Flame
Non pare anche a voi che ultimamente i linuxiani stiano “rosicando“?
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O meglio dire “Questo è un problema vostro”?
È decennale, se non secolare, la battaglia tra sistemi operativi. Ma mai vista una guerra civile così inutile.
Scegliere un sistema operativo dovrebbe essere un diritto sacrosanto di ogni utente che sia in possesso di un pc.

Chiedersi ogni giorno se sia meglio Windows, Linux o Mac per me equivale a discutere animatamente tra tre marche diverse di detersivo al supermercato, con altri dieci amici. Ha senso la prima volta, dopo una scelta ponderata non più.
Come per i detersivi la cosa è semplice: Prima provate tutti e tre i prodotti e poi fondate le vostre opinioni, decidendo una volta per tutte (almeno per un bel lasso di tempo) il detersivo da usare. Inutile stare ogni giorno al supermercato a farvi venire crisi sul fatto che la candeggina possa retroattivamente provocarvi allergie al vostro intestino, oppure che è meglio il profumo di lavanda a quello di pino o viceversa.
Ma la peggio arriva quando bisogna discutere anche sui programmi che funzionano sui rispettivi sistemi operativi. Ecco, ora siamo arrivati a discutere sugli ammorbidenti. Questa marca è meglio dell’altra? E perchè? Perchè no? Perchè si? Perchè boh? Il profumo di pino fresco da fastidio al vostro gatto di casa? E quello alla lavanda?
È sempre la stessa solfa. Basterebbe mettersi due giornate a scegliere tra Windows, Linux o Macintosh. Compresa valutazione dei programmi che ci girano sopra. Potete anche mettere un dual boot nel caso vorreste tenervi due o più sistemi operativi nella stessa macchina. In ogni caso ne uscirete contenti della vostra scelta.
Ma dopo di quei due giorni di prova, stare tutte le volte a discutere animatamente con gli altri sul fatto che sia meglio il detersivo bianco o quello rosa, dopo aver scelto uno di questi in base a criteri personali, non ha senso.
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E’ facile, suvvia. Vi spiego io come si fa.
Ovviamente:
Qualora questa idea dovesse attuarsi, io mi chiamo fuori. Magari parteciperò a questi eventi in prima persona ma non sono da considerarne il promotore/capo/guida/et-similia. Mi è venuta questa cosa così su due piedi e non mi assumo alcuna responsabilità. Fate vobis.
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Autore: Piplos Trackback
Tags: Real Life,Web life,censura,internet,tutela dei minori
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Ci risiamo con la stessa storia. (Vi ricordate la Graziottin contro i blog a “Porta a Porta”?)
Questa volta si tratta di un’altra signora che – credendosi blogger a tutti gli effetti – dice che internet andrebbe regolamentato per una miglior tutela dei minori. L’articolo “Internet e i minori” fa lunghi giri di parole per sostenere un unico fatto: internet andrebbe censurato. Non regolamentato, proprio censurato!
Basti vedere gli altri articoli del suo blog per farsi un idea di una persona troppo di parte. Magari, anzi ne sono convinto, la Gabriella Carlucci (lo leggo in chiaro dalla sua biografia) è uno dei soliti burattini sotto le mani di Berlusconi, persona a cui internet sta molto scomodo perchè troppo libera e piena di informazioni nocive ai suoi modi poco leciti di fare.
Analizzando l’articolo per intero vi posso dire i vari “perchè le sue accuse sono infondate” e “perchè le sue soluzioni non risolveranno il problema“:
[...]
Notizie, solo le ultime, che la dicono lunga sulla necessità di dare nuove regole alla rete. Occorre togliere l’anonimato on line e far sì che internet sia paragonato alla carta stampata (sulla quale non è possibile porre annunci per adescare minori o pubblicare foto di violenza a bambini).
Questa mi sa tanto di stronzata esoterica. La rete non ha bisogno di regole, c’è chi e chi visita le varie pagine web, e costoro sono sempre armati rispettivamente di buona o cattiva intenzione che sia. Se qualcuno fa qualcosa di male su internet è giusto che sia perseguito. Ma non sparate panzane dicendo che internet andrebbe regolamentato (=censurato).
Paragonando internet ad una macchina, possiamo dire che può essere uno strumento utile, ma può essere anche altamente dannoso. Con una macchina tu puoi andare a lavoro, andare a trovare i tuoi genitori, andare a prendere tuo figlio a scuola, andare a fare delle vacanze.
Ma con la stessa macchina puoi uccidere un sacco di persone, basta premere l’acceleratore prima di inoltrarti in una folla, ed ecco che al telegiornale viene fuori la strage.
