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Cinnamon: ecco la versione 1.1.3

 

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Clement Lefebvre tramite il blog del progetto Cinnamon ha annunciato la disponibilità della versione 1.1.3 del nuovo DE che sostituisce le MGSE. Dopo l’approdo di questo interessante prodotto su openSUSE ecco che Lefebvre torna ad annunciarne un altro rilascio, questa volta con cambiamenti sostanziali.

I cambiamenti di questa versione 1.1.3 sono veramente tanti: troviamo la possibilità di attivare la scomparsa automatica del pannello, una migliore organizzazione dei lanciatori all’interno del pannello, la possibilità di aggiungere applicazioni direttamente dal menù, una nuova posizione meno invasiva per le notifiche di sistema, il riconoscimento dei temi in ~/.themes e infine il supporto alla personalizzazione estrema dell’intero DE.

Il lavoro di Lefebvre prosegue senza interruzioni, ora che il desktop risulta essere davvero e finalmente stabile in quale direzione si muoverà il patron di Mint? Innoverà o si accontenterà della stabilità e di un buon desktop? Non ci resta che aspettare e vedere come proseguirà lo sviluppo di questo nuovo DE.

Via | Cinnamon

Cinnamon: ecco la versione 1.1.3 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di martedì 03 gennaio 2012.

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Cinnamon arriva anche su openSUSE

 

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Jigish Gohil, sviluppatore del team di openSUSE tramite il famoso portale openSUSE Lizards ha annunciato la disponibilità di alcuni pacchetti sperimentali di Cinnamon per openSUSE. A quanto pare Gohil ha apprezzato il lavoro di Mint, che ha saputo “forkare” al meglio Gnome Shell creando un DE che unisce le innovazioni della shell di Gnome e lo stile tradizione di uno dei desktop più amati su GNU/Linux.

Ad ora Cinnamon è disponibile in via sperimentale solamente per openSUSE 12.1. A quanto pare il porting è stato effettuato con successo, pare funzionare alla perfezione anche se non è ancora personalizzabile tramite una GUI, si deve ricorrere ad altri strumenti non proprio user friendly come dconf-editor.

Il lavoro iniziato in sordina da Clement Lefebvre pare riscuotere parecchi consensi, la scelta del Project Leader di Mint ad ora quindi sembra essere azzeccata, resta da vedere quali distribuzioni oltre Mint supporteranno ufficialmente questo nuovo DE.

Via | openSUSE Lizards

Cinnamon arriva anche su openSUSE é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di lunedì 02 gennaio 2012.

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Kazam 0.13 aggiunge il supporto a PulseAudio

 

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Kazam, il famoso software per la registrazione del nostro desktop ha recentemente rilasciato la versione 0.13, che come possiamo apprendere dal numero di rilascio si tratta di una versione di testing. In questa versione di Kazam troviamo tante novità, che vanno a migliorare un già buonissimo software.

In questa versione 0.13 di Kazam infatti troviamo il backend di gstreamer, VP8 per l’encoding e il tanto atteso supporto a PulseAudio per quel che riguarda la registrazione dell’audio. Precedentemente Kazam utilizzava ffmpeg per la registrazione e x264 per l’encoding. Il passaggio da ffmpeg a gstreamer ha comportato sicuramente un leggero calo della qualità dei video, ma poter utilizzare un backend meglio supportato, per gli sviluppatori risulta essere un grande vantaggio.

Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo questo rilascio all’interno del post relativo al rilascio di questa versione sul sito ufficiale del progetto. Inoltre possiamo provare Kazam 0.13 grazie al PPA Unstable messo a disposizione dal team di sviluppo.

Via | Kazam

Kazam 0.13 aggiunge il supporto a PulseAudio é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di lunedì 02 gennaio 2012.

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ParaType ha rilasciato PT Mono, una variante monospace del carattere

 

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Open Font License (OFL)PT Mono è la terza variante della famiglia di caratteri open source di ParaType: è stato rilasciato in occasione dell’anno nuovo, andando ad aggiungersi ai precedenti PT Sans e PT Serif. È proposta – come le altre varianti – con una doppia licenza, cioè sotto ParaType Free Font Licensing Agreement 2.1 e Open Font License (OFL) 1.1.

