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Autore: zoso Trackback 








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Autore: Lobotomia Trackback 








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Tags: Desktop, Gnome, Ubuntu, jaunty jackalope, karmic koala
Ubuntu 9.04, nome in codice Jaunty Jackalope, porterà delle prime ventate di novità in attesa del resyling che arriverà con Ubuntu 9.10 (Karmic Koala). Il primo annuncio in grande stile riguarda il nuovo sistema di notifiche.
Annunciato ufficialmente da Mark Shuttleworth, NotifyOSD gestirà sia le notifiche delle applicazione i tasti speciali della tastiera come la luminosità ed il volume. Al momento, anche se il tutot deve essere perfezionato, funzionano già 35 applicazioni con il noovo sistema e prima del rilascio ufficiale di Ubuntu 9.04 se ne aggiungeranno delle altre.
NotifyOSD
La comunità è comunque spaccata in due sul nuovo sistema di notifiche, da una parte ci sono i puristi del desktop che gradiscono la massima conformità con GNOME, mentre dall’altra parte già molti sviluppatori si sono impegnati a supportare NotifyOSD. Ora bisogna aspettare la release finale e vedere come risponderanno gli utenti.
Link
Post del blog: PettiNix
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PettiNix ti consiglia anche di leggere The Brain Machine
Nuovo sistema di notifiche per Ubuntu 9.04
Autore: T4n|n0 Ru|3z Trackback 








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Tags: 7, 7 ( seven ), Backtrack, Ubuntu, Vista, Windows, XP, better, debian, free, gratis, microsoft, slackware, unix
Why Linux Is Better
Girovagando per la rete mi sono imbattuto nel sito ” Why Linux Is Better “.
Credo che la gente non sia intenzionata a passare a Linux perché è libero (come “discorso libero”, probabilmente non gli interessa) o perché è gratuito (come “birra gratis”, probabilmente pensano di non aver pagato la copia di Windows), ma perché possono vedere nuove, grandiose caratteristiche che Windows non ha. Quindi, ecco qui alcuni motivi della grandiosità di Linux!
Oh, prima di ogni altra cosa, se sei già un geek di Linux, ti prego di leggere queste FAQ.
Si sa che la ” battaglia ” tra i sostenitori di Linux e la sua filosofia e quelli di Windows è sempre aperta e molto combattuta. Voi cosa ne pensate?
Autore: Ferro Trackback 








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Tags: 9.04, Canonical, Desktop Environment, GNU/Linux, Gnome, Growl, KDE, Libnotify, Open Source, Qt, Shuttleworth, Software, Ubuntu, gtk, news, notification-daemon, notifiche

L’attesa per il rilascio ufficiale Ubuntu 9.04, Jaunty Jackalope, sta crescendo. Questa versione apporterà, come sempre, parecchi miglioramenti. Uno degli aspetti più interessanti di questa release, è sicuramente l’introduzione del nuovo sistema di notifiche. L’intenzione della Canonical di focalizzare l’attenzione su questo aspetto, era stata espressa già lo scorso anno, come parte di un progetto volto al miglioramento dell’usabilità dei desktop Gnu/Linux. Poi, il 22 dicembre, è arrivato l’annuncio ufficiale e Mark Shuttleworth ha pubblicato, sul suo blog, un articolo di approfondito sul nuovo sistema di notifiche.
Il sistema di notifiche più diffuso (fino ad oggi), per sistemi Gnu/Linux è basato sulle specifiche di FreeDesktop.org (FDO). L’autore delle specifiche ha fornito un implementazione chiamata notification-daemon, che è inclusa in tutte le principali distribuzioni basate su GNOME. Le applicazioni possono interagire col demone grazie alla libreria libnotify. Anche se il notification-daemon è utilizzato da molte applicazioni GNOME e da componenti del desktop environment, la comunità GNOME si è sempre rifiutata di includerlo come dipendenza di base dell’ambiente, a causa delle sue limitazioni e di alcuni problemi di usabilità. Lo sviluppatore del demone, Christian Hammond, è impegnato in vari progetti e non ha molto tempo per lavorarci sopra. In ottobre, a seguito del rilascio di GNOME 2.24, la comunità GNOME, discutendo sui moduli da includere nella release successiva, è ritornata sull’argomento. Hammond ha chiesto più manodopera per applicare le patch e ha proposto di migrare il codice sorgente ai subversion repository di GNOME; e dopo circa un mese ha rilasciato una nuova versione di libnotify e notification-daemon, la prima dal 2007.

