Ommioddio sono (anche) un Mac utente!
Ok, credo di avervi tenuto sulle spine abbastanza. Ebbene si, come avete potuto leggere in Neffscape Live (su twitter), dopo la fusione1 della scheda madre del mio XPS M1530 ho dovuto provvedere all’acquisto di un nuovo computer. Per una serie di motivi, dopo un’attenta valutazione tra tutte le opportunità a me accessibili, ho compiuto un passo decisivo verso una scelta che solo qualche mese fa avrei ritenuto impossibile: l’acquisto di un MacBook Pro.
Chi di voi mi segue da tempo, sa cosa io penso di Apple e conosce perfettamente la lotta interna che mi ritrovo a combattere ogni volta che decido mio malgrado di fare un passo verso Cupertino. Questa volta però non ho avuto dubbi. La scelta da compiere era lì davanti ai miei occhi e non potevo voltare le spalle ad un’offerta così allettante. Per un prezzo inferiore a quello dell’XPS ho ottenuto un computer davvero eccezionale e un iPod touch in regalo2.
Prima di tutto, partiamo dai requisiti che mi hanno portato a questa scelta. Cercavo un computer (non un netbook) ragionevolmente portatile, solido e ben costruito, dalla grande autonomia e in grado di sostituire il mio defunto Dell XPS M1530. Dopo aver valutato ciò che offriva il mercato ed aver conseguente scremato le varie possibilità, mi sono ritrovato davanti a due possibili scelte: un Lenovo Thinkpad e un MacBook Pro. A questo punto ciò che è stato discriminante sulla mia scelta è stata l’offerta (computer + ipod touch con sconto studenti della mia università) e la possibilità di comprare un computer senza Windows e con sistema operativo “nuovo” tutto da scoprire. Davanti all’idea di spendere una cifra enorme per ritrovarmi di fronte il solito computer al sapore di Redmond (che certo avrei prontamento sostituito con GNU/Linux) mi sono ritrovato a propendere per l’acquisto di un MacBook Pro in alluminio. solido e attrattivo anche sotto il profilo del design. La folta comunità Apple, comunque, non mi vieterà in futuro di ubuntizzare il nuovo mac (per il momento aspetto Karmic), ma dual bootare con Mac OSX sarà senz’altro meglio che farlo con Windows…3
Prima di parlare del software, vediamola un po’ da vicino questa macchina
Come potete vedere, ho scelto il modello da 13? e questo per due ragioni fondmentali: 1) è più leggero e compatto: l’esperienza con i miei 2 precedenti laptop mi ha insegnato che 15? è una buona taglia per un uso generalistico del computer, ma non eccelle in modo particolare in nessuno scenario d’uso. Il 13?, invece, risulta molto compatto e portatile: sacrificando 2 pollici di schermo, il computer si alleggerisce di mezzo chilo e diventa più maneggevole e comodo da trasportare. È vero che così difficilmente potrò fare grandi lavori di editing grafico mentre sono in giro ma è anche vero che qualcosa del genere non lo farei mai e quando sono a casa ho un monitor ultra wide da 22? e dall’elevata risoluzione pronto a sopperire alla mancanza di spazio. 2) I due pollici aggiuntivi mi sarebbero costati circa 300 cocuzze in più, considerato che per questo prezzo avrei potuto accedere al modello base, con meno spazio su disco e meno ram.
Uno degli aspetti più interessanti di questo MacBook pro, inoltre è proprio il prezzo. Praticamente grazie alle promozioni e allo sconto studenti per averlo ho speso meno di quanto ho sborsato un anno fa per l’acquisto del Dell XPS M1530. E questa volta la macchina che mi ritrovo per le mani è davvero un piccolo gioiello, studiato nei minimi dettagli e dalla qualità costruttiva davvero impressionante. Ma facciamo un piccolo confronto tra le features di questo MacBook e quelle del mio precedente XPS.
