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Tra qualche ora: Firefox 3.5

 

firefox-512
Il nuovo logo di Firefox1 è solo una delle molte caratteristiche della nuova versione
il cui rilascio è previsto nelle prossime ore

Questo volpacchiotto lo aspettavamo ardentemente: lo abbiamo seguito al suo concepimento e osservato in ecografia. Per la sua salute ci siamo spesso preoccupati, scossi a causa dei continui ritardi del parto e dal vantaggio che i compagni di giochi rivali sembravano aver guadagnato sul nostro pupillo. La buona notizia è che la cicogna è ormai in viaggio e presto potremo stringere tra le braccia il nostro cucciolo. Desiderato, cullato e come ogni frutto succolento maturato lentamente e in modo naturale, Firefox vedrà finalmente  quest’oggi ad un anno dalla nascita del suo fratellino maggiore campione di download, con il quale il nuovo nato condivide ovviamente parte del suo DNA. Nonostante la dura prova di pazienza che mamma Mozilla ha chiesto a noi tutti – autentici estimatori del Panda Rosso – la lunga gestazione ci darà un prodotto più maturo e succulento, capace di incorporare alcune tra le più brillanti caratteristiche già viste nei browser della concorrenza ma condite e rimescolate grazie all’esperienza dell’unico browser che è stato finora in grado di intraprendere e vincere l’arduo confronto nella guerra dei browser contro Internet Explorer.

Ecco in dettaglio quali sono le caratteristiche salienti2 di questa nuova versione:

Velocità e leggerezza

Dopo quasi un anno di sviluppo, il nuovo Firefox sarà finalmente in grado di competere in velocità con Safari 4 e Google Chrome 2 e questo grazie al nuovo motore JavaScript Trace Monkey che rivaleggia con V8 e che consentirà una più rapida esecuzione delle applicazioni web based più avanzate, come ad esempio Gmail, Google Docs, Maps e tutti quei servizi internet interattivi a cui l’appellativo di “sito” sta effettivamente un po’ stretto.
Il nuovo motore di rendering Gecko 1.9.1, inoltre, promette un uso molto più parsimonioso della nostra memoria e grazie allo “speculative parsing” una velocità di rendering ulteriormente migliorata.

Supporto alle nuove tecnologie del web

Firefox è ora in grado di sfruttare tutte le funzionalità offerte da HTML 5, tra cui le tanto decantate capacità di gestione dei formati video e audio senza bisogno di plugin o convertitori flash e la capacità di immagazzinare dati per l’esecuzione offline delle applicazioni web. Oltre a questo, Firefox supporterà nativamente le immagini SVG, l’uso di fonts e caratteri non standard3 e grazie all’implementazione nativa del formato JSON4 consentirà una migliore esecuzione di applicazioni web complesse. Firefox potrà inoltre trarre vantaggio alla proprie capacità di geolocalizzazione. Grazie infatti al supporto di appositi standard aperti, Firefox sarà in grado offrire servizi e risultati di ricerca ottimizzati per l’area geografica in cui ci troviamo. Al momento non molti servizi web sono in grado di sfruttare questa funzionalità, ma è lecito pensare che nel prossimo futuro sempre più applicazioni web utilizzeranno questa possibilità per offrire servizi più pertinenti alle nostre esigenze.

Private Browsing

Chiaramente ispirata alla funzione “incognito” già introdotta in Chrome, la nuova funzione “Private browsing” di Firefox 3.5 consentirà di navigare il web senza che i dati relativi alle nostre consultazioni più segrete vengano registrate in cache e cronologia. Ogni cookie raccolto dal browser durante una sessione di navigazione “privata” verrà eliminato insieme al resto dei dati alla chiusura della finestra di navigazione in modo da garantire il massimo della privacy quando lo desideriamo. Ma mozilla non si limita a copiare le funzionalità di Chrome. Il private browsing di Firefox 3.5, infatti, è un concetto trasversale al browser e se per caso volete nascondere i dati relativi la consultazione di un sito consultato in modalità “normale”, un apposito comando vi consentirà di eliminare tutte le informazioni relative a quel sito, o alla navigazione su quel sito negli ultimi giorni o nelle ultime ore. Nonostante alcuni credano che questa funzione di Private Browsing serva unicamente a consentire la consultazione segreta di siti pornografici (non a caso questa funzione viene goliardicamente definita “Porn Mode”) va ricordato che eliminare le proprie informazioni personali può essere invece molto utile anche quando si naviga sul computer di amici e dove si vuole evitare di lasciare tracce, password o informazioni sensibili che potrebbero essere trafugate ad usate a nostra insaputa.