Per quanto riguarda le macchine, loro hanno già un regolamento e i loro rispettivi limiti. Guarda caso c’è anche l’immatricolazione delle auto, che assegna ad ogni veicolo un numero di targa, permettendone l’identificazione dell’individuo nel caso in cui esso combina qualche reato. Ma regolamentare il codice stradale è servito? Sono sparite le morti? Gli idioti al volante non ci sono più? Eh non mi pare affatto. Fatevi un giro nel mio paesello, cinque minuti, e poi mi saprete dire.
Come tu puoi ben togliere illegalmente una targa da un veicolo per andare a 220 sulle strade, su internet puoi ancora più facilmente togliere la tua identità alle tue azioni. E non ve lo dice uno che un giorno ha preso ad usare internet perchè è l’ultima moda del momento. Lo dice uno che su internet ci vive da parecchio, e tra l’altro sa come funzionano le cose dall’altro lato della medaglia.
Non è più possibile invocare la libertà di espressione quando questa permette, ed è sotto gli occhi di tutti, il compimento di simili reati. Dietro a ogni video c’è un fatto. E’ ipocrita dire che le leggi ci sono e basta farle rispettare.
Mi dispiace ma lo ripeto e volentieri: “Le leggi ci sono e basta farle rispettare“. Chiamatemi pure ipocrita. Un dato individuo ha l’anonimato su internet e fa quello che vuole, essendo anonimo. Questa persona è libera e DEVE essere libera di essere se stessa in internet. Ma anche su questo “mondo parallelo” valgono le leggi come quella contro la pedofilia. In caso di denuncia di un reato la polizia normalmente chiede prima la rimozione dei contenuti illegali sul servizio web che ne dispone (oppure la chiusura del sito stesso), poi chiede tutti i dati che possono raccogliere sull’individuo (indirizzi IP, email, ecc.) ed inizia la pratica per rintracciare la persona. Non esiste il crimine perfetto su internet. Si possono adescare i criminali in svariati modi, come il social engineering (evidentemente cose troppo avanzate per voi, ma che in realtà sono semplicissime), che porterebbe all’arresto dei soggetti.
Capite? E’ così semplice anche così, non serve affatto regolamentare internet. Semmai siete voi che non avete le competenze giuste per contrastare i reati telematici.
I documenti che pubblichiamo dimostrano che sulla rete i pericoli per i nostri figli sono reali e spaventosi. E’ per questi motivi che una regolamentazione di Internet si rende necessaria ed urgente.
Se un genitore manda un figlio su internet dovrebbe sapere che quest’ultimo deve essere un minimo cosciente di quello che va incontro. Non è compito di internet educare i VOSTRI figli sulla pedofilia e sui rischi che si incorrono in rete. Siete VOI che dovete insegnargli cosa e come fare, chi evitare e perchè evitare. Magari apponendo efficaci filtri per minori sulla navigazione (e ce ne sono una quantità immensa, basta cercarli).
Ergo, siete VOI i responsabili dei vostri figli, non internet, ovvero uno strumento infinitamente utile e potente ma per lo stesso motivo anche dannoso, se utilizzato per loschi motivi.
Basta parlar male di internet, sono stufo. In televisione viene continuamente trattato come un’ossessione, una malattia pandemica da debellare. Vi state mettendo contro la popolazione inutilmente. Fornitemi altre accuse e ve le smonto subito, senza il minimo tentennamento.
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Nessun post che vi fa la morale stavolta, solamente e semplicemente un pezzetto di chat avvenuta tra me e un ragazzo via MSN:
[...]
l’omino scrive:
- per tracker
- è tutta questione di abitudinePiplos scrive:
- si, penso sia così.l’omino scrive:
- nel senso che se ti abitui ai suoi vantaggi è gustoso
- tipo, invece di spluciare un centinaio di pdf alla ricerca della tablatura di una canzone
- ho direttamente usato lo strumento di ricerca di trackerPiplos scrive:
- bah
- io ritengo che la memoria umana sia più da utilizzare a questi cosi.
- finora non ho mai avuto fatica a ricordare le varie posizioni dei varissimi file, almeno parlo per me…
- anche questa può essere chiamata abitudine![]()
E voi che ne pensate?
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Sì, avete letto bene. In Windows Seven sono presenti, non uno, bensì DUE sfondi che hanno come oggetto, nientepopodimeno che… dei pinguini!
