nov
30

Hybris scripting for human beings

 

 

 

Ho ricevuto un email da Simone Margaritelli aka evilsocket che mi metteva a conoscenza di questo progetto dal nome Hybris. Dopo essermi documentato visitando il loro sito ho deciso di segnalarlo sul mio blog, dato che mi sembra molto interessante ed al quanto ambizioso come progetto. Spero vivamente che vi possano contribuire un gran numero di persone, e che questo progetto vada a buon fine. Di seguito posto qualche info su Hybris.

Il progetto, chiamato Hybris, consiste in un linguaggio di scripting procedurale e typeless, ovvero un linguaggio che non richiede la dichiarazione esplicita del tipo di una variabile ma capisce come trattare la variabile in questione in base al valore con il quale viene inizializzata. La grammatica e il set di funzionalità integrate sono state realizzate con tre soli scopi, scopi che riassumono abbastanza bene il target qualitativo del progetto :

  1. Eliminare le caratteristiche inutili delle grammatiche fin’ora esistenti per ottenere uno stile pulito, intuitivo e soprattutto che non comporti inutili sprechi di tempo per la scrittura del codice.
  2. Includere quelle funzionalità che, benchè non siano incluse nei “core” degli altri linguaggi, son diventate per qualità e/o per necessità lo “stato dell’arte” nel mondo della programmazione.
  3. Mantenere una certa interazione a basso livello con il sistema operativo per fornire un linguaggio che, se pur di scripting ed estremamente astratto, abbia potenzialità simili e a volte analoghe a linguaggi compilati di basso livello.

Per altre info vi rimando al sito ufficiale.

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nov
30

Installare Oracle Database XE su Linux

 

Oracle ha rilasciato già da parecchio tempo una versione gratuita di Oracle Database 10g 10.2.0.1, installabile ufficialmente su una di queste distribuzione GNU/Linux: RHEL3 e RHEL4, SLES9, Fedora Core 4, Red Flag DC Server 5.0, Debian 3.1

Tuttavia è possibile adoperare Oracle Database 10g anche su altre distribuzioni. La versione del database è la Express Edition che ha funzionalità limitate rispetto ad altri prodotti, ma che consente di usarlo in piccoli ambienti.

Requisiti

Oltre a Linux sono necessari almeno le seguenti risorse: almeno 256 MB di ram (consigliati 512) e 1500 MB si spazio sul disco rigido per l’installazione di Oracle Database Express Edition. In più servirà una partizione swap da almeno 1006 MB.

Le restrizioni della versione express

Oracle Database 10g Express Edition se installato in una ambiente con più di un processore (o più di un core) funzionerà consumando solo la potenza erogata da un core in più permette l’esecuzione di una sola istanza del DB e il totale dei dati memorizzabili non più superare i 4 gigabyte anche la memoria RAM utilizzabile è solo 1 GB anche se nel sistema ne è presente di più. Qualora si vogliano risorse maggiori è necessario passare ad una versione standard o enterprise di Oracle Database 10g.

Installazione

Oracle Database 10g Express Edition si può scaricare da http://www.oracle.com/technology/software/products/database/xe/htdocs/102xelinsoft.html

Nella pagina sono presenti le versioni sia per processori a 32 bit e a 64 bit e i pacchetti in formato rpm oppure deb. Bisogna essere registrati prima di poter scaricare il file desiderato.

In sistemi Centos (Fedora o Red Hat) per installare il pacchetto rpm:

#rpm –i oracle-xe-10.2.0.1-1.0.i386.rpm

Mentre per installare Oracle Database 10g Express Edition su Debian (o Ubuntu…):

#dpkg –i oracle-xe-10.2.0.1-1.0.i386.deb

Può capitare che sia necessario risolvere alcune dipendenze sia per distribuzioni basate su Red Hat sia per quelle derivate da Debian, ad esempio in CentOS:

#yum install libaio

Dopo aver lanciato l’installazione del pacchetto appare la scritta:

Executing Post-install steps…
You must run ‘/etc/init.d/oracle-xe configure’ as the root user to
configure the database.

