Cassaforte virtuale sul proprio PC
Questo video di videomarta sarà più che sufficiente per capire di cosa sto parlando.
Nei prossimi giorni iserirò anche una guida all’utilizzo di questi software.
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Questo video di videomarta sarà più che sufficiente per capire di cosa sto parlando.
Nei prossimi giorni iserirò anche una guida all’utilizzo di questi software.
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Mentre le infrastrutture vanno stabilizzandosi in KDE 4.1, molta enfasi è stata messa sul lavoro svolto per le funzionalità più visibili dall’utente finale. Si continui a leggere per una lista dei miglioramenti di KDE 4.1. Informazioni ancora più dettagliate possono essere trovate sulla pagina degli Obbiettivi di KDE 4.1 e nel piano delle caratteristiche di KDE 4.1.
Molte risposte alle domande più comuni sono state raccolte nelle FAQ per utenti finali di KDE 4, che sono una buona lettura se si vuole saperne di più su KDE 4.
I volontari della comunità e i distributori di sistemi Linux/UNIX hanno gentilmente messo a disposizione pacchetti precompilati per KDE 4.1.0 per molte distribuzioni Linux, Mac OS X e Windows. Controlla nel gestore di pacchetti della tua distribuzione.
Codice sorgente. Il codice sorgente completo per KDE 4.1.0 può essere scaricato liberamente. Le istruzioni per la compilazione e l’installazione di KDE 4.1.0 si trovano nella Pagina informativa su KDE 4.1, oppure su TechBase.
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Ieri mi è venuto lo sfizio di provare un nuovo sistema operativo, lo stesso sfizio che mi era venuto quando 1 anno e mezzo fa scoprii Ubuntu, di sicuro da allora mi è cambiata la vita.

Allora fatte delle riucerche mi sono imbattuto in Fedora 9 provo l’installazione e mi da errori , on avevo voglia di analizzarli allora ho scaricato Opensuse 11.0 e l’installazione è stata davvero facilissima e ben impostata , ho installato compiz anche se voglio provare KDE 4.1 poi però ho visto che Opensuse 11.0 è davvero un ottimo sistema operativo che rassomiglia molto a Ubuntu e che trovo molto semplice. Poi però controllando il mio Google Reader ho visto questo articolo:
mi ha suito stupito l’apertura di questa comunity verso la creatività e l’aiuto degli utenti
Dal sito ufficiale di OpenSUSE arriva da parte del team che si occupa dello sviluppo di OpenSUSE 11.1, la richiesta di supporto nonchè di nuove idee per la creazione della grafica della prossima release stabile del nostro sistema operativo. Gli sviluppatori, in particolare, ci annunciano che dopo il successo della 11 e il rilascio di OpenSUSE 11.1 Alpha 1 è tempo di pensare al look da conferire ad OpenSUSE 11.1. Il Pixel Pool, dunque, è aperto a tutti i membri della comunità per comunicare eventuali idee circa la nuova grafica del sistema operativo. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno per creare un nuovo tema è un account wiki e di una buona idea.
Se avete voglia di mettervi a lavoro, quindi, visitate il Pixel Pool.
Vi aggiornerò della mia avventura in Opensuse 11.0 nei prossimi giorni anche se dopo averlo installato el GRUB non mi esce più Ubuntu e domani dovrò lavorarci un pò.
Vi aggiornerò domani ….
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Le immagini cd o dvd fatte con Software Proprietario con estensioni del tipo ” NRG, BIN, MDF,CCD” , non possono essere masterizzate con i software a disposizione su linux ma bisogna convertirle in un formato ISO standard.
Per fare questo ci viene in aiuto una interessante utility chiamata AcetoenISO2 in grado di convertire i formati iso proprietari in ISO masterizzabili con i software di masterizzazione disponibili su Linux come ad esempio K3B,Brasero o Gnome Baker.
