ott
22

Avvisami se qualcosa cambia nel web

 

Un servizio molto vecchio offerto da google, ma che ho scoperto solo qualche giorno fà! Si tratta di Google Alert.

Google Alert ti permette di rilevare nuovi contenuti sul web ed essere avvisato tramite email o tramite feed RSS. Si può utilizzare questo servizio per monitorare tutti i contenuti del Web.

Ad esempio:

  • scoprire che cosa si dice sulla loro società o i loro prodotti;
  • monitorare gli sviluppi di una notizia;
  • tenersi aggiornati su un determinato settore o sulla concorrenza;
  • ricevere le ultime notizie su una celebrità o una squadra sportiva;
  • scoprire che cosa si dice su di loro.

Come funziona:

  1. Inserisci una query che ti interessa.
  2. Google Alert controlla regolarmente il Web per verificare se sono disponibili nuovi risultati per la tua query.
  3. Se esistono nuovi risultati, Google Alert te li invia tramite email.

In caso di query generiche come [ calcio ], puoi ricevere ogni giorno un riepilogo dei nuovi risultati. In caso di argomenti specifici come[ aterosclerosi cardiovascolare ], potresti non ricevere un’email al giorno ma verrai informato quando verranno pubblicati contenuti nuovi e pertinenti.

Altri link:

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ott
08

MajicRank: ranking delle applicazioni iPhone

 

Volevo segnalare questo comodissimo programma per tenere sotto controllo la posizione e l’andamento di applicazioni iPhone.

Il programma presenta un interfaccia molto semplice, basta inserire l’ID dell’applicazione che trovate all’interno del link iTunes. Per recuperarlo basta andare in iTunes e copiare il link all’applicazione

e dal link potete estrapolare il codice numerico dopo la stringa id

Una volta inserito l’ID automaticamente il programma controllerà nelle classifiche degli AppStrore per riportarvi in tabella la posizione attuale e l’andamento rispetto all’ultimo controllo. Dovete selezionare le categorie e sotto categorie dove l’applicazione è stata pubblicata e nella tabella comparirà una colonna per ogni categoria scelta.

Il programma è gratuito e potete scaricarlo a questo indirizzo: http://majicjungle.com/majicrank.html

Ecco qualche screenshot dell’applicazione:

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giu
08

Segui la tua squadra in Sud Africa

 

Guardate un po’ google cosa ha fatto per i mondiali di calcio in Sud Africa?

A questo indirizzo ci sono tutti gli stadi in modalità stree-view

fonte: official google blog

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giu
06

AppFresh: mantieni aggiornato il tuo Mac

 

Per chi come me proviene da una distribuzione linux e quindi abituato ad un sistema di aggiornamento automatico di tutto il software presente sulla macchina, utilizzando Mac OSX si sente un po’ la mancanza di un sistema centralizzato per l’aggiornamento dei programmi. Infatti fatta eccezione dei software Apple, ogni programma di terze parti deve provvedere automaticamente all’aggiornamento. Di conseguenza ogni software che installiamo possiede un sistema di aggiornamento integrato che al momento del lancio verifica la presenza di nuovi aggiornamenti e informa l’utente della presenza di software aggiornato.

Pensandoci un secondo questo sistema potrebbe andare in quanto se utilizzi frequentemente un programma di conseguenza lo terrai sempre aggiornato perché periodicamente verrà controllata la presenza di aggiornamenti. D’altro canto in alcuni casi non si utilizza un software frequentemente proprio perché manca qualche funzionalità, che potrebbe essere aggiunta in qualche release successiva, ma siccome non lo apriamo con molta frequenza non avremo mai una versione aggiornata che ci soddisfi. E’ un cane che si morde la coda (è un cane? Si dice cos’?). Comunque la mancanza di un sistema centralizzato si fà sentire maggiormente quando si ha un bel po’ di software installato…

Dopo tutta quest’introduzione penso che si è capito cosa fà AppFresh! Cerca tutto il software installato sulla propria macchina, compresi plugin, widgets e prefPanes, e cerca se sono presenti aggiornamenti. Accede ad un database costantemente aggiornato, osx.iusethis.com, sulle ultime versioni dei software più noti e notifica se sono presenti aggiornamenti. Può essere configurato per effettuare il download e l’installazione in maniera automatica. Permette anche di gestire il proprio profilo su osx-iusethis.com e conservare le proprie applicazioni nel caso si voglia formattare il Mac e ritrovarsi lo stesso software che avevate prima…

Il software è ancora in preview e quindi si consiglia di utilizzarlo con cautela, personalmente l’ho configurato in maniera tale da scegliere io quando fare il download e quando installare gli aggiornamenti, per evitare di trovare sorprese.

