ago
25

Epson Stylus SX510W: stampante e scanner di rete con Ubuntu 10.04

 

Qualche giorno fa mi sono trovato a configurare una multifunzione inkjet Epson Stylus SX510W con Ubuntu 10.04. Non mi dilungo sulle caratteristiche e passo subito alla configurazione di stampante e scanner per il funzionamento via rete (e anche via USB, già che ci siamo). STAMPANTE La configurazione della stampante è automatica (via USB) o quasi [...]

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mag
02

Virtualbox, PcAnywhere, modem seriale su porta USB e disconnessioni continue

 

Qualche giorno fa ho sostituito il vecchio portatile aziendale con un Acer Extensa 5635g. Ne ho approfittato per passare da Windows XP ad un’architettura decisamente più flessibile: Ubuntu 10.04 come sistema principale e Virtualbox, per un Windows XP che per vari motivi non posso abbandonare completamente e svariate macchine di test che mi torneranno sicuramente [...]

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nov
03

FreeCamp Aquileia 2009, un’esperienza da ripetere

 

Sabato scorso ho partecipato alla FreeCamp Aquileia. Un evento un po’ anomalo, un incontro informale a metà fra LinuxDay (per le persone e gli argomenti di cui si è amabilmente discusso) e un Barcamp (soprattutto per il prefisso “bar”, ma anche perché non c’era un programma predefinito).

Niente bacheca con i post-it, niente proiettori e/o portatili: [...]

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ott
29

Ubuntu 9.10 Karmic Koala

 

Nelle prossime ore saranno disponibili per il download le immagini ISO della nuova Ubuntu 9.10 Karmic Koala. A parte i soliti consigli per evitare l’inevitabile intasamento dei server (aspettare qualche giorno o usare Bittorrent), ecco un paio di articoli interessanti:

Il fascino discreto di Ubuntu
Karmic Koala: custodie, copertina, etichetta, poster

Qua è già installata da un mesetto [...]

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ott
24

Ci vediamo al VeneziaCamp?

 

Sono le 7 in punto e sto accorrendo numeroso al VeneziaCamp 2009: sarò a Venezia intorno alle 8:30, se anche tu sarai in zona così presto e ti va di fare colazione assieme, fai un fischio (e-mail o SMS, qua le informazioni). Non perderò tempo in spiegazioni, trovate tutto sul wiki e sul sito ufficiale [...]

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ott
01

Free CAMP Aquileia: prima edizione, 31 ottobre 2009

 

Manca ancora un mese, ma l’evento mi sembra degno di nota: il prossimo 31 ottobre, ad Aquileia (UD), ci sarà la prima edizione del Free CAMP. Non è un Linux Day (che sarebbe la settimana prima, oltretutto), ma un barcamp nel vero senso della parola: un incontro informale, “aggregazione di persone, condivisione di idee e [...]

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set
24

PHP e AS400 via ODBC: problemi con alcuni caratteri

 

Utilizzo da più di un anno la connessione ODBC verso l’AS400 aziendale da un PC con Linux per estrarre dati e realizzare statistiche con PHP. Ho descritto in altri post la configurazione del driver ODBC e il suo uso con PHP5.

Qualche giorno fa, però, mi è capitato un problema strano: dopo l’esecuzione di una normale [...]

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set
18

Installare Dropbox CLI su un server Linux (Debian Lenny) senza interfaccia grafica, tastiera e monitor

 

Dropbox è un gran bel pezzo di software: permette di tenere sincronizzati i propri dati fra più PC (Linux, MacOSX o Windows) e i loro server. Ha molte caratteristiche interessanti e molte sono quelle previste per le versioni future, ma non mi dilungherò su questo. Il problema di oggi è l’installazione e l’utilizzo di Dropbox senza interfaccia grafica su una macchina Linux (nel mio caso Debian Lenny).

Dropbox CLI su server Debian GNU/Linux

Dropbox per Linux è composto da due parti: un’interfaccia grafica molto integrata con Nautilus e una parte (gratuita ma non libera) che si occupa della vera e propria sincronizzazione. Un server Linux (al contrario dei sistemi operativi giocattolo) difficilmente avrà l’interfaccia grafica: per installare Dropbox è quindi necessario qualche passaggio in più. Una volta installato e configurato, Dropbox lavorerà in background, in modo completamente trasparente agli utenti.

ATTENZIONE!


Do per scontato che chi seguirà questa guida sappia cosa sta facendo. Non mi prendo quindi nessuna responsabilità per qualsiasi cosa possa succedere prima, durante o dopo aver seguito questi consigli. Le macchine sono vostre, occhio a quello che fate!


