feb
29

Linux Mint Debian Edition: in arrivo un importante aggiornamento

 

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Il team di Linux Mint, dopo il rilascio di Lisa e delle varie spin è tornato al lavoro su Linux Mint Debian Edition, una delle varianti più apprezzate di Linux Mint. La distro rolling release basata su Debian infatti nei prossimi giorni, riceverà un sostanziale aggiornamento che darà nuova vita ad una distro apparentemente morta.

Arriverà l’update pack 4, che oltre a portare un aggiornamento di parecchi pacchetti introduce la possibilità di installare la novità simbolo di Linux Mint: Cinnaon. Come DE di default troveremo GNOME 3, base del “fork” del patron di Mint. È possibile provare questo update pack 4 attivando i repository “incoming”. Dopo questo aggiornamento possiamo definire nuovamente LMDE una distro in pieno sviluppo.

La mossa di Clement Lefebvre, patron di Mint di riattivare una distro che stava prendendo sempre più piede è sicuramente ottima. La buona nomea di LMDE ha fatto si che il team riprendesse il lavoro su questo progetto dal quale gli utenti aspettavano un aggiornamento mesi fa. Ora non ci resta che aspettare e come proseguirà lo sviluppo di questa interessante versione. Voi che ne pensate di LMDE?

Via | Linux News

Linux Mint Debian Edition: in arrivo un importante aggiornamento é stato pubblicato su Ossblog.it alle 18:00 di mercoledì 29 febbraio 2012.

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feb
29

La FSFE propone di “liberare” i dispositivi su Android con Replicant

 

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Free Software Foundation Europe (FSFE)L’ultima campagna promossa dalla Free Software Foundation Europe (FSFE) è «Free Your Android», un progetto di sensibilizzazione riguardo alla presunta natura open source del sistema operativo di Google nei confronti del free software. Come per quanto concerne il kernel di Linux, la FSFE suggerisce la propria alternativa: Replicant.

Purtroppo, il problema delle licenze è molto complicato: se per il kernel di Linux è sufficiente la pratica del deblobbing – che rimuove i firmware incompatibili con il free software – su Android la rimozione dei componenti proprietari richiede un procedimento più lento e “macchinoso”. Replicant non è accessibile quanto Linux Libre.

Il numero dei dispositivi compatibili con Replicant dipende esclusivamente dall’impegno dei volontari che partecipano al progetto. Soprattutto gli smartphone di fascia media, i più diffusi, restano inevitabilmente esclusi dal supporto. È più semplice, invece, abbandonare l’Android Market in favore di F-Droid — l’app store “libero”.

L’iniziativa della FSFE coincide con la settimana del Mobile World Congress (MWC) 2012: l’attenzione del settore informatico è quasi interamente riservata al segmento di mercato per il quale Android dovrebbe rappresentare l’open source. Non è un mistero che la FSFE e Richard Stallman siano – spesso, a ragione – perplessi da Google.

Tuttavia, senza riprendere il dibattito sulla differenza tra open source e free software, proprio quest’anno sono emerse due alternative più credibili di Replicant al sistema operativo di Google. Se non altro, perché non dipendono dallo sviluppo di Android… e non gravano esclusivamente sull’ottimo lavoro svolto finora dai volontari.

In particolare, mi riferisco a Open webOS e Boot to Gecko (B2G). Il secondo sarebbe da escludere immediatamente, perché la Mozilla Public License (MPL) 1.0 risulta incompatibile con la GPLv3 e non tutti i componenti di B2G sono già stati adeguati alla MPL 2.0. Il primo, invece, quando sarà rilasciato adotterà la Apache License 2.0.

Via | FSFE

La FSFE propone di “liberare” i dispositivi su Android con Replicant é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di mercoledì 29 febbraio 2012.

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29

Linux Mint 12 LXDE RC, la spin per chi non ama Gnome e KDE

 

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Linus Torvalds: esperti di sicurezza delle distro, uccidetevi!