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giu
06

Pulire una directory dalle informazioni del repository SVN

 

Scrivo questo piccolo articolo per appuntarmi un semplicissimo comando bash, ma che puntualmente ogni volta che mi serve me lo dimentico. Questa volta però non mi farò fregare, prima di dimenticarlo è meglio che lo scrivo…

Se vi state chiedendo quando è necessario pulire una directory dalle informazioni del repository SVN, la risposta è MAI. Solo nel caso in cui dovete giocherellare con la struttura tra diversi repository, perché state cambiando server o state spostando il vecchio repository ad un nuovo indirizzo, allora avete la necessità di ripulire il vostro progetto da tutti i file che il vecchio repository ha inserito. Questa operazione è necessaria perché se dovete spostare, ad esempio, la cartella “trunk” del vostro progetto, il nuovo repository storcerà il naso trovando già delle informazioni all’interno che non provengono da lui.

Attenzione però, questa operazione vi farà perdere tutta la vostra history del progetto e quindi partirete da zero, niente più vecchie versioni, commenti, ecc… andrà tutto perso!

Ora che siete coscienti di quello che state per fare, posizionatevi nella directory da pulire ed eseguite (nella shell ovviamente) questo comando:

find . -iname ".svn" -type d -exec rm -rf {} ;

ecco fatto! Sono sicuro che la prossima volta che mi servirà lo ricorderò e renderà questo appunto inutile, spero che possa servire a qualcun’altro.

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giu
06

Eliminare l’outline sui bottoni in Firefox

 

Cos’è l’outline su un bottone?

Me lo sono chiesto anche io appena ho letto la parola “outline”. L’outline è quel bordo che il browser aggiunge quando viene fatto il focus di un elemento. In particolare viene utilizzato per evidenziare gli elementi di una pagina quando si naviga con il con la tastiera, utilizzando il tab per spostarsi sui vari link.

L’outline viene utilizzato per l’accessibilità di un sito ed è molto importante per chi usa navigare nella pagina tramite tastiera (con il TAB ad esempio). Se qualcuno ancora non ha capito cosa sia ecco vi un esempio:

lo vedete quel bordino attorno? Io l’ho odiato per tanto tempo, finché non sono riuscito ad eliminarlo :)

Senza perderci in chiacchiere inutili, a volte potrebbe esserci l’esigenza di personalizzarlo, come nel mio caso. Se provando a cercare su internet e avete trovato questa riga di css da inserire:

*:focus,*:active,*:hover { outline:none; }

sappiate che su Firefox non funzionerà, o almeno verrete ignorati. Non so’ per quale motivo, ma fino ad ora ho sempre cercato di evitare di utilizzare bottoni proprio per questo motivo. Oggi scopro che una soluzione c’è! Inserendo questa magica riga il problema si risolverà:

button::-moz-focus-inner { border: 0; }

Sto ancora chiedendomi che selettore è i due due punti, fino ad ora non lo avevo mai visto. Intuitivamente sembra un selettore come “:before” o “:hover” ma viene utilizzata una funzione offerta dal browser che sembra definire il CSS da applicare nel momento in cui viene effettuato il focus su un elemento. Sto cercando maggiori informazioni a riguardo.

In tutti i casi con la riga CSS di cui sopra risolviamo il problema del fastidiosissimo bordo quando un bottone viene selezionato. E’ inutile dirvi che potete selezionare in maniera più accurata gli elementi a cui applicare la regola (ad esempio sostituedo a button una classe specifica) e quindi continuare a mantenere l’accessibilità della pagina sugli altri elementi.

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giu
06

Identità multiple in Mail

 

Senza inutili introduzioni ecco come configurare Mail per poter inviare, dallo stesso account smtp, messaggi con un mittente differente da quello collegato direttamente all’account utilizzato. Mi rendo conto che forse ho fatto un giro di parole non si capisce niente, mi spiego con un esempio: account Gmail pippo@gmail.com (mi scusi il signor pippo se diffondo il suo indirizzo in giro per il web ma non è colpa mia se è sfortunato come il Sig. Mario Rossi), tra le diverse mail in mio possesso c’è quella della società per cui lavoro, pippo@apple.com, confluisce tutto su gmail per non dover controllare mille account ma voglio rispondere alle mail che arrivano a pippo@apple.com da Mail, tramite l’smtp di gmail, e voglio che le email che invio abbiano come indirizzo mittente pippo@apple.com.

Bene dopo esservi annoiati e aver constatato che non avete capito niente guardate le figure…

Ecco cosa comparirà magicamente:

da qui potete specificare l’indirizzo da far comparire come mittente dell’email:

il tutto si ottiene inserendo nelle impostazioni dell’account configurato più indirizzi email separati da virgola. Ricordatevi che il vostro server smtp potrebbe impedirvi di inviare email da un altro indirizzo diverso da quello dell’account, come nel caso di gmail. Fortunatamente gmail offre un modo per aggiungere diversi indirizzi email con cui inviare la posta. Altrimenti dovete cercarvi qualche server che non effettua questo controllo.

