Salvate e chiudete il file.
  4. Aprite ora il browser e digitate quanto segue nella barra degli indirizzi:

    http://localhost/testphp.php

Congratulazioni, avete ora installato sia Apache che PHP!

Installate MySQL
Per terminare questa guida dovremo installare MySQL.
(Nota – A parte Apache e PHP, MySQL è il più difficile da configurare. Offrirò qualche importante risorsa per coloro che hanno difficoltà, alla fine di questa guida.)

  1. Ancora una volta avviate il terminale e copia/incollate questa linea:

    sudo apt-get install mysql-server

  2. (Opzionale). Per far si che gli altri computer della vostra rete vedano il server che avete creato, dovrete prima modificare il “Bind Address”. Iniziate aprendo il terminale per modificare il file my.cnf.

    gksudo gedit /etc/mysql/my.cnf

    Cambiate la linea

    bind-address = 127.0.0.1

    E cambiate 127.0.0.1 con il vostro indirizzo IP.

  3. Qui è dove le cose si fanno un pochino difficili. Iniziate digitando quanto segue nel terminale:

    mysql -u root
    A seguire copia/incollate questa linea:
    mysql> SET PASSWORD FOR 'root'@'localhost' = PASSWORD('yourpassword');
    (Siate sicuri di cambiare yourpassword con una password di vostra scelta.)

  4. Andrete ora ad installare un programma chiamato phpMyAdmin che è un facile strumento per modificare il vostro database. Copia/incollate la seguente linea nel terminale:
    sudo apt-get install libapache2-mod-auth-mysql php5-mysql phpmyadmin
    Dopo che questo è installato, il vostro prossimo passo è di far si che PHP lavori con MySQL. Per fare ciò dovrete aprire un file che si chiama php.ini. Per farlo digitate la seguente linea:
    gksudo gedit /etc/php5/apache2/php.ini
    Ora dovrete togliere i commenti alla seguente linea rimuovendo il punto e virgola (;).
    Cambiate questa linea:
    ;extension=mysql.so
    In modo che assomigli a questa :
    extension=mysql.so
    Ora dovrete solo riavviare Apache ed avrete completato il tutto!
    sudo /etc/init.d/apache2 restart

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lug
02

Google Earth su Ubuntu Linux

 

Google Earth è stato reso ufficialmente disponibile per Linux dalla versione 4. In giro per la rete è possibile trovare versioni adattare e pacchettizzate per Debian e quindi anche per Ubuntu.

Questo mini-tutorial ti permetterà di installare l’ ultima versione ufficiale per Linux (al momento in cui scrivo è la 4.4) rilasciata direttamente da Google. Vediamo come fare..

Come Installare Google Earth su Ubuntu Linux

  1. Scaricare l’eseguibile di installazione dalla pagina Download di Google Earth, salvando il file sulla Scrivania
  2. Sulla Scrivania e sul percorso che hai selezionato dovrebbe comparirti il file GoogleEarthLinux.bin. Ora apri il terminale e digita
    CODE:

    1. cd Scrivania
    2. chmod +x GoogleEarthLinux.bin
    3. sh GoogleEarthLinux.bin

    Segui le istruzione che appariranno nell’interfaccia grafica. Alla fine dell’installazione sul Desktop apparirà l’icona di avvio di Google Earth e ti apparirà anche nel menù principale nella categoria Internet.

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giu
28

Montare immagine ISO con un click su Ubuntu

 

Su Ubuntu non è presente di default un programma che ci faccia montare file Iso , ma si sa che su linux tutto si può fare ed addirittura ho scoperto un modo per montare file Iso con un solo click:

Creare la cartella ISO

sudo mkdir /media/ISO

Creare il file per montare le ISO

  • Da terminale dare:

sudo gedit /home/$USER/.gnome2/nautilus-scripts/mountISO

  • Incollare:

#!/bin/bash
#
for I in `echo $*`
do
foo=`gksudo -u root -k -m “Inserisci la tua password” /bin/echo “got r00t?”`
sudo mount -o loop -t iso9660 $I /media/ISO
done
done
exit0

  • Rendere lo script eseguibile dando da terminale:

sudo chmod 755 /home/$USER/.gnome2/nautilus-scripts/mountISO

Creare il file per smontare le ISO

  • Da terminale dare:

sudo gedit /home/$USER/.gnome2/nautilus-scripts/umountISO

  • Incollare:

#!/bin/bash
#
for I in `echo $*`
do
foo=`gksudo -u root -k -m “Inserisci la tua password” /bin/echo “got r00t?”`
sudo umount $I
done
done
exit0

  • Rendere lo script eseguibile dando da terminale:

sudo chmod 755 /home/$USER/.gnome2/nautilus-scripts/umountISO

Riavviare nautilus

killall nautilus

Per utilizzare gli script appena creati cliccare con il tasto destro del mouse sul file ISO andare su Scripts-mountISO o Scripts-umountISO.