AcetoneISO2 non solo permette di convertire formati come BIN/CUE, MDF, NRG, CCD/IMG, CDI, XBOX, B5I/BWI, PDI, DAA in ISO ma possiede altre utili caratteristiche:
- Mount/Unmount ISO, MDF, NRG, BIN, NRG (no password required)
- Display showing images mounted
- Automatic Mount, destination is not required
- Convert / Extract / Browse to ISO :
*.bin *.mdf *.nrg *.img *.daa *.cdi *.xbx *.b5i *.bwi *.pdi
- Play a DVD Movie Image with most used media players with cover downloader
- Generate an ISO from a Folder or CD/DVD
- Generate/Check MD5 file of an image
- Encrypt/Decrypt an image
- Split/Merge image in X megabyte
- Compress with High Ratio an image in 7z format
- Rip a PSX cd to *.bin to make it work with epsxe/psx emulators
- Service-Menu support for Konqueror
- Restore a lost CUE file of *.bin *.img
- Blank CD/DVD
- Burn ISO/Cue to CD/DVD
- Mount Mac OS *.dmg images
- Retrieve INFORMATION of an image
- El-Torito support to create ISO bootable Cd
- Mount *.iso in a specified folder from the user
- Create a database of images
Installazione su Ubuntu Hardy 8.04:
Installiamo le dipendenze:
sudo apt-get install fuse-utils libfuse2 mkisofs libqt4-core libqt4-gui libfuse-dev build-essential cdrecord cdrdao dvd+rw-tools p7zip-full gnupg coreutils libglib2.0-dev zenity gksu
Scarichiamo ed utilizziamo AcetoneISO2 v2.0.2 ( deb dal sito ufficiale):
Troverete poi il programma in Applicazioni ==>Accessori
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In questa guida vi mostro come installare un sistema LAMP. LAMP sta per Linux, Apache, MySQL, PHP. La guida intende aiutare che ha una conoscenza molto limitata nell’uso di Linux.
Installare Apache
Per partire installeremo Apache.
sudo apt-get install apache2
Testare Apache
Per essere sicuri che tutto sia stato installato correttamente, dovrete testare Apache affinchè lavori appropriatamente.
Aprite un browser web e inserite quanto segue nella barra degli indirizzi:
http://localhost/
Dovreste vedere una cartella intitolata apache2-default/. Apritela e vedrete un messaggio che dice “Funziona!”, congratulazioni!
Installare PHP
In questa parte andremo ad installare PHP 5.
sudo apt-get install php5 libapache2-mod-php5
sudo /etc/init.d/apache2 restart
Testare PHP
Per essere sicuri che non vi siano problemi con PHP, effettuate questo breve test.
sudo gedit /var/www/testphp.php
Questo aprirà un file chiamato phptest.php.
<?php phpinfo(); ?>
http://localhost/testphp.php
Congratulazioni, avete ora installato sia Apache che PHP!

Installate MySQL
Per terminare questa guida dovremo installare MySQL.
(Nota – A parte Apache e PHP, MySQL è il più difficile da configurare. Offrirò qualche importante risorsa per coloro che hanno difficoltà, alla fine di questa guida.)
sudo apt-get install mysql-server
gksudo gedit /etc/mysql/my.cnf
Cambiate la linea
bind-address = 127.0.0.1
E cambiate 127.0.0.1 con il vostro indirizzo IP.
mysql -u root
A seguire copia/incollate questa linea:
mysql> SET PASSWORD FOR 'root'@'localhost' = PASSWORD('yourpassword');
(Siate sicuri di cambiare yourpassword con una password di vostra scelta.)
sudo apt-get install libapache2-mod-auth-mysql php5-mysql phpmyadmingksudo gedit /etc/php5/apache2/php.ini;extension=mysql.soextension=mysql.sosudo /etc/init.d/apache2 restartPopularity: 2% [?]
Google Earth è stato reso ufficialmente disponibile per Linux dalla versione 4. In giro per la rete è possibile trovare versioni adattare e pacchettizzate per Debian e quindi anche per Ubuntu.
Questo mini-tutorial ti permetterà di installare l’ ultima versione ufficiale per Linux (al momento in cui scrivo è la 4.4) rilasciata direttamente da Google. Vediamo come fare..
Segui le istruzione che appariranno nell’interfaccia grafica. Alla fine dell’installazione sul Desktop apparirà l’icona di avvio di Google Earth e ti apparirà anche nel menù principale nella categoria Internet.