 

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Fedora 17, “Beefy Miracle”, Alpha e la discussione sui fork di GNOME

 

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FedoraFedora 17, nome in codice “Beefy Miracle”, ha raggiunto nel tardo pomeriggio di ieri la fase alfa: le immagini sono pronte per il download dai mirror di Red Hat. Le novità più interessanti riguardano soprattutto GNOME, che – quasi in contemporanea – ha approcciato la fase beta della versione 3.4. KDE, invece, è aggiornato alla 4.8.

Le note di rilascio per Fedora 17 Alpha parlano approssimativamente della disponibilità di GNOME 3.4 e The GIMP 2.8: in entrambi i casi, le versioni installate sono quelle sperimentali — ahimè, specialmente The GIMP è rimasto alla 2.7.4. Le piattaforme per il cloud computing includono OpenStack, Eucalyptus, CloudStack e Open Nebula.

Per gli sviluppatori, “Beefy Miracle” introduce il supporto di Opa: un linguaggio di programmazione orientato al web, che utilizza una sintassi simile a JavaScript e supporta il database non relazionale MongoDB. Come avevamo già annunciato, Fedora 17 Alpha effettua il merge del sistema in /usr, per facilitare le copie di sicurezza.

Un altro aspetto importante del quale hanno discusso i manutentori è il rapporto di Fedora coi fork di GNOME. Non si trattava soltanto di definire un’eventuale inclusione di Unity, ma soprattutto d’adottare una strategia nei confronti di Cinnamon e Mate. Quanto è stato stabilito non chiarisce granché la questione. Forse, per nulla.

In sostanza, se un fork non coinvolge i pacchetti fondamentali della distribuzione – inclusi quelli del desktop environment, ovviamente – potrà essere accettato nei repository di Fedora. Considerando l’avvenuto abbandono di Compiz, Unity sarebbe escluso a prescindere. E, ad ogni modo, il discorso non cambia molto su Cinnamon e Mate.

Quale fork, infatti, non richiede la sovrascrittura di alcuni pacchetti relativi ai componenti del desktop? Il Fedora Steering Committee (FESCo) sarebbe stato più coerente a escludere in toto la possibilità che la distribuzione possa accogliere i fork di GNOME. Il risultato è lo stesso, ma la dichiarazione ufficiale è possibilista.

Via | Fedora

Fedora 17, “Beefy Miracle”, Alpha e la discussione sui fork di GNOME é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di mercoledì 29 febbraio 2012.

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feb
29

Nokia 808 PureView: lo smartphone da 41 megapixel

 

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29

Smart Tab 10: il tablet Android 3.2 di Vodafone a 19€ al mese

 

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29

Il Galaxy S III avrà display Full HD e CPU quad core?

 

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29

FXI Cotton Candy: il mini PC che sta in una chiavetta

 

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Anche Huawei passa a Linux con Tizen

 

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29

L’Ubuntu TV presentata al MWC

 

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Error when trying to logout

 

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feb
28

Fedora 17 Alpha al debutto

 
La prima apparizione di Beefy. Chi se la ricordava?

Come probabilmente sapete, Fedora 17 ha un nome in codice particolare, “Beefy Miracle” che non ha mancato di suscitare perplessità fra i commentatori dei post che pubblicizzavano la scelta del nome.

Magari il nome non sarà piaciuto, ma il suo primo “miracolo” questa nuova release l ha già messo a segno arrivando puntualmente alla prima delle due pre-release in programma (l altra sarà la Beta, prevista per il 3 Aprile). Infatti la versione Alpha di Fedora 17 è da oggi disponibile per il download, cosa che pare non succedesse dalla lontana Fedora 10. Non che i ritardi rappresentino un grosso problema visto che quando accadono servono a garantire la qualità del rilascio, ma questo è senz altro un buon risultato per tutto il team di sviluppo e QA della distribuzione.

Ricordo che la Alpha segna la fine della possibilità di introdurre nuove feature (la lista di quelle approvate è disponibile sul wiki) e che se ne raccomanda l utilizzo in macchine dedicate ai test. Il mio personale consiglio è quello di provare almeno il LiveCD e verificare che il sistema funzioni correttamente; questo è l unico modo per evitare che la release finale abbia qualche grave difetto proprio sul vostro hardware.