Per cui, al fine di configurare Oracle Database 10g Express Edition è necessario eseguire:

#/etc/init.d/oracle-xe configure

Ora appariranno una serie di richieste che consentono di personalizzare le proprietà del DB.

La prima richiesta è indicare la porta HTTP che sarà usata per l’applicazione Oracle Application Express; se la porta 8080 è libera (ossia non adoperata da nessun altro demone) si può lasciare questo valore. La seconda cosa da configurare è la porta d’ascolto associata ad Oracle DB, di default è la 1521.

Al terzo passaggio viene chiesta la password d’amministrazione del database (sia per SYS che per SYSTEM), sceglierne una robusta.

Poi c’è la possibilità di avviare Oracle Database 10g Express Edition già all’avvio del sistema operativo oppure avviarlo manualmente.

Impostata quest’ultima cosa, per poter accedere all’interfaccia web del database basta digitare http://127.0.0.1:8080/apex

Per accedere al sito inserire la password scelta per SYS durante la fase di configurazione di Oracle Database 10g Express Edition.

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nov
30

I file cbr

 

Un file .cbr è un file che contiene un gruppo di immagini JPEG compresse in archivi tar, rar o zip. Quindi, se si ha una collezione di immagini che si desidera convertire in formato CBR in modo da visualizzarle in modo sequenziale, occorre effettuare le seguenti operazioni:

1. Raccogliere tutti i file jpg e metterli in una directory.

2. Archiviare la directory in un file zip utilizzando un software di compressione a vostra scelta, GNU/Linux ha una pletora di modi in cui è possibile creare un archivio compresso.

3. Infine, modificare l estensione del file compresso che avete appena creato, portandola a .cbr.

Tutto molto semplice vero?

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nov
30

Scelte deprecabili: Canonical Ltd “cancella” LPIA

 

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nov
30

Cracking della password di admin di WordPress attraverso attacchi del tipo bruteforce

 

Stando a quanto riportato da The Register, fonte l’istituto Sans.org sono stati ritrovati alcuni script in PHP su di una VPS (Virtual Private Server) con lo scopo di tentare un attacco del tipo Bruteforce verso le utenze di administrator di siti realizzati con WordPress. L’attacco è di tipo distribuito verso più siti e il risultato del cracking viene memorizzato su di un DB MySQL permettendo all’attaccante di lanciare varie istanze dello script, e ovviamente avere le info in modo immediato su come entrare in un particolare sito con l’utenza di admin.
Come workaround per ovviare a questo problema direi che oltre che cambiare più frequentemente la password di admin, vi siano anche da adottare politiche di limitazione sui tentativi di inserimento password ad esempio utilizzando Fail2Ban o via ipt_recent di IPTABLES e, se possibile, utilizzare delle politiche di filtraggio su IP per la pagina di accesso alla login di administrator.

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nov
30

Programmi di posta

 

Le distribuzioni GNU/Linux, danno la possibilità ai propri utenti di avere una vasta scelta di programmi da installare, anche in concorrenza tra di loro, come è il caso dei client di posta elettronica.               

Un client di posta elettronica (anche mail user agent (MUA)) è un programma per per gestire le e-mail, i formati standard per le directory di spool sono maildir e mbox.

Di seguito, riporto cinque client email cross-platform, altamente configurabili e con la possibilità di avere molti plug-ins/add-ons.

#1: Mozilla Thunderbird

Il client email secondo la Mozilla Foundation, Thunderbird “maneggia” con disinvoltura e-mail, newsgroup e feed RSS, molte le features avanzate, permette una ricerca veloce, possiede sistema di filtraggio avanzato ed è estremamente flessibile, in più, come per Firefox, è possibile estenderne le funzionalità grazie alle centinaia di estensioni rilasciate quotidianamente.

