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Ubuntu 8.10 è online!

 

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[HOWTO] Vivere al meglio il giorno del rilascio di ubuntu

 
computer_nerd.png
  1. Datevi malati al lavoro, scioperate la scuola (per voi amici italiani in questi giorni vi va di lusso!) e barricatevi in casa
  2. Staccate i telefoni,  sedate le vostre donne, e mettetevi in mutande, canotta e ascella libera
  3. Preparatevi davanti allo schermo armati di CD, birra e client IRC aperto (Pidgin o Xchat vanno benissimo). Altri simpatici accessori quali pastasciutta, patatine, pizza sono più che bene accetti.
  4. Aprite il vostro browser (preferibilmente open source) e puntatelo sulla pagina www.ubuntu.com
  5. Non fate gli asociali: collegatevi al canale #ubuntu-release-party su irc.freenode.net (mi troverete li :D )
  6. Iniziate a sbavare copiosamente e a lanciare gridolini d’eccitazione avendo cura di scavare bene con i piedi nelle scarpe
  7. Se fumate preparatevi dai 3 ai 4 pacchetti, se siete ex fumatori (come il sottoscritto) preparatevi un chilo e mezzo di gomme da masticare, se non siete fumatori considerate la possibilità di iniziare, la tensione è troppo forte!
  8. Contribuite ad alzare il morale del canale lanciando ripetutamente falsi allarmi, dicendo “è uscita! è uscita!!” e facendo scaricare a qualche buontempone la RC1 per sbaglio (così tra l’altro scremerete la concorrenza, meno persone che scaricano = più banda per tutti! :D )
  9. Al momento del rilascio scaricate per primi il file torrent della vostra versione, evitate di reloadare continuamente la pagina o di scaricare il file .iso dal server dedicato che sarà intasatissimo, se volete fare un upgrade preparatevi a lunghi tempi d’attesa per lo scaricamento e a possibili fallimenti durante l’installazione. (eventualmente riprovate con l’upgrade un paio di giorni dopo il rilascio).
  10. Effettuate sempre un backup prima di procedere all’installazione della nuova release…. non si sa mai!
  11. Pubblicate sul vostro blog il solito post “sono passato ad intrepid” :D

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Arriva Hp Mini 1000 netbook

 

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Web 2.0 (beta) e Creative Commons, non tutti i diritti sono riservati

 

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Nuovo Collaboratore per iLife

 

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Acer Aspire One 150 e ubuntu hardy/intrepid

 

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19 buoni motivi per passare a Linux

 

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ALSA 1.0.18 Stable disponibile per il download

 

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Un bel tema per Ubuntu 8.10

 

Sembra che ancora i per 8.10 scarseggino. Oggi ne vedremo uno veramente carino: Dust.

Dust richiede una versione recente della Murrine theme engine. Eccovi i link per scaricare i pacchetti per il vostro sistema:

Andate poi nella pagina di download di Launchpad per scaricare il tema Dust. Scaricate sia l’archivio dust che quello dust-extra (entrambi sono tar.gz). Trascinateli poi nella finestra Sistema->Preferenze->Aspetto-> per installarli.

Selezionate come tema Dust. Per selezionare uno dei extra, cliccate su Personalizza e selezionate una tra le opzioni di Dust.

Screenshot

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Disponibile la beta di RHEL 5.3

 

Pc con RHELMentre aspettiamo la prossima major release di Red Hat Enterprise Linux, è in arrivo il terzo aggiornamento della serie 5. Red Hat ha annunciato infatti la disponibilità della versione 5.3 beta delle edizioni Desktop, Server e Advanced Platform.

Le nuove funzionalità di questo rilascio, dettagliatamente elencate nel comunicato ufficiale, apportano miglioramenti sul versante della virtualizzazione, della sicurezza e dell’interoperabilità con Windows Vista, confermando l’eccellenza di RHEL in ambito professionale.

L’Ente Poste russo, il colosso della finanza NYSE Euronext, il Ministero della Giustizia italiano e la Regione Lazio sono solo alcuni dei clienti “strategici” di Rad Hat, che aumentano la reputazione dell’azienda, ma anche quella di Gnu/Linux e dell’Open Source in generale.

Per quanto riguarda quest’ultima beta, ulteriori informazioni sono disponibili nelle note di rilascio.