E visto che alcuni mi hanno chiesto un parere sulla opportunità di usare un nome come questo vi dico la mia: personalmente penso che il nome rappresenta più che altro un premio per i partecipanti la progetto che ad ogni release possono proporre e poi votare quello della release successiva. Alla fine il nome rimane associato alla release solo per un breve lasso di tempo e poi tutti ricordano solo le versioni numeriche; sapreste dirmi a bruciapelo i nomi che avevano Fedora 11 oppure Ubuntu 9.10? Io onestamente non li ricordo

E a proposito di “Beefy Miracle”, se siete curiosi di conoscere l origine di questo “tormentone” vi segnalo il sito completamente dedicato a Sua Salcissiosità creato proprio in occasione di Fedora 17.


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feb
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Android x86: ecco la prima versione RC di Android ICS

 

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Il team di sviluppo di Android x86, il famoso porting per poter utilizzare il sistema operativo mobile più diffuso al mondo sul nostro pc, ha rilasciato di recente una nuova build che risulta essere finalmente funzionante. La versione in questione, risulta essere una versione RC, anche se risulta essere piuttosto stabile.

Le novità sono parecchio importanti, sopratutto per quel che riguarda la compatibilità hardware, troviamo però il kernel 3.0.8, il supporto all’accelerazione grafica OpenGL, un miglior supporto a multi touch, wifi, audio e webcam. Troviamo inoltre javascript v8 che risulta decisamente più performante della versione presente nella build precedente e la correzione di un fastidiosissimo bug riguardante il rendering HTML che impediva la navigazione web.

Sto utilizzando questa versione da circa due giorni sul mio netbook, una emachine 355 e devo dire che sono parecchio soddisfatto di questo porting. A differenza della precedente build, tutto funziona alla perfezione perfino la webcam, il sistema operativo non è appositamente disegnato per i netbook ma pare adattarsi abbastanza bene ed offrire una buona esperienza utente. Essendo un rilascio sperimentale ovviamente ci sono dei problemi, personalmente ne ho riscontrato due: la durata della batteria che non arriva a fare un’ora e mezza di utilizzo e l’incompatibilità di alcune applicazioni. Nonostante tutto, siamo davanti ad un buonissimo prodotto che non può che migliorare e rendere Android disponibile anche a coloro che non possiedono uno smartphone.

Via | Android x86

Android x86: ecco la prima versione RC di Android ICS é stato pubblicato su Ossblog.it alle 18:00 di martedì 28 febbraio 2012.

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Linux MInt 12: ecco la prima RC per la versione LXDE

 

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Il team di sviluppo di Linux Mint, nelle scorse ore ha rilasciato la versione LXDE di Linux Mint 12, nome in codice “Lisa”. Questa spin, risulta essere la terza della lunga serie offerta dal team di Linux Mint, le novità per questa versione sono pressapoco quelle che abbiamo potuto notare nelle altre versioni.

In primis abbiamo un aggiornamento generale dei pacchetti, troviamo infatti Mozilla Thunderbird e Firefox alla versione 7.0.1, VLC 1.1.12, AbiWord 2.8.6 e LXDE in versione 0.5.0. Tra le altre novità troviamo l’introduzione di un gestore dei consumi, la possibilità di effettuare l’autologin, l’introduzione di default di Moonlight e requisiti di sistema. Come già avvenuto per la versione “maggiore” e le altre spin troviamo delle immagini ibride, l’introduzione di default di Duck Duck Go, Linux 3.0 e Ubuntu 11.10 come base.

Il rilascio rimane in linea con le altre versioni spin, che aggiornano il sistema ma sostanzialmente non introducono alcuna novità degna di nota. Possiamo comunque leggere il post che annuncia il rilascio di questa versione a questo indirizzo.

Via | Linux Mint

Linux MInt 12: ecco la prima RC per la versione LXDE é stato pubblicato su Ossblog.it alle 17:00 di martedì 28 febbraio 2012.

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