Ago
31

Non di solo PowerPoint vivono le slides… 2/2

 

In questo secondo post vedremo un modo forse più complesso, ma sicuramente perfetto per creare presentazioni estremamente professionali, e, cosa che non tutti probabilmente conoscono, vedremo come utilizzare le animazioni e gli effetti di transizione in documenti PDF. Il metodo che vado a presentarvi sfrutta un pacchetto di LaTeX: Beamer.

Con Beamer è possibile creare delle slides seguendo la filosofia di LaTeX, ovvero focalizzandoci prevalentemente sui contenuti, lasciando a LaTeX il compito di gestirne la visualizzazione

Ecco un esempio molto banale di slide con Beamer:

frame
{ ranssplitverticalin
frametitle{Alcune osservazioni}
egin{itemize}
item Il problema dell’esposizione dei dati è già stato affrontato nell’ambito della programmazione ad oggetti: esistono tecnologie consolidate (ORM, JDO)
item Il modello ad oggetti è abbastanza espressivo da poter descrivere diverse tipolpogie di sorgenti
item Il modello ad oggetti contiene molti costrutti presenti anche nei modelli ontologici del Semantic Web (classe,proprietà, gerarchie)
end{itemize}
}

Ed ecco il risultato:

Esempio di slide con Beamer

Esempio di slide con Beamer

Il risultato è estremamente professionale, LaTeX crea sia l’indice interattivo (utilizzando i classici comandi di sezionamento di LaTeX, come section), sia la barra di navigazione presente in basso a destra.
L’unico difetto è dato dai pochi template presenti di default nel pacchetto, anche se sono tutti molto belli e professionali.
Come è possibile vedere nell’esempio che ho riportato, è possibile specificare il tipo di effetto di transazione per ogni slide ( ranssplitverticalin). Inoltre sono supportate anche le animazioni interne alle slide.

Per vedere realmente all’opera Beamer, guardate questo esempio, o quest’altro (utilizzando la visualizzazione a tutto schermo)

Io da quando l’ho conosciuto l’ho sempre usato per le presentazioni più serie, l’unica eccezione è stata la discussione della tesi, in cui ho dovuto far uso di molte animazioni ed avevo troppo poco tempo, per cui ho utilizzato OOo.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito del progetto:

http://latex-beamer.sourceforge.net/

Per concludere vi ricordo che se volete sperimentare altri metodi per costruire delle slide, esiste Slidy, di cui avevo parlato in questo post.

EOF



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Ago
31

VIA rilascia un driver Xorg Open Soure

 



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Ago
31

Otto novità di Red Hat Enterprise Linux 6

 

RedHatSu Red Hat Magazine è stato pubblicato un articolo diviso in due parti che illustra le novità della prossima major release della nota distribuzione enterprise: per lo più si tratta di caratteristiche già presenti nelle ultime incarnazioni di Fedora che faranno però la felicità degli utenti di Red Hat Enterprise Linux.

In particolare spiccano l’adozione di PackageKit e di PolicyKit, la semplificazione nella gestione di più monitor, consumo energetico migliorato, NetworkManager 0.7, supporto ai volumi cifrati, inclusione di PulseAudio e stretta integrazione con i sistemi di virtualizzazione.

Se siete utilizzatori di Enterprise Linux non lasciatevi perdere l’occasione di dare uno sguardo a quello che il futuro riserva alla vostra distribuzione. Buona lettura…

via | DistroWatch



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Ago
31

Effetti speciali, ombre ed animazioni su Arch Linux con Compiz

 

Le pubblicità di Windows Vista puntano tutto sulla nuova grafica ricca di animazioni, trasparenze ed altri effetti speciali… A dire il vero, però, essi sono veramente pochi, scomodi e soprattutto avidi di risorse. E per ottenere questo minimo cambiamento rispetto alle versioni precedenti del sistema operativo, Microsoft ha impiegato anni ed anni!

Su Linux, invece, gli effetti speciali ci sono da molto piú tempo; essi sono migliori sia per una minor richiesta di risorse che per una piú vasta scelta.

Tutto questo si chiama Compiz: è un Window Manager (cioè un programma che controlla il funzionamento delle finestre) che aggiunge eleganti effetti come la disposizione di vari desktop su un cubo, l’aggiunta di ombre e sfumature, la trasformazione delle finestre in entità gelatinose e tanto altro!

