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Mediawiki search and replace automation in python

 

As part of my translator work for Fedora I noticed a page with a stylistic issue with an Italian word, obbiettivo which is better spelled as obiettivo . Now, I quickly edited the page and the few other found by searching for the term, then realized there were a lot more with the plural form, so it was not practical to do the work manually.

Fortunately, Mediawiki (the program powering Fedora s wiki) has a very good API, which is accessible with python; in particular in Fedora we ship python-mwclient and it turned out I could search and replace all occurrences in 10 lines of code. Magic!

If someone is wondering, here is the script I used:

#!/usr/bin/python
# Wiki Search And Replace

import mwclient, re
site = mwclient.Site( fedoraproject.org )
site.login( login , password )

pages = site.search( obbiettivi , what= text )

for pagedata in pages:
    page = site.Pages[ pagedata['title'] ]
    text = page.edit()
    newtext = re.sub( r'([o|O])bbiettivi', r'1biettivi' , text )
    page.save( newtext, summary='Obbiettivo->Obiettivo', minor=True)

I found the mwclient documentation a bit lacking so the hard part was figuring out the value for some parameters in the function calls. At the end, I mostly relied on the help(mwclient) content, available from the python interpreter, in conjunction with the Mediawiki API reference you get by pointing the browser to http://fedoraproject.org/w/api.php


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Microsoft SDL ha abbracciato Creative Commons

 

Microsoft SDL

Continuano a emergere buone notizie dal fronte Microsoft. Gli strumenti per sviluppare programmi secondo i princìpi di sicurezza previsti dal Security Development Lifecycle saranno disponibili come Creative Commons BY-NC-SA 3.0. Tutte le applicazioni Microsoft da Windows Vista in avanti sono state sviluppate con SDL, un processo inaugurato solo nel 2002.

Precedentemente gli strumenti per SDL erano protetti da una licenza che ne consentiva la distribuzione soltanto ai partner. La scelta di rendere ridistribuibili gli elementi costitutivi del processo renderà più semplice l’integrazione di SDL in software di terze parti. Il Security Development Lifecycle è stato concepito come un progetto del Trustworthy Computing.

David Ladd ha spiegato con un intervento dettagliato sul cambio di licenza che i primi documenti rilasciati sotto Creative Commons sono la Simplified Implementation of Microsoft SDL e il Microsoft Security Development Lifecycle – Version 5.0. Si tratta di due documenti in lingua inglese sulle linee guida di SDL: è ancora presto per poterne scaricare il toolkit.

Via | MSDN

Microsoft SDL ha abbracciato Creative Commons é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di lunedì 30 agosto 2010.

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Ruboto, sviluppare per Android in Ruby

 

Ruboto è un progetto che ha lo scopo di rendere possibile programmare applicazioni per Android con il linguaggio Ruby senza dover scrivere niente in Java.

Fa parte del progetto Ruby Summer of Code di quest’anno ed ha appena rilasciato la prima “super-alpha” (0.0.1). L’idea è ambiziosa e la base del progetto è JRuby, un’implementazione di Ruby per la Java Virtual Machine.

Se volete provarlo per ora è solo un’esperimento, ma questa contaminazione di linguaggi rappresenta un’interessante scommessa per il futuro.

Via | Danieljackoway

Ruboto, sviluppare per Android in Ruby é stato pubblicato su ossblog alle 10:00 di lunedì 30 agosto 2010.

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StatusNet ha realizzato un client per Android e iOS

 

StatusNetAll’inizio del mese scorso avevo presentato il client per il desktop di StatusNet (ex-Laconica), un servizio di microblogging open source alla Twitter. Dopo qualche settimana di rodaggio col runtime Titanium di Appcelerator, gli sviluppatori hanno pensato di estendere il programma ai dispositivi mobili. Una possibilità resa più semplice proprio dall’ambiente in cui è stata creata l’applicazione per Linux, OS X e Windows.

StatusNet Mobile è disponibile sia per Android, sia per iOS. L’applicazione è ancora in fase beta (da poco è stata pubblicata la 2ª versione di sviluppo) e non si trova ancora sull’Android Market o, nell’App Store di Apple. Su entrambe le piattaforme occorre avere abilitato l’accesso alle applicazioni non certificate. Il client funziona su Android 1.6 e successivi oppure iPhone OS 3.1 o, superiore per iPhone/iPod Touch 2G+.

Il server di StatusNet che ospita l’applicazione è particolarmente instabile e il download potrebbe risultare irraggiungibile. Su Android è consigliato il trasferimento del software alla SD del dispositivo attraverso il computer, mentre iPhone OS/iOS richiede lo scaricamento di un profilo personalizzato per l’applicazione.

Via | StatusNet

StatusNet ha realizzato un client per Android e iOS é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di lunedì 30 agosto 2010.

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Puppy Arcade 9: i videogame retro non muoiono mai

 

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OpenOffice.org: il decimo anniversario si festeggia a Budapest

 

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Creare e cambiare una nuova directory con un solo comando

 

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Guayadeque: un nuovo ed interessante music player

 

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Creare e cambiare una directory con un solo comando

 

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[Maverick] Funzionalità aggiunte ad Ubuntu Software Center

 

Due nuove interessanti novità per Ubuntu Software Center: Find it ed Add-ons. Praticamente, cliccando sul pulsante Ulteriori informazioni di un qualunque software già installato, accederemo ad una schermata come questa:

dalla quale è possibile vedere la posizione del software nel menù e, più in basso, una lista di add-ons disponibili per il software.

Anche la schermata principale è stata migliorata:

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Firefox Mobile in Alpha per Android e Nokia N900

 

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Point Net Dune: nuovo tablet multi-touch con Linux

 

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Motorola produce gli Android con la migliore autonomia sul mercato

 

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Kingston HyperX: le memorie che sfrecciano a 3.068 Mhz

 

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Shell tips #214: Parole

 

Perchè non controllare quali parole ricorrono più spesso in un file di testo?

Dalla Shell, il tutto risulta sempre piuttosto veloce:

cat FILE.txt | tr -cs “[:alnum:]” ”
“| tr “[:lower:]” “[:upper:]” | awk {h[$1]++}END{for (i in h){print h[i]” “i}} |sort -nr | cat -n | head -n 30

L istruzione è piuttosto lunga ed articolata, vi consiglio perciò di utilizzare un alias.

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