Crearsi un account

Come prima cosa, è necessario avere un account sul sito di Dropbox, scaricare il programma e installare da qualche parte la versione grafica (che sia quella per Linux, Windows o MacOSX è indifferente). L’account e la sincronizzazione di un altro PC serviranno, oltre che per fare delle prove, per la prima esecuzione di Dropbox sul server senza GUI. Dopo aver installato e configurato la versione grafica, si può partire con quella testuale.

Scaricare il software

Posizionarsi nella home directory dell’utente che eseguirà Dropbox e scaricare un po’ di software (il link dovrebbe puntare sempre all’ultima versione 32bit disponibile, per la versione 64bit il link è questo: http://www.getdropbox.com/download?plat=lnx.x86_64), scompattare e sistemare qualche permesso:


su -c "apt-get install tofrodos"
wget -O dropbox.tar.gz http://www.getdropbox.com/download?plat=lnx.x86
wget http://dl.getdropbox.com/u/6995/dbmakefakelib.py
wget http://dl.getdropbox.com/u/6995/dbreadconfig.py
wget https://dl.getdropbox.com/u/43645/dbcli.py
chmod 755 dbcli.py
dos2unix dbcli.py
su -c "mv dbcli.py /usr/local/bin/"
su -c "chown root:root /usr/local/bin/dbcli.py"

Installare il software

Per poter eseguire il demone di Dropbox, è necessaria la presenza di alcune librerie grafiche. Non avendo GUI, in realtà, non ce n’è bisogno. Lanciare quindi questo script, che ingannerà il demone facendogli credere che le librerie siano tutte al loro posto:


python dbmakefakelib.py

Al termine dell’esecuzione, lo script proverà a lanciare Dropbox e a mantenerlo in esecuzione per 15 secondi, tempo sufficiente a collegarsi con i server per una prima auto-configurazione. Se lo script non dovesse terminare dopo un paio di minuti, fermarlo pure con CTRL-C (è quello che ho fatto io, dopo averlo lasciato girare per un po’). A questo punto c’è bisogno del codice assegnato al server, per poterlo associare all’account Dropbox sul sito.

Lanciare quindi questo script:


python dbreadconfig.py

La prima riga dell’output sarà una cosa tipo “host_id = XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX”. Il codice da 32 caratteri servirà per associare la macchina all’account sul sito di Dropbox. Colleghiarsi quindi con un browser a http://getdropbox.com e fare login. A questo punto, inserire nella barra degli indirizzi questo URL (utilizzando il codice di 32 caratteri appena ottenuto):

https://www.getdropbox.com/cli_link?host_id=XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

A questo punto la configurazione è quasi completa: manca da installare lo script per lanciare e fermare il demone di Dropbox e da creare la directory da mantenere sincronizzare:


mkdir $HOME/Dropbox
wget http://www.matteomoro.net/wp-content/uploads/2009/09/dropbox
chmod 755 dropbox
dos2unix dropbox
su -c "mv dropbox /etc/init.d/"
su -c "nano /etc/init.d/dropbox"

Nella variabile “DROPBOX_USERS”, sostituire il valore “matteo” con l’utente che eseguirà il demone Dropbox, salvare e uscire dall’edito.

Eseguire Dropbox in background

E’ ora possibile lanciare il demone e controllarne il funzionamento:

su -c “/etc/init.d/dropbox start”
su -c “/etc/init.d/dropbox status”

Il primo comando lancia il demone, il secondo informa sul suo stato di esecuzione. In condizioni normali dovrà dire “running”, ma il fatto che Dropbox sia in esecuzione non dice nulla sullo stato dei file. Il comando “dbcli.py status” informa sullo stato della sincronizzazione: per le altre opzioni disponibili, lanciare “dbcli.py help”.

Se tutto è stato configurato correttamente, Dropbox rimarrà in stato “syncing” per un tempo variabile a seconda della quantità di dati da sincronizzare, per poi passare allo stato “up to date”. Da questo momento in poi, si comporterà come qualsiasi altro client Dropbox.

Cosa manca?

Lo script in /etc/init.d non è sufficiente ad eseguire Dropbox ad ogni avvio della macchina: per configurare correttamente gli script di avvio, consultare la molta documentazione disponibile in rete. Per Debian segnalo questi due articoli:

Sarebbe interessante anche creare un’interfaccia per controllare via web lo stato di Dropbox sulla macchina. Magari ci penso e, preso dall’entusiasmo, pubblico qualche bozza nei prossimi giorni. Se però avete già realizzato qualcosa, non fate i timidi e fatevi sentire.