Utile e facile senza utilizzare alcun software!

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giu
27

XBMC, Xbox Media Center. Un vero Media Center per la nostra Ubuntu

 

Alla ricerca di un Media Center per la mia Ubuntu mi sono imbattuto in un progetto interessante XBMC.

Xbox Media Center è infatti un vero e proprio media center in stile Xbox da poter utilizzare sul nostro PC.Ma ora passiamo all’installazione….

Installiamo subversion:

sudo apt-get install subversion

poi.

cd $HOME e scarichiamo il codice: svn checkout https://xbmc.svn.sourceforge.net/svnroot/xbmc/branches/linuxport/XBMC.

Installiamo i pacchetti che ci servono in base alla nostra distro:

Per Ubuntu 7.04 (Feisty Fawn):

   # sudo apt-get install make g++-4.1 gcc-4.1 libsdl1.2-dev libsdl-image1.2-dev libsdl-gfx1.2-dev libsdl-mixer1.2-dev libsdl-sound1.2-dev libsdl-stretch-dev libfribidi0 libfribidi-dev liblzo1 liblzo-dev libfreetype6 libfreetype6-dev libsqlite3-0 libsqlite3-dev libogg-dev libasound2-dev python2.4-dev python2.4 python-sqlite libglew1 libglew-dev libcurl3-dev g++ gawk x11proto-xinerama-dev libxinerama-dev libxrandr-dev libxrender-dev libmms-dev pmount libmad0-dev libtre-dev libogg-dev libvorbis-dev libmysqlclient15-dev libpcre3-dev libdbus-1-dev libhal-dev libhal-storage-dev libjasper1 libfontconfig1-dev libbz2-dev libboost-dev

Per Ubuntu 7.10 (Gutsy Gibbon):

   # sudo apt-get install make g++-4.1 gcc-4.1 libsdl1.2-dev libsdl-image1.2-dev libsdl-gfx1.2-dev libsdl-mixer1.2-dev libsdl-sound1.2-dev libsdl-stretch-dev libfribidi0 libfribidi-dev liblzo1 liblzo-dev libfreetype6 libfreetype6-dev libsqlite3-0 libsqlite3-dev libogg-dev libasound2-dev python2.4-dev python2.4 python-sqlite libglew1.4 libglew1.4-dev libcurl3-dev g++ gawk x11proto-xinerama-dev libxinerama-dev libxrandr-dev libxrender-dev libmms-dev pmount libmad0-dev libtre-dev libogg-dev libvorbis-dev libmysqlclient15-dev libpcre3-dev libdbus-1-dev libhal-dev libhal-storage-dev libjasper1 libfontconfig1-dev libbz2-dev libboost-dev

Per Ubuntu 8.04 (Hardy Heron):

   # sudo apt-get install make g++-4.1 gcc-4.1 libsdl1.2-dev libsdl-image1.2-dev libsdl-gfx1.2-dev libsdl-mixer1.2-dev libsdl-sound1.2-dev libsdl-stretch-dev libfribidi0 libfribidi-dev liblzo1 liblzo-dev libfreetype6 libfreetype6-dev libsqlite3-0 libsqlite3-dev libogg-dev libasound2-dev python2.4-dev python2.4 python-sqlite libglew1.5 libglew1.5-dev libcurl3-dev g++ gawk x11proto-xinerama-dev libxinerama-dev libxrandr-dev libxrender-dev libmms-dev pmount libmad0-dev libtre-dev libogg-dev libvorbis-dev libmysqlclient15-dev libhal1 libhal-dev libhal-storage1 libhal-storage-dev libpcre3-dev subversion libjasper1 libfontconfig-dev libbz2-dev libboost-dev

Poi compiliamo il codice sorgente del Media Center:

Usage (examples):

.1 Per la versione con interfaccia 3D (necessario OpenGL accellerazione hardware e supporto gfx-adapter)
   # ./build.sh

.2 Per la versione con interfaccia 2D
   # ./build.sh CONFIGOPT=–disable-gl CONFIGOPT=–disable-debug
Poi per far partire il Media center
vi ricordo coe sempre di disabilitare compiz per evitare lo sfarfallio continuo:

