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Thunderbird 3, la prova su strada

 

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Chi da voi mi conosce da tempo, sa quanto sia profondo il mio amore per Thunderbird. Non sono molti in effetti i programmi a cui sono rimasto fedele ben sette anni, che hanno saputo superare gli steccati delle 3 piattaforme tra cui ho saltellato1 e che mi hanno saputo soddisfare come il piccione di Mozilla, mantenendo lo smalto nonostante le avversità del tempo, avanzamenti tecnologici non indifferenti e concorrenti sempre più validi ed agguerriti (non da ultime le nuove Webmail). Nonostante tutti i cambiamenti che hanno contraddistinto l’evoluzione informatica negli ultimi sette anni, infatti, Thunderbird ha saputo reggere il passo grazie alle sue caratteristiche e particolarità di sempre: leggerezza, compatibilità ed estendibilità.

Al piccolo di casa Mozilla non sono poi mancati riconoscimenti e attestazioni di stima((cfr Wikipedia)): nel 2005 Thunderbird è stato segnalato da PC World come uno dei migliori 100 programmi in circolazione e, nello stesso anno il caro piccione è stato premiato con il TUX Reader Choice Award. Softpedia gli attribuisce ancora oggi un punteggio di 5/5 e alcune distribuzioni linux, come ad esempio Linux Mint2, lo utilizzano come client e-mail di default. Mica male per un programma che non riceve un aggiornamento significativo da quasi 3 anni!

Negare però i difetti di vecchiaia di questo prodotto sarebbe però profondamente disonesto. Il database dell’amato piccione fatica spesso a gestire grosse quantità di posta causando crash improvvisi o rallentando visibilmente il programma. Essendo praticamente fermo dal 2007, inoltre, Thunderbird ha un’interfaccia vetusta, che nasconde le rughe solo grazie ai temi che non bastano purtroppo a colmare le lacune di integrazione del programma nei moderni sistemi operativi.

Le ragioni di questo rallentamento dello sviluppo è attribuibile a molteplici fattori, il più grave dei quali è stato il progressivo abbandono da parte degli sviluppatori a causa della complessità e il deterioramento della qualità del codice sorgente che costituiva la struttura portante del programma. Alcune porzioni di codice risalivano infatti addirittura ai tempi di Netscape Messenger e ostacolavano l’avanzamento e lo sviluppo di nuove funzionalità. Il fuggi fuggi generale degli sviluppatori, sommato ad una pressoché totale mancanza di attenzione da parte di Mozilla ha causato un rallentamento, uno stallo e infine un ricovero sotto coma artificiale dell’amato piccione.

Rinascita e visione

A defibrillare definitivamente il progetto ci ha pensato infine Mozilla Messaging, una fondazione sussidiaria finanziata da Mozilla, incaricata di riportare il progetto sulla cresta dell’onda, di gestirne il brand e la promozione nonché di promuoverne e garantirne lo sviluppo. Detto e fatto: dopo una lunga fase di analisi e di brainstorming, un esiguo gruppo di sviluppatori si è messo progressivamente all’opera. Obiettivo? Epurare Thunderbird dagli antichi refusi, riordinare il codice, adottare nuove tecnologie e soluzioni grafiche e trasportare il piccione in una nuova era in modo da rendere il progetto nuovamente attrattivo sia per gli sviluppatori che per gli utenti finali. Con il rilascio di Thunderbird 3, Mozilla Messaging intende ristabilire fondamenta solide su cui costruire con Thunderbird 4 e le successive versioni IL client di posta definitivo, nel quale il team di sviluppo non solo intende integrare sottoforma di estensioni capacità di gestione di calendari e organizer (Mozilla Lightning), ma anche altri sistemi di messaggistica, quali ad esempio quelli offerti dai moderni social networks come twitter e facebook.

Il rilascio finale di Thunderbird 3 è previsto per le prossime settimane e la versione attualmente in circolazione (la RC2) è sufficientemente matura da consentirmi una migrazione dalla mia rock-solid versione di Thunderbird 2. Dopo tutti questi anni di attesa, ho delle grandi aspettative verso questo nuovo prodotto che ho voluto testare in abbinamento all’ultima nightly build disponibile al momento di questa recensione. (quella del 29 novembre 2009). Riuscirà Mozilla Messaging a soddisfare le mie aspettative? Per saperlo continuate a leggere!

La nuova interfaccia

La nuova interfaccia di Thunderbird 3

La prima cosa che si nota dopo il primo avvio di thunderbird 3 è l’interfaccia, che rimane familiare nonostante alcuni importanti ritocchi. Tanto per cominciare la barra degli strumenti è notevolmente razionalizzata e presenta di default unicamente 4 pulsanti, rispettivamente “scarica posta”, “scrivi”, “rubrica” ed “etichetta”. All’estrema destra della barra degli strumenti è presente una barra di “ricerca globale”, una funzione molto interessante su cui mi soffermerò più in avanti. Subito al di sotto della barra degli strumenti, è presente una barra delle schede, molto simile a quella che è possibile ritrovare in Firefox. Se come me avete installato Lightning, troverete all’estrema destra della barra delle schede i pulsanti per accedere al calendario e ai “ToDo”. Una sidebar destra completa mostra il “Today Pane”, anch’essa presente unicamente nel caso in cui si decidesse come ho fatto io, di installare Lightning.

La nuova barra degli strumenti di Thunderbird 3

La sidebar di sinistra è invece sempre presente e offre 5 diverse modalità di visualizzazione delle proprie cartelle tra cui la nuova visualizzazione di default (”Smart”) che è un po’ diversa da quella a cui eravamo abituati in Thunderbird 2 e ricorda molto il layout adottato da Mail.app su piattaforma Macintosh.
Le cartelle smart mostrano le cartelle più rilevanti di ciascun account in modo compatto, radunando cioè in un’area facilmente raggiungibile tutte le cartelle di posta in arrivo, posta indesiderata e posta inviata. Con un po’ di pazienza si possono anche creare delle cartelle “speciali” che radunano i messaggi con determinate caratteristiche, filtrandoli direttamente dalle inbox dei diversi account. Non ho ancora avuto tempo di testare approfonditamente questa funzione ma si tratta sicuramente di una funzione avanzata che piacerà molto a chi fa un intenso uso dell’e-mail come strumento di lavoro. (Alcuni esempi (in inglese) di utilizzo sono presenti QUI).

A chi questa nuova visualizzazione non piace, è bene ricordare che Thunderbird 3 offre anche la classica visione “tutte le cartelle”, in cui vengono mostrate tutte le cartelle opportunamente “srotolate”3.

Piccole novità interessano anche i due riquadri che completano l’interfaccia, quello in cui appaiono i messaggi e quello dove compare la lista delle e-mail ricevute. Rispetto al passato è possibile notare che i tasti “Rispondi”, “Rispondi a tutti” “inoltra” e “Archivia” compaiono all’interno del riquadro del messaggi invece che nella barra degli strumenti, mentre le colonne lista dei messaggi può essere ora personalizzata in base ad ogni singola cartella. Complessivamente, per il resto, il look and feel di Thunderbird ne esce rafforzato, con un restyle dell’interfaccia davvero ben studiato e che non sacrifica sull’altare della “sbrilluccicanza” funzionalità e familiarità.

Tabbed messaging

La caratteristica principale che cottraddistingue il modo di operare all’interno di Thundebird 3 rispetto alle versioni precedenti è – neanche a dirlo – il “tabbed messaging”. Se si fa doppio clic su un messaggio, quest’ultimo si apre in una nuova tab, lo stesso vale per ogni calendario aperto e per i risultati della ricerca globale, di cui parleremo tra poco. Inizialmente questa moda di schedare tutto e tutti mi lasciava un po’ perplesso. In genere non tengo aperti così tanti messaggi contemporaneamente.. c’era proprio bisogno di una funzione come questa? La risposta a questa domanda è retorica. Si, ce n’era bisogno: salvare il risultato di una ricerca semplicemente tenendo aperta la sua tab, leggere un messaggio a schermo pieno senza avere in giro finestre svolazzanti è veramente comodo ed utile. Dopo averla provata in prima persona posso dire di essere veramente contento di questa nuova feature.

Ricerca globale

La seconda grande novità che nel mio mondo cambia veramente “tutto” è la barra di ricerca globale, in pratica un’implementazione per Thunderbird della famosa “awesome bar” di Firefox. Mentre si digitano i termini di ricerca, la barra di ricerca globale cerca e suggerisce possibili contatti, messaggi, indirizzi o parole chiave contenute nei nostri messaggi di posta.

awesome

Premendo il tasto invio si apre invece una finestra che riassume i risultati della ricerca proprio come se ci trovassimo su internet all’interno di un motore di ricerca. I risultati vengono mostrati cronologicamente e un grafico ci mostra con un diagramma i periodi più attivi in cui abbiamo ricevuto o inviato la maggior parte di messaggi contenenti il termine ricercato. Cliccando sugli istogrammi, è possibile passare velocemente al periodo che ci interessa, affinando i risultati della ricerca.
Oltre che in tutte le cartelle dei nostri messaggi, la funzione di ricerca esamina anche la nostra rubrica e le etichette dei nostri messaggi. Le ricerche possono essere inoltre affinate, filtrando i possibili risultati secondo alcune variabili selezionabili in un’apposita barra laterale.

GlobalSearch

Una terza novità di rilievo è costituito dalla funzione “riassunto”. Selezionando più di un messaggio dall’elenco delle e-mail, Thunderbird mostra un elenco con un piccolo estratto riassuntivo delle e-mail selezionate.

Sommario

Gestione dei componenti aggiuntivi

Ad alcuni non importerà molto di questo ma si, Thunderbird eredita da Firefox il nuovo gestore dei componenti aggiuntivi. Come succede da tempo nel navigatore libero più usato al mondo, si potrà ora navigare tra le estensioni più comuni senza bisogno di aprire una finestra del browser. Per installare l’estensione basterà dunque un semplice clic e non bisognerà più salvare il file .xpi manualmente (facendo attenzione a non installarlo per sbaglio in Firefox) per poi caricarlo (sempre manualmente) in Thunderbird.

Novità sottocutanee

La maggior parte delle nuove features di Thunderbird sono però “sotto il cofano”. Nonostante sia infatti perfettamente capace di gestire e importare la posta dai profili delle precedenti versioni, il motore di Thunderbird 3 è di gran lunga più performante. Il nuovo database annulla quella sensazione di pesantezza che gli utenti hardcore del secondo genito di Mozilla ben conoscono, restituendo al picciotto reattività ed agilità.

Loving Gmail

Anche la gestione degli account gmail è notevolmente migliorata e un nuovo wizard assiste l’utente nella configurazione automatica del client per l’uso abbinato della posta di google e del protocollo IMAP. Basterà inserire il proprio indirizzo e-mail nella prima schermata del wizard di configurazione per consentire a Thunderbird di identificare l’account come un indirizzo Gmail e predisporre l’account per la perfetta sincronizzazione del client con il servizio di Google. Le cartelle “posta inviata”, “bozze” e “posta in arrivo” vengono perfettamente sincronizzate, senza la necessità da parte dell’utente di andare a rovistare tra le più recondite opzioni nascoste del menù “Preferenze”. Unico neo di questo approccio si verifica quando l’indirizzo di posta gestito da Google non ha la classica estensione @gmail.com. È questo infatti il caso di molti utenti di Google accounts, che usano Gmail conservando ciononostante il proprio dominio. In questi casi Thundebird non è in grado di determinare che all’indirizzo corrisponde in realtà un account Gmail, lasciando all’utente l’arduo compito di configurarsi l’account manualmente, incorrendo nelle stesse difficoltà che si presentavano con la versione precedente del client e-mail di Mozilla.

Integrazione migliorata

Altri piccoli ritocchi riguardano l’integrazione con Mac OSX e Windows, dove Thunderbird vuole conquistare terreno alle spese dei client di posta nativi.
In Mac OSX ora le e-mail vengono automaticamente indicizzate da Spotlight, e l’arrivo di una nuova missiva viene notificato contemporaneamente da un’icona sul dock e da un messaggio Growl. Anche in Windows le mail possono essere ricercate attraverso la nuova tool di ricerca istantanea (presente in sVista e Seven). Snobbato purtroppo l’ambiente GNU/Linux, in cui le migliorie riguardano esclusivamente il comparto grafico. Grazie ad un aggiornamento delle librerie che disegnano l’interfaccia, Thunderbird come Firefox 3 risulta graficamente più coerente con i temi GTK e le icone di GNOME. Purtroppo però, i miglioramenti all’integrazione si fermano qui: l’avvento di Thunderbird 3 non ha portato in linux nessuna particolare armonizzazione con i servizi di notifica ubuntiani con le applet dei pannelli e le altre componenti di sistema che continuano a rendere Evolution la scelta di default in pressocché ogni distribuzione basata su GNOME. Thunderbird potrebbe facilmente diventare uno standard (come lo è firefox ) per molte distribuzioni popolari, ma questo non è possibile senza un’opportuno sforzo di integrazione con i desktop liberi. Spero che in futuro questo verrà capito, tuttavia peccato per l’occasione persa!

Wrap up

Considerando che siamo di fronte ad una RC che non gode dunque della presenza di molte estensioni, questa versione base 4 di Thunderbird si comporta veramente molto bene sul mio MacBook Pro con Snow Leopard. Da grande estimatore delle doti piccionesche del client e-mail di casa Mozilla mi ritengo soddisfatto dei passi in avanti del mio beniamino anche se dopo tutta questa attesa avrei volentieri gradito un’integrazione maggiore con il progetto Lightning (una fusione tra i due sarebbe stata senz’altro auspicabile data la mancanza di risorse del team di Lightning) che nonostante l’appoggio della stragrande maggioranza degli utenti si è deciso di mantenere come un’estensione di Thunderbird. Peccato anche per la mancata occasione, da parte del team di Mozilla Messaging, di sfruttare questo grande rilascio per diventare il client di prima scelta delle distribuzioni linux. È vero che un notevole miglioramento si noterà comunque grazie alla migliore integrazione con i temi GTK, ma per una major release di questo calibro secondo me si poteva osare di più. A difesa degli sviluppatori si deve comunque ricordare che Mozilla Messaging non dispone delle stessa quantità di risorse della “casa madre” e il numero degli sviluppatori impegnati sul progetto è decisamente ridotto rispetto al numero di persone che quotidianamente lavorano su Firefox. Va inoltre ricordato che questa non è l’ultima versione di Thunderbird e che questa terza incarnazione del piccione del tuono vuole essere innanzitutto un’ottima base su cui costruire le funzionalità future. Il lavoro svolto dai programmatori coinvolti da Mozilla messaging hanno certamente svolto un lavoro encomiabile specialmente per quanto riguarda le migliorie “sotto il cofano” e il nuovo sistema di ricerca globale e di riassunto, veri e propri fiori all’occhiello di questa nuova incarnazione del piccione blu. Dopo un’attesa estenunante di ben 2 anni, Thunderbird giunge dunque agli albori di un nuovo anno opportunamente ammodernato e smaltato, pronto ad abbattere la concorrenza e a lanciarsi verso la messaggistica del terzo millennio e Thunderbird 4, che il team spera di poter rilasciare entro il 2011.

Note:

  1. Windows, Linux e quindi Mac OS X
  2. di cui tra l’altro è stata rilasciata da poco l’ottava versione
  3. cfr. primo screenshot di questa pagina, che per l’appunto non mostra la visione “Smart”
  4. in fase di test ho dovuto disabilitare Lighting in quanto non ancora sufficientemente stabile per un uso reale

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