#2: Claws Mail

Claws Mail, basato sulle librerie GTK+, è open source e gratuito, questo client di email e news è molto leggero, ma al contempo piuttosto potente, come per Tunderbird è possibile estenderne le funzionalità grazie a numerosi plug-ins.              

Claws Mail è sicuro e flessibile, e viene rilasciato per Windows, Mac OS X e sistemi Unix-like come GNU/Linux, BSD, e Solaris.

#3: Spicebird

Spicebird è un client email, un calendario ed un' applicazione di instant messaging, il tutto in una singola applicazione.             

Spicebird è sviluppato da una compagnia Indiana di nome Synovel, è open source e cross-platform.

#4: Zimbra Collaboration Suite (Versione Open Source)
Zimbra è un applicazione client e server, il client web integra email, contatti, calendario, VoIP…             

È compatibile con i clients proprietari Microsoft Outlook ed Apple Mail, ma anche con Novell Evolution, con i quali può sincronizzare i dati, inoltre Zimbra possiede un tool di sync nativo per molti apparecch mobili come Nokia, BlackBerry, Windows Mobile, iPhone.

#5: Sylpheed

Sylpheed è gratuito ed open-source, è basato sulle librerie GTK+, ed e un ottimo client email e lettore di news, è molto leggero, è disponibile per vari sistemi: Windows, Mac OS X e sistemi Unix-like come GNU/Linux, ed i vari BSD.

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nov
30

Chrome OS: Dell rilascia un’immagine per il Mini 10v

 

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nov
30

Skype disponibile su sistema Maemo per N900

 

Skype ha da tempo avviato una proficua collaborazione con il gigante finlandese Nokia. Da tempo è stata attivata una partnership per tutti gli Internet Tablet di Nokia ed ora arriva la notizia che l’N900 permetterà di effettuare chiamate usando il popolare client VoIP. A conferma di ciò, Nokia N900 sarà venduto anche sullo Shop Online di Skype.

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nov
30

Ubuntu Karmic Koala Bible

 

MakeUseOf ha realizzato una guida dedicata ad Ubuntu: Ubuntu Karmic Koala Bible.

Questo documento è stato realizzato per chi non conosce ancora profondamente il mondo di Linux e nelle sue 54 pagine accompagna il lettore dall’installazione iniziale fino al fine tuning del sistema.

Potete leggerlo online o scaricare il pdf Ubuntu Karmic Koala Bible.

Via | MakeUseOf

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nov
30

RoundCube 3.1

 

Roundcube è non è una semplice webmail, ma un completo client IMAP reso disponibile attraverso un’interfaccia web.

Ormai viene utilizzato in comunità con decine di migliaia di utenti e supporta molte funzionalità come il drag&drop, mime, privacy, ricerca con suggerimenti e molto altro ancora che potete trovare nei plugin.

Recentemente è stata rilasciata la versione 3.1 che include anche un nuova API per i plugin nel caso vogliate sviluppare una funzionalità non ancora disponibile.

Via | Roundcube

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nov
30

FreeBSD 8.0 contro Linux ed OpenSolaris

 

Qualche giorno fa vi abbiamo dato la notizia dell’uscita di FreeBsd 8.0 con tutte le novità introdotte.

Phoronix ha provato a testare la velocità della nuova versione rispetto ad Ubuntu, Fedora ed OpenSolaris mantenendo anche la versione 7.2 come riferimento per poter quantificare i cambiamenti nelle prestazioni.

Purtroppo dai test effettuati la nuova versione di FreeBsd non sembra eccellere sulla concorrenza ed in alcuni casi peggiora rispetto alla precedente 7.2. Sarà interessante vedere i futuri risultati anche nei confronti di una debian/kfreebsd. Se qualche lettore avesse voglia di provare ci faccia sapere cosa emerge.

Via | Phoronix

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nov
30

Canonical ferma il supporto a LPIA da Lucid Lynx

 

Intel Atom È una notizia che temevo sarebbe arrivata a momenti – specie perché già Karmic Koala non include alcuni pacchetti fondamentali (mi riferisco espressamente a quelli di Moblin) per questa architettura – e non c’è voluto poi molto perché giungesse la conferma ufficiale: Canonical ha fatto sapere che non ci saranno più port LPIA da Ubuntu 10.04 LTS.