Via | DistroWatch
Foto | Flickr

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Apt-p2p, fare l’upgrade da Hardy a Intrepid tramite BitTorrent

 

ubuntu0vk7 Apt-p2p, fare lupgrade da Hardy a Intrepid tramite BitTorrent

Ubuntu 8.10 è alle porte, fra poche ore migliaia di utenti aggiorneranno la propria Ubuntu box alla nuova versione. Come sempre accade in questi casi, i server Canonical saranno messi a dura prova da un numero spropositato di download contemporanei. Anche per le release precedenti avevo consigliato a chi si scarica l’immagine ISO, di utilizzare il protocollo BitTorrent, che fa del numero di download contemporanei un punto di forza. Non ero però a conoscenza di apt-p2p, un ottimo strumento che permette di sfruttare i vantaggi di questo protocollo, anche per l’aggiornamento.

TorrentFreak, ha pubblicato una guida (che in poche ore ha fatto il giro della rete) che spiega come utilizzare questo nuovo strumento per fare l’upgrade da Hardy a Intrepid via BitTorrent. Si tratta di un procedimento lungo e laborioso. In realtà, come sottolineato in un commento all’articolo, è molto più semplice scaricare l’immagine ISO tramite protocollo BitTorrent, masterizzarla e selezionare “Upgrade” dal menù. Se l’ho riportata è perché ho trovato apt-p2p, molto interessante, e perché può far comodo a chi non dispone del lettore cd o di una connessione rapida, e non vuole scaricare l’ISO intera.

Precauzioni

Innanzitutto l’autore dell’articolo consiglia di cercare una sorgente rapida per il download dei file. Questo passo in realtà non è necessario se utilizzate il server italiano. Comunque, per verificare, andate su Sistema –> Amministrazione –> Sorgenti software, e nella scheda “Software per Ubuntu”, alla voce “Scaricare da”, selezionate Altro e cliccate su “Seleziona server migliore”. In questo modo partirà la scansione delle fonti, che vi indicherà il mirror migliore.

aptp2p2sd4 Apt-p2p, fare lupgrade da Hardy a Intrepid tramite BitTorrent

In secondo luogo è consigliato disabilitare i repository di terze parti, togliendo la spunta da quelli indicati nella scheda “Software di terze parti”.

aptp2p3zg1 Apt-p2p, fare lupgrade da Hardy a Intrepid tramite BitTorrent

Installazione di apt-p2p

Si può così passare all’installazione di apt-p2p. La versione da installare è la 0.2.5, dato che le precedenti davano numerosi problemi. Si tratta di una beta, ma non preoccupatevi: se non riuscirà a scaricare i file via BitTorrent, passerà in automatico al classico download http. Apt-p2p non è stato inserito nei repository di Hardy, per installarlo dovrete quindi usare uno script fornito dall’autore dell’articolo. Per le versioni a 32 bit usate questo, per quelle a 64 bit questo.
Salvateli sul vostro desktop chiamandoli apt-p2p.sh. Poi aprite un terminale e date:

cd ~/Desktop

sudo sh apt-p2p.sh

Preparazione sources.list

Ora bisogna editare la lista dei sorgenti. Innanzitutto è meglio fare un backup della sources.list con:

sudo cp /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list-apt-p2p-backup

e poi editatela con:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

Cercate delle linee simili a queste:

deb http://archive.canonical.com/ubuntu hardy partner
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu hardy partner
deb http://*mirror-address*/ubuntu/ hardy main universe restricted multiverse
deb-src http://*mirror-address*/ubuntu/ hardy main universe restricted multiverse

ed inserite localhost:9977, dopo “http://”. In questo modo:

deb http://localhost:9977/archive.canonical.com/ubuntu hardy partner
deb-src http://localhost:9977/archive.canonical.com/ubuntu hardy partner
deb http://localhost:9977/*mirror-address*/ubuntu/ hardy main universe restricted multiverse
deb-src http://localhost:9977/*mirror-address*/ubuntu/ hardy main universe restricted multiverse

Se incappate in un qualsiasi errore potete recuperare il backup delle vostre sources.list con:

sudo cp /etc/apt/sources.list-apt-p2p-backup /etc/apt/sources.list

Aggiornamento a Intrepid Ibex

Ora non vi resta che dare:

sudo apt-get update

e, dopo aver controllato di avere la porta 9977 (tcp e udp) aperta, fare l’upgrade con:

sudo update-manager -d

boxubuntudiscai0 Apt-p2p, fare lupgrade da Hardy a Intrepid tramite BitTorrent

Effettivamente è un procedimento un po’ laborioso, ma permette di fare l’upgrade sfruttando il protocollo BitTorrent ed utilizzando un nuovo strumento, che amplia maggiormente le funzioni di APT.