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giu
06

Unire i PDF con Anteprima in Leopard

 

Un piccolo appunto preso e copiato da quì :)

Con la nuova versione di Anteprima inclusa in Mac OS X Leopard è possibile unire più PDF in un singolo file con un semplice drag and drop. E’ sufficiente seguire questa procedura:

  1. aprire i due, o più, file PDF con Anteprima
  2. per ciascun PDF, selezionare Vista/Barra laterale, quindi scegliere Miniature dal menu a comparsa nella parte inferiore della barra laterale.
  3. selezionare una o più pagina da un PDF (anche tutte, cliccando su una pagina e premendo mela+A)
  4. trascinare le pagine selezionate nell’altro PDF

Le pagine verranno copiate dal primo PDF al secondo, senza rimuoverle.

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giu
06

Decodificare un tema di wordpress “criptato”

 

Oggi volevo provare a modificare un tema wordpress che sto utilizzando su un blog, apro il footer e mi trovo una stringa del genere

eval(gzinflate(str_rot13(base64_decode( HJ3xcml .... 3//78B ))));

questo è il risultato di una tecnica utilizzata per offuscare il codice php/html inserito ed evitare che venga modificato, spesso per conservare il link e i credits degli sviluppatori. Siccome mi sembra una stronzata inutile, e proprio perché hanno fatto questa cosa toglierò i credits del tema originale visto che sarà completamente diverso il codice :P , vediamo come decodificare il tutto ed ottenere il codice originale.

Il procedimento non è difficile, intuitivamente si capisce che se a eval si sostituisce un assegnamento di una variabile otteniamo il codice decodificato, ma sarebbe stato troppo stupido se fosse stato così, diciamo che è troppo stupido-epsilon perché la prima volta si otterrà una stringa simile a quella iniziale (sempre codificata). Basta ciclare più volte sulla stringa ottenuta fino ad ottenere il codice in chiaro. Ecco un semplice script PHP che fà quello che ho spiegato di sopra.

<?php

// incollare la stringa codificata contenuta nel file
$contents= "<?eval(gzinflate(str_rot13(base64_decode('Hcl....8B'))));?>";

// ciclo per decodificare
while (preg_match("/eval(gzinflate/",$contents)) {
$contents=preg_replace("/<?|?>/", "", $contents);
echo "<pre>";
echo $contents;
echo "</pre>";
eval(preg_replace("/eval/", "$contents=", $contents));
}

$file = fopen("wordpress_theme_decoded.txt","w+");
fwrite($file,$contents);
fclose($file);

?>

Ecco tutto… vi troverete nel file wordpress_theme_decoded.txt il codice originale in chiaro, se proprio siete buoni continuate a lasciare i credits, altrimenti…

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giu
06

MarsEdit, desktop blog editing

 

Sono alla ricerca di un programma che mi permetta di postare comodamente dal mio desktop, caricando automaticamente immagini e che mi permetta di inserire del testo copiandolo e incollandolo da pagine html senza preoccuparsi della formattazione. Utilizzare l’interfaccia web di wordpress non è l’ideale per questo genere di post.

Ecco che ho trovato MarsEdit e prima di sapere se questo programma (a pagamento) faccia al caso mio, voglio fare qualche prova.. ecco da dove potete scaricarlo:

 

Schermata 2010-05-24 a 09.26.17.png

Un primo problema è quello delle immagini, vengono caricate automaticamente, ti permette di specificare il nome del file, il test del tag “alt” e altre informazioni, ma non permette di caricare il formato originale e inserire l’immagine ridimensionata, come invece ti permette di fare l’upload tramite interfaccia web.

Proviamo ora con il testo da una pagina html se viene incollato correttamente senza tag html, o almeno se permette di eliminarli velocemente.

Ecco ad esempio le caratteristiche riportate sul sito del programma:

Feature Overview

Rich And HTML Text Editing

Whether you love HTML or can’t bear the sight of it, MarsEdit’s editor will thrill you. If you prefer the best of both worlds, you can switch easily between the two.

Wildly Compatible

Works with WordPress, Blogger, Tumblr, Squarespace, TypePad, Movable Type and dozens more through standard MetaWeblog and AtomPub interfaces.

Perfect Previews

Build a template to match your blog, then let MarsEdit’s live preview show you how your posts will look before you publish them. Use Markdown? MarsEdit will preview that, too.

Your Editor Or Ours

Combine the power of MarsEdit with your favorite editor. Integrates cleanly with BBEdit, SubEthaEdit, TextMate, TextWrangler, and any editor that supports that ODBEditor suite.

Media At Your Fingertips

Quickly scan your iPhoto, Aperture, Lightroom, or Flickr libraries, and insert images into your blog post with the click of a button.