Utilizzando build.sh con le opzioni di default, semplice:
   # cd BUILD
   # ./xbmc.bin

Se invece si è utilizzato il metodo manuale o personalizzato:
   # ./build.sh NOUPDATE NOCOMPILE
   # cd BUILD
   # ./xbmc.bin
per evitare di dover ricorrere sempre al terminale per far partire il media center vi consiglio di creare un lanciatore sul desktop o di creare un avvio dalla barra dei menu:
Lanciatore desktop:
tasto destro del mouse sulla scrivania
click su crea lanciatore e nella riga comando inserite :
/home/utente/XBMC/BUILD/./xbmc.bin
Lanciatore Barra Menu:
da terinale:
sudo gedit /usr/share/applications/XBMC.desktop
e inseriamo queste righe da gedit:
[Desktop Entry]
Name=XBMC
Comment=Xbox Media Center
Exec=/home/utente/XBMC/BUILD/./xbmc.bin
Icon=/home/utente/XBMC/visualisations/logo31a.bmp
Type=Application
Categories=Application;AudioVideo;Video;
avremo cosi il nostro lanciatore.

Passiamo ora alle impostazione del nostro media center:
Apriamo XBMC e noteremo che la lingua preinstallata è l’inglese quindi questo sarà il nostro primo passo:
1. Andiamo su setting e poi su Appaerance e poi nella sezione Region dove cambiamo language attraverso le due freccette a fianco a English impostando italian.
2. Modifichiamo sempre in Region timezone impostando Italy
Se torniamo al menù principale noteremo che è cambiata la lingua e funziona l’ora.
Ora pensiamo di modificare la risoluzione del media center rendendolo fullscreen:
3. Andiamo  in Impostazioni=>Aspetto=>Schermo e modifichiamo la risoluzione fino a che vedremo scritto fullscreen al fianco dei numeri
Ora si che sembra un vero e proprio media center.
Noteremo però che se andiamo nelle sezione meteo si avranno risultati sbagliati.
4. Meteo=>Impostazioni clicchiamo su nome o codice città 1 e cerchiamo la nostra città lo stesso possiamo fare per altre città
Ma ora tocca alle sezioni più importanti per il nostro media center, impostiamo le cartelle di Video,Immagini,Musica:
5.Video=>Aggiungi sorgente e inseriamo il percorso della cartella in cui si trovao i video e selezionando poi la certella avremo i titoli dei video.
La stessa cosa si fa per i video e le immagini.
Nei prossimi giorni inserirò guide sugli script.

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giu
23

Download da Youtube!!! E non solo ma anche Conversione, ricerca e …

 

Spezzone di Gigi Proietti in Le Barzellette

Oggi mi sono ritrovato alla ricerca di un programma che mi permettesse il download dei video da youtube e mi sono imbattuto in vari programmi ma devo dire che quello che mi ha strupito di più per la nostra ubuntu è  Pytube .

Passiamo all’installazione:

Editiamo il file sources.list con il solito comando da terminale:
~$ sudo gedit /etc/apt/sources.list
dopodichè aggiungiamo le seguenti righe:
#Pytube
deb http://www.bashterritory.com/pytube/releases /

salviamo , chiudiamo il file e digitiamo:
~$ sudo apt-get update
e
~$ sudo apt-get install pytube
attendiamo che il programma sia installato insieme alle dipendenze e alla fine potremmo avere un risultato simile a quello nella schermata all’inizio dell’articolo.

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feb
10

Sincronizzare l’orologio di sistema con quello di Windows

 

Se sul vostro pc avete installato in Dual Boot Windows ed Ubuntu (o qualunque distro di Linux) avrete certamente notato un errore dell’orario segnato da uno dei due sistemi operativi, ovvero, accade questo:

“sto su Windows e l’orario è corretto; riavvio su Ubuntu/Linux e segna un orario che va una o due ore avanti; sistemo l’orario ed ora è ok su Ubuntu; riavvio su Windows e l’orario è sbagliato in quanto va una o due ore indietro; …”

Il problema è dovuto al fatto che sia Windows che Linux leggono l’ora dal bios, ma mentre Windows si aspetta che l’ora del bios sia settata secondo il “locale” (il fuso orario) dell’utilizzatore del pc, Linux si aspetta che l’ora del bios sia settata secondo lo standard UTC [grosso modo il GMT (Greenwich Meridian Time)].