Personalizzazione migliorata

Oltre ai consueti temi ed estensioni, firefox supporta ora le “Firefox Personas”, in pratica dei temi più avanzati che vi consentiranno di personalizzare in modo più avanzato il vostro browser preferito

Supporto multipiattaforma

Nonostante le parole e le promesse di Google, a tutt’oggi Firefox resta l’unica applicazione “full-featured” e completa disponibile per tutte le piattaforme contemporaneamente e con lo stesso numero di funzionalità. Firefox mira ad essere il miglior browser in ogni contesto e per questo è concepito per integrarsi perfettamente nell’ambiente operativo in cui viene utilizzato. Sia gli utenti GNU/Linux che quelli Windows e MacOSX avranno dunque da subito a disposizione uno strumento potente e perfettamente integrato nel proprio sistema per una migliore esperienza d’uso.

Ora non ci resta che attendere con trepidazione il rilascio ufficiale. Nonappena saprò che è disponibile per il download comunicherò la cosa tramite Neffscape Live (potete seguirlo automaticamente usando twitter). Nell’attesa, se lo desiderate, potete provare a scaricarvi una release candidate. Io la uso da qualche tempo con soddisfazione grazie ai repository PPA per ubuntu, peccato solo per il supporto un po’ zoppicante ad alcuni siti con video in flash… speriamo che questo problema sia stato nel frattempo risolto!

Note:

  1. Notate i maggiori dettagli nel pelo della volpe e le fiamme 3D che avvolgono il globo
  2. per chi lo desidera Mozilla ha presentato negli scorsi giorni un interessante video in lingua inglese… eccovelo

  3. gli sviluppatori potranno utilizzare la funzione @font-face linkabile ad un CSS per definire l’uso di un font alternativo che sarà caricato sul server insieme alle pagine web create. In questo modo tutti gli utenti saranno in grado di visualizzare caratteri “esotici” anche se il font previsto dallo sviluppatore non è installato sul client utilizzato dall’utente
  4. Acronimo di Java Script Object Notation, si tratta di un formato adatto per lo scambio di dati in applicazioni client-server e viene utilizzato molto nei programmi che utilizzano la tecnologia AJAX

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OpenOffice 3.1.0 Plus Win Portable USB

 

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Aggiornare il kernel Linux senza reboot è forse possibile

 

Post originale su Linux e dintorni

Aggiornare il kernel Linux senza reboot è forse possibile

Ksplice promette aggiornamenti del kernel in modalità bootless

Per prima cosa va detto che tutto quello che trovate all’interno di questo post va preso con estrema cautela visti i profondi dubbi che io stesso ho in merito alla notizia che ho letto e della quale riporto il link a fondo pagina.

Bene, fatte le dovute precisazioni, vi rendo partecipi della notizia pubblicata proprio oggi dalla sala stampa di Ksplice ovvero una azienda che è nata dal progetto di tesi di due studenti MIT, tali Charles and Jennifer Johnson “graduati nel 2008?, che hanno ricevuto riconoscimenti e premi per il loro lavoro.

kernel.jpg

Il lavoro in questione è stato prontamente utilizzato dai due per fondare questa azienda che ha come obbiettivo e scopo quello di (e cito testualmente):

Based in Cambridge, Massachusetts, Ksplice is an enterprise software
company offering to make systems more secure, reliable, and maintainable
through seamless updates.  Organizations use Ksplice Uptrack, Ksplice’s first
product, to keep their Linux systems up to date and secure without incurring
the disruption and downtime of rebooting.

sicuramente nobili motivazioni che potrebbero portare una forte ventata di novità all’interno del mondo Unix e non solo.

Sarà necessario aspettare fino alle prossima conferenza di Berlino (LinuxTag 2009) per sapere cosa gli sviluppatori hanno riservato per il loro intervento, anticipazioni danno per certo la presentazione di soluzioni di aggiornamento in grado di effettuare una sostituzione del kernel senza successivo reboot del sistema aggiornato.

Per iniziare Ksplice ha intenzione di offrire in modo del tutto gratuito il suo prodotto, che si dovrebbe chiamare Ksplice Uptrack, per un periodo limitato di tempo.

Il lancio del prodotto sembra dover avvenire con Ubuntu ma a poter beneficiare della novità saranno tutti i sistemi Linux, Mac o Windows; molto si aspettano i boss della direzione aziendale che prevedono una adozione massiccia nei prossimi mesi.

Sono scettico ma non troppo visto che nel mezzo della brodaglia è coinvolto il MIT che da sempre è uno dei poli di innovazione mondiale più attivi.

Link

Ciao a tutti.

P.S.: immaginate che tempi di uptime potrebbero raggiungere i vostri server………..

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Stallman, Gnome 3.0 e Mono….rabbrividisco

 

Post originale su Linux e dintorni

Stallman, Gnome 3.0 e Mono….rabbrividisco

Il consiglio del saggio Stallman sulla questione Mono mentre Gnome 3.0 aggiunge altri software C# e Debian pensa di integrare Mono di default

gnome_mono.jpgNel bene o nel male siamo tutti un po curiosi di vedere le mirabolanti innovazioni che la versione 3.0 di Gnome porterà con se soprattutto dopo l’avanzamento tecnologico e grafico fatto registrare da KDE con la sua release 4.x.