Ne sono venuto a conoscenza proprio oggi, dopo aver scaricato un pacchetto con tutti gli sfondi di Seven. Perchè si sa, Microsoft sceglie bene gli sfondi da adottare nei suoi prodotti, e la grafica dal loro punto di vista, al contrario del codice, non è un optional.
Sarà l’influenza del simpatico Steve Ballmer al comando della società, ma il fatto suscita non pochi sospetti.
Ecco i due sfondi incriminati:
E il caro Bill, vecchio proprietario del castello, cosa ne pensa al riguardo? Magari è ignaro del fatto. Magari oggi o domani gli verrà voglia di passare in casa Microsoft per salutare la sua vecchia gente come fa di solito ogni week-end. Magari entrando nella proprietà di Redmond trova uno dei migliori impiegati con un iPhone in mano, con un aria da figo. Vi immaginate la scena?
Ehi Tom! Come va? Da quanto tempo non ci ved… QUELLO È UN AIFON??
O ancora, potrebbe passare in ufficio dal caro Steve:
Bill: Carini quegli sfondi con i pinguini che hai sul desktop e sul laptop, molto rilassanti.
Steve: Sapevo che ti sarebbero piaciuti! Sai, li ho messi predefiniti in Windows Seven…
Bill: C-COSA??
Magari il prossimo Windows 8 sarà un semplice fork di KDE 4, perchè no? Con Steve tutto è possibile. E noi lo sappiamo.
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Gnome è KDE visto al contrario. Letteralmente.
Ho provato a installare KDE4.2 sulla mia distro Debian. Mai fatto nulla di così sbagliato in vita mia.
Se avessi fatto parte delle menti che tengono il gruppo di KDE, non avrei mai pubblicato la versione 4.2 nemmeno con una scritta gigante “Beta-pre-alpha-pre-gamma”. Vergogna allo stato purissimo.
E dire che un tempo usavo KDE. La mia passione con Linux è NATA con KDE. Ero fiero di avere un desktop così bello, così personalizzabile, così migliore di Windows.
Adesso che cazzo sta succedendo?
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Post tags: incazzature, KDE
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…e allora?
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Post tags: fuffa, linus torvalds, Linux, tumble post
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Autore: Piplos Trackback
Tags: Estetica,Humour,Stupidaggini,debian,office 2007,sfiziosità,tumble post
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Mi volevo togliere questo sfizio, sapete…
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Post tags: Debian, Office 2007, sfiziosità, tumble post
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Questa regola è valida per il modello Sony VAIO VGN-AR51E, ma potrebbe funzionare anche su altri modelli come sull’intera serie VGN-AR, o anche molti altri simili. Il procedimento dovrebbe essere multi-distro (debian, ubuntu, gentoo, fedora, ecc…)

Sony usa astrusi metodi proprietari per far funzionare i tasti fn che agiscono sulla luminosità. Infatti le patch per far funzionare questi controlli sono rilasciate solo per Windows Vista. Persino su XP bisogna smanettare un po’ per avere qualcosa di decente.
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Post tags: laptop, Linux, nvclock, promemoria, Sony VAIO
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Questo post mi servirà anche da promemoria per il futuro, nell’eventualità mi servisse ancora.
Questi trucchetti sono molto validi e nel mio caso ha allungato, e di parecchio, le potenzialità della mia scheda video nVidia (nel mio caso ho una modesta GeForce 8400M GT).

Per prima cosa andremo a toccare il file di configurazione xorg.conf, non prima di aver fatto un sano backup del file in oggetto:
sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf_back
in modo che se qualcosa è andato storto e vi ritrovate solo con uno schermo nero e la riga di comando potrete tornare indietro con questo comando:
sudo cp /etc/X11/xorg.conf_back /etc/X11/xorg.conf
Detto questo andiamo a smanettare nella configurazione del server grafico:
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Post tags: how-to, Linux, nvidia, promemoria
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Autore: Piplos Trackback
Tags: Horror,SPIM,Windows,code,open-source,università,wine
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Eccone un bel caso, in tema università:

A sinistra il software SPIM per Windows emulato con Wine,
a destra invece quell’obbrobrio sarebbe xspim, il corrispettivo per linux.
Il programmino serve per emulare il codice assembly efficacemente. Sotto Windows funziona bene. Nella versione per linux invece, uhm… beh calcolate che non funziona nemmeno lo scroll nelle varie sezioni del programma. -.-”
Vi sorprende? Eh ragazzi, questo è giusto un esempio a chi non darei i miei migliori auguri di natale…
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Post tags: Linux, OpenSource, SPIM, università, Windows, wine
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Scusatemi l’ennesimo gioco di titoli in pieno stile Piplos, ma stavolta tocca all’esimio blogger Nicola Greco.
