feb
28

Arriva l’HaiPad M703, il tablet cinese che vuole diventare grande

 

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feb
27

Maintenance in progress

 

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feb
27

AMD ha liberato il codice di XvBA, l accelerazione grafica di Radeon

 

AMD Radeon GraphicsÈ una notizia molto attesa dai possessori di schede video Radeon della serie HD: AMD ha cominciato a distribuire il SDK per XvBA come open source. Il toolkit è rilasciato sotto licenza BSD. Un’opportunità per gli sviluppatori di FreeDesktop, facilitati nel dialogo con le VA-API, per l’accelerazione grafica nei driver creati per X11.

Fino a ieri, infatti, XvBA e UVD2 non erano accessibili coi driver di FreeDesktop per Radeon HD: questi forniscono il supporto al KMS mentre quelli proprietari abilitano le estensioni per l’accelerazione grafica. Soluzione adottata da nVidia con VDPAU su entrambe le alternative, libera e proprietaria, nonché da Intel con le VA-API.

In sostanza, nel prossimo futuro i driver grafici di FreeDesktop per le Radeon raggiungeranno una maturità pari a quella degli equivalenti per nVidia. Oltre al KMS, arriverà presto l’accelerazione grafica con le XvBA, offrendo la possibilità di scegliere definitivamente l’opzione open source. Tornerà tutto in discussione, di nuovo.

Via | Phoronix

AMD ha liberato il codice di XvBA, l accelerazione grafica di Radeon é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di domenica 27 febbraio 2011.

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feb
27

The Dungeons of Mongo, un arcade sul browser (in HTML5 e JavaScript)

 

The Dungeons of MongoI videogiochi in stile-arcade hanno avuto una seconda chance grazie ad Adobe Flash, almeno finché non è arrivato HTML5: questa è la nuova base per lo sviluppo dei giochi dedicati al browser. The Dungeons of Mongo è un semplice Role-Playing Game (RPG) ispirato a Zelda, e ovviamente a Dungeons and Dragons, scritto in HTML5/JavaScript.

Il gioco in sé, creato da Greg De Koenigsberg, non è eccezionale. Più interessante è l’engine col quale è stato realizzato: si tratta di Akihabara, una soluzione open source sviluppata da Italiani. Kesiev Norimaki è, infatti, lo pseudonimo di Francesco Cottone. È scritto in HTML5 e JavaScript: gli usi possibili superano gli arcade.

Akihabara è rilasciato sotto licenza GPL e MIT: Cottone ha cominciato a distribuire AkibaKa, un resource editor per il motore. Un esperimento decisamente interessante su Akihabara è Akiba Hero, in pratica un clone di Guitar Hero dalla grafica arcade. Funziona con tutti i browser predisposti ad HTML5. Un progetto da tenere d’occhio.

Via | Greg De Koenigsberg

The Dungeons of Mongo, un arcade sul browser (in HTML5 e JavaScript) é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di domenica 27 febbraio 2011.

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feb
26

È stata rilasciata FreeBSD 8.2, presto lo stack per i driver grafici

 

FreeBSD 8.2Giovedì è stata rilasciata FreeBSD 8.2, l’ultimo aggiornamento della distribuzione derivata dalla UNIX di American Telephone & Telegraph (AT&T). È una delle scelte più adeguate per chi si affacciasse per la prima volta a un sistema di tipo BSD: l’installer, benché testuale, è molto semplice (e propone una configurazione automatica).

Quanto alle caratteristiche di FreeBSD 8.2, l’ambiente grafico predefinito è GNOME 2.32.1 e in alternativa può essere installato KDE 4.5.5. ZFS, il file system in comune con Solaris e Illumos (od, OpenIndiana), è proposto in versione 15. Anche molteplici bug fix sono stati implementati, nell’ultimo aggiornamento stabile di FreeBSD.