Il carattere è stato realizzato da Alexandra Korolkova e Bella Chaeva, col supporto di Google — che distribuiva già entrambe le famiglie di ParaType tra i Web Fonts. PT Mono può essere utilizzato in progetti commerciali e – insieme alle altre due varianti – potrebbe essere integrato sul desktop: ad esempio, in sostituzione a DejaVu.

ParaType è una tipografia russa e, di conseguenza, PT Mono è particolarmente utile col cirillico. A prescindere, i caratteri della società sono disponibili per l’alfabeto latino e funzionano a dovere in UTF-8. PT Mono è una variante monospace. Può essere sfruttata sull’emulatore del terminale o nei paragrafi pre–formattati sul web.

Via | Libre Graphics World

ParaType ha rilasciato PT Mono, una variante monospace del carattere é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di lunedì 02 gennaio 2012.

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Rekonq, i suggerimenti nella digitazione sulla barra degli indirizzi

 

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RekonqRekonq, candidato alla sostituzione di Konqueror su KDE, proponeva già un sistema di suggerimento nei termini digitati sulla barra degli indirizzi. Andrea Diamantini, il creatore italiano del browser, ha speso la fine dell’anno a migliorarne le funzionalità. Il risultato è molto gradevole ed entrerà nel ciclo di sviluppo di Rekonq.

L’ultima versione di Rekonq è la 0.8.1 e, digitando “kde”, dalla barra degli indirizzi sono restituiti otto risultati: l’ultimo lavoro di Diamantini ne restituisce dieci. L’ottimizzazione ha seguito il feedback degli utenti per integrare ulteriori funzioni nel sistema già efficiente di Rekonq. Ad esempio, la rimozione dei duplicati.

Una novità assoluta è costituita dalla possibilità di ricevere i suggerimenti dal motore di ricerca predefinito. Rekonq mette in risalto gli indirizzi visitati della cache, quindi propone una lista di opzioni ordinate in base all’engine selezionato: uno tra Google, YouTube, Yahoo e Wikipedia — più la ricerca, in locale, con Strigi.

Le modifiche apportate da Diamantini avvicinano sensibilmente il sistema di Rekonq a quello di Chrom* col valore aggiunto della possibilità di ricevere i suggerimenti da motori diversi. Senza la necessità di stravolgere il browser, le novità possono (quasi) essere paragonate a Google Instant: la “chiave” è nell’utilizzo di Nepomuk.

Diamantini non ha divulgato dei dettagli sulla tecnologia implementata. Tuttavia, conoscendo le caratteristiche di KDE, possiamo esaltare la soluzione non presidiata di Rekonq rispetto alla cache di Google. Controllata da Strigi ed SQlite, la cronologia delle ricerche non è affidata a terze parti. Perché risiede sul proprio sistema.

La ragione per la quale apprezzo molto il lavoro di Diamantini – oltre al fatto che si tratta di uno sviluppatore italiano – è l’attenzione ai commenti degli utenti. Rekonq è tra i browser che “crescono” di più e più velocemente: perché sia perfetto, a mio avviso, basterebbe giusto l’integrazione del Native Client (NaCl) di Google.

Via | Andrea Diamantini

Rekonq, i suggerimenti nella digitazione sulla barra degli indirizzi é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di lunedì 02 gennaio 2012.

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Ardour, nel 2012, supporterà i video e arriverà su Microsoft Windows

 

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ArdourArdour – una potente applicazione open source per registrare ed elaborare i flussi audio su Linux, *BSD e Mac OS X – sarà aggiornata alla versione 3.0 nel corso del 2012. Rilasciata sotto licenza GPLv2 o successiva, Ardour è legata a JACK per Paul Davis, l’ideatore di entrambi i progetti — è il motivo del maggiore supporto a Linux.

Eppure, questo assioma è destinato a essere messo in discussione da Ardour 3.0. Programmato per il 2012, l’aggiornamento potrebbe prevedere un porting su Microsoft Windows: una novità assoluta per Ardour e una grande opportunità per l’elaborazione audio da strumenti open source. E, ciò nonostante, non sarà l’unica offerta da Ardour.