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Su Ubuntu non è presente di default un programma che ci faccia montare file Iso , ma si sa che su linux tutto si può fare ed addirittura ho scoperto un modo per montare file Iso con un solo click:
Creare la cartella ISO
sudo mkdir /media/ISO
Creare il file per montare le ISO
sudo gedit /home/$USER/.gnome2/nautilus-scripts/mountISO
#!/bin/bash
#
for I in `echo $*`
do
foo=`gksudo -u root -k -m “Inserisci la tua password” /bin/echo “got r00t?”`
sudo mount -o loop -t iso9660 $I /media/ISO
done
done
exit0
sudo chmod 755 /home/$USER/.gnome2/nautilus-scripts/mountISO
Creare il file per smontare le ISO
sudo gedit /home/$USER/.gnome2/nautilus-scripts/umountISO
#!/bin/bash
#
for I in `echo $*`
do
foo=`gksudo -u root -k -m “Inserisci la tua password” /bin/echo “got r00t?”`
sudo umount $I
done
done
exit0
sudo chmod 755 /home/$USER/.gnome2/nautilus-scripts/umountISO
Riavviare nautilus
killall nautilus
Per utilizzare gli script appena creati cliccare con il tasto destro del mouse sul file ISO andare su Scripts-mountISO o Scripts-umountISO.
Utile e facile senza utilizzare alcun software!
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Alla ricerca di un Media Center per la mia Ubuntu mi sono imbattuto in un progetto interessante XBMC.
Xbox Media Center è infatti un vero e proprio media center in stile Xbox da poter utilizzare sul nostro PC.Ma ora passiamo all’installazione….
Installiamo subversion:
sudo apt-get install subversion
poi.
cd $HOME e scarichiamo il codice: svn checkout https://xbmc.svn.sourceforge.net/svnroot/xbmc/branches/linuxport/XBMC.
Installiamo i pacchetti che ci servono in base alla nostra distro:
Per Ubuntu 7.04 (Feisty Fawn): # sudo apt-get install make g++-4.1 gcc-4.1 libsdl1.2-dev libsdl-image1.2-dev libsdl-gfx1.2-dev libsdl-mixer1.2-dev libsdl-sound1.2-dev libsdl-stretch-dev libfribidi0 libfribidi-dev liblzo1 liblzo-dev libfreetype6 libfreetype6-dev libsqlite3-0 libsqlite3-dev libogg-dev libasound2-dev python2.4-dev python2.4 python-sqlite libglew1 libglew-dev libcurl3-dev g++ gawk x11proto-xinerama-dev libxinerama-dev libxrandr-dev libxrender-dev libmms-dev pmount libmad0-dev libtre-dev libogg-dev libvorbis-dev libmysqlclient15-dev libpcre3-dev libdbus-1-dev libhal-dev libhal-storage-dev libjasper1 libfontconfig1-dev libbz2-dev libboost-dev Per Ubuntu 7.10 (Gutsy Gibbon): # sudo apt-get install make g++-4.1 gcc-4.1 libsdl1.2-dev libsdl-image1.2-dev libsdl-gfx1.2-dev libsdl-mixer1.2-dev libsdl-sound1.2-dev libsdl-stretch-dev libfribidi0 libfribidi-dev liblzo1 liblzo-dev libfreetype6 libfreetype6-dev libsqlite3-0 libsqlite3-dev libogg-dev libasound2-dev python2.4-dev python2.4 python-sqlite libglew1.4 libglew1.4-dev libcurl3-dev g++ gawk x11proto-xinerama-dev libxinerama-dev libxrandr-dev libxrender-dev libmms-dev pmount libmad0-dev libtre-dev libogg-dev libvorbis-dev libmysqlclient15-dev libpcre3-dev libdbus-1-dev libhal-dev libhal-storage-dev libjasper1 libfontconfig1-dev libbz2-dev libboost-dev Per Ubuntu 8.04 (Hardy Heron): # sudo apt-get install make g++-4.1 gcc-4.1 libsdl1.2-dev libsdl-image1.2-dev libsdl-gfx1.2-dev libsdl-mixer1.2-dev libsdl-sound1.2-dev libsdl-stretch-dev libfribidi0 libfribidi-dev liblzo1 liblzo-dev libfreetype6 libfreetype6-dev libsqlite3-0 libsqlite3-dev libogg-dev libasound2-dev python2.4-dev python2.4 python-sqlite libglew1.5 libglew1.5-dev libcurl3-dev g++ gawk x11proto-xinerama-dev libxinerama-dev libxrandr-dev libxrender-dev libmms-dev pmount libmad0-dev libtre-dev