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Autore: Mad Trackback
Tags: Eeepc 1101 ha,Lucid Lynx,Ubuntu,eeepc,gma500,hardware,vaapi
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Autore: fedalfmor Trackback
Tags: browser,chromium svn,cut and paste,font zoom,google chrome,wrench menu
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Gli sviluppatori di Chrome hanno inserito una nuova funzionalità nella versione per Linux del browser. Si tratta di un menù “unificato” che permette un maggiore controllo delle pagine visualizzate. Nello specifico sono possibili il taglia/copia e incolla del testo selezionato, la modifica delle dimensioni dei caratteri e la visualizzazione a tutto schermo.
Per abilitare il nuovo menù occorre installare uno snapshot di Chromium non inferiore alla revisione 51121. Le possibilità d’installazione sono diverse: Ubuntu dispone di un PPA aggiornato quotidianamente e qualsiasi distribuzione può avvalersi dei binari pre-compilati scaricabili da BuildBot per sistemi a 32-bit e a 64-bit. C’è anche un port per ARM.
Installata la versione di sviluppo del browser è necessario avviare Chrome aggiungendo l’opzione --new-wrench-menu all’eseguibile. Il menù rapido è già tradotto in italiano, mentre la scheda Tools rimane parzialmente in lingua inglese. Dopo il supporto alla crittografia delle password è il secondo aggiornamento di rilievo in meno di sette giorni.
Via | WebUpd8
Chromium per Linux aggiunge un menù unificato é stato pubblicato su ossblog alle 16:00 di mercoledì 30 giugno 2010.
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Autore: fedalfmor Trackback
Tags: Intel,Mobile,android x86,froyo sdk,intel atom,meego 1.0,open handset alliance
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Renee James di Intel ha rivelato in un’intervista al magazine australiano APC l’intenzione di portare FroYo su netbook e tablet entro due mesi: il codice del porting sarà nativo per processori x86. I sorgenti del progetto saranno liberamente a disposizione dell’intera comunità open source. In particolare, Android 2.2 su x86 verrà ottimizzato per le CPU della famiglia Atom in concorrenza con ARM e MIPS.
La mossa di Intel, a pochi giorni dal rilascio dei sorgenti di FroYo, è un chiaro messaggio a quei produttori di computer ultra-portatili che stanno valutando il passaggio a processori ARM. Intel è tra i membri dell’Open Handset Alliance (il consorzio che si occupa dello sviluppo di Android), perciò il supporto a x86 gode di un’ufficialità negata ai fork esistenti. Progetti come Android-x86 non avranno più senso.
Resta da capire che ruolo avrà MeeGo, apparentemente “snobbato” da Intel. La distribuzione non ha ancora raggiunto la maturità e una delle aziende che la sviluppano pensa già di dedicarsi ad altro. L’unico limite di Android 2.2 risiede proprio nel mancato supporto alle architetture x86. Colmato il gap è supponibile che gli installatori OEM preferiscano appoggiarsi a FroYo anziché optare per MeeGo 1.0.
Via | The H Online
Intel porterà Android 2.2 nativo su Atom é stato pubblicato su ossblog alle 15:00 di mercoledì 30 giugno 2010.
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Autore: Lpt on fire! Trackback
Tags: bosch car multimedia,montavista linux,open-source,sistemi infotainment
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MontaVista Linux e Bosch hanno stretto un accordo che consentirà alla divisione Car Multimedia di quest’ultima di sfruttare i sistemi basati su linux per i sistemi di infotainment.
Bosch intende così limitare i costi di sviluppo ed utilizzare le soluzioni basate su linux per accelerare l’integrazione di caratteristiche multimediali innovative nel settore automobilistico. Dalle parole del portavoce si intuisce che l’innovazione è stata ritardata dal precedente approccio proprietario.
“Proprietary software platforms imposed high porting efforts to bring existing multimedia applications into the car. By deploying Linux […] development resources can be shifted from non-differentiating application porting activities to differentiating software development, i.e. HMI adaptations.”
Un altro punto a favore di Linux.
Via | Yahoo
Linux in tutte le auto é stato pubblicato su ossblog alle 12:00 di mercoledì 30 giugno 2010.
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Autore: Lpt on fire! Trackback
Tags: Boinc,Calcolo Distribuito,berkeley open infrastructure for network computing,boinc.italy,open-source,ricerca scientifica
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Tutti siamo, direttamente o indirettamente, a conoscenza della disastrosa situazione della ricerca scientifica in Italia.
Nel nostro piccolo possiamo aiutare con molta semplicità. Grazie al calcolo distribuito possiamo aiutare ad elaborare l’enorme mole di dati che si producono durante la ricerca scientifica. Boinc.Italy è la versione italiana di BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing), una piattaforma che sfrutta le risorse dei pc degli utenti in idle.
Dopo aver scaricato il client potrete scegliere a quale progetto contribuire e Boinc si connetterà, scaricherà un blocco di dati da elaborare (Work Unit) ed una volta terminato invierà i risultati e ripeterà questo ciclo.
Chi aderisce a quest’iniziativa non riceverà né premi né avrà impegni vincolanti, ma potrà contribuire ad aiutare la ricerca scientifica.
Via | Boinc.Italy
Boinc.Italy, calcolo distribuito per aiutare la ricerca scientifica é stato pubblicato su ossblog alle 13:00 di mercoledì 30 giugno 2010.
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Autore: Lpt on fire! Trackback
Tags: Tomcat,apache software foundation,open-source,tomcat 7
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Sono passati più di 3 anni di sviluppo da Tomcat 6 ed ora la Apache Software Foundation ha annunciato la prima beta di Tomcat 7.
Il nuovo arrivato implementerà interamente le specifiche Java Servelet 3.0, Java Server Pages 2.2 ed Expression Language 2.2. L’ambiente supporterà solamente Java Runtime Environment 6.0. Gli sviluppatori hanno lavorato in particolar modo sulle prestazioni sulla sicurezza di Tomcat 7. Particolarmente interessante la possibilità di avviare un’analisi dell’utilizzo della memoria per determinare la presenza di memory leak.
Grazie al refactoring ed alle nuove specifiche sono state migliorate la gestione dei cookie, le comunicazioni asincrone ed il caricamento dei file. La versione stabile dovrebbe arrivare durante l’autunno.
Via | Apache
Tomcat 7 beta é stato pubblicato su ossblog alle 11:00 di mercoledì 30 giugno 2010.
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Autore: Muflone Trackback
Tags: .deb,Dai forum,Debianizzazione,Gnome,Guide,Ubuntu,debian,lqh,mentors,pacchetti,package,python
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Questa guida a puntate riporterà i passaggi necessari dalla pacchettizzazione fino all’inclusione ufficiale di un software scritto in Python (Gespeaker) su Debian e più avanti su Ubuntu. Ogni giorno per circa un mese sarà descritto un passaggio da seguire per poter debianizzare così un proprio software.
Debian Mentors (http://mentors.debian.net/cgi-bin/welcome) è un servizio non ufficiale utilizzato per sponsorizzazioni di vari pacchetti, non solo Python.
Completata l’iscrizione sul sito seguite le indicazioni di Introduction for maintainers e dopo aver caricato il proprio pacchetto automaticamente sarà inviata un’email del genere:
Your upload of the package gespeaker to mentors.debian.net was successful. Sponsors can now download it. The URL of your package is: http://mentors.debian.net/debian/pool/main/g/gespeaker The respective dsc file can be found at: http://mentors.debian.net/debian/pool/main/g/gespeaker/gespeaker_0.7-1.dsc ------------------------- Processing your upload took 5.0 seconds. ------------------------- If you do not yet have a sponsor for your package you may want to go to http://mentors.debian.net/cgi-bin/maintainer-packages?action=details;package=gespeaker and set the "Seeking a sponsor" option to hilight your package on the welcome page. You can also send an RFS (request for sponsorship) to the debian-mentors mailing list. Your package page will give your suggestions on how to send that mail. Good luck finding a sponsor! And thanks for using mentors.debian.net The mentors.debian.net team
Debian Mentors è dotato sempre dell’ultimissima versione di Lintian per cui potrebbero essere presentati errori che nel test iniziale non erano stati segnalati, assicurarsi quindi di risolverli tutti prima di presentare richiesta di adozione.
Se il pacchetto dovesse contenere degli errori rilevati da Lintian essi saranno riportati anche nell’email.
All’interno del messaggio sarà riportato anche l’indirizzo dove risiede il pacchetto, aprendo la pagina sarà possibile scegliere l’opzione Seeking a sponsor per segnalare il pacchetto come necessario di sponsor.
Oltre questo, sempre dal sito mentors sarà possibile preparare una richiesta di adozione (RFS = Request for sponsor) alla mailing list degli sponsor, semplicemente seguendo le indicazioni riportate nella pagina del pacchetto.
Il messaggio generato andrà compilato con alcune informazioni, segue un esempio per questo progetto:
Dear mentors, I am looking for a sponsor for my package "gespeaker". * Package name : gespeaker Version : 0.7-1 Upstream Author : Fabio Castelli <muflone@XXXXXX.net> * URL : http://code.google.com/p/gespeaker/ * License : GPL Section : sound Programming lang: Python It builds these binary packages: gespeaker - A GTK+ frontend for eSpeak and mbrola The package appears to be lintian clean. The upload would fix these bugs: 559684 My motivation for maintaining this package is: I'm the upstream author and I'll be glad if people could use my application. This tool simplifies the use of eSpeak and mbrola in GTK+ desktop environments, it could be both amusing and useful. It's actually translated in english, french, italian and spanish languages with gettext. The non-free packages mbrola and mbrola-* are not required for the usage but they will be used if they're installed. The package can be found on mentors.debian.net: - URL: http://mentors.debian.net/debian/pool/main/g/gespeaker - Source repository: deb-src http://mentors.debian.net/debian unstable main contrib non-free - dget http://mentors.debian.net/debian/pool/main/g/gespeaker/gespeaker_0.7-1.dsc I would be glad if someone uploaded this package for me. Kind regards Fabio Castelli
La RFS andrà inviata alla mailing list debian-mentors@lists.debian.org
Il gruppo è raggiungibile anche sul newsgroup linux.debian.devel.mentors
Ulteriori informazioni su Debian Mentors sono disponibili su:
http://mentors.debian.net/cgi-bin/welcome
http://wiki.debian.org/DebianMentorsNet
Contemporaneamente è consigliabile anche fare un salto sul server irc.oftc.net nel canale #debian-mentors (serve un client IRC come XChat o Pidgin) e richiedere l’aiuto di un maintainer (Debian Maintainer = DM) che possa controllare il pacchetto o l’adozione da parte di uno sponsor (Debian Developer = DD).
Assicurarsi di fornire l’indirizzo del pacchetto sorgente dsc che è indicato sia sul sito mentors sia nelle varie email che vengono inviate o preparate.
Archiviato in:Dai forum, Debian, Debianizzazione, Gnome, Guide, Linux, LQH, Pacchetti, Ubuntu Tagged: deb, mentors, package, python

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