ott
19

Debian Lenny forse nel 2009

 

La data di rilascio per Debian Lenny, prevista per Settembre 2008, è slittata.

Alcuni blog parlano ormai del 2009. Sembra, infatti, che ci siano ancora bug critici da correggere. Se la stabilità non può essere messa in discussione, è bene aspettare. Tuttavia per un uso desktop è possibile scaricare e installare la testing dal sito ufficiale.

      

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ago
13

Installazione di Java Runtime Environment su Debian Lenny e con il plugin per Iceweasel

 

Vediamo come installare JRE sulla nostra Debian Lenny.

La prima cosa da fare è installare i pacchetti fakeroot e java-package:

# apt-get install fakeroot java-package

Grazie ad essi saremo in grado di costruire un pacchetto .deb del Java Runtime Environment.

Poi bisogna scaricare dal sito ufficiale l’ultima versione del JRE: in questo momento l’ultima versione è jre-6u7-linux-i586.bin

Procediamo quindi all’installazione. Digitare (non come root) il seguente comando:

$ fakeroot make-jpkg jre-6u7-linux-i586.bin

Dopo aver accettato i termini della licenza verrà creato il pacchetto .deb

Il seguente messaggio ci avvisa che tutto è andato per il verso giusto:

“The Debian package has been created in the current directory. You can install the package as root (e.g. dpkg -i sun-j2re1.6_1.6.0+update7_i386.deb).”

Quindi:

# dpkg -i sun-j2re1.6_1.6.0+update7_i386.deb

Abbiamo terminato. Ora abilitiamo il plugin Java per Iceweasel con il seguente comando:

ln -s /usr/lib/j2re1.6-sun/plugin/i386/ns7/libjavaplugin_oji.so /usr/lib/iceweasel/plugins/

Come verifica digitiamo

about:plugins

nella barra degli indirizzi di Iceweasel e verifichiamo che sia presente Java. Un’altra verifica è quella di testare l’installazione direttamente sul sito Java.

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ago
13

Ubuntu: impressioni e considerazioni in una calda notte d’Agosto

 

Ubuntu….

Partiamo dal nome: “Ubuntu prende il nome da un’antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. Il sistema operativo Ubuntu porta lo spirito di Ubuntu nel mondo del software.”

Questo è ciò che è scritto sul sito ufficiale.

L’ultima versione è stata definita dal papà Mark Shuttleworth come “la miglior Ubuntu di sempre”.

Ma lasciamo perdere i dettagli tecnici come gli aggiornamenti, le politiche di rilascio, LTS, ecc. Dettagli (importanti) che ormai conoscono tutti. Cerchiamo di dare qualche opinione su questo sistema.

La prima cosa che mi viene in mente è che rappresenta un punto di partenza per molti utenti che, provenienti da Windows, muovono i primi passi con GNU/Linux.

Può rappresentare però anche un punto di arrivo: è stabile e facile da usare, la via più comoda per chi non vuole sbattersi troppo in configurazioni varie. (PS: a volte “sbattersi” può anche far bene)

Parliamoci chiaro: non sto parlando di quelle persone che dopo una settimana di utilizzo di Ubuntu cominciano a parlare male dei sistemi di casa Microsoft, e si autodefiniscono hacker (che poi non sanno neanche cosa significa il termine “hacker”). Tirando le somme, dopo una settimana possono solo aver imparato dove “fare click” nel menù di Gnome.

Per non parlare poi del proliferare di blog dedicati a questo sistema. Ormai, anche chi non sa un’acca di GNU/Linux può aprire un blog che parli di Ubuntu (magari scrive solo post su dove “fare click” in Gnome). Non bisogna fare, però, di tutta l’erba un fascio.

In questo post si parla anche degli utenti veri.

Ma allora, meriti a parte (che sono tanti, non c’è dubbio), perchè su alcuni siti si parla male di Ubuntu?

Provo a dare una risposta: forse proprio per gli stessi motivi! Nel senso che chi utilizza GNU/Linux da sempre, può anche non vedere di buon occhio l’esercito di cliccatori incalliti provenienti da Windows, che quando si trovani di fronte a “bash: pippo: command not found” scrivono su tutti i forum possibili e immaginabili per chiedere aiuto.

Naturalmente, anche in questo caso, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

Quindi?

In conclusione la mia opinione è questa: GNU/Linux offre la libertà di scegliere. Scegliere Slackware piuttosto che Debian, scegliere Arch Linux piuttosto che Ubuntu. E questo è il bello. Questo è ciò che conta: la libertà di scelta. Ci sono distribuzioni per tutti (forse ce ne sono anche troppe ;-) )

Voi cosa ne pensate?

 

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ago
13

Installazione di Java Runtime Environment su Debian Lenny

 

Vediamo come installare JRE sulla nostra Debian Lenny.

La prima cosa da fare è installare i pacchetti fakeroot e java-package:

# apt-get install fakeroot java-package

Grazie ad essi saremo in grado di costruire un pacchetto .deb del Java Runtime Environment.