libogg-dev libvorbis-dev libmysqlclient15-dev libhal1 libhal-dev libhal-storage1 libhal-storage-dev libpcre3-dev subversion libjasper1 libfontconfig-dev libbz2-dev libboost-dev Poi compiliamo il codice sorgente del Media Center: Usage (examples): .1 Per la versione con interfaccia 3D (necessario OpenGL accellerazione hardware e supporto gfx-adapter) # ./build.sh .2 Per la versione con interfaccia 2D # ./build.sh CONFIGOPT=–disable-gl CONFIGOPT=–disable-debug Poi per far partire il Media center vi ricordo coe sempre di disabilitare compiz per evitare lo sfarfallio continuo: Utilizzando build.sh con le opzioni di default, semplice: # cd BUILD # ./xbmc.bin Se invece si è utilizzato il metodo manuale o personalizzato: # ./build.sh NOUPDATE NOCOMPILE # cd BUILD # ./xbmc.bin per evitare di dover ricorrere sempre al terminale per far partire il media center vi consiglio di creare un lanciatore sul desktop o di creare un avvio dalla barra dei menu: Lanciatore desktop: tasto destro del mouse sulla scrivania click su crea lanciatore e nella riga comando inserite : /home/utente/XBMC/BUILD/./xbmc.bin Lanciatore Barra Menu: da terinale: sudo gedit /usr/share/applications/XBMC.desktop e inseriamo queste righe da gedit: [Desktop Entry] Name=XBMC Comment=Xbox Media Center Exec=/home/utente/XBMC/BUILD/./xbmc.bin Icon=/home/utente/XBMC/visualisations/logo31a.bmp Type=Application Categories=Application;AudioVideo;Video; avremo cosi il nostro lanciatore. Passiamo ora alle impostazione del nostro media center: Apriamo XBMC e noteremo che la lingua preinstallata è l’inglese quindi questo sarà il nostro primo passo: 1. Andiamo su setting e poi su Appaerance e poi nella sezione Region dove cambiamo language attraverso le due freccette a fianco a English impostando italian. 2. Modifichiamo sempre in Region timezone impostando Italy Se torniamo al menù principale noteremo che è cambiata la lingua e funziona l’ora. Ora pensiamo di modificare la risoluzione del media center rendendolo fullscreen: 3. Andiamo in Impostazioni=>Aspetto=>Schermo e modifichiamo la risoluzione fino a che vedremo scritto fullscreen al fianco dei numeri Ora si che sembra un vero e proprio media center. Noteremo però che se andiamo nelle sezione meteo si avranno risultati sbagliati. 4. Meteo=>Impostazioni clicchiamo su nome o codice città 1 e cerchiamo la nostra città lo stesso possiamo fare per altre città Ma ora tocca alle sezioni più importanti per il nostro media center, impostiamo le cartelle di Video,Immagini,Musica: 5.Video=>Aggiungi sorgente e inseriamo il percorso della cartella in cui si trovao i video e selezionando poi la certella avremo i titoli dei video. La stessa cosa si fa per i video e le immagini. Nei prossimi giorni inserirò guide sugli script.
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Oggi mi sono ritrovato alla ricerca di un programma che mi permettesse il download dei video da youtube e mi sono imbattuto in vari programmi ma devo dire che quello che mi ha strupito di più per la nostra ubuntu è Pytube .
Passiamo all’installazione:
Editiamo il file sources.list con il solito comando da terminale:
~$ sudo gedit /etc/apt/sources.list
dopodichè aggiungiamo le seguenti righe:
#Pytube
deb http://www.bashterritory.com/pytube/releases /
salviamo , chiudiamo il file e digitiamo:
~$ sudo apt-get update
e
~$ sudo apt-get install pytube
attendiamo che il programma sia installato insieme alle dipendenze e alla fine potremmo avere un risultato simile a quello nella schermata all’inizio dell’articolo.