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APT e i poteri della Super Mucca

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Linuxcast Ep02 – Il Terminale

 

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Film in Programmazione: Dante 01

 

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Marco Travaglio a Sottomarina (VE) il 31/10

 

Marco Travaglio, con l’associazione “Amici di Beppe Grillo a Chioggia” presenterà il suo nuovo libro “Bavaglio” a Sottomarina (VE) presso la sala congressi dell’hotel Airone alle 17 di Venerdì 31 Ottobre.

Leggi il resto di Marco Travaglio a Sottomarina (VE) il 31/10 (7 parole)


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Trasformare un airone in ariete senza ricorrere alla genetica (Recensione di update-manager)

 

aggiornato.jpg

Ieri sera, un po’ per noia, un po’ per curiosità (ma anche un po’ perchè sono previdente e so che tra domani e dopodomani sarà macello effettuare un upgrade a causa dell’inevitabile intasamento causato dai sempre più numerosi fan di ubuntu sparsi in tutto il mondo), ho deciso di passare ad Intrepid Ibex (ubuntu 8.10) con un paio di giorni d’anticipo. La Release Candidate di intrepid ibex a cui si può aggiornare già da ora è praticamente identica alla versione finale. Piccole modifiche, se verranno apportate tra oggi e domani,verranno comunque installate grazie ai pratici aggiornamenti automatici a cui ubuntu ci ha abituati. A questo punto mi sono detto: perchè aspettare l’intasamento e non aggiornare subito?


Premetto che era da tempo che non facevo un upgrade usando l’update-manager. Di solito quando viene rilasciata una nuova versione scarico la iso e opto per un “clean install”. Questa volta però non volevo perdere tutte le impostazioni personalizzate a cui mi sono abituato in questi mesi di uso indiscriminato di Hardy, per cui ho voluto dare una chance all’update manager.  Per rendere la cosa più interessante e vedere a che punto siamo con l’usabilità “niubb approved” di ubuntu ho deciso di fare esattamente come se fossi un utente novello, senza alcuna nozione su  pacchetti non ufficiali, dipendenze e repository di terze parti. Ho quindi lasciato tutte le mie fonti non ufficiali, sorgenti compilati e programmi non approvati e installati dalle più disparate fonti sul web.

Quindi, in un momento di dubbia lucidità, a mezzanotte e dieci di stanotte ho premuto ctrl+f2 e ho dato il fatidico comando

gksudo update-manager -c -d

(come potete leggere dando nel terminale il comando update-manager –help “-c” verifica la disponibilità di un nuovo rilascio della distribuzione mentre “-d” include tra le possibilità di upgrade l’ultima versione di sviluppo disponibile).

Update manager mi ha subito notificato la disponibilità di Intrepid Ibex tra le possibilità di aggiornamento e io, senza pensarci due volte, ho confermato la mia intenzione di voler eseguire l’avanzamento di versione.

(Ai meno esperti: se volete emulare le gesta del sottoscritto non dimenticate di fare un backup dei dati importanti prima di iniziare. È meglio sempre pararsi il fondoschiena da possibili inciampi ;)

avanzamento1

L’update manager ha così iniziato a scartabellare il mio sources.list, disabilitando le fonti non autorizzate e sostituendole cone le nuove fonti ufficiali approvate da Shuttleworth e compagni. Naturalmente queste sono cose che l’utente inesperto potrà facilmente associare al consueto “gre-gre” dell’hard disk e all’avanzamento della barra di stato dell’installazione ;)

Superato apparentemente senza problemi il primo step, update manager ha iniziato a scaricare i nuovi pacchetti (1630 stando all’umorismo della simpatica utility). Nonostante la mia veloce connessione (in media ho scaricato i pacchetti a 450-500 KB/s), la stima per lo scaricamento di tutti i pacchetti necessari è stata abbastanza elevata: 23 minuti circa solo per lo scaricamento.
Siccome comunque stavo guardando un cartone animato, ho deciso di non occuparmene e ho lasciato fare tutto ad update manager.

avanzamento2

La procedura è andata avanti un bel po ma comunque meno di 23 minuti. Infatti, conclusa la puntata della puntata di Bleach che stavo guardando, la procedura di installazione dei pacchetti era già cominciata. Non me ne ero quasi accorto: ma nautilus risultava già aggiornato anche se la procedura non era ancora completata. Mi è stato impossibile a questo punto avviare la visione di un nuovo episodio perchè a quanto pare, dpkg stava già smanettando violentemente con i miei pacchetti. A questo punto avrei volentieri voluto allontanarmi dal computer ma non ho potuto: ubuntu ha cominciato a farmi alcune domande tecniche alle quali forse, se fossi stato un utente niubbo non avrei saputo rispondere (anche se forse, un utente niubbo non avrebbe ricevuto certe proposte, data la natura delle domande).

