apr
28

SuperTuxKart, il gioco open-source in stile Mario Kart

 

Sebbene gli stessi sviluppatori desiderino fortemente che l’equazione SuperTuxKart = brutta copia di Mario Kart diventi il prima possibile errata, bisogna ammettere che SuperTuxKart ricorda molto, forse troppo, il gioco di corse di casa Nintendo. Ambientato in un mondo coloratissimo e in stile fumettoso, SuperTuxKart offre a grandi e piccoli tanto divertimento, specialmente grazie alle gare multigiocatore.

supertuxkartlogo

L’attuale versione stabile, la 0.6, offre numerosi percorsi su cui gareggiare e permette al giocatore di scegliere uno tra i tantissimi guidatori, personaggi tutti ispirati al mondo del free software. Non a caso, il gioco prende il nome dal «protagonista», il famoso pinguino Tux, simbolo di Linux.

Gli sviluppatori, però, non si fermano: stanno già lavorando alla nuova versione 0.7, che porterà tantissimi miglioramenti al motore di gioco. Per raggiungere questo obiettivo è necessario riscrivere completamente il programma: questo necessiterà quindi di molto tempo ma i risultati offriranno una grafica di maggior qualità e un comportamento fisico piú realistico, sebbene il gioco non sia certamente incentrato su quest’ultimo.

I piú curiosi potranno leggere un articolo sul blog ufficiale di SuperTuxKart, alla pagina http://supertuxkart.blogspot.com/2009/04/no-joking-work-on-irrlicht-port.html, in cui potete ammirare le nuove, ma ancora acerbe, schermate della versione 0.7.

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apr
23

Sun acquistata da Oracle… la fine di OpenOffice?

 

Nei giorni scorsi il Web intero ha scoperto che Oracle, azienda produttrice di un noto database, ha acquistato Sun per la ridicola cifra di 7,4 miliardi di dollari. Ridicola poiché Sun è stata, soprattutto in passato, una delle piú importanti aziende nella storia dell’informatica: basti pensare ad uno dei suoi prodotti piú diffusi, Java.

Negli ultimi tempi, tuttavia, Sun soffriva di gravi problemi economici che, pochi anni fa, l’avevano portata all’orlo del fallimento. Da allora aveva iniziato a realizzare o acquistare progetti liberi e open-source come VirtualBox, MySQL e OpenOffice.org. Quest’ultimo, derivato dalla suite commerciale StarOffice, sembra proprio essere il prodotto che piú soffrirà a causa dell’acquisto di Oracle. L’azienda ha infatti comunicato che ridurrà i fondi per lo sviluppo del software, affinché la situazione finanziaria di Sun possa migliorare.

È molto probabile che in poco tempo lo sviluppo di OpenOffice si areni completamente. Ma non c’è da preoccuparsi: anche nel malaugurato caso in cui Oracle decida di congedare i programmi appena citati, chiunque potrà prendere il loro codice sorgente, migliorarlo e distribuirlo con un altro nome (e in effetti la cosa avviene già con Go-OO, una versione di OpenOffice modificata da Novell). E se grazie alla licenza GPL siamo in grado di fare tutto questo, il merito è soprattutto di quel barbone dal nome anglofono… sí, Richard Stallman!

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mar
18

Cosa sta accadendo nel mondo Linux…

 

È da quasi un mese che non scrivo sul blog. Un impegno improrogabile (leggasi «scuola») mi ha completamente sfinito e cosí quando accendo il computer ho voglia di fare una qualsiasi cosa che non sia impegnarmi a scrivere qualche frase di senso compiuto!

Ma ho deciso di ricominciare, come faccio da quasi un anno, ad appuntare informazioni piú o meno interessanti sul blog.