Easy File Uploads

Upload images and files directly to your blog, or attach them to a post for automatic upload-on-publish. MarsEdit will even resize them to suit your needs.

Re-Blog It!

Add our “Blog This” bookmarklet to your browser’s button bar. Now when you discover something cool, you can start a new MarsEdit post with the click of a button.

Offline Freedom

Write when you want to, without an internet connection. Fine-tune your masterpiece on the boat, plane, or train, and publish when you get back online.?

 

effettuando un semplice copia e incolla viene copiato (come pensavo) tutto l’html e il css del testo selezionato, ho provato a cercare come eliminare i tag html e lo stile associato al testo selezionato ma non ho trovato nulla a riguardo.

Non voglio perderci più tempo a vedere il resto del programma che sommariamente sembra ben fatto, ma non fa’ al caso mio.

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giu
06

Per ricordarmi di Lost

 

Un inutile post per ricordare la fine del Telefilm più bello di tutti i tempi:

Grazie agli autori e a tutti quelli che hanno lavorato per produrre questo capolavoro. Mi mancherà…

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gen
15

KDE Italia si veste di nuovo

 

Riposto una segnalazione fattami dal Team di KDE Italia:

KDE Italia si rinnova!

Gli amministratori e i redattori del portale KDE Italia e del relativo forum sono lieti di comunicare a tutti gli utenti, attuali e potenziali, la messa on line del nuovo portale dedicato all’ambiente desktop della comunità KDE. KDE, che nella sua accezione di “insieme di software” è chiamato KDE Software Compilation, è un ambiente desktop per Linux, BSD e altri compatibili UNIX® che comprende una grande quantità di programmi utilizzabili anche su altre piattaforme come Microsoft® Windows® e Apple® Mac OS® X.

Nel comunicare l’apertura del nuovo e rinnovato portale e l’attivazione del nuovo forum, la squadra di KDE Italia invita tutti a farle visita sul nuovo portale raggiungibile al nuovo indirizzo http://www.kdeitalia.it

Il sito sarà, anche se per poco tempo, ancora raggiungibile dal vecchio indirizzo http://kde-it.org.

Nella progettazione del nuovo portale, che porta nuove idee e un aggiornamento della struttura amministrativa, attenzione particolare è stata fatta nell’agevolazione dei nuovi utenti a muovere i primi passi nel mondo di KDE.

Disponibile a rispondere a tutte le vostre domande nel nuovo forum, la squadra di KDE Italia vi saluta e vi aspetta numerosi anche solo per una veloce visita!

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gen
21

Dividere un file di grandi dimensioni in più parti

 

Che bello linux, c’è un comando per tutto…

Mi appunto questi due comandi che come si intuisce dal titolo servono per spezzare e ricomporre un file di grandi dimensioni.

# split -d –verbose –bytes=10m file_enorme.tar prefisso-file-piccolo-

Spieghiamo le opzioni

  • il comando “split” serve per dividere il file “file_enorme.tar” in tanti piccoli file che avranno come prefisso “prefisso-file-piccolo-” seguito da un numero/lettere
  • -d specifica che dopo il prefisso ci andranno dei numeri, se non si specifica quest’opzione ci saranno delle lettere
  • –verbose si capisce a cosa serve
  • –bytes=10m specifica la grandezza di ogni file (man split per dettagli)

Una volta suddiviso il file ci serve sapere come ricomporlo e queì ci viene in soccorso il classico cat:

# cat prefisso-file-piccolo-* > file_enorme.tar

In questo caso non abbiamo opzioni ma una semplice ridirezione “>” di tutti i file prefisso-file-piccolo-* nel grande file chiamato “file_enorme.tar”.

Ecco da dove ho scopiazzato i comandi :)

Spezzare un grosso file in più parti (e ricomporlo).. su Linux

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dic
22

Convertire file audio FLAC in MP3

 

Voglio giusto appuntarmi come convertire un file audio flac (loss less) in un file audio mp3.

Bisogna avere installati i seguenti pacchetti:

media-sound/lame
media-libs/flac

flac

Il comando da lanciare per convertire il singolo file è il seguente:

flac -cd “file_audio_canzone.flac” | lame -h – “file_audio_canzone.mp3?

Per convertire tutti i file all’interno della directory corrente invece bisogna usare questo comando:

for file in *.flac; do $(flac -cd “$file” | lame -h – “${file%.flac}.mp3?); done

Potete personalizzare meglio le opzioni di lame per avere i file mp3 nella qualità che preferite, ma in generale quell’opzione è sufficiente.

Attenzione  a quando copiate i comandi, verificate che le virgolette siano quelle giuste, ovvere i doppi apici.

Fonte: http://www.linuxtutorialblog.com/post/solution-converting-flac-to-mp3

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