Poi bisogna scaricare dal sito ufficiale l’ultima versione del JRE: in questo momento l’ultima versione è jre-6u7-linux-i586.bin

Procediamo quindi all’installazione. Digitare (non come root) il seguente comando:

$ fakeroot make-jpkg jre-6u7-linux-i586.bin

Dopo aver accettato i termini della licenza verrà creato il pacchetto .deb

Il seguente messaggio ci avvisa che tutto è andato per il verso giusto:

“The Debian package has been created in the current directory. You can install the package as root (e.g. dpkg -i sun-j2re1.6_1.6.0+update7_i386.deb).”

Quindi:

# dpkg -i sun-j2re1.6_1.6.0+update7_i386.deb

Abbiamo terminato. Ora abilitiamo il plugin Java per Iceweasel con il seguente comando:

ln -s /usr/lib/j2re1.6-sun/plugin/i386/ns7/libjavaplugin_oji.so /usr/lib/iceweasel/plugins/

Come verifica digitiamo

about:plugins

nella barra degli indirizzi di Iceweasel e verifichiamo che sia presente Java. Un’altra verifica è quella di testare l’installazione direttamente sul sito Java.

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lug
16

Installare i driver ATI sulla Slackware 12.1

 

Vediamo la semplice procedura per installare i driver ATI sulla Slackware 12.1

Per prima cosa bisogna procurarsi i driver scaricandoli da questa pagina: selezionamo Linux x86, il tipo e il modello della nostra scheda video. Fatto ciò attendiamo il completamento del download.

Apriamo il terminale e, nella cartella dove abbiamo salvato il file, diventiamo root e digitiamo:

(NOTA: [TAB] sta ad indicare la pressione del tasto di tabulazione)

chmod +x ati-driver[TAB]

./ati-driver[TAB]

ed eseguiamo l’installazione automatica. Poi:

modprobe fglrx

aticonfig –initial –input=/etc/X11/xorg.conf

(NOTA: prima di initial e di input ci sono 2 trattini)

Riavviamo. Semplice no??
 
 

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lug
12

Il Blog di GiMauX iscritto a “Il Bloggatore”

 

Si sa, ormai i blog sono diventati una fonte inesauribile di notizie. Vuoi per manie di grandezza, vuoi semplicemente per scrivere qualcosa, tale forma di scrittura sta  diventando uno dei più importanti “motori” della rete.

Data la natura informatica di questo blog, non potevo non segnalare Il Bloggatore, un aggregatore di feed on line, orientato a tutti quei blog che trattano argomenti legati al mondo dell’informatica. Un servizio utile per la “raccolta” e la diffusione di notizie informatiche.

Da oggi anche Il Blog di GiMauX è iscritto a “Il Bloggatore”.

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lug
06

Escursione

 

bla bla

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giu
25

Installare l’ultima versione di Pidgin su Ubuntu Gutsy

 

Pidgin è un client di messagistica istantanea multi-protocollo. Permette di utilizzare:

  • AIM
  • Bonjour
  • Gadu-Gadu
  • Google Talk
  • Groupwise
  • ICQ
  • IRC
  • MSN
  • MySpaceIM
  • QQ
  • SILC
  • SIMPLE
  • Sametime
  • XMPP
  • Yahoo!
  • Zephyr

è possibile utilizzarlo sia in Windows che in Linux.

Vediamo come installare l’ultima versione disponibile (attualmente la 2.4.2) su Ubuntu Gutsy Gibbon. (Da notare che Pidgin è già presente nelle repository per questa distribuzione, però non si tratta dell’ultima versione disponibile)

Per prima cosa scarichiamo il sorgente da questa pagina.

Apriamo il Terminale e spostiamoci nella cartella dove è stato scaricato. Scompattiamo l’archivio con:

tar -xvjf pidgin-2.4.2.tar.bz2

questo comando scompatta l’archivio e crea la cartella pidgin-2.4.2

Prima di iniziare con la compilazione lanciamo il seguente comando:

sudo apt-get build-dep pidgin

ora spostiamoci nella cartella appena creata:

cd pidgin-2.4.2

e iniziamo la compilazione:

./configure

questo comando può restituire una lista di dipendenze non risolte: in questo caso apriamo Synaptic, cerchiamole e installiamole (di solito si tratta di .dev). Una volta soddisfatte tutte le dipendenze:

make

sudo make install

NOTA: al posto di sudo make install sarebbe preferibile sudo checkinstall per creare in modo facile il pacchetto .deb gestibile da Synaptic. L’utilizzo di checkinstall richiederebbe la scrittura di un altro post.. Se già avete avuto a che fare con tale utility allora utilizzatela, altrimenti proseguite con il classico make install

Finita la compilazione, proviamo a lanciare Pidgin. Molto probabilmente il programma non si avvierà perchè non trova libpurple.so.0

Procediamo dunque creando un link:

cd /usr/lib

sudo ln -s /usr/local/lib/libpurple.so.0 .

(non dimenticate il punto finale).

A questo punto il programma dovrebbe avviarsi senza problemi.

