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Macchine virtuali, da ESX 3.0 a VmWare server 2.0

 

Ieri ho provato ad esportare una macchine virtuale dal nostro datacenter che gira su ESX 3.0 in un VmWare Server versione 2.0.

I passaggi sono stati:

1) ho spento la vm, una debian con un bugzilla di test

2) l’ho clonata con l’apposita funzione della console

3) l’ho gzippata (ESX è una versione fortemente customizza di una distribuzione linux, credo una RedHat, gzip c’è :-) )

4) l’ho “estratta” dall’ESX server con winscp (il vm server è su windows 2003 64 bit)

5) poi l’ho oviamente gunzippata

6) l’ho importata dalla console di VmWare Server 2.0

7) e l’ho avviata

Nessuna conversione da fare, la VM viene avviata senza colpo ferire, l’unica cosa che ho fatto è stata la modifica della locazione della scheda di rete che ho messo a “bridged”

Questa cosa mi piace un sacco :-)

Un’altra nota: prima di gzippare i file avevo provato a fare un tar+bzip2 ma il file generato aveva problemi: quando andavo a decomprimere, sia con 7zip che con winrar, l’archivio risultava corrotto, con gzip invece tutto bene.

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