Compiz, come abbiamo già detto, richiede pochissime risorse rispetto all’equivalente di Windows Vista; purtroppo, però, per utilizzarlo dobbiamo assolutamente avere una scheda video compatibile (in termini tecnici, dev’essere dotata della tecnologia AIGLX). Piú precisamente, non dev’essere la scheda ad essere compatibile, ma i suoi driver; driver che, a volte, sono pessimi (come nel caso delle schede video ATI) oppure ottimi (come con NVidia o Intel).

L’installazione è immediata e, ovviamente, dipende dalla distribuzione. Su Arch Linux, ad esempio, si installa con il comando

sudo pacman -S compiz-fusion-gtk

se utilizziamo GNOME. Altrimenti, se siamo utenti di KDE, installiamolo con

sudo pacman -S compiz-fusion-kde

Per attivarlo sarà sufficiente lanciare il Compiz Fusion Icon, che dovrebbe installarsi automaticamente. In caso contrario,

sudo pacman -S fusion-icon

Potremo poi personalizzare gli effetti, attivando o personalizzando quelli che preferiamo, tramite un comodo pannello di controllo (su GNOME è in Sistema > Preferenze > Gestore configurazione CompizConfig).



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Ago
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Shell di Linux: Tips & Tricks, giocando con la BASH! (n.3)

 

Ancora altri comandi, per prendere confidenza con la bash di Linux:

$ lspci

per ottenere l’elenco delle periferiche di tipo PCI (esempio, schede di rete) connesse al PC.



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Caro Guiodic vorrei che parlassi di…

 



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Ago
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Convertire files PDF in formato HTML o XML in openSUSE

 



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Ago
31

Google 2.0 reDesign

 

Chi non ha mai giudicato l’interfaccia di Google un po’ spartana? Chi non avrebbe voluto averlo con un interfaccia in pieno stile web 2.0 con un layout semplice?

Nessuno, a quanto pare. Per cui ho deciso di mettermi al lavoro per creare un reDesign della homepage di Google.

E questo è il risultato:


Click per ingrandire

Non male, eh?

Vorreste averlo anche voi per essere al passo con i tempi? Nessun problema, unico prerequisito è quello di avere Firefox, non ci sono distinzioni di sistema operativo. Dopo di che basta seguire questi due semplici passaggi:

  1. Installate il plugin “Stylish” in Firefox;
  2. Andate in questa pagina e cliccate sul pulsante “Load into Stylish“. Nella finestra che appare, cliccate su “Salva“.

Fatto! Adesso andate in Google, e godetevi il nuovo reDesign! ;)



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Internet Explorer 8 non rispetta gli standard

 



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Impossibile ricevere files con Bluetooth

 



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Internet Epxlorer 8 non rispetta gli standard

 



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Risposta a Francesco…

 

Chiedo scusa a Francesco, per non aver potuto rispondere prima al suo commento all’articolo, ma ho avuto davvero pochissimo tempo in questo periodo. Ad ogni modo, sconsiglio fortemente l’utilizzo di ath9k che è ancora ad uno stadio fin troppo sperimentale per essere usato… La miglior cosa è utilizzare il supporto (anch’esso sperimentale, ma decisamente più stabile) di madwifi.

In particolare per la dlink dwa 547, occorre scaricare il trunl r3123 come suggerito qui.

Serve, naturalmente subversion, ma non è molto complicato! Basta aprire un terminale e piazzarsi in una directory a piacimento. A questo punto basta dare un bel:

svn checkout http://svn.madwifi.org/madwifi/trunk/ madwifi

a questo punto però occorre “switchare” al trunk specifico per la nostra scheda, per far cio;

cd madwifi
svn switch http://svn.madwifi.org/madwifi/trunk/ -r 3123

Ed ecco scaricati i sorgenti del driver madwifi compatibile con la scheda. Funzionano perfettamente con kernel da 2.6,21 al 2.6.25, mentre con 2.6.26 c’è da fare qualche workaround.

Appena avrò trovato una versione ath9k stabile, farò una guida anche per quelli! :-D



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Film in Programmazione: Indiana Jones e il Regno del teschio di Cristallo

 



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LightScribe con Linux

 



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Linux Day 2008: Napoli

 



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