Dispiaceri in vista…
Non mi ci abituerò mai… per il resto, l’immagine si commenta da sola.









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Autore: Piplos Trackback 








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Tags: Linux, Real Life, Stupidaggini, Ubuntu, Vista
Non mi ci abituerò mai… per il resto, l’immagine si commenta da sola.
Autore: Mad Trackback 








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Tags: Diritto informatico, android, varie
In questo particolare momento storico sembra che sia Google a dettare i tempi dell’innovazione tecnologica in campo informatico; il gigante americano riesce a sfornare una quantità incredibile di idee, progetti, software, che il più delle volte si rivelano dei successi fenomenali. Adesso è la volta di Gdrive, il nuovo servizio di “Online Storage” il cui [...]
Autore: montoya Trackback 








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Tags: Linux, Software, Windows, open-source, wine
Oggi, 30 novembre, è uscita una nuova versione di Wine: la 0.9.50.

La pagina di download è questa. Il changelog invece recita questi cambiamenti:
Autore: montoya Trackback 








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Tags: Curiosità, KDE, KDE 4, Linux, Oxygen, Software, Stile, grafica, open-source
Ebbene sì, è passato il primo giorno da quando ho deciso di passare da KDE 3 a KDE 4. Dopo una mega ricompilazione lunga una notte (mediante script automatico da SVN), mi sono ritrovato con una spiacevole sorpresa.

Come mai quello spazio tra il pulsante di uscita e quello di massimizzazione??? Io onestamente preferivo la versione di sempre, ovvero tutti e 3 i pulsanti uno dopo l’altro.
Sarà forse il presagio per un ingresso di un ipotetico quarto pulsante? Bah, vedremo… per quanto mi riguarda, quello spazio lo considero veramente anti-stile.
Cosa ne pensate del nuovo TuxJournal? Mancano ancora alcune cose ma il nuovo stile è questo. Visto che siamo una bella comunità di amici, postate pure i vostri commenti. Abbiamo sempre bisogno dei vostri suggerimenti per migliorare. Grazie!
22:28: OnLine il nuovo logo a cura del gentilissimo Claudio Piovesan.
22:30: Migrazione completata. Date un voto al vostro [...]
Autore: italyanker Trackback 








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Tags: Humor, Inezie, Micro$oft, Riflessioni, Software Proprietario, bug, bugged software, error, errori di sistema, software buggato, systems
Il caro amico Wing_Zero mi passa questa chicca di una foto scattata dalla sua persona nella stazione di Fiumicino lo scorso anno!
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Autore: crashoverdrive Trackback 








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Tags: Boot loader
Di default lo sfondo del bootloader Grub è nero, ma è possibile cambiarlo con un’immagine a nostro piacimento.
Iniziamo col scegliere l’immagine e riduciamola alla risoluzione di 640×480: con gimp basta usare lo strumento scala immagine.
sempre con gimp andiamo in Immagine –> Modalità –> Indicizzata. Selezioniamo l’opzione Genera tavolozza ottimale ed inseriamo, come numero massimo di colori 14.
Adesso salviamo l’immagine con l’estensione .xpm
Ora da terminale comprimiamo l’immagine:
gzip nome_immagine.xpm
E spostiamola nella directory di Grub:
mv nome_immagine.xpm.gz /boot/grub
Adesso andiamo a modificare il file di configurazione di Grub
gedit /boot/grub/menu.lst
Vediamo dove è installato il GRUB. Cercate la parola groot e memorizzate il numero presente al posto della x (vedi sotto).
## default grub root device
## e.g. groot=(hd0,0)
# groot=(hd0,x)
Adesso, sempre nel file menu.lst, inseriamo ad inizio file la seguente informazione:
splashimage=(hd0,x)/boot/grub/nome_immagine.xpm.gz
Adesso non resta che riavviare il computer e goderci il nostro nuovo sfondo del Grub.
Mi raccomando di fare molta attenzione nel modificare il file di configurazione del Grub, in esso sono contenute tutte le informazioni per il suo funzionamento.
Autore: graymalkin Trackback 








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Tags: Linux & Ubuntu
Autore: (author unknown) Trackback 








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Tags: Senza categoria
Tempo fa in rete girava un articolo dove Ubuntu veniva indicato come un sistema operativo neppure adatto all’utente medio windowsiano, poichè in fase di aggiornamento del sistema non si riuscirebbe a capire cosa il sistema sta installando o…
Lo so, potevo postarlo prima, ma l’ho scoperto solo ora.
Oggi, e solo oggi, nello store Apple, i prezzi sono scontati.
Personalmente speravo in sconti maggiori, ma meglio che nulla
Dopo la disavventura del mio bel router, oggi, visto che dovevo passare davanti al negozio, ho provato a vedere se la garanzia funziona a qualcosa.
Entro nel negozio, racconto la storia al commