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Divulgazione & divulgazione

 

Post originale su Linux e dintorni

Tipi diversi di messaggi ma con un unico fine, portare l’open source a tutti

Una corsa è certa, nella nostra società la consapevolezza e la conoscenza rende liberi di scegliere e di non farsi intrappolare all’interno di quella corrente di pensiero che si definisce “la massa”, un flusso imperterrito di idee e pensieri uniformi a quello che vogliono i potenti del paese.

Come è possibile stimolare le coscienze e le menti della massa?

Per prima cosa è necessario un governo illuminato che faccia della pluralità di pensiero e della diversità un punto di forza del proprio operato, purtroppo nel nostro paese, come in moltissimi altri paesi europei del resto, si sta osservando un fenomeno sempre più evidente, un progressivo imbarbarimento dell’intelletto che spinge l’individuo, base essenziale della massa, ad essere sospettoso e diffidente circa tutto quello che è differente dal modo di vedere le cose rispetto alla mandria di popolazione che, come tanti capi ovini, segue rispettosamente il comandante di turno.

La scuola è il secondo soggetto responsabile in questo flusso di non-pensiero, da sempre l’istituzione scolastica ha avuto il compito di educare le nuove generazioni sotto il profilo puramente nozionistico ma non sono da trascurare i valori che tale organismo dello stato dovrebbe inculcare nelle menti dei giovani.

Purtroppo, e questo è un mio personalissimo parere, ci troviamo davanti ad un momento difficile dove le riforme scolastiche non sono ideate per fornire un servizio di maggiore qualità ma sono atte a creare individui non pensanti incapaci di avere un propria opinione in merito a questioni di carattere sociale, politico ed economico.

L’espressione animali da lavoro è quella che immediatamente mi viene in mente pensando a quanta ignoranza dimostra il nostro popolo; badate bene con ignoranza non intendo quella dei libri ma quella che potrebbe diversamente definire come stupida intelligenza.

C’è un terzo ed ultimo soggetto implicato nella questione ovvero “il divulgatore”.

Il divulgatore è un essere umano che possiede la capacità di osservare le cose con spirito critico e senza cadere in odiose categorie che minano la sua indipendenza ed intelligenza.

Sabato scorso ho conosciuto una di queste persone, come già annunciato in queste pagine, lo scorso Venerdì ho partecipato alla conferenza “SOFTWARE LIBERO E OPEN SOURCE: PROSPETTIVE E PROGETTUALITÀ PER LA REGIONE MARCHE E PER LE RETI SOCIO-ECONOMICHE LOCALI” all’interno della fiera Eco&Equo.

In questo contesto ha esposto il proprio pensiero sul mondo open il professor Renzo Davoli dell’Università di Bologna, un signore distinto, dalla voce particolare ma dalla pungente dialettica.

Con fare semplice ed immediato ha esposto un particolarissimo punto di vista sulle ragione del software open parlando di sprechi, ricchezze e di oro grigio ovvero di quella quantità di tempo e pensiero che viene sprecata ogni qualvolta ognuno di noi inizia a creare qualcosa che altri hanno già creato.

Pensieri rivoluzionari anche per quello che concerne le licenze d’uso del software proprietario con una netta distinzione tra quello che è software e quello che è hardware anche nella vita reale; è difficile spiegare tutto in poche righe ma vi invito a cercare maggiori informazioni circa il professore e le sue attività in campo informatico.

Tanto per iniziare vi lascio un link dal quale potrete aderire alla campagna “Libera Software”.

Ciao a tutti.

P.S.: ho intenzione di contattare il prof per vedere se è possibile avere le sue slide…..semplici ma efficaci nello stesso tempo, se riesco ad averle le caricherò nel mio ftp.

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