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Se sul vostro pc avete installato in Dual Boot Windows ed Ubuntu (o qualunque distro di Linux) avrete certamente notato un errore dell’orario segnato da uno dei due sistemi operativi, ovvero, accade questo:
“sto su Windows e l’orario è corretto; riavvio su Ubuntu/Linux e segna un orario che va una o due ore avanti; sistemo l’orario ed ora è ok su Ubuntu; riavvio su Windows e l’orario è sbagliato in quanto va una o due ore indietro; …”
Il problema è dovuto al fatto che sia Windows che Linux leggono l’ora dal bios, ma mentre Windows si aspetta che l’ora del bios sia settata secondo il “locale” (il fuso orario) dell’utilizzatore del pc, Linux si aspetta che l’ora del bios sia settata secondo lo standard UTC [grosso modo il GMT (Greenwich Meridian Time)].
Una prima soluzione al problema potrebbe essere quella di settare le preferenze dell’applet orologio di Gnome (”click destro su orologio -> Preferenze -> Utilizzare UTC“).
Co
sì facendo l’ora visualizzata da Gnome sarà esatta, ma purtroppo non sarà esatta l’ora reala del sistema; infatti, per accertarsi di questo basterà digitare da terminale il comando date.
Quindi, la soluzione migliore l’ho trovata in questo post, ovvero è sufficiente editare il file /etc/default/rcS (ad esempio con il comando “gksu gedit /etc/default/rcS“) e sostituire la riga
UTC=yes
con quest’altra riga
UTC=no
Ora non rimane che regolare correttamente l’ora e riavviare su Windows e poi di nuovo su Ubuntu per verificare che l’orario sia sempre corretto
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Una cosa di Ubuntu che a me non piace,devo dire la verità, è la schermata di accesso!!
Per me che sono pigro è noioso digitare ogni volta oltre alla password anche il mio nome!!!!
Così ho fatto delle ricerche ed ho scoperto che come ogni cosa in Ubutu si può modificare a proprio piacimento!!!
Devo ringraziare però l’ottimo articolo su questo blog: qui
Bisogna impostate un tema con elenco utenti nel vostro login manager!!!
Per farlo è sufficiente andare in “Sistema -> Amministrazione -> Finestra di accesso -> Locale“.

Ora selezionate la voce “Tema con elenco utenti” dal menù “Stile” (inoltre io consiglio anche la voce “Solo quello selezionato” dal menù “Tema” per non veder cambiare il login manager ogni volta) ed infine scegliete uno dei temi che presentano l’elenco utenti dalla lista centrale (io ho scelto il classico Human List molto simile a quello in figura sotto).

Tuttavia, come vedete dalla figura qui sopra gli utenti del sistema hanno tutti la stessa icona di default… ma niente paura, per modificarla basterà che ogni utente vada in “Sistema -> Preferenze -> Informazioni utente” e clicchi sul quadrato bianco vicino al proprio nome per impostare un file come propria icona (io ho provato con un .png e funziona benissimo).
Ora dovrete inserire solo la password anziché username e password… per molti non sarà niente ma per i pigri come me è molto!!!
PS: Per funzionalità più avanzate come ad esempio l’esclusione di certi utenti dalla lista o il settaggio in una directory globale delle icone utente date un’occhiata in “Sistema -> Amministrazione -> Finestra d’accesso -> Utenti“.
PS2: Se invece volete nuovi temi per la vostra finestra d’accesso allora date un occhio qua.
Dopo circa 5 minuti ho notato un altra cosa brutta!!
Sempre sullo stesso blog ho trovato il rimedio.
Vi sarete ormai tutti accorti che non c’è modo da GUI di cambiare quell’orrendo color mer.. che innaffia lo sfondo di Gutsy subito dopo l’immissione di username e password, bè ora fortunatamente qualcuno ha trovato un modo per cambiarlo modificando un file.
Il file in questione è “/etc/gdm/PreSession/Default” quindi da terminale date:
gksu gedit /etc/gdm/PreSession/Default
Una volta aperto il file dirigetevi alla riga 61 dove è riportato questo codice:
BACKCOLOR=”#29839E”
che andrete a sostituire con un vostro codice di colore a piacere (io consiglio di immettere lo stesso colore di “Sistema->Amministrazione->Finestra di accesso->Locale->Colore dello sfondo).