| Dell XPS m 1530 (aprile 2008) | Apple MacBook Pro 13? (giugno 2009) | |
| Processore | Intel Core 2 Duo, 2,1 Ghz(T1800 – 3M Cache, 800 Mhz FSB) | Intel Core 2 Duo, 2,53 GHz(T9400 – 6M Cache, 1066 Mhz FSB) |
| Ram | 1x 2 GB SDRAM DDR 2 667 Mhz, | 2×2 GB SO-DIMM DDR 3, 1066 Mhz |
| GPU | Nvidia Geforce 8600M GT (256 MB di memoria video dedicata) | Nvidia Geforce 9400M (256 MB di memoria video condivisa con il resto del sistema) |
| Hard Drive | HD SATA 2,5? 5400 rpm, 250 GB | HD SATA 2,5? 5400 rpm, 320 GB |
| Drive ottico e MMC/SD |
Masterizzatore slot loading DVD-R/RW DL, slot per schede MS, SD, xD | Masterizzatore slot loading DVD-R/RW DL (superdrive), slot per schede SD |
| Porte e webcam | 3x USB 2, 1x HDMI, 1x Firewire 400, 1x TV-out, 1xVGA, 2 headphones, 1 mic, Webcam Omni Vision | 2x USB2, 1x Firewire 800, 1x Mini Display Port, 1x headphones + mic, iSight |
| Batteria | rimovibile, durata massima ca. 2,5 ore | non rimovibile, durata massima ca. 7 ore |
| Monitor | 15,4?, 1680×1050 CCFL display, lucido | 13,3?, 1280×800 LED display, lucido |
| Networking | Ethernet 10/100; Intel Pro-Wireless intel 4965 a/g/n; Bluetooth 2.0 | Ethernet 10/100/1000 Base T Gigabit; Airport Extreme (Broadcom 802.11 b, g, n), Bluetooth 2.0 |
| Input | Synaptics Touchpad, tastiera in alluminio, layout svizzero-francese, fingerprint reader, telecomando, tasti multimediali dedicati, Dell Media Direct (Mediacenter avviabile da computer spento) | Touchpad Multitouch (Broadcom) con ampia superficie, tastiera retroilluminata “a isola”, layout svizzero-francese, apple remote, Front Row (Mediacenter) avviabile da telecomando a computer acceso. |
| Audio | 2x Stereo speakers 2x stereo mic | 2 Stereo speakers + internal subwoofer + 1x stereo mic |
| Materiali e accessibilità delle componenti interne | Palm rest in alluminio (composto da parti multiple), schermo glossy in materiale plastico lucido, guscio esterno in plastica nera opaca, nessun meccanismo di chiusura (niente magneti). Memoria RAM, schede wireless e hard disk accessibili svitando e rimuovendo i coperchietti individuali situati sul lato inferiore del notebook | Involucro esterno e palmrest in alluminio (Unibody), guscio inferoriore in materiale plastico, schermo glossy in vetro scuro, touchpad in fibra di vetro. Chiusura magnetica. Memoria RAM e hard disk accessibili tramite la rimozione del coperchio inferiore (10 viti standard da rimuovere) |
| Sistema operativo preinstallato | Microsoft Windows Vista Home Premium 32 bit | Apple Mac OSX 10.6 (Snow Leopard) 64 bit |
| Garanzia e supporto | garanzia 1 anno, supporto telefonico e riparazioni on site 3 anni. (ma Nessun negozio Dell nella mia città) | garanzia 1 anno, supporto telefonico 90 giorni (ma 2 Apple center nella mia città) |
| Peso e dimensioni | 2,6 Kg, 39 mm in spessore, 263 mm in profondità e 357 mm in larghezza | 2,04 Kg, 24,1 mm in spessore, 227mm in profondità e 325 mm larghezza |
| Prezzo | 1850 franchi svizzeri (1221.43 Euro) | 1780 franchi svizzeri (1175.22 Euro) |