Una prima soluzione al problema potrebbe essere quella di settare le preferenze dell’applet orologio di Gnome (”click destro su orologio -> Preferenze -> Utilizzare UTC“).

Co...sì facendo l’ora visualizzata da Gnome sarà esatta, ma purtroppo non sarà esatta l’ora reala del sistema; infatti, per accertarsi di questo basterà digitare da terminale il comando date.

Quindi, la soluzione migliore l’ho trovata in questo post, ovvero è sufficiente editare il file /etc/default/rcS (ad esempio con il comando “gksu gedit /etc/default/rcS“) e sostituire la riga
UTC=yes

con quest’altra riga
UTC=no

Ora non rimane che regolare correttamente l’ora e riavviare su Windows e poi di nuovo su Ubuntu per verificare che l’orario sia sempre corretto

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feb
10

Modifichiamo la Finestra di accesso del nostro Ubuntu

 

Una cosa di Ubuntu che a me non piace,devo dire la verità, è la schermata di accesso!!

Per me che sono pigro è noioso digitare ogni volta oltre alla password anche il mio nome!!!!

Così ho fatto delle ricerche ed ho scoperto che come ogni cosa in Ubutu si può modificare a proprio piacimento!!!

Devo ringraziare però l’ottimo articolo su questo blog: qui 

Bisogna impostate un tema con elenco utenti nel vostro login manager!!!

Per farlo è sufficiente andare in “Sistema -> Amministrazione -> Finestra di accesso -> Locale“.

Ora selezionate la voce “Tema con elenco utenti” dal menù “Stile” (inoltre io consiglio anche la voce “Solo quello selezionato” dal menù “Tema” per non veder cambiare il login manager ogni volta) ed infine scegliete uno dei temi che presentano l’elenco utenti dalla lista centrale (io ho scelto il classico Human List molto simile a quello in figura sotto).

Tuttavia, come vedete dalla figura qui sopra gli utenti del sistema hanno tutti la stessa icona di default… ma niente paura, per modificarla basterà che ogni utente vada in “Sistema -> Preferenze -> Informazioni utente” e clicchi sul quadrato bianco vicino al proprio nome per impostare un file come propria icona (io ho provato con un .png e funziona benissimo).

Ora dovrete inserire solo la password anziché username e password… per molti non sarà niente ma per i pigri come me è molto!!!

PS: Per funzionalità più avanzate come ad esempio l’esclusione di certi utenti dalla lista o il settaggio in una directory globale delle icone utente date un’occhiata in “Sistema -> Amministrazione -> Finestra d’accesso -> Utenti“.

PS2: Se invece volete nuovi temi per la vostra finestra d’accesso allora date un occhio qua.

Dopo circa 5 minuti ho notato un altra cosa brutta!!

Sempre sullo stesso blog ho trovato il rimedio.

Vi sarete ormai tutti accorti che non c’è modo da GUI di cambiare quell’orrendo color mer.. che innaffia lo sfondo di Gutsy subito dopo l’immissione di username e password, bè ora fortunatamente qualcuno ha trovato un modo per cambiarlo modificando un file.

Il file in questione è “/etc/gdm/PreSession/Default” quindi da terminale date:

gksu gedit /etc/gdm/PreSession/Default

Una volta aperto il file dirigetevi alla riga 61 dove è riportato questo codice:

BACKCOLOR=”#29839E”

che andrete a sostituire con un vostro codice di colore a piacere (io consiglio di immettere lo stesso colore di “Sistema->Amministrazione->Finestra di accesso->Locale->Colore dello sfondo).

Ed ora non vi resta che terminare la sessione di Gnome e riloggarvi per gustarvi il nuovo colore .

PS: Ora servirebbe solamente qualcuno che realizza un piccolo scriptino con interfaccia grafica che fa questa modifica .

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feb
07

In arrivo nuova versione della Cairo dock

 

Dopo circa un mese di lavoro, il team Cairo dock è quasi pronto per rilasciare una nuova release della sempre più celebre dock OSx Style…

è in cantiere infatti il rilascio della prossima versione 1.5.0, con applets in più, un nuovo tema, migliore gestione delle opzioni e della barra stessa.

Già ne ho parlato qui di questa fantastica barra, ottima alternativa ad Avant Window Navigator.

Per chi volesse provare la nuova versione (ricordo ancora in fase di sviluppo) può prelevare i pacchetti pronti e compilati per distribuzioni debian 32 bit, qui trovate i plugins e qui la barra vera e propria.

