ago
25

Installare TeXLive da CTAN su Ubuntu Lucid

 

LaTeX: S_{r}=frac{V_{w}}{V_{v}}=left{frac{G_{w}cdot w}{e}<br />
ight}

Per i puristi del TeX: in questo post cerco di semplificare la situazione per i niubbi come me, abbiate pazienza :) Aggiungo anche: questa guida è stata scritta un mesetto dopo aver fatto esperienza con TeXLive, se c’è qualche errore segnalatemelo! Il tutto è da intendersi testato su Ubuntu Lucid.

Recentemente, grazie a qualche dritta da parte di un “passante”, Roberto, e motivato da qualche disavventura, ho scoperto un sistema alternativo per l’utilizzo di TeXLive su Ubuntu/Debian. In effetti, senza niente togliere al fantastico lavoro dei contributor e dei mantainer Debian/Ubuntu, trovo inefficiente la gestione dei pacchetti LaTeX. Ma andiamo con ordine.

LaTeX è un linguaggio di markup per la redazione di documenti professionali, particolarmente utile in ambito scientifico perchè permette di ottenere risultati incomparabili rispetto a qualsiasi altro editor per qualità, semplicità ed efficienza del sistema. LaTeX è distribuito in pacchetti, ognuno dei quali ha una propria funzione. I pacchetti sono organizzati in un repository online (CTAN, Comprehensive TeX Archive Network). Debian non fa altro che creare raccolte di questi pacchetti in base alle loro funzioni, e li distribuisce. Com’è ovvio, i pacchetti vengono aggiornati molto più spesso di quanto la stessa Debian non faccia, ma utilizzando i pacchetti della distribuzione ci si costringe a “congelare” la propria versione dei pacchetti LaTeX per uno o due anni, rinunciando alle features che possono essere introdotte nel frattempo.

Partendo da CTAN, su base annuale vengono sfornate distribuzioni di pacchetti LaTeX, tra le quali le più famose sono TeXLive (per Unix) e MikTeX (per Linux). E installare TeXLive dai repository di Debian, come abbiamo visto sopra, è forse la maniera più inefficiente di gestire uno strumento che si aggiorna molto più frequentemente di quanto la stessa Debian non faccia. Ma lo svantaggio è anche un altro: ogni pacchetto di TeXLive in Debian contiene per ovvie ragioni decine di pacchetti LaTeX, molti dei quali probabilmente a noi non servono ed occupano solo spazio sul disco fisso (sul PC di casa possiamo anche soprassedere, ma vogliamo parlare di quanto spazio TeXLive si mangia sul netbook?). Quindi, o tutto o niente: su Debian non è possibile installare da repository solo il pacchettino LaTeX che ci interessa per le funzioni matematiche, tocca beccarci tutto il “latex-science”, con decine di tool che non useremo mai.

Come risolvere? Semplice: disinstalliamo i pacchetti texlive di Debian e facciamo partire l’installer di TeXLive per Unix/Linux.

sudo apt-get remove --purge texlive*

È probabile che con TexLive vengano disinstallati anche altri programmi che su questo si appoggiavano, come LyX o Kyle. Non ci pensate, risolveremo dopo, anche perchè solo TeXLive verrà rimosso integralmente con tutti i suoi file di configurazione, mentre LyX e gli altri verranno rimossi in maniera “soft”, mantenendo tutte le impostazioni e configurazioni, che ritroveremo dopo una nuova installazione. A questo punto puliamo anche tutti i file della vecchia TeXLive:

sudo rm -r /usr/share/texmf

Scarichiamo ed estraiamo l’installer da rete di TeXLive:

wget http://ftp.uniroma2.it/TeX/systems/texlive/tlnet/install-tl.zip
unzip install-tl.zip
rm install-tl.zip

Adesso siamo pronti ad installare le librerie Wx di Perl per avviare l’interfaccia grafica dell’installer, e far partire l’installazione. L’installazione dei pacchetti avviene interamente scaricando i vari file da internet, quindi assicuratevi di poter tenere acceso il PC anche per mezza giornata (a seconda della quantità di pacchetti di default che vorrete installare, ed in funzione della velocità della vostra connessione). Il “sudo” dell’ultimo comando è importante perchè l’installazione di default di TeXLive è in una cartella di sistema (/usr/local/texlive per la precisione).

sudo apt-get install libwx-perl
cd install-tl*
sudo perl install-tl --gui

Le opzioni da selezionare in questa fase sono altamente soggettive, ma grossomodo:

  • Schemi selezionati: evitate scheme-full, installerà l’intera TeXLive, son diversi Gib e probabilmente non vi servirà mai tutto; basic-scheme per la mia esperienza è andato più che bene.
  • collezioni di base: permette di selezionare collezioni di pacchetti da installare in base alle loro funzioni; consigliati quelli scientifici, quelli per la grafica e quelli relativi alle bibliografie; se avete paura di mettere troppo o troppo poco, non vi preoccupate, TeXLive è così flessibile che dopo potrete aggiungere/rimuovere pacchetti senza sforzo e senza sporcare il sistema.
  • collezioni di lingue: spuntate solo quelle che realmente vi interessano (italiano, inglese, francese, spagnolo, ecc.)
  • installa la documentazione per font e macro: ho inserito “No” e vivo benissimo; idem per “Installa i sorgenti per font e macro”;
  • crea i collegamenti nelle directory di sistema: ho cambiato in “Si”, spuntando anche “crea i collegamenti simbolici nelle directory standard”, così da poter avere tutti i comandi di LaTeX a portata di mano anche dal terminale; vivamente consigliato.

Non resta che avviare l’installazione con “Installa TeXLive”. Al termine, avrete un sistema LaTeX personalizzato, perfettamente funzionante, flessibile e decisamente più leggero di quello installabile dai pacchetti Debian. Nei prossimi post vedremo come installare/rimuovere pacchetti LaTeX, come aggiornarli o esportare la lista dei pacchetti installati per l’installazione speculare su un’altra macchina. Commentate!

Popularity: 1% [?]

  • OkNotizie
  • Upnews
  • Wikio



Puoi visualizzare il post originale qui.




Fatal error: Call to undefined function wp23_related_posts() in /home/tuxfeed/public_html/wp-content/themes/df_marine/index.php on line 68