Come potete notare, il MacBook è un affarino che eguaglia e supera l’XPS in numerosi frangenti. Da utente XPS, la prima cosa che ho notato durante l’uso di questo computer è l’estrema silenziosità dell’apparecchio. A quanto pare una ventola c’è, eppure non se ne avverte minimamente la presenza, neanche quando il computer è sotto sforzo. La seconda cosa che si nota è il calore contenutissimo della macchina, che sembra essere capace, nonostante il corpo in alluminio, di dissipare velocemente il calore. Il risultato è che al tocco il Macbook pro è quasi sempre un freddo pezzo di metallo4. Una chicca che va assolutamente sottolineata è la durata immensa della batteria. È possibile usare il MacBook Pro per un’intera giornata lavorativa senza portarsi dietro il caricatore. Lavorando con internet (firefox, youtube) e contemporaneamente ascoltando musica e chattando con msn, si superano abbondantemente le 6 ore di uso effettivo. Abbassando un po’ la luminosità e spegnendo la superba tastiera retroilluminata, la batteria arriva tranquillamente a 7 ore. Se si spengono anche Bluetooth e Wifi (in mancanza di una rete wireless) si possono superare anche le 7 ore di autonomia. Veramente eccezionale. Esteriormente, il modello da 13? non mostra la presenza di altoparlanti. Ciononostante, la qualità del suono è decisamente migliore rispetto a quella dell’XPS. Non me l’aspettavo davvero in un computer così piccolo. Grazie alla presenza di molta ram sul sistema anche la scheda grafica integrata, che questa volta non dispone di una sua memoria dedicata, si comporta molto bene restituendomi le stesse prestazioni che già avevo sul mio XPS. Un ultimo plauso va sicuramente all’enorme touchpad multitouch in fibra di vetro. le dita vi scorrono sopra che è un vero piacere, e ogni tanto quando sono a casa, attaccarci un mouse esterno mi dispiace quasi. Il touchpad del MacBook pro supporta gestures fino a 4 dita:
clicca QUI per vedere come funziona
Cliccando (tutto il touchpad è fisicamente un pulsante premibile) con due dita si abilita il tasto secondario del mouse (e gli indispensabili, anche in Mac OSX, menù contestuali). Tutto rose e fiori dunque? Beh più o meno: purtroppo il macbook pro non dispone di un’uscita HDMI né di un’uscita standard DVI o VGA. Per utilizzare un proiettore o un monitor esterno è necessario pertanto un adattatore. Peccato anche per la singola uscita/entrata per cuffie e microfono e per la presenza di solamente 2 porte USB. Il lettore di schedine inoltre, non è in grado di leggere lo standard di sony “memory stick”, cosa che invece il Dell è in grado di fare da molto tempo. A parte questo non ho assolutamente niente da rimproverare al nuovo venuto, certamente il miglior computer su cui ho mai posato le avide mani
Il software
A lasciarmi maggiormente perplesso, fino ad ora, è il software installato su questo nuovo Mac. Dopo anni di GNOME e Linux Mac OS X mi sembra enormemente limitato. L’antialiasing dei font è approssimativo (quello ottenibile con ubuntu non è assolutamente comparabile) e nonostante alcune similitudini con Nautilus, il Finder è manca di molte funzioni fondamentali, primo tra tutti il supporto nativo alle cartelle di rete (FTP) in upload. Per qualche strano motivo, con il finder si può accedere in lettura ad uno spazio FTP, cosa che si rivela quasi completamente priva di senso dato che non è possibile effettuare degli upload. Allo stesso tempo in MacOSX non è consentita l’azione “Taglia” (ctrl+x in GNOME e in Explorer (Windows)). Sarà anche la “mac way” di fare le cose, ma ehi… certe cose esistono da millenni in altri sistemi operativi, perchè bisogna fare gli originali su queste cose? Un’altra cosa che mi ha lasciato piuttosto basito è l’impossibilità (senza usare software di terze parti) di avere un comportamento “normale” della massimizzazione delle finestre. Anche questa è una “mac way” però un controllino per abilitare una funzione di questo tipo potevano anche metterlo.
