SPDY, Google vuole velocizzare il web eliminando HTTP

Mike Belshe e Roberto Peon di Google stanno lavorando al progetto SPDY (”speedy”) per migliorare le prestazione delle pagine web.
Per mostrare la pagina di un sito moderno è necessario trasferire parecchie risorse come css, js ed immagini. Quando è stato sviluppato HTTP non c’era questa necessità e quest’ultimo non la gestisce nel modo migliore possibile.
SPDY utilizza una connessione singola, criptata e compressa per tutte le richieste. Le richieste, le risposte ed i dati sono inviati all’interno di frame anziché essere gestite in maniera sequenziale e questo rende possibile ottenere i file piccoli in attesa che quello più grande finisca.
Secondo Google questo protocollo è in grado di migliorare le prestazioni del web di circa il 50%. L’obbligatorietà di una connessione criptata però porterà più carico ai processori e potrebbe incrementare il numero, già troppo grande, di persone che non si preoccupano della correttezza dei certificati. Inoltre, le prestazioni sulle periferiche embedded sarebbero sicuramente rallentate.
Per ora non ci sono prese di posizione da parte di IETF sulla questione, ma sappiamo che l’organizzazione preferisce sempre creare una nuova versione di un protocollo compatibile con la precedente consentendo un aggiornamento senza problemi tra i due.
La proposta di Google, invece, spezzerebbe la rete in due parti: Quella che dispone del supporto e quella senza. Se, invece, SPDY fosse da intendere come un protocollo dove sperimentare nuove funzionalità per un ipotetico e compatibile all’indietro HTTP 2.0 non ci sarebbe nulla di male.
Speriamo che questa proposta provochi un dibattito serio su come far evolvere l’attuale HTTP e dia l’avvio ad un working group IETF.
Foto | atzu
Via | ArsTechnica
Popularity: 1% [?]
Puoi visualizzare il post originale qui.
Fatal error: Call to undefined function wp23_related_posts() in /home/tuxfeed/public_html/wp-content/themes/df_marine/index.php on line 68