Come «riscaldamento», ho preso qua e là qualche news per vedere che cosa sta accadendo di interessante nel mondo Linux…

  • Riguardo il toolkit GTK+, qualcosa si sta muovendo: è stata rilasciata la nuova versione 2.16.0, che porta con sé qualche piccola novità come la possibilità di personalizzare maggiormente la finestra «Selettore file».
  • Continua a pieno regime lo sviluppo di GNOME, di cui è già possibile assaggiare la versione 3, seppur in uno stato embrionale (istruzioni per la compilazione su Pollycoke).
  • David Vignoni, per gli amici «Icon king», ha scritto sul suo blog un interessante articolo riguardo l’unica parte di KDE 4 che sembra essere uscita dalla preistoria: il login manager, KDM.
  • Grande notizia da Iperbole, il sito Web della città di Bologna (la mia!): sembra infatti che la struttura informatica del Comune stia migrando lentamente verso soluzioni open-source come, ad esempio, OpenOffice al posto del vetusto Microsoft Office ‘97 (che, non ci crederete, è l’attuale programma di videoscrittura utilizzato nei computer del Comune).
  • Chi usa il nuovo filesystem Ext4 potrebbe perdere dei file, in particolare quelli di piccole dimensioni. La colpa però non è di Ext4, ma dei programmi che utilizzano degli «stratagemmi» per funzionare correttamente con il predecessore Ext3.

Basta! Se volete sapere che succede di bello nel mondo Linux ci sono fonti piú attendibili ed aggiornate di me: una su tutte, Slashdot.com. A presto ;-)

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gen
19

XBMC, il media center libero per Linux

 

XBMC è un media center libero e gratuito per Linux. Nato originariamente per la console Xbox (il nome stesso è la sigla «Xbox Media Center»), è disponibile anche per il nostro amato sistema operativo.

Essendo basato sul riproduttore Mplayer, XBMC supporta un vasto numero di formati multimediali, di tutti i tipi: video, musica e immagini. Supporta anche le skin, che permettono di personalizzare al massimo l’aspetto grafico. Se abbiamo una connessione a Internet, XBMC è anche in grado di mostrare, nel menú principale, le previsioni meteorologiche della nostra città.

XBMC è quindi utilissimo se abbiamo intenzione di collegare il PC allo schermo della televisione: in questo modo riusciremo a goderci, ad esempio, i nostri film preferiti seduti comodamente sul divano.

Unico neo: a causa di problemi legali, il programma può essere distribuito solo sotto forma di codice sorgente. Per questo motivo saremo costretti a compilare manualmente il programma (o se utilizziamo la distribuzione Arch Linux sarà sufficiente ottenere il programma con Yaourt).

Il sito ufficiale è http://xbmc.org/.

      

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gen
17

Personalizzare il terminale con il file «bashrc»

 

Personalizzare il terminale di Linux è un’operazione facile e alla portata anche dei meno esperti. Prima di tutto, ovviamente, dobbiamo aprire il terminale stesso. Digitiamo il seguente comando per modificare il file «.bashrc», che si trova all’interno della nostra cartella home.

nano .bashrc

Ci apparirà un file di testo che potremo modificare con le nostre preferenze. Aggiungendo la seguente riga, ad esempio…

PS1='[u@h W]$ ‘

…modificheremo l’aspetto della parte iniziale della riga di comando. Questa riga di solito è già presente e varia a seconda della distribuzione (quella che vedete qui sopra si riferisce ad Arch Linux).

Utilissimo è poi il comando «alias»: ci permette di lanciare rapidamente un comando (che magari utilizziamo spesso ma è troppo lungo da scrivere ogni volta) sostituendolo con uno piú corto. Un esempio pratico?

alias aggiorna= sudo apt-get update;sudo apt-get upgrade;

Aggiungete questa riga al file «.bashrc» di Ubuntu o Debian per avviare un aggiornamento del sistema scrivendo semplicemente «aggiorna» all’interno del terminale!

      

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dic
28

Archlinux: soluzione temporanea per Yaourt che non funziona

 

Questo è un articolo per tutti gli utenti di Archlinux che installano i programmi con Yaourt (che, ricordo, non è un programma ufficiale ma è stato sviluppato da un utente della community francese).

Ebbene, Yaourt da qualche giorno non funziona piú, mostrando solo i risultati dei repository ufficiali. In pratica Yaourt non riesce piú a cercare i pacchetti su AUR, a causa di una modifica sul sito di Archlinux.

In attesa che i programmatori risolvano il problema, è possibile modificare leggermente un file di Yaourt affinché questo riesca a cercare i pacchetti (tuttavia non viene mostrata la relativa descrizione).

È sufficiente cancellare nel file /usr/bin/yaourt la seguente riga:

wget -q "${AUR_URL}${1}" -O - | grep -A 2 "<a href='/packages.php?ID="

…e sostituirla con questa:

wget -q "${AUR_URL}${1}" -O - | grep -A 2 "<a href='packages.php?ID="

Salvate e il gioco è fatto! Ovviamente questa è una soluzione temporanea e assolutamente non elegante, da usare solo in attesa di un vero e proprio aggiornamento del programma.