Sono rimasto abbastanza contrariato anche dalla stabilità del sistema. MacOSX crasha e anche abbastanza spesso. Lavorando su un filmino iMovie di prova ho ottenuto il crash dell’applicazione almeno 5 o 6 volte. La buona notizia è che per fortuna iMovie sembra salvare autonomamente lo stato dell’applicazione, per cui al mio rientro mi sono ritrovato con il mio filmato integro e aggiornatissimo. Credo che questa instabilità sia dovuta alla gioventù del sistema operativo Snow Leopard giunto preistallato sul computer.
Per il resto MacOSX si lascia usare senza lode e senza infamia. Capisco che un utente XP ci trovi il paradiso, ma francamente non vedo nulla in Mac OSX che dovrebbe lasciar sorpreso un utente GNOME/Ubuntu.
Niente a parte Time Machine.
Sulle prime, sacrificare un disco esterno per effettuare un backup può sembrare uno spreco (io ho dedicato metà del mio disco esterno da 1TB per i backup di Time Machine) ma cavoli… non so dirvi in queste pochi giorni d’uso quante volte Time Machine mi è tornata utile. Ho potuto recuperare download già cancellati, foto spostate su dischi esterni, documenti modificati… insomma molte cose che per un motivo o per l’altro in condizioni normali mi avrebbero causato una certa perdita di tempo, se non altro per riscaricare gli stessi download o per recuperare una versione vecchia di un file cancellato. Time Machine è veramente ottimo. Ci vorrebbe qualcosa del genere anche in Ubuntu!
A parte questo, diciamo che non urlo di piacere utilizzando il nuovo Mac OSX. Certamente, la gestione energetica, l’autoregolazione della luminosità di schermo e tastiera in base alla luce ambientale è possibile solo graziead un’ottima integrazione tra il software di Apple e il suo hardware. Ciononstante, se invece dell’interfaccia di OSX si potesse installare GNOME come ambiente desktop, effettuerei lo switch senza pensarci troppo.
In definitiva? Il MacBook Pro è sicuramente uno dei miei migliori acquisti, ed è un computer che consiglio a tutti quelli che come me possono disporre di uno sconto studenti per l’acquisto. Si tratta di un computer dalla qualità costruttiva ineccepibile e completo di molte features davvero uniche: il touchpad multitouch, la tastiera retroilluminata, la batteria letteralmente “infinita” e il magnifico schermo LED rivestito in vetro valgono sicuramente la mancanza di una porta USB in più e la mancanza di un’uscita HDMI (adattatori mini display-port sono comunque disponibili). OSX invece è un buon sistema se provenite da Windows XP, ma secondo me non è eccezionale fino al punto di surclassare GNOME. Certamente il suo uso è giustificato per sfruttare al meglio l’hardware del mac che è perfettamente integrato col sistema. Io ovviamente non mi accontenterò, e procederò ad installarci Ubuntu quanto prima. In realtà, prima di compiere il grande passo, vorrei aspettare l’uscita di Karmic Koala che promette un migliore supporto ad alcune periferiche che ancora zoppicano con questo modello che è uscito dopotutto da pocopiù di due mesi.
Note:
- ebbene si, è successo davvero! A quanto pare il Dell XPS M1530, come altri modelli, soffre di una malattia congenita molto diffusa causata da un errore di progettazione: il chip grafico nvidia scalda troppo e non è sufficientemente raffreddato: ciò, a lungo andare, causa la rottura della scheda madre e la conseguente necessità di spendere un terzo del costo del computer (circa 500 franchi, ovvero 330 euro) per la sostituzione del pezzo. Se anche a voi è successo questo sappiate (io l’ho scoperto solo dopo aver ricevuto il nuovo computer) che per questo problema Dell estende la garanzia del portatile di un anno… ma dovete farvi valere al call center perchè non tutti gli operatori Dell sembrano essere informati!
- già regalato alla mia stupendissima lady
- a parte che volendo si può sempre trialbootare, rEFIt esiste per qualcosa!
- un certo calorino si avverte nell’angolo in alto a sinistra, dopo numerosi minuti di visualizzazione di filmati flash a schermo pieno… ma è decisamente una temperatura trascurabile se confrontata con quella dell’XPS
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