Mentre per chi volesse è possibile prelevarla dal repository svn (utile per chi ha il 64 bit) digitando da terminale:

svn checkout svn://svn.berlios.de/cairo-dock/trunk

[Grazie a Morfeus per la segnalazione]

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feb
01

La gendarmeria francese passa da Microsoft all’open source

 

France TuxE’ ufficiale: la gendarmeria francese ha intenzone di lasciare definitivamente entro il 2013 Windows XP in favore di Linux. Già nel 2005 era iniziata la svolta verso l’ opensource con l’ adozione di applicazioni di word processing libere, mentre nel 2006 lo stesso era accaduto per i browser internet.

Come ci spiega il Colonnello Nicolas Geraud, ad oggi 70,000 computer della gendarmeria funzionano grazie a Windows XP, ma la nuova politica del corpo di polizia farà si che ogni volta che verrà sostituita una di queste macchine la nuova monterà Ubuntu. Le motivazioni di questo passaggio sono principalmente tre: la prima è la necessità di ridurre la dipendenza della gendarmeria da un solo “distributore”, la seconda è la possibilità di rendere i poliziotti esperti di un nuovo sistema operativo mentre il terzo motivo è ovviamente il costo.

Grazie alla nuova politica open source infatti la gendarmeria francese è riuscita a risparmiare 7 milioni di euro, con un calo drastico di licenze software da 13,000 a 27. Con 100,000 impiegati, la gendarmeria è la più grande amministrazione a passare ad un sistema operativo open source, anche se non è stata la prima visto che già la Assemblea Nazionale aveva installato Ubuntu su 1,200 PC nel 2007.

Via | Slashdot.org

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gen
25

Installare Ubuntu Tweak su Ubuntu Gutsy 7.10

 
Per anni gli utenti più smanettoni di Windows si sono divertiti ad utilizzare un’applicazione semi-ufficiale della Microsoft, Tweak UI, per personalizzare alcune impostazioni “nascoste” del sistema operativo che non potevano essere modificate in nessun altro modo. Ubuntu Tweak (UT) è un programmino che si prefigge di dare la stessa possibilità agli utenti Linux che hanno deciso di usare l’ottima distribuzione sudafricana: ovvero modificare in modo semplice ed intuitivo parecchie impostazioni che altrimenti sarebbe difficile andare a modificare.Attualmente Ubuntu Tweak è agli albori del suo sviluppo e l’attuale versione (la 0.2.5) è disponibile solo per Gnome e permette di modificare le principali impostazione dell’ambiente grafico e solo qualcosina a livello di impostazioni di sistema anche se da una velocissima prova su strada quello che offre attualmente è più che sufficiente per la maggior parte degli utenti che si affacciano al mondo Linux.Per utilizzarla occorre avere Ubuntu 7.04 o 710 ed è disponibile sia il pacchetto in formato (.deb) Debian che il codice sorgente. Purtroppo non è utilizzabile su altre distribuzioni derivate da Debian e su delle versioni precedenti di Ubuntu.

Per installarla e tenerla sempre aggiornata vi consiglio di aggiungere il repository ufficiale. Per farlo basta aprire il file sources.list dando da erminale il seguente comando:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

e poi inserire alla fine del file queste due righe

deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/ubuntu gutsy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/tualatrix/ubuntu gutsy main

Quindi per aggiornare e/o installare Ubuntu Tweak vi basterà dare i seguenti comandi da terminale:

sudo apt-get update
sudo apt-get install ubuntu-tweak

Se invece è già installato basterà dare il seguente comando:

sudo apt-get dist-upgrade

A questo punto non vi resta che avviarlo dal menu Applicazioni -> Strumenti di Sistema (Applications -> System Tools).

Ubuntu Tweak

Purtroppo non è ancora presente una versione in italiano anche se è molto semplice ed intuitivo da utilizzare. Se cercavate un modo semplice per andare a settare le impostazioni della frequenza della vostra CPU, piuttosto che le varie modalità di spegnimento, sospensione ed ibernazione o più in generali delle prestazioni del vostro portatile quando è collegato all’alimentazione piuttosto che quando lo utilizzate sfruttando la batteria, allora Ubuntu Tweak è quello che fa al caso vostro.

Se siete volenterosi e conoscete l’inglese potete anche cimentarvi nella traduzione dell’applicativo in italiano: sono certo che molti utenti ve ne saranno immensamente grati. Da notare che il sito ufficiale del progetto gira su WordPress.

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