Per quanto mi riguarda, ritengo che l’annuncio costituisca un deciso passo indietro: alla base della scelta ci sarebbe il fatto che il kernel LPIA abbia, su Ubuntu, le stesse impostazioni di compilazione in uso sullo standard i386. A giustificazione del provvedimento – per cui è incoraggiata la sostituzione delle distribuzioni LPIA entro l’uscita di Lucid Lynx – anche le nuove ottimizzazioni per il consumo d’energia e i processori Intel Atom presenti nel branch 2.6.32 del kernel.

In sé la decisione ha un senso, ma allora perché non incrementare ulteriormente la personalizzazione (che già a livello di consumo salva il +10% d’energia) anziché ritirare un port che è entrato stabilmente tra le opzioni dei maggiori repository non-ufficiali ed è supportato da tutti i PPA presenti su Launchpad? Probabilmente è anche una questione di numeri: statisticamente, le installazioni LPIA sono molto poche e Ubuntu MID è stato rimpiazzato da Ubuntu Moblin Remix — che paradossalmente non ne supporta l’architettura.

Via | Phoronix

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nov
30

Rilasciato KOffice 2.1

 

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nov
30

Una scuola davvero Open

 
Dubito che l Istituto Maiorana di Gela abbia bisogno di presentazioni o di pubblicità, specie da parte di chi, come me, ha pochi lettori, ma sento il bisogno di parlarne perchè in quella scuola, una scuola del Sud, stanno facendo un lavoro apprezzato in tutto il mondo.
Mi domando quante difficoltà possa aver avuto il prof. Cantaro a far accettare le sue idee su Linux e l OpenSource in generale, quanto tempo ci abbia messo a realizzare un sito così ricco e così poco comune per una scuola. Non posso non provare una certa invidia perchè io non riesco a far accettare nemmeno OpenOffice. Il mio Ubuntu fa paura e la schermata di dual boot fa scappare quanti si accostano al mio laboratorio. Ne ho sentite molte da quanti lasciavano i miei pc:che non funzionava niente perchè non si vedeva la schermata abituale di Windows, che bubu era partito e panico perchè non si sapeva che fare, cose così che potrebbero anche strappare un sorriso. Ma i pc venivano spenti in modo errato e spesso dovevo lavorare per ripristinare tutto, inutilmente perchè di linux mi interessavo solo io. Cosa ho fatto? Mi sono arresa, ho formattato e ora sono tutti contenti di non vedere l odiosa schermata. Ecco perchè da qui, oggi, io sconfitta e invidiosa mi complimento con chi ha realizzato quello che sarebbe stato anche il mio sogno e lo ha fatto in maniera eccellente.

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nov
30

Slimrat, un download manager per RapidShare

 

Slimrat Nel panorama dei protocolli P2P si stanno facendo largo servizi come RapidShare (o, Megaupload): si tratta di file hoster “ibridi” che consentono la condivisione pressoché immediata di qualunque tipo di file. Si tratta generalmente di provider che forniscono spazio a titolo gratuito e/o a pagamento — mediante la sottoscrizione di un abbonamento.

La conseguenza diretta al loro successo è la crescita delle applicazioni che permettono d’interfacciarvisi: Slimrat – ospitato da Google Code – è appunto un download manager per RapidShare, Megaupload, Deposit Files, ecc. — scritto in Perl, può essere utilizzato sia da riga di comando che da GUI.

L’interfaccia grafica è in Gtk (il ché potrebbe richiedere eccessive dipendenze per l’uso su alcuni desktop environment) e l’aspetto più interessante riguarda lo sviluppo di plugin per il supporto di ulteriori piattaforme. I binari scaricabili non necessitano d’installazione e includono sia la CLI che la GUI.

Via | WebUpd8

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