      

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dic
24

Aprire velocemente i programmi con GNOME-Do

 

Il mouse ha certamente semplificato l’uso del computer. Tuttavia, la tastiera rimane lo strumento piú veloce per determinate azioni. Una di queste è aprire i programmi.

Si spreca molto, troppo tempo, per aprire il menú e trovare quello che ci interessa! Per risolvere questo problema c’è GNOME-Do, un utilissimo programma per Linux che vi permetterà di aprire qualsiasi applicazione installata digitandone le prime lettere del nome.

Se usate Ubuntu, il pacchetto è disponibile nei repository, pronto per essere installato. Apritelo dal menú di GNOME Applicazioni > Accessori > Gnome Do.

Potete modificare le opzioni facendo clic sul triangolino in alto a destra. Avete la possibilità di modificare la skin del programma (cioè il suo aspetto grafico), il tasto di scorciatoia per aprirlo velocemente e anche l’elenco delle estensioni (per aggiungere ulteriori funzioni).

Usarlo è facilissimo: apritelo (io ho impostato come scorciatoia il tasto “menú”, quello vicino al CTRL destro), digitate le prime lettere del nome del programma che volete aprire (ad esempio iniziate a scrivere “Fir…” per aprire Firefox) e quando apparirà il nome completo e l’icona premete Invio per avviare l’applicazione!

Purtroppo, come tutte le cose, GNOME-Do ha un grave difetto: è programmato con Mono, la piattaforma di sviluppo basata sul «Framework .NET» di Microsoft. Come si suol dire, nessuno è perfetto…

Il sito ufficiale del programma è http://do.davebsd.com/.

      

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dic
11

Alcune novità di aMSN in anteprima

 

L’ennesimo articolo su aMSN, il sostituto per Linux di Windows Live Messenger! Chi segue la sua versione di sviluppo, infatti, sa bene che ogni giorno vengono aggiunte nuove funzioni secondarie che, nel complesso, daranno vita alla successiva versione “stabile” del programma.

Le novità di cui voglio parlarvi oggi sono innanzitutto il nuovo «stile compatto» per la finestra di conversazione. Questa modalità (attivabile dal menú Visualizza > Stile > Compact Style) permette di mantenere piú ordinata e, appunto, compatta la chat in corso. Un’immagine spiega meglio di mille parole…

Un’altra interessante novità è la possibilità (finalmente!) di effettuare chiamate audio! Il bottone per iniziare una telefonata via internet è quello segnato dalla freccia rossa della foto.

Queste novità saranno disponibili a tutti nella prossima versione di aMSN. Gli impazienti, però, possono provare la versione di sviluppo SVN seguendo la mia guida per Ubuntu all’indirizzo http://lucandrea.wordpress.com/2008/05/08/installare-la-versione-svn-di-amsn-su-ubuntu/ oppure, se utilizzate un altro sistema, potete consultare il Wiki sul sito ufficiale: http://www.amsn-project.net/wiki/Installing_SVN (in inglese).

      

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dic
04

Rilasciata la versione 1.0 del player musicale Songbird

 

È stata rilasciata ieri la versione 1.0 di Songbird, il player musicale di Mozilla in stile iTunes. Al contrario di quest’ultimo, però, è completamente libero e compatibile con Linux.

Tante le novità di questa versione definitiva: il supporto alle copertine degli album, la possibilità di nascondere i pannelli laterali senza doverli per forza eliminarli, un sistema migliorato di scorciatoie da tastiera (che però non supportano ancora i tasti appositi presenti nei computer portatili).

Songbird è compatibile con molti tipi di file audio come MP3 e OGA e, proprio come iTunes, permette il collegamento di un iPod. La musica che ascoltiamo può anche essere segnalata a Last.fm, grazie alla presenza di numerose estensioni che aggiungono nuove funzioni all’applicazione.

Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche, Songbird utilizza ora, per riprodurre i file, GStreamer su tutti i sistemi operativi. Migliorata anche la velocità delle ricerche nella playlist, ridotto di oltre il 70% lo spazio occupato nella RAM quando si usano ampie collezioni di file, velocizzata l’apertura del programma e ottimizzato il database contenente le canzoni.

Mozilla Songbird è scaricabile gratuitamente dal sito http://www.getsongbird.com/.

      

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dic
02

Estrarre le canzoni da un CD audio con Sound Juicer

 

Stanchi di dover inserire un CD ogni volta che volete ascoltare il vostro album preferito? Arriva in vostro aiuto Sound Juicer, un programma libero per Linux.

Se state usando Ubuntu, digitate il seguente comando da terminale per installarlo:

sudo apt-get install sound-juicer

Potete anche installare i codec che permettono di gestire il formato MP3.

sudo apt-get install gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-ugly

Pronti per estrarre la musica dal disco? Inseriamo il CD all’interno del lettore, poi apriamo Sound Juicer (dal menú Applicazioni > Audio e Video > Estrattore CD audio). Il nostro disco verrà controllato in breve tempo ed eventualmente verranno mostrate automaticamente le informazioni sulle canzoni, come l’autore e il titolo.

Un clic sul bottone Estrai avvierà il processo di… estrazione! (Sono sicuro che non ci sareste mai arrivati!).

Dal menú Modifica > Preferenze possiamo specificare la cartella in cui verranno salvati i nostri file audio ed altre impostazioni. A proposito: Sound Juicer estrae le canzoni nel formato OGA (conosciuto anche come OGG). Questo formato è ottimo, estremamente superiore a MP3; purtroppo, però, la maggior parte dei lettori musicali portatili non lo supporta. Se non siete fortunati possessori di un lettore OGG, quindi, dovrete scegliere dalle Preferenze il formato MP3. Se invece avete intenzione di ascoltare le canzoni solo sul computer, non dovrete preoccuparvi di nulla.

      

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dic
02

Anteprima del futuro aMSN 2

 

aMSN è un programma di messaggistica istantanea che sfrutta la rete di Windows Live Messenger. Al contrario di quest’ultimo, tuttavia, è completamente privo di pubblicità, compatibile con il sistema operativo GNU/Linux e, vista la licenza libera sotto cui è rilasciato, interamente personalizzabile.

È un programma molto utile a chi vuole mantenersi in contatto con i trogloditi che ancora usano Windows! È scaricabile dalla pagina http://www.amsn-project.net/download.php (per tutti i sistemi operativi).

aMSN, dal punto di vista grafico, è purtroppo tutt’altro che affascinante. La colpa della sua “bruttezza” è da ricercarsi infatti nelle Tk, la libreria grafica utilizzata per “creare” le finestre di aMSN.

Sia per rinnovare il programma che per migliorarne l’aspetto finale è in corso lo sviluppo di aMSN 2, una nuova versione riscritta da zero, creata dal gruppo nato dall’unione del vecchio team di aMSN e quello di Emesene, un programma analogo.

aMSN 2 avrà molteplici interfacce grafiche. In pratica, in base al sistema operativo in uso ci verrà proposto un ambiente diverso. Sarà quindi selezionabile la versione per GNOME (in GTK), per KDE (in Qt), per Enlightenment e anche l’interfaccia Web. Avremo la possibilità di utilizzare aMSN direttamente dal nostro browser preferito!

Lo sviluppo di aMSN 2 è ancora all’inizio. Il programma è in stato embrionale, cioè assolutamente instabile, privo di molte funzioni. Ma i piú curiosi potranno iniziare a fregarsi le mani ammirando la schermata a fianco, tratta dalla versione per l’ambiente Enlightenment e gentilmente offertaci dal blog «A Quiet Place».

Nel frattempo i piú coraggiosi (ed esperti!) possono compilare aMSN dai sorgenti in Git (http://github.com/drf/amsn2/tree/master).

      

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nov
18

Il prontuario di Ubuntu: le parole piú utili ai principianti

 

Domani, subito dopo la scuola, devo catapultarmi a casa di un mio amico, armato di CD-RW e chiavetta USB. Missione? Convertirlo ad Ubuntu!

Ho pensato quindi che un buon glossario delle parole piú strane per un nuovo utente Linux sarebbe stato utile al mio amico. Sul Web probabilmente ce ne sono già ma, data la mia testardaggine, ho deciso di scriverne uno personalmente!

Spremendo le meningi ho cercato di riportare alla mente i termini che piú mi hanno causato difficoltà i primi giorni che provai Ubuntu (e la cosa risale ormai a quasi due anni fa). Mischiando il tutto con qualche altra parola non usata nel mondo di Windows, ecco a voi il Prontuario di Ubuntu!

Al suo interno i principianti troveranno le definizioni di molti nomi. Badate bene: ho scritto il glossario specificamente per i neofiti, non per gli esperti. Questi ultimi infatti noteranno sicuramente numerosi “difetti” nelle mie spiegazioni: sono puramente voluti, affinché le descrizioni non diventino troppo complesse ed articolate.

Scarica il Prontuario di Ubuntu!

Buona lettura! E ricordate… potete stamparlo e regalarlo agli amici che iniziano ad usare Ubuntu (…magari proprio su vostro consiglio!).

Prontuario di Ubuntu by Luca Andrea Rossi is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia License.

      

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nov
09

L’interfaccia di GIMP: si può migliorare?

 

Chi non conosce GIMP, il rivale numero uno di Photoshop? Personalmente lo reputo come uno dei migliori programmi liberi, ricco di funzioni, potente e adatto a molti utilizzi. L’unica cosa che mi dà fastidio? L’interfaccia caotica!

Con l’ultima versione, la 2.6, sono stati fatti alcuni miglioramenti che comunque considero ancora insufficienti. Ecco, nella “finta” schermata seguente, come vorrei l’interfaccia di GIMP: formata da un’unica finestra in cui è possibile agganciare i vari pannelli ad un qualsiasi lato. I piú esigenti potrebbero comunque “staccare” i pannelli in finestre separate.

interfacciagimp

Non concordate? Fino a quando dovremo pregare affinché gli sviluppatori di GIMP rivoluzionino, in meglio, il funzionamento del loro programma?

      

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nov
06

Procedere con l’installazione?

 

Dimensione totale dei pacchetti da scaricare:    765,20 MB
Dimensione totale dei pacchetti da installare:   2474,17 MB

Procedere con l installazione? [S/n]

Premo «S», lancio uno schiaffo all’invio e si parte con un download di quasi 800 megabyte di aggiornamenti. La mia distribuzione, Arch Linux, ha sempre a disposizione dei pacchetti aggiornatissimi: per questo la reputo ottima. A volte (bisogna ammetterlo) capita che questa repentinità nell’aggiornare causi alcuni problemi di incompatibilità oppure la scoperta di fastidiosi bug; spesso, però, si risolve in brevissimo tempo.

Sul mio portatile, acquistato qualche settimana fa, mantengo sempre tutto alla versione piú recente (e consiglio anche a voi di seguire il mio esempio, indipendentemente dalla vostra distribuzione).

Sul computer piú vecchio, tuttavia, mi dimentico di effettuare questa importante operazione e cosí mi ritrovo sempre a dover aggiornare una marea di programmi in un solo colpo. La cosa può essere noiosa, ma la trovo assolutamente positiva.

Morale di questo articolo apparentemente inutile: il mondo del software libero è in continua evoluzione, un perenne miglioramento che non è affatto presente nei sistemi operativi proprietari. Partecipate voi stessi a questa grande comunità fatta da utenti e programmatori: è grazie all’impegno di tutti che oggi possiamo utilizzare un sistema operativo stabile e completo come Linux.

Viva gli aggiornamenti! ;-)

      

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ott
23

Quanto vale Linux? 11 miliardi di dollari

 

Quanto costerebbe, per una società, sviluppare un sistema operativo come Linux? La risposta è circa 11 miliardi di dollari.

Questo secondo le stime della Linux Foundation, che ha preso come esempio la distribuzione Fedora, i cui sorgenti misurano la bellezza di ben 204?500?946 righe di codice.

Supponendo uno stipendio di 75?662,08 dollari per programmatore piú ulteriori spese, il risultato è di 10?784?484?309 dollari… nella nostra moneta, sarebbero piú di 8 miliardi di euro.

È naturale che qualsiasi azienda non potrebbe mai permettersi un costo cosí elevato per la produzione di un sistema operativo tranne Microsoft, forse. Ma loro tendono ad essere piú economici: il fiasco di Windows Vista spiega tutto.

I dati precisi sono sul sito di Linux Foundation, alla pagina http://www.linuxfoundation.org/publications/estimatinglinux.php.

      

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