La Canonical ha compreso le carenze del panorama Gnu/Linux in questo settore e si è messa all’opera per sviluppare un nuovo sistema di notifiche.
“Penso che Canonical ed Ubuntu, possano aiutare maggiormente la causa del Free Software, concentrandosi sulle fratture tra i componenti principali del desktop” e spiega “In altre parole, se esistono già ottime alternative alle singole applicazioni per il free software desktop (Evolution, OpenOffice, Firefox, NetworkManager), pensiamo che ci sia molto lavoro, utile e produttivo, da fare nel gap, che sta tra di loro”
Si tratta di un progetto molto innovativo, sia dal punto di vista pratico che concettuale. Il nuovo sistema è cross-desktop e sarà quindi scritto in GTK+ per GNOME e in Qt per KDE, cercando di condividere la maggior quantità di codice possibile. Non si tratta di un fork di notification-daemon, ma è compatibile e supporta la stesse D-Bus API. Questo vuol dire che libnotify può interagire col nuovo demone, e che quindi, molte applicazioni funzioneranno senza bisogno di alcuna modifica. Il nuovo sistema, migliora anche la qualità estetica delle notifiche, che assomigliano molto a quelle di Growl in Mac OS X. Ma le novità più eclatanti riguardano l’usabilità e di conseguenza il concetto di base delle notifiche. Secondo Shuttelworth infatti queste, possono essere semplificate eliminando completamente l’interazione dell’utente. Sono stati quindi esclusi tutti i bottoni di scelta ed anche quello della chiusura del messaggio, nell’intento di non distrarre l’utente dal proprio lavoro. Inoltre, le notifiche non si possono visualizzare simultaneamente, ma solo una per volta (le altre verranno accodate).
Naturalmente queste scelte non hanno soddisfatto tutti; in molti hanno criticato la decisione di eliminare completamente l’interazione dell’utente. Per poter sfruttare il nuovo sistema di notifiche, molte applicazioni dovranno essere modificate e saranno gli sviluppatori dei singoli progetti a doversi rimboccare le maniche. Poi c’è il problema del compositing window manager, necessario per gli effetti grafici delle notifiche. Non tutti gli utenti Gnu/Linux utilizzano Compiz o qualche altro compositing manager; e purtroppo, molti componenti hardware richiedono drivers proprietari.
Insomma, i contro ci sono, ma è naturale che un cambiamento così radicale porti con se anche alcuni aspetti negativi. Il progetto è molto interessante e all’avanguardia, perché ammoderna un aspetto del desktop Gnu/Linux, rimasto parecchio indietro, rispetto alla concorrenza proprietaria. E’ molto positivo anche il fatto che sia pensato per i principali Desktop Environment.
Questo è il video dimostrativo presente nell’articolo:
Per provarlo personalmente potete installare l’alpha di Ubuntu 9.04, rilasciata in questi giorni. Per la versione KDE bisogna attendere ancora un po’. Nei prossimi giorni parlerò di come testarlo su Ubuntu 8.10.
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Autore: Roberto G. Trackback 