Lui, per esempio, tempo addietro si è visto un hard disk FAIL nei suoi server dove erano ospitati il suo blog e l’intera famiglia “bongolinux“, un ottimo progetto da lui avviato. Devo dire che, nonostante sia stato così disgraziato a perdere in un sol colpo tutta la sua fortuna che aveva via web, ha avuto la forza (immane, direi) di ricominciare tutto daccapo. E senza che abbia fatto nessun backup, nè salvataggi di alcun tipo. E’ ripartito dallo zero assoluto.
Giusto pochi giorni fa ha ripreso a pieno ritmo la sua avventura da giovane blogger. Quale modo migliore per supportarlo se non incoraggiarlo con un bel link al suo articolo?
P.s.: Nicola, non vorrei dirti la classica frase “che ti serva da lezione” ma spero che d’ora in avanti farai dei backup periodici, per evitare sconvenienti spiacevoli come questo.
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Penso che sappiamo tutti quello che dice Torvalds, ma non quello che dice Stallman:
“ Software is like pussy: it’s better when it’s open “
By Piplos, inventato di sana pianta ieri sera mentre mi trastullavo con il libro di architettura degli elaboratori.
Chi l’ha capita, l’ha capita. Chi invece non sa l’inglese, buon per lui. E poi non ditemi che ho sempre una faccia da angelo.
P.s.: Scusatemi, deve essere il tempo che qui cambia umore spesso. -.-”
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Già il nome vi farà drizzare gli occhi su questo articolo, immagino anche il perchè.
Iniziamo dal principio. Da questa estate, più precisamente poco prima che io e il “dottor Blaster” ci
incontrassimo in vacanza nella calda Puglia, io e il solito gruppetto linux-blogger1, avevamo in mente di organizzare una prima mega-pizzata di gruppo tra i vari blogger della nostra generazione, nella capitale del mondo, ovvero la classica Roma.
La pizzeria dove celebrare questo insolito evento non è stata ancora definita, ma penso che le varie pizzerie locali farebbero a gara per averci come ospiti, data la prospettiva di un concreto guadagno da parte loro, indi non sarà un problema.
La data scelta per lo sbarco della ciurma a Roma è attualmente ancora variabile, dobbiamo ancora venire incontro alle esigenze e impegni degli invitati e scegliere la data più conveniente per tutti. Azzarderei dire, però, che forse avverrà in una sera nel periodo tra Natale e Capodanno. Un periodo, secondo me, perfetto.
Ovviamente tra gli invitati non si faranno alcun tipo di distinzioni, come di sesso (benvenute le gentili donzelle, quindi), credo religioso (linux o windows, ecc.), provenienza (da sopra o sotto il Po) e altro. Sono accettati anche i non-blogger, i semplici commentatori, i lurker e gli eventuali accompagnatori di tutti i presenti.
A tempo debito avevamo anche aperto un blog che utilizziamo tutt’ora per raccogliere tutte le adesioni, per comunicare a tutti gli iscritti gli sviluppi di questo progetto, per contenere i vostri commenti e le vostre opinioni al riguardo, ecc…
Siete interessati? Bene, per prima cosa iscrivetevi. Una volta iscritti non diventa automaticamente obbligatorio venire a Roma. La vostra iscrizione andrà a finire qua. Le iscrizioni servono per avere un idea del possibile numero degli invitati, questo basta a dirvi che se dovete iscrivervi fatelo convinti che vorrete venirci, anche se non sapete se siete liberi quel giorno.
Appena avremo raggiunto un numero considerevole di iscritti stabiliremo una data, come vi ho già detto, in base ai vari impegni dei presenti. Il tutto sempre aggiornandovi di volta in volta tramite quel blog, per permettervi di avere un idea sempre più chiara delle cose come stanno.
Last, but not least, cercheremo noi una pizzeria adatta all’occasione, e verrete informati sull’indirizzo, sul come raggiungere il posto e sciocchezze del genere.
E ricordatevi che un evento come questo, tra i blogger di oggi, è un occasione più unica che rara, sarebbe anche la prima volta, per cui mi sembra una bella cosa vederci finalmente tutti insieme, numerosi, in una calda pizzeria a discutere del più e del meno. Pensateci bene.
Ultima cosa: se volete darci una mano, spargete la voce, magari parlatene nel vostro blog. Il passaparola è la nostra arma migliore.
—
1 Tra cui sono presenti l’immancabile LuNa e molti, molti altri.
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