Un minimo di configurazione: Pidgin assegna 2 righe come massimo spazio di input nelle conversazioni, quest’ultimo parametro risulta modificabile dal menù Strumenti > Preferenze > Conversazioni, si consiglia di impostare un valore di 3/4 righe.

 
 

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giu
16

Scarichiamo Firefox 3 per un nuovo Guinness World Record

 

La data ufficiale del lancio di Firefox 3 è domani, martedì 17 Giugno.

Non voglio parlare in questo momento delle ottime qualità di questa versione del browser, piuttosto della simpatica iniziativa per stabilire un nuovo record del mondo: quello del download di un software.

L’iniziativa denominata Download Day 2008 è raggiungibile qui

Grazie a questa simpatica idea renderemo questo browser ancora più popolare di quello che è, proprio perchè si tratta della prima iniziativa di questo genere.

Sul sito è anche possibile registrarsi e visualizzare in tempo reale quante persone hanno contribuito finora.

Fate un nodo al fazzoletto così da non dimenticare!
 
 

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giu
14

Gnome SlackBuild

 

Dopo aver visto come installare Gnome sulla nostra Slackware con Gnome Slacky vediamo ora come installare lo stesso desktop environment con Gnome SlackBuild.

Prima di vedere come procedere, bisogna fare una piccola considerazione: Gnome Slacky è un progetto tutto italiano, e quindi da incentivare proprio per tale motivo e per l’ottima qualità del lavoro.

L’installazione di Gnome SlackBuild è piuttosto semplice e, una volta usciti dall’ambiente grafico, si riduce ad un unico comando:

lynx –source http://gnomeslackbuild.org/net-install | bash

questo comando scarica tutto Gnome (bisogna avere molta pazienza) e lo installa.

A fine installazione basta riavviare e con xwmconfig basta scegliere Gnome.

Tutto qui, anche in questo caso l’installazione dello gnomo è elementare.

Si rimanda al sito ufficiale per ulteriori configurazioni e informazioni.
 
 

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giu
04

Automatix chiude i battenti

 

Gli utenti meno esperti sicuramente conoscono Automatix: un tool (più precisamente un insieme di script) che permette di installare, in un colpo solo, codec, plugin e altro su distribuzioni Debian based.

Ho trattato diverse volte nei miei post l’utilizzo di tale programma.

Ebbene, lo sviluppo di Automatix è stato interrotto per nuovi impegni degli sviluppatori.

In realtà si sta pensando ad Automatix3 che sarà disponibile solo per la distribuzione Pioneer Warrior. Techalign è la ditta che sponsorizza Pioneer Warrior e che negli ultimi due anni ha pagato le spese di mantenimento dei server di Automatix. Forse è proprio questo il motivo che ha spinto gli sviluppatori a rendere il tool disponibile solo per questa distribuzione.
 
 

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mag
30

Slackware 12.0 installazione

 

Con un pò di pazienza e un pò di pratica è possibile installare questa storica distribuzione.

In effetti, se si osserva meglio tutto il processo con il senno di poi, l’installazione non è poi così difficile.

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mag
30

Italianizzare Gnome

 

L’ambiente Gnome su alcune distribuzioni è per default in Inglese. Esistono (credo) diversi modi grafici per trasformarlo in Italiano, ma la modifica del file esatto per questo scopo rende tutto più semplice  ;-)

Basta aprire il file /etc/profile.d/lang.sh e modificare la riga “export LANG” in questo modo:

export LANG=it_IT@euro

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apr
27

L’importanza di una password per Grub

 

All’avvio del sistema, Grub permette di avere una vera e propria shell (alla quale si può accedere premendo il tasto c; inoltre si può entrare in modalità edit premendo e).

Per impedire questo, vediamo come impostare Grub con una password. Avviamo una shell e digitiamo:

#grub

grub> md5crypt

Ora possiamo inserire una password: Grub ci dirà quale è la sua versione cifrata:

Encrypted: $2Urodkl.d467……………

Copiamo questa stringa nel file di configurazione di Grub /boot/grub/menu.lst scrivendo ciò che segue sotto la riga hidden:

password –md5 $2Urodkl.d467……………

(prima di md5 ci sono 2 “trattini”)

Finito. Al prossimo riavvio non si potrà ottenere una shell a meno che di non conoscere la password (premere p e poi inserire la password).

Quello che segue è un video interessante che ho trovato su YouTube e che sfrutta proprio tale meccanismo per ottenere una nuova password di root

Ecco spiegata l’importanza della password!

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apr
24

Uscita Ubuntu 8.04 Hardy Heron!!

 

Oggi 24 Aprile è uscita la versione finale di Ubuntu 8.04 Hardy Heron.

Molte sono le novità introdotte, a cominciare dalla presenza di Firefox 3, OpenOffice 2.4, Wubi.

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito ufficiale.

Da notare che questa versione è una LTS (Long Term Support) ossia 3 anni di supporto per la versione Desktop e 5 per la versione Server.
 

http://www.ubuntu-it.org/index.php

 
 

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