Il 2012 porterà su Ardour 3.0 anche il supporto ai video, una delle funzionalità più interessanti per gli utenti. L’aggiornamento, inoltre, chiuderà oltre quattrocento bug del programma. Nelle prossime settimane il sito di Ardour sarà trasferito su Amazon Web Services (AWS) e perciò potrebbe risultare momentaneamente inaccessibile.

Via | Ardour

Ardour, nel 2012, supporterà i video e arriverà su Microsoft Windows é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di lunedì 02 gennaio 2012.

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Cinnamon arriva anche su openSUSE.

 

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Jigish Gohil, sviluppatore del team di openSUSE tramite il famoso portale openSUSE Lizards ha annunciato la disponibilità di alcuni pacchetti sperimentali di Cinnamon per openSUSE. A quanto pare Gohil ha apprezzato il lavoro di Mint, che ha saputo “forkare” al meglio Gnome Shell creando un DE che unisce le innovazioni della shell di Gnome e lo stile tradizione di uno dei desktop più amati su GNU/Linux.

Ad ora Cinnamon è disponibile in via sperimentale solamente per openSUSE 12.1. A quanto pare il porting è stato effettuato con successo, pare funzionare alla perfezione anche se non è ancora personalizzabile tramite una GUI, si deve ricorrere ad altri strumenti non proprio user friendly come dconf-editor.

Il lavoro iniziato in sordina da Clement Lefebvre pare riscuotere parecchi consensi, la scelta del Project Leader di Mint ad ora quindi sembra essere azzeccata, resta da vedere quali distribuzioni oltre Mint supporteranno ufficialmente questo nuovo DE.

Via | openSUSE Lizards

Cinnamon arriva anche su openSUSE. é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di lunedì 02 gennaio 2012.

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Apache accetta la proposta di Adobe: Flex è un progetto di Incubator

 

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Apache FlexFlex è ufficialmente un progetto di Incubator: la proposta di Adobe, coadiuvata da Spoon Project, è stata accettata da Apache. Insieme a Flex, approda a Incubator anche BlazeDS — in attesa del futuro trasferimento di Falcon e Falcon JS (due compilatori, open source, di ActionScript ed MXML). La votazione si è tenuta venerdì scorso.

Adobe ha annunciato la decisione d’affidare lo sviluppo di Flex a una fondazione attorno alla metà di novembre: Spoon Project ha aiutato la multinazionale a identificare in Apache Incubator il programma ideale al trasferimento. Nei prossimi giorni sarà definito il sito del progetto, con tutte le informazioni utili agli sviluppatori.

L’ultima versione di Adobe Flex è la 4.6, rilasciata il 29 novembre 2011. Apache Flex sarà una risorsa strategica per lo sviluppo di Flash: spesso abbiamo affrontato il tema dell’abbandono delle Rich Internet Application (RIA) in favore di HTML5, però non abbiamo considerato gli altri utilizzi della piattaforma. Uno in particolare.

Adobe Flash, ad esempio, è lo strumento fondamentale del cinema d’animazione. Questa digressione è importante per sottolineare come la distribuzione open source di Flex – a prescindere dal contesto – abbia un certo rilievo. Sebbene HTML5 possa sostituire la RIA di Adobe sul web, non può fare altrettanto negli studi cinematografici.

Waltz with Bashir (Valzer con Bashir, per l’edizione italiana) è un lungometraggio israeliano, pluri–premiato dalla critica internazionale: è stato realizzato con Flash. L’ho appreso, personalmente, grazie all’intervento di Yoni Godman ad A–Tube — il primo festival italiano del cinema d’animazione, ideato dal Prof. Giorgio Ghisolfi.

Forse un domani la stessa tecnica potrà essere utilizzata con le immagini vettoriali in formato SVG e JavaScript. Al momento, però, Flash è l’unica risorsa adatta a questo genere di animazioni e sul grande schermo non c’è traccia di HTML5. Quindi la “liberazione” di Flex – sia open source, sia free software – è un passo importante.

Via | The H Open

Apache accetta la proposta di Adobe: Flex è un progetto di Incubator é stato pubblicato su Ossblog.it alle 08:00 di lunedì 02 gennaio 2012.

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