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Tags: Curiosità, Inghilterra, open-source
Il governo britannico ha detto che accelererà l’utilizzo di software Open Source nei servizi pubblici.
È questo quello che ha scritto, sul proprio sito ufficiale, la BBC in un recente articolo. Quindi dopo America, Cuba, Russia e molti altri stati anche il Regno Unito si presta ad adottare software libero.
A dichiarare ciò è stato Tom Watson MP, Ministro per dipartimento digitale, che ha successivamente aggiunto che, in futuro, il software Open Source sarà sullo stesso piano del software proprietario, come Windows. Ciò avverrà quando il software libero raggiungerà il miglior rapporto qualità / prezzo, ha aggiunto il governo.
Il Ministro ha aggiunto ancora che i servizi pubblici dovrebbero, ove possibile, evitare di essere “bloccati in software proprietario”.
Secondo alcuni analisti del settore Open Source, il passaggio dal proprietario a software libero potrebbe far risparmiare al governo £ 600m all’ anno.
Il piano del Governo potrebbe prevedere una serie di software Open Source sviluppati in settori come le applicazioni d’ufficio (elaborazione testi e fogli di lavoro), la gestione dei documenti e database, la spina dorsale di molti sistemi informatici su larga scala.
Autore: Roby Trackback 








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Tags: news, wine, wine-doors, winetricks
Autore: T4n|n0 Ru|3z Trackback 








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Tags: 9.04, 9.10, Alpha5, Jaunty, Ubuntu, download, free, freeware, gratis, jacklope, notification, notifiche, server, unix
Ubuntu 9.04 - Ecco l'alpha 5
Dopo l’inizio della fasi di feature freeze ecco rilasciata l’Alpha 5 di Ubuntu 9.04 Jaunty Jacklope.
Naturalmente questo significa che la distribuzione è ancora in fase di sviluppo e potrebbe presentare ancora molte anomalie o instabilità.
Da segnalare anche l’uscita dell’Alpha 5 per la versione Ubuntu Server 9.04 Jaunty Jacklope.
Tempo fa vi parlai anche delle nuove notifiche che saranno uno dei pilastri portanti delle nuove versioni 9.04 e 9.10.

Eccovi i links ufficiali per i download nel caso vogliate provare l’alpha 5:
Recentemente volendo mettere le mani in modo pesante sulla mia partizione dedicata al testing, mi sono trovato nella necessità di CD vuoti, che, ovviamente, non avevo.
Allora ho pensato bene di controllare se esistevano sistemi adatti a rendere la mia penna USB da 8 gigabyte (nuova nuova, un gioiellino :D) un dispositivo avviabile con dentro una distribuzione Live.
Mi sono così imbattuto in uNetBootIn.
uNetBootIn è il sistema più veloce per rendere la propria penna USB una LiveUSB, e se la distribuzione che scegliamo di installarci lo prevede, anche un vero e proprio media d’installazione, come avviene, ad esempio, per Ubuntu.

Il programma usa le QT, ma per me fa lo stesso, non sono un paranoico che cerca l’integrazione ovunque.
Come si può vedere dall’immagine, possiamo scegliere una distribuzione e relativa versione, o definire un’immagine ISO a piacimento da usare; si può anche decidere di agire ad un livello radicale, ed utilizzare una determinata immagine kernel, ma ad essere onesti io non ho provato questa opzione
Dunque, selezionata la distribuzione che vogliamo, il programma procederà allo scaricamento dell’immagine ISO. Sono disponibili Ubuntu, Fedora, Debian, e tutte le maggiori distribuzioni sulla piazza, più qualche chicca. Ma lascio a voi la sorpresa
Dunque, scaricata la ISO della distribuzione selezionata, uNetBootIn procederà a scompattare l’immagine sulla penna USB in modo corretto, ed installerà poi il suo bootloader così da rendere il dispositivo avviabile.
Il procedimento non varia se se sceglie di agire utilizzando una immagine ISO già presente sul proprio computer: sfogliando le directory si può scegliere l’immagine ed il programma provvederà a tutto, proprio come nel primo caso.
Et voilà: penne USB avviabili per tutti.
In ArchLinux il programma è facilmente installabile da AUR, mentre per Ubuntu e altre distribuzioni, basta installare il pacchetto fornito dagli sviluppatori, che si trova sul sito ufficiale.
Enjoy
Autore: (author unknown) Trackback 








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