In pratica a quanto pare ubuntu mi ha chiesto di sostituire i miei file di configurazione configurati a mano, con i suoi file di configurazione “ufficiali”. La proposta indecente è in realtà arrivata  sottoforma di tre domande poste in tre momenti diversi dell’installazione. Sarebbe carino che in futuro queste domande venissero fatte tutte insieme all’inizio o alla fine dell’installazione . Questo permetterebbe agli utenti di staccarsi dallo schermo durante la lunga procedura di aggiornamento.

Per quanto mi concerne, dato che avevo un menu.lst di GRUB modificato a mano, mi è stato chiesto se volevo mantenere la mia versione o se volevo sostituirla con quella suggerita dal manutentore del pacchetto. Ho scelto di utilizzare quella nuova, suggerita da manutentore. Dopo alcuni minuti, ho ricevuto una seconda simile domanda: mantenere le impostazioni modificate a mano di acpi oppure no? Io ho deciso di mantenere le mie impostazioni, ottimizzate come descritto in questo blog per il mio XPS M1530. L’ultima domanda che mi è stata posta riguardava il file /etc/pam.d/common-auth. Non avendo realizzato da subito che si trattava del file che abilita il login tramite fingerprint reader, ho scelto di adottare la versione consigliata. Una volta relizzata questa “vera verità” non mi sono comunque strappato i capelli dalla testa (ci pensano da soli a cadere!), avrei risolto in un secondo momento.

Al termine dell’installazione dei nuovi pacchetti, che si è  conclusa senza problemi, ubuntu ha individuato alcuni pacchetti obsoleti appartenenti alla precedente versione del sistema operativo e mi ha chiesto se poteva rimuoverli. Dopo aver controllato quali pacchetti voleva eliminare ho dato il mio assenso. Si trattava principalmente di vecchie versioni del kernel ormai sostituibili con la nuova versione 2.6.27 che – come si dice in giro – migliora la compatibilità con molto hardware.

avanzamento6

Dopo la pulizia, quindi, è arrivato il tanto atteso “momento della verità”.

avanzamento7.jpg

Ho riavviato ubuntu e ho atteso col cuore in gola il caricamento della nuova versione.

Impressioni e osservazioni dopo il primo login

  • Il menu.lst che pensavo di aver sostituito è stato in realtà modificato: la lista dei kernel nuovi è stata aggiunta a quella vecchia modificata manualmente. Una volta scelto di bootare l’ultima versione del kernel disponibile, la procedura di avvio si è comportata normalmente.
  • Il tempo di boot mi è sembrato essere sostanzialmente invariato. Xorg, si è caricato invece leggermente più velocemente
  • GDM non mi permette più di loggarmi tramite fingerprint reader, ma si tratta di un problema minore dovuto probabilmente alla mia scelta di voler utilizzare la versione “ufficiale” di pam-auth. Probabilmente la soluzione sta qui anche se non ho ancora testato la cosa.
  • Nonostante avessi disabilitato i suoni di avvio di ubuntu, dopo l’aggiornamento sono ricomparsi. Si salvi chi può!
  • Avant Window Navigator è stato riportato alla versione “ufficiale” di ubuntu (io usavo la versione bzr che ha delle plugin in più)
  • network-manager non trovava la mia connessione wireless. Ho dovuto entrare in Sistema > Preferenze > Network Configurator per reimpostare la mia connessione, che ha subito ripreso a funzionare correttamente.
  • OpenOffice.org è stato downgradato alla versione 2.4 (io su Hardy usavo la 3.0 già dalla RC1, installata grazie all’ausilio dei pacchetti deb scaricati dal sito ufficiale) mentre GIMP è rimasto correttamente alla versione 2.6. Elisa Media Center, di cui avevo installata una versione di prova da dei repository PPA per Hardy è stato disinstallato, ma mi è stato sufficiente utilizzare synaptic per installare la versione per Intrepid che è la stessa che usavo tramite repositories non ufficiali.
  • Webcam e microfono funzionano correttamente, anche se la nuova versione di cheese non mi fa vedere l’immagine acquisita (skype, invece, rileva correttamente l’immagine).

Per il resto tutto funziona correttamente. Dopo aver reinserito la mia chiave di sicurezza la rete wireless funziona meglio di prima (connessione più stabile e più veloce) e ho potuto notare che per la prima volta nella storia il led “wifi” del mio XPS M1530 si accende correttamente. È dunque vero che i nuovi driver della mia scheda wireless Intel Next-gen Wireless 4965 AGN sono migliorati. Lo stesso si può dire per il driver proprietario NVIDIA, automaticamente aggiornato ad una nuova versione.

In totale la procedura di installazione ha richiesto un’ora e 26 minuti e si è risolta con pochissimi problemi, tutti comunque risolvibili con pochi interventi.

Conclusioni e giudizio

In generale, sono impressionato positivamente dai miglioramenti di questi ultimi anni con la procedura di avanzamento. Anche senza aver preparato il sistema ad un upgrade, l’utility per l’avanzamento ha svolto con successo il suo compito, senza causarmi particolari grane ed evitandomi di dover reinstallare le centinaia di programmi aggiuntivi che ho installato in questi mesi di follia Heroniana.

Purtroppo alcuni piccoli problemi sono comunque riscontrabili. Quando ad esempio l’update manager chiede all’utente se conservare o se sostituire un file, dovrebbe specificare meglio di quali file si tratta e quali conseguenze potrebbe avere la decisione di mantenere inalterate le versioni dei file. Un approccio pragmatico potrebbe essere quello di chiedere all’utente di selezionare una procedura “per niubbi” (dove ubuntu fa tutto da solo, senza chiedere il parere all’utente) o una procedura avanzata in cui ubuntu chiede all’utente di operare delle scelte all’inizio dell’installazione. In ogni caso credo che le domande debbano essere poste tutte quante all’inizio o alla fine della procedura, in modo da consentire agli utenti di allontarsi dal computer durante la procedura di installazione. Inoltre, un’ora e 26 minuti sono tanti per una procedura d’aggiornamento. Bisognerebbe verificare se non ci sono metodi per rendere la procedura più rapida. Tuttavia, nonostante sia ancora perfettibile, l’update manager di ubuntu si becca comunque un ottimo punteggio di 9/10. L’update non mi ha difatti causato grossi problemi e ha sicuramente svolto la sua funzione in maniera più che buona. Se solo qualche mese fa la procedura di upgrade faceva correre gelidi brividi lungo la schiena, posso dire che con Hardy Heron l’update manager è maturato al punto da consentire anche ad utenti meno esperti di aggiornare senza patemi d’animo.

In conclusione mi sento di consigliare l’upgrade a tutti quelli che hanno una hardy troppo personalizzata per poterci rinunciare e che sono disposti a impiegare un po’ più di tempo per l’installazione. Finora tra l’altro non ho ancora ricevuto degli aggiornamenti automatici. Questo significa che la RC è decisamente stabile, anche se mi aspetto dei piccoli aggiornamenti tra oggi e domani.
L’upgrade anticipato è consigliatissimo a tutti voi che come me siete curiosi e non avete paura di eventuali (e anche se improbabili) possibili problemi. Se aspettate il giorno della release è probabile che dato l’intasamento l’installazione possa durare ancora di più di quanto è durata a me, per cui fate le vostre considerazioni. A tutti gli insicuri, invece, consiglio di attendere ancora un paio di settimane prima di effettuare l’upgrade. Lasciate che i pionieri assaggino e correggano gli errori per voi. Lasciate che la scalpitante mandria di ubuntisti in calore si azzuffi per mettere le mani per prima sull’ariete intrepido e aggiornate con calma quando le acque si saranno calmate. Se invece siete utenti nuovi, aspettate il giorno della release e scaricatevi via bittorrent un’immagine iso fresca fresca. Non rimarrete delusi!

Prossimamente su queste pagine le istruzioni passo – passo di come ripristinare le piccole cose modificate dopo l’aggiornamento (aggiornamento ad OOo 3.0, installazione di avant-window-navigator bzr, reimpostazione del fingerprint-reader).

Restate sintonizzati!

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