FreeBSD attinge a piene mani dalla virtualizzazione con Xen: il kernel di FreeBSD 8.2 apre alla Para-Virtualizzazione (PV) a 32-bit e supporta dispositivi alla QEMU con Hardware Virtual Machine (HVM) a 64-bit. Nel prossimo futuro è previsto un aggiornamento dello stack dei driver grafici per ottenere prestazioni più vicine a Linux.

Via | Phoronix

È stata rilasciata FreeBSD 8.2, presto lo stack per i driver grafici é stato pubblicato su ossblog alle 15:30 di sabato 26 febbraio 2011.

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feb
26

Compilare GNU Octave 3.4.0

 

Lo scorso 8 febbraio è stata rilasciata la versione 3.4.0 di GNU Octave, sostituto libero di MATLAB. Trovate le novità di questa versione qui.

In questo post spiegherò come compilare questa versione di GNU Octave. Qualche mese fa avevamo visto come compilare la versione 3.2.2. Non sarà molto diverso compilare la 3.4.0, anzi, personalmente ho incontrato molti meno problemi nel compilare la 3.4.0 rispetto alla 3.2.2. La guida è stata sperimentata su Ubuntu 10.10, non dovrebbero esserci praticamente differenze per compilare GNU Octave su Debian Sid. Per le altre distribuzioni GNU/Linux le uniche cose differenti saranno probabilmente i comandi da usare per richiamare il gestore pacchetti utilizzato.

Per prima cosa installiamo il compilatore installando il metapacchetto build-essential. Questo può essere installato da Synaptic, oppure da terminale con il comando:

sudo apt-get install build-essential

Il metapacchetto build-essential installa i compilatori se non già presenti, se sono già installati… non fa praticamente nulla. In questo modo comunque ci assicuriamo di averli installati. Dopo di ciò installiamo le dipendenze, ovvero le librerie necessarie per la compilazione di GNU Octave. Possiamo fare ciò molto velocemente da terminale con il comando:

sudo apt-get build-dep octave3.2

Questo comando installerà le dipendenze necessarie per compilare il ramo 3.2 di GNU Octave, ma queste sono praticamente identiche a quelle del ramo 3.4. Manca solo una libreria da installare. Non impedisce la compilazione, però potrebbe essere utile in alcuni casi. Si chiama bison e può essere installata come al solito da Synaptic oppure da terminale con il comando

sudo apt-get install bison

Scarichiamo ora il codice sorgente di GNU OCtave: http://www.gnu.org/software/octave/download.html. La versione 3.4.0 può essere scaricata da terminale con il comando

wget ftp://ftp.gnu.org/gnu/octave/octave-3.4.0.tar.bz2

Scompattiamo l archivio. Lo si può fare per via grafica oppure da terminale con il comando

tar xjvf octave-3.4.0.tar.bz2

Entriamo con il terminale nella cartella principale del codice sorgente di GNU Octave:

cdd octave-3.4.0/

Leggiamo i file README e INSTALL che spiegano come si compila il programma. Per prima cosa dobbiamo configurare il programma usando lo script configure. Potete vedere l elenco delle opzioni di configurazione possibili richiamando lo script con l opzione --help:

./configure --help

Possiamo ora configurare GNU Octave:

./configure

Se lo ritenete necessario potete, naturalmente, aggiungere le opzioni che preferite. Se tutto è andato a buon fine dovreste leggere alla fine dell output di ./configure qualcosa di questo tipo:

Octave is now configured for i686-pc-linux-gnu

  Source directory:            .  Installation prefix:         /usr/local  C compiler:                  gcc  -mieee-fp  -Wall -W -Wshadow -Wformat -Wpointer-arith -Wmissing-prototypes -Wstrict-prototypes -Wwrite-strings -Wcast-align -Wcast-qual -g -O2 -pthread  C++ compiler:                g++  -mieee-fp  -I/usr/include/freetype2    -Wall -W -Wshadow -Wold-style-cast -Wformat -Wpointer-arith -Wwrite-strings -Wcast-align -Wcast-qual -g -O2  Fortran compiler:            gfortran -O -mieee-fp  Fortran libraries:            -L/usr/lib/gcc/i686-linux-gnu/4.4.5 -L/usr/lib/gcc/i686-linux-gnu/4.4.5/../../../../lib -L/lib/../lib -L/usr/lib/../lib -L/usr/lib/gcc/i686-linux-gnu/4.4.5/../../.. -L/usr/lib/i686-linux-gnu -lgfortranbegin -lgfortran -lm  Lex libraries:                 LIBS:                        -lm  

  AMD CPPFLAGS:                  AMD LDFLAGS:                   AMD libraries:               -lamd  BLAS libraries:              -lblas  CAMD CPPFLAGS:                 CAMD LDFLAGS:                  CAMD libraries:              -lcamd  CARBON libraries:              CCOLAMD CPPFLAGS:              CCOLAMD LDFLAGS:               CCOLAMD libraries:           -lccolamd  CHOLMOD CPPFLAGS:              CHOLMOD LDFLAGS:               CHOLMOD libraries:           -lcholmod  COLAMD CPPFLAGS:               COLAMD LDFLAGS:                COLAMD libraries:            -lcolamd  CURL CPPFLAGS:                 CURL LDFLAGS:                  CURL libraries:              -lcurl  CXSPARSE CPPFLAGS:             CXSPARSE LDFLAGS:              CXSPARSE libraries:          -lcxsparse  DL libraries:                -ldl  FFTW3 CPPFLAGS:                FFTW3 LDFLAGS:                 FFTW3 libraries:             -lfftw3  FFTW3F CPPFLAGS:               FFTW3F LDFLAGS:                FFTW3F libraries:            -lfftw3f  fontconfig CFLAGS:              fontconfig LIBS:             -lfontconfig    FT2_CFLAGS:                  -I/usr/include/freetype2  FT2_LIBS:                    -lfreetype -lz  GLPK CPPFLAGS:                 GLPK LDFLAGS:                  GLPK libraries:              -lglpk  graphics CFLAGS:             -g -O2 -D_THREAD_SAFE -D_REENTRANT  graphics LIBS:               -Wl,-Bsymbolic-functions -lfltk_gl -lfltk  Magick++ CPPFLAGS:           -I/usr/include/GraphicsMagick    Magick++ LDFLAGS:               Magick++ libraries:          -lGraphicsMagick++ -lGraphicsMagick    HDF5 CPPFLAGS:                 HDF5 LDFLAGS:                  HDF5 libraries:              -lhdf5  LAPACK libraries:            -llapack  OPENGL libraries:            -lfontconfig   -lGL -lGLU  PTHREAD flags:               -pthread  PTHREAD libraries:             QHULL CPPFLAGS:                QHULL LDFLAGS:                 QHULL libraries:             -lqhull  QRUPDATE libraries:          -lqrupdate  READLINE libraries:          -lreadline  REGEX libraries:             -L/usr/lib -lpcre  TERM libraries:              -lncurses  UMFPACK libraries:           -lumfpack  X11 include flags:             X11 libraries:               -lX11  Z CPPFLAGS:                    Z LDFLAGS:                     Z libraries:                 -lz

  Default pager:               less  gnuplot:                     gnuplot

  Do internal array bounds checking:  false  Build static libraries:             false  Build shared libraries:             true  Dynamic Linking:                    true (dlopen)  Include support for GNU readline:   true  64-bit array dims and indexing:     false

Se non avessimo installato bison avremmo inoltre letto un avviso di questo tipo:

configure: WARNING: I didn t find bison, but it s only a problem if you need to reconstruct parse.ccconfigure: WARNING: OpenGL libs (GL and GLU) not found. Native graphics will be disabled.configure: WARNING: configure: WARNING: I didn t find the necessary libraries to compile nativeconfigure: WARNING: graphics.  It isn t necessary to have native graphics,configure: WARNING: but you will need to have gnuplot installed or you won tconfigure: WARNING: be able to use any of Octave s plotting commandsconfigure: WARNING: configure: configure: NOTE: libraries may be skipped if a library is not found ORconfigure: NOTE: if the library on your system is missing required features.

Questo è il messaggio che ho ottenuto io dopo la prima configurazione (non avevo però ancora installato bison). Come potete vedere mi è stata segnalata l assenza delle librerie OpenGL. Ho risolto questo “problema” (non è un vero e proprio problema perché si tratta solo di un avviso, non è un errore) installando i pacchetti libgl1-mesa-dev e libglu1-mesa-dev:

sudo apt-get install libgl1-mesa-dev libglu1-mesa-dev

Normalmente questo problema non dovrebbe verificarsi perché questi pacchetti dovrebbero essere installati usando apt-get build-dep octave3.2, non so bene per quale motivo a me sono stati rimossi.

Dopo aver finalmente configurato GNU Octave possiamo compilarlo con il comando

make

Per rendere più veloce la compilazione, chi ha un processore multicore può passare a make l opzione -j n, dove n è il numero di core del processore (o meglio di job simultanei che può gestire, però per semplificare il discorso parliamo di core). Quindi chi, per esempio, ha un processore con quattro core potrà usare per compilare GNU Octave il comando

make -j 4

Se la compilazione va a buon fine (a seconda della potenza di calcolo del proprio computer questa operazione può richiedere da poche decine di minuti a qualche ora) alla fine dell operazione leggerete sul terminale un messaggio di questo tipo:

Octave successfully built.  Now choose from the following:

   ./run-octave    - to run in place to test before installing   make check      - to run the tests   make install    - to install (PREFIX=/usr/local)

make[2]: uscita dalla directory "/[...]/octave-3.4.0"make[1]: uscita dalla directory "/[...]/octave-3.4.0"

Come potete vedere, prima di installare Octave potete avviarlo per verificare se funzioni con il comando

./run-octave

Infine possiamo installarlo con il comando

sudo make install

Se invece vogliamo crare un pacchetto .deb per rendere più semplice la successiva installazione o rimozione possiamo usare checkinstall:

sudo checkinstall

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feb
26

Pronti dei mockup per ownCloud 1.1: un client per KDE alla GSoC 2011

 

ownCloud 1.1Gli sviluppatori di ownCloud, la soluzione per il cloud computing orientata a KDE, stanno lavorando alacremente per ottenere una piattaforma sempre più user-friendly. Ne ha parlato Frank Karlitschek, manutentore di openDesktop.org e membro del team di KDE, annunciando un progetto per il desktop con la Summer of Code 2011 via Google.

KDE offre la possibilità di sincronizzare il proprio account su openDesktop.org nelle impostazioni di sistema, ma ownCloud non ha ancora un client appropriato: il progetto della Google SoC 2011 risolverà il gap con un’applicazione per sincronizzare i dati e consentire il lavoro offline. Nel frattempo ownCloud continua a migliorare.

Karlitschek ha installato ownCloud con gli ultimi mockup sul proprio server: non essendoci un’interfaccia utente pubblica come per Ubuntu One, era l’unico modo per mostrare le novità della piattaforma. Gli esempi riguardano la pagina di login, le impostazioni e i log del sistema. È un’alternativa libera e costantemente in crescita.

Via | Frank Karlitschek

Pronti dei mockup per ownCloud 1.1: un client per KDE alla GSoC 2011 é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di sabato 26 febbraio 2011.

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feb
25

KDE accoglie con entusiasmo l SDK di Necessitas per le Qt su Android

 

Android - QtUn’ottima notizia per gli sviluppatori di progetti basati sulle librerie Qt: Bogdan Vatra, insieme a due collaboratori, ha rilasciato la prima alpha di Necessitas SDK. È uno strumento per realizzare applicazioni destinate ad Android utilizzando le Qt. Il progetto è ancora agli inizi e include un’ampia documentazione per contribuire.

Necessitas SDK propone essenzialmente tre componenti: Android Lighthouse, Android Qt Mobility, Android Qt Creator. Il progetto sfrutta diversi componenti open source di Nokia e Google, tuttavia si tratta di un’iniziativa completamente volontaristica (non è sponsorizzata da alcuna delle due multinazionali). Ha ancora molti problemi.

Per ottenere le Qt su Android, Vatra ha realizzato Ministro: è un’applicazione presente sull’Android Market, permette di scaricare rapidamente le librerie. È opportuno sottolineare i limiti di Necessitas SDK, disponibile solo per ARM EABI (v5). Vatra ha un cantiere qualcosa di simile anche per il sistema operativo di Samsung, Bada.

Via | KDE News

KDE accoglie con entusiasmo l SDK di Necessitas per le Qt su Android é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di venerdì 25 febbraio 2011.

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feb
25

Canonical disattiva l Amazon Music store da Banshee su Ubuntu 11.04

 

Una delle novità più rilevante di Ubuntu 11.04 è sicuramente l’installazione di default di Banshee, famoso riproduttore multimediale che va a sostituire l’ormai passato Rhythmbox.

Canonical ed alcuni sviluppatori del team Banshee sono incontranti ed hanno deciso, in comune accordo di disattivare il plugin dello lo store musicale Amazon nella versione che sarà installata su Ubuntu 11.04. La decisione non è stata così semplice come appare. Canonical aveva messo gli sviluppatori davanti ad un bivio: disabilitare l’Amazon Store oppure avere accesso al codice oppure modificare il codice di affiliazione di Amazon e trattenere il 75% degli introiti. La soluzione è stata ovviamente quella di disattivare il plugin, mantenendo comunque la partnership con Amazon.

Canonical in questo modo ha eliminato uno dei maggiori concorrenti dell’Ubuntu Music Store. Il plugin quest’ultimo sarà invece installato di default e porterà avanti il “programma Ubuntu” iniziato a mio parare con il rilascio delle ultime LTS. Ma il team di Banshee non è uscito “sconfitto” da questa operazione, perché sarà possibile riattivare il plugin di Amazon con un semplice click.

Via |Nw

Canonical disattiva l Amazon Music store da Banshee su Ubuntu 11.04 é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di venerdì 25 febbraio 2011.

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feb
25

Aaron Bockover fa un appello a Canonical riguardo l Amazon MP3 Store

 

Amazon MP3 StoreAaron Bockover, sviluppatore di Banshee, ha scritto una lettera aperta a Canonical sui cambiamenti al sistema di revenue sharing per l’Amazon MP3 Store. L’appello di Bockover è esclusivamente a titolo personale e si riferisce alle donazioni per The GNOME Foundation (in relazione alla percentuale sugli acquisti effettuati su Amazon).

Anzitutto, Bockover applaude l’iniziativa di Canonical: quest’ultima tratterrà il 75% sulle commissioni di Amazon da Banshee, Rhythmbox e Ubuntu One Music Store, donando a GNOME il restante 25%. Il problema attiene all’ambassador di Banshee: così facendo Canonical sottrae al player la possibilità d’ottenere percentuali più elevate.

Bockover chiede, perciò, di lasciare al server di Banshee la gestione del revenue sharing per Amazon: ciò garantirebbe maggiori guadagni in base al codice di referenza, aiutando ulteriormente The GNOME Foundation. Con Banshee 1.9.4 agli utenti di Linux si aggiungono quelli Windows: la prossima major version coprirà tutti i sistemi.

Via | Aaron Bockover

Aaron Bockover fa un appello a Canonical riguardo l Amazon MP3 Store é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di venerdì 25 febbraio 2011.

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feb
25

Zdbox per Android: il coltellino svizzero delle App

 

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feb
25

Il Daily arriverà anche sui tablet Android entro la primavera?

 

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feb
25

Google pianifica nuovi telefoni della serie Nexus?

 

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25

Prestigio lancia il suo MultiPad Tablet PC con Android 2.1

 

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feb
25

Firefox 4: nuova beta disponibile per Android

 

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