Non credo che gli utenti storici, lo zoccolo duro, di Gnome sentano impulsi particolari tali da ricercare innovazione a tutti i costi ma penso che sia anche giusto portare una ventata di freschezza nel mondo “incantato”, incantato nel senso di abbastanza statico e fermo, degli gnomi.

Personalmente ho sempre apprezzato il lavoro degli sviluppatori del progetto, il concetto di innovazione è giusto ma non deve essere applicato in modo indiscriminato in modo da servire due cause superiori, da un lato il bisogno degli utenti di un periodo di migrazione coerente con l’innovazione da inserire in modo da non sconvolgere lo stile di lavoro dello stesso ed il suo rapporto con il desktop e dall’altro la necessità di fare della corretta innovazione ovvero non sparare codice scritto in modo approssimativo da non funzionare correttamente o talmente acerbo da funzionare bene ma con inutili caratteristiche peculiari.

In questo i ragazzi di Gnome sono dei maestri, il nuovo codice e le nuove caratteristiche vengono introdotte con molta cautela senza cercare inutilmente di inserire a tutti i costi caratteristiche inutili, meglio migliorare quello che già si ha nelle mani prima di iniziare a pensare al passo successivo.

Gnome 3.0 porterà con se varie innovazioni e tra queste una che preferirei non vedere affatto, come segnalato da ITWire, in una intervista a Dave Neary, la nuova release del famoso DE avrà al suo interno molto più Mono rispetto alle versioni che conosciamo ora; di per se il fatto potrebbe destare disinteresse ma attenzione che siamo di fronte ad questione delicata che coinvolge licenze d’uso.

Come lo stesso Richard “mio signore onnipotente” Stallman ha suggerito ieri Mono potrebbe creare evidenti problemi alle distro GNU/Linux a partire dalla stessa Debian che, come sappiamo, è la base di moltissime altre famose distribuzioni.

La licenza di Mono è uno di quei documenti che lasciano ampio spazio all’interpretazione personale da parte di tutti compresa la stessa Microsoft che ricordiamo essere l’ideatrice della tecnologia alla base del progetto, nulla impedirebbe quindi alla stessa di entrare a gamba tesa in un contenzioso giuridico con tutte quelle distro che abbiano al proprio interno software come Tomboy.

Il consigli di Stallman è quello di evitare di inserire software di questo tipo di default nei vari GNU/Linux che tutti usiamo e magari di scoraggiare sempre di più i programmatori ad usare il C# per scrivere software da portare nel pinguino.

Certo che la situazione potrebbe diventare complicata, sviluppatori delle varie distribuzioni che non vogliono avere nulla a che fare con Mono ma che lo ritrovano puntualmente installato nel DE che hanno scelto di adottare con la possibilità di ricadere successivamente in quello che potremmo chiamare “effetto TomTom” prendendo spunto dalla vicenda legale che vedere la nota casa olandese confrontarsi con Microsoft sul terreno dei brevetti del file system fat.

Sarebbe auspicabile quindi una esclusione di Mono dalle distribuzioni pur lasciando la possibilità al singolo utente di installare i software scritti in C# che riterrà necessari.

Link -dichiarazioni Stallman-

Link -Intervista su Gnome 3.0-

Ciao a tutti.

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Bilbo Blogger 0.9.95 (1.0 Beta 1) Released!!

 

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Krunner: un semplice ma potente strumento integrato in KDE4

 

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L’agenda rossa di Paolo Borsellino

 

L’associazione di volontariato “Amici di Beppe Grillo a Chioggia” presenta il libro:

“L’AGENDA ROSSA DI PAOLO BORSELLINO”

Con le testimonianze dal vivo di:
Salvatore Borsellino, Giuseppe Lo Bianco, Gioacchino Genchi.

Locandina della presentazione del libro "L'agenda rossa di Paolo Borsellino"

Quando: Mercoledì 1 Luglio 2009 – Ore 21
Dove: Sala Auditorium – Calle S. Nicolò, 30015 Chioggia (VE)

Con brevi proiezioni video ripercorreremo gli ultimi 56 giorni di vita di Paolo Borsellino, dalla strage di Capaci a quella di via D’Amelio, e la misteriosa scomparsa dell’agenda sulla quale Borsellino annotava tutti gli appunti più importanti.

Sembrano passati anni luce e invece troppo spesso dimentichiamo che la situazione politica attuale, la cosiddetta “seconda repubblica”, deriva anche (e forse in modo determinante) da quei fatti e che come ricorda Antonio Ingroia, ex allievo prediletto di Paolo Borsellino, essa “affonda i suoi pilastri nel sangue”.

Questo è il link all’evento.

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