Ed ora non vi resta che terminare la sessione di Gnome e riloggarvi per gustarvi il nuovo colore .
PS: Ora servirebbe solamente qualcuno che realizza un piccolo scriptino con interfaccia grafica che fa questa modifica .
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Dopo circa un mese di lavoro, il team Cairo dock è quasi pronto per rilasciare una nuova release della sempre più celebre dock OSx Style…

è in cantiere infatti il rilascio della prossima versione 1.5.0, con applets in più, un nuovo tema, migliore gestione delle opzioni e della barra stessa.
Già ne ho parlato qui di questa fantastica barra, ottima alternativa ad Avant Window Navigator.
Per chi volesse provare la nuova versione (ricordo ancora in fase di sviluppo) può prelevare i pacchetti pronti e compilati per distribuzioni debian 32 bit, qui trovate i plugins e qui la barra vera e propria.
Mentre per chi volesse è possibile prelevarla dal repository svn (utile per chi ha il 64 bit) digitando da terminale:
svn checkout svn://svn.berlios.de/cairo-dock/trunk
[Grazie a Morfeus per la segnalazione]
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E’ ufficiale: la gendarmeria francese ha intenzone di lasciare definitivamente entro il 2013 Windows XP in favore di Linux. Già nel 2005 era iniziata la svolta verso l’ opensource con l’ adozione di applicazioni di word processing libere, mentre nel 2006 lo stesso era accaduto per i browser internet.
Come ci spiega il Colonnello Nicolas Geraud, ad oggi 70,000 computer della gendarmeria funzionano grazie a Windows XP, ma la nuova politica del corpo di polizia farà si che ogni volta che verrà sostituita una di queste macchine la nuova monterà Ubuntu. Le motivazioni di questo passaggio sono principalmente tre: la prima è la necessità di ridurre la dipendenza della gendarmeria da un solo “distributore”, la seconda è la possibilità di rendere i poliziotti esperti di un nuovo sistema operativo mentre il terzo motivo è ovviamente il costo.
Grazie alla nuova politica open source infatti la gendarmeria francese è riuscita a risparmiare 7 milioni di euro, con un calo drastico di licenze software da 13,000 a 27. Con 100,000 impiegati, la gendarmeria è la più grande amministrazione a passare ad un sistema operativo open source, anche se non è stata la prima visto che già la Assemblea Nazionale aveva installato Ubuntu su 1,200 PC nel 2007.
Via | Slashdot.org
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Autore: aincy Trackback
Tags: Curiosità,Gnome,KDE,Notizie,Tutorial,Ubuntu,blog,grafica,utility,wallpaper
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Per installarla e tenerla sempre aggiornata vi consiglio di aggiungere il repository ufficiale. Per farlo basta aprire il file sources.list dando da erminale il seguente comando:
sudo gedit /etc/apt/sources.list
e poi inserire alla fine del file queste due righe
deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/ubuntu gutsy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/tualatrix/ubuntu gutsy main
Quindi per aggiornare e/o installare Ubuntu Tweak vi basterà dare i seguenti comandi da terminale:
sudo apt-get update
sudo apt-get install ubuntu-tweak
Se invece è già installato basterà dare il seguente comando:
sudo apt-get dist-upgrade
A questo punto non vi resta che avviarlo dal menu Applicazioni -> Strumenti di Sistema (Applications -> System Tools).
![]()
Purtroppo non è ancora presente una versione in italiano anche se è molto semplice ed intuitivo da utilizzare. Se cercavate un modo semplice per andare a settare le impostazioni della frequenza della vostra CPU, piuttosto che le varie modalità di spegnimento, sospensione ed ibernazione o più in generali delle prestazioni del vostro portatile quando è collegato all’alimentazione piuttosto che quando lo utilizzate sfruttando la batteria, allora Ubuntu Tweak è quello che fa al caso vostro.
Se siete volenterosi e conoscete l’inglese potete anche cimentarvi nella traduzione dell’applicativo in italiano: sono certo che molti utenti ve ne saranno immensamente grati. Da notare che il sito ufficiale del progetto gira su WordPress.
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