Per qualsiasi altra osservazione, complimento, critica, insulto o quello che vi pare, i commenti sono lì apposta.

Documentazione utile

Questa guida non è, per gran parte, farina del mio sacco: ho semplicemente raccolto documentazione già presente in rete, integrandola e aggiornandola dove necessario. Questi sono gli articoli originali:

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ago
10

GPS Logger semplice e compatibile con Linux: Transystem i-Blue 747

 

Da un paio di mesi, grazie all’acquisto da parte di Sonia di una simpatica motoretta, mi sto interessando al GPS: non tanto per il supporto alla guida quanto per la registrazione dei percorsi e la loro successiva elaborazione. Ho anche scritto un paio di articoli sull’argomento, spiegando l’uso di GPSed per Symbian e di GPScorrelate, per tracciare gli spostamenti e associare poi le foto ai punti del percorso in cui sono state scattate.

iBlue 747 GPS Logger

Oggi, grazie al Transystem i-Blue 747 che i miei amicici mi hanno regalato, la registrazione delle tracce GPS è diventata molto più semplice. Non ho più bisogno di tenere impegnato il cellulare, ma mi basta accendere il dispositivo e questo inizierà a registrare la posizione.

L’interfaccia con il PC è veramente semplice: quella per Windows è ben spiegata nella recensione di PocketPCItalia.com, insieme al dispositivo. Per Linux c’è MTKbabel, per gestire l’apparecchio da linea di comando. Nei repository di Ubuntu Jaunty c’è la versione 0.7, ma Sourceforge mette a disposizione la versione 0.8 già pacchettizzata in formato DEB.

Il dispositivo funziona senza problemi, ho solo un’osservazione di poco conto. L’interruttore OFF/BT/LOG è forse troppo esposto: sebbene sia abbastanza rigido, con l’uso potrebbe allentarsi e scattare involontariamente, specie se l’apparecchio viene tenuto in tasca. Stesso discorso per il pulsante che serve a registrare i punti di interesse.

Per concludere, qualche link utile:

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ago
07

Faucet: nuova versione dello script per scaricare in automatico le registrazioni

 

Pubblico con colpevole ritardo una nuova versione dello script per scaricare le registrazioni Faucet. La versione 2.3 è opera di Fabio Oleari, a cui vanno i dovuti ringraziamenti e di cui pubblico la mail che mi ha inviato insieme al nuovo script, sperando che la cosa non gli dispiaccia.

Occhio agli apici e ad altri caratteri particolari che WordPress potrebbe aver sputtanato in fase di copia/incolla :)

Ho iniziato ad usare il tuo script da poco ma ho riscontrato alcuni problemi, così mi sono messo a studiarlo un po’. Il problema che ho riscontrato più volte è il seguente: se si spegne la macchina mentre è in esecuzione lo script, questo lascia il file di controllo “download.run” e quindi successivamente non si avvia più. Questo può essere un problema se si lascia lo script in cron perché non ci si rende conto se effettivamente funziona oppure no. Ho deciso così di modificarlo. Ti elenco alcune modifiche che ho fatto e che cmq trovi commentate all’interno del file.

  • I file di controllo dello script secondo me è più elegante se risiedono in una sottocartella (ed esempio “configs”) della cartella di esecuzione dello script. Ad esempio io ho la cartella /root/scripts/faucetpvr dove tengo lo script, di conseguenza i miei file di controllo sono sotto /root/scripts/faucetpvr/configs. I video scaricati risiedono da tutt’altra parte. Così ho aggiunto qualche riga di codice che individua il path di esecuzione dello script e posiziona i file di controllo sotto path/configs. Questa opzione è bypassabile se si imposta il parametro CONFDIR all’interno dello script.
  • Quale che sia la cartella con i file di controllo, se la directory non viene trovata, lo script la crea.
  • Ho riscritto lo script con l’utilizzo di funzioni.
  • Ho aggiunto alcuni parametri che si devono passare allo script (se si lancia senza parametri stampa l’help):
    -d per effettuare il download
    -r per resettare lo script (dettagli dopo)
    -h per stampare l’help
  • Funzione di reset. Questa funzione cancella i file di controllo (a parte il file con le informazioni riguardo i file già scaricati, ovviamente) ed è utile nel caso che ti ho descritto prima, ovvero una interruzione brusca dello script. Chiamando lo script con l’opzione -r all’avvio del pc, ad esempio, ci si mette al riparo da problemi e lo script sarà in grado di partire anche se prima fosse stato interrotto bruscamente.
  • Ho aggiunto alcune funzioni per formattare l’output a video dello script, in caso di errori.
  • La funzione “download” è rimasta inalterata, salvo che un paio di istruzioni che ho aggiunto. Nella sezione “Scarica i file” ho aggiunto due variabili:
    - LFNAME=$(echo $LURL | awk -F”/” ‘{ print($NF); }’)
    - LTITLE2=$(echo $LTITLE | awk -F”.” ‘{ print($1); }’)
    Il primo contiene il nome originale del file, come fornito da faucet. Mentre il secondo contiene il nome che l’utente ha dato al file, esclusa l’estensione. Io ad esempio preferisco il file salvato con il nome originale, anche se in futuro mi piacerebbe aggiungere un parametro (o da passare allo script oppure interno) che permetta all’utente di decidere la formattazione del nome del file. Per esempio potrebbe essere carino salvare il file con un nome del tipo “<nome di fantasia>_<canale televisivo>_<data>.<estensione>”. Tutte queste informazioni sono facilmente prelevabili dai due parametri sopra.

Detto questo, ecco la versione 2.3 dello script da scaricare:

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ago
04

Aggiungere le coordinate GPS alle foto con GPScorrelate, per Flickr e GPSed

 

Tempo fa avevo parlato di GPSed, una comoda applicazione per cellulari evoluti che permette di tracciare i propri spostamenti e caricarli poi sul sito, dove il percorso viene sovrapposto a una mappa Google e si possono aggiungere descrizioni e foto. Proprio con le foto avevo qualche problema: in teoria, GPSed.com avrebbe dovuto ricavare la posizione degli scatti in base alla data/ora della foto e della relativa posizione nel tracciato GPS. La cosa non ha mai funzionato, almeno per quanto mi riguarda, così ho dovuto arrangiarmi in un’altro modo.

GPSCorrelate: coordinate GPS nei dati EXIF delle foto

Non avendo il GPS integrato nel telefono (e neanche nella macchina fotografica di Sonia), ho trovato GPSCorrelate. E’ un simpatico programmino che, partendo dalla data/ora delle foto e dal file GPX contenente il tracciato GPS, inserisce le informazioni geograrfiche tra i dati Exif dei file JPEG. Onde evitare imprecisioni, è bene sincronizzare gli orologi delle macchine fotografiche con l’ora esatta prima di partire: i dati temporali verranno usati per trovare la posizione nel tracciato GPS (che ha l’ora esatta, provenendo dal satellite) e se l’ora delle foto è sballata lo sarà poi anche la loro posizione geografica.

GPS Photo correlate

Per quanto riguarda Debian e Ubuntu, è sufficiente installare i pacchetti “gpscorrelate” e “gpscorrelate-gui” (NOTA: se stai usando Debian/Ubuntu e Firefox, i link dovrebbero farti installare proprio quei pacchetti dai repository che hai impostato, fammi sapere se questa figata funziona o no :D ). Purtroppo non verrà aggiunta nessuna voce di menu per il programma, per cui bisognerà lanciarlo da terminale con il comando “gpscorrelate-gui” o crearsi un’icona a manina.

Flickr: importare le informazioni GPS

Le impostazioni predefinite degli account Flickr non prevedono, per questioni di privacy, l’importazione delle informazioni GPS: prima di iniziare a caricare foto provviste di geotag, bisogna dunque impostare il nostro account. Andiamo nella pagina relativa alle impostazioni sulla privacy e mettiamo “SI” al parametro “Importazione dati EXIF

Flickr settings for Exif import

A questo punto, le foto verranno posizionate automaticamente sulla nostra cartina di Flickr e sul percorso una volta collegate a una mappa di GPSed. Come nota finale, per caricare le foto su Flickr utilizzo jUploadr (è scritto in Java, nessuno è perfetto…), che mi permette di impostare un sacco di cose offline e trovarmi così con tutte le foto già a posto una volta caricate. Ringrazio Sonia per la segnalazione: prima usavo l’interfaccia web di Flickr, con tutte le imprecazioni del caso.

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lug
01

Repository per Firefox 3.5 in italiano su Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope

 

E’ appena uscito il nuovo Firefox 3.5, vediamo come installarlo su Ubuntu 9.04 e soprattutto come italianizzarlo senza impazzire. Per prima cosa, aggiungiamo nel proprio /etc/apt/sources.list queste due righette con l’editor preferito:

deb http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu jaunty main

Sistemiamo subito le chiavi GPG del nuovo repository, per evitare lamentele da APT quando andremo ad installare o aggiornare pacchetti. La password richiesta è quella dell’utente che stiamo utilizzando (come sempre con sudo).


gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv EF4186FE247510BE;
gpg --export --armor EF4186FE247510BE | sudo apt-key add -

A questo punto si possono aggiornare le liste dei pacchetti e, se tutto va a buon fine, installare il nuovo Firefox:


sudo apt-get update
sudo apt-get install firefox-3.5 firefox-3.5-gnome-support latex-xft-fonts

Ora non resta che italianizzare il tutto, salvare l attuale profilo in caso di problemi e provare la nuova versione. La traduzione italiana sta in un paio di file che vanno copiati nella directory /usr/lib/firefox-3.5/chrome: potete scaricarli direttamente da qui o ricavarli dalla versione ufficiale italiana per Linux. La differenza è solo nelle dimensioni del download (100KiB contro 9MiB): se non vi fidate di me, prendete pure dalla versione ufficiale.

A questo punto è bene fare un backup del proprio profilo (si trova in $HOME/.mozilla/firefox) e correggere il link simbolico in modo che punti alla nuova versione di Firefox:


sudo rm /usr/bin/firefox
sudo ln -s /usr/bin/firefox-3.5 /usr/bin/firefox

E giunto il momento di lanciare Firefox: se tutto è andato liscio, dovremmo trovarci con la nuova versione tradotta in italiano. Per informazioni e supporto c è un apposito forum su Mozillaitalia.it, come già detto da Gioxx nel suo post di benvenuto. Ah, c è già un problema con Firefox 3.5 e Corriere.it: di chi sarà colpa?

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giu
24

Script per scaricare le registrazioni Faucet: versioni per MacOSX e sistemi NAS QNap (Busybox)

 

Ringrazio Andrea Di Dato per avermi inviato una versione del mio script di download automatico da Faucet, modificata per funzionare anche con Busybox (testata su un NAS Qnap TS-119) e per avermi ricordato che un altro utente (il quale preferisce rimanere anonimo, ma lo ringrazio comunque moltissimo) mi aveva inviato molto tempo fa una versione funzionante per MacOSX.

Le pubblico entrambe: quella per OSX la considero una specie di fork della versione 2.1, mentre quella modificata per Busybox mi sembra a tutti gli effetti un avanzamento di versione e diventa ufficialmente la 2.2.

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giu
24

Script per scaricare le registrazioni Faucet: versioni per MacOSX e sistemi NAS QNap

 

Ringrazio Andrea Di Dato per avermi inviato una versione del mio script di download automatico da Faucet, modificata per funzionare anche con Busybox (testata su un NAS Qnap TS-119) e per avermi ricordato che un altro utente (il quale preferisce rimanere anonimo, ma lo ringrazio comunque moltissimo) mi aveva inviato molto tempo fa una versione funzionante per MacOSX.

Le pubblico entrambe: quella per OSX la considero una specie di fork della versione 2.1, mentre quella modificata per Busybox mi sembra a tutti gli effetti un avanzamento di versione e diventa ufficialmente la 2.2.

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mag
08

Sta arrivando OpenOffice 3.1 in italiano, novità interessanti in Base

 

Qualche giorno fa è stata rilasciata la versione 3.1 di OpenOffice.org e stanno iniziando a uscire le versioni localizzate. Quella italiana ancora non è arrivata, ma dovrebbe essere disponibile in pochi giorni (grazie al contributo dell’associazione Plio).

Per gli impazienti, è possibile scaricare la versione inglese o seguire il rilascio delle varie localizzazioni nell’apposita pagina di download di Openoffice:

Ho dato un’occhiata alle novità della nuova versione e mi interessa la possibilità di inserire macro e script nei file di Openoffice Base. In questo modo sarà possibile creare applicazioni più o meno complete, in modo simile a quanto è già possibile con Access. La differenza fondamentale è che Base è multipiattaforma e le applicazioni saranno utilizzabili indifferentemente su diversi sistemi operativi.

Non male, mi riservo di documentarmi e di fare qualche prova non appena uscirà la versione italiana. Per le altre novità, si può dare un’occhiata al Wiki su OpenOffice.org Base 3.1 e alla pagina sulle nuove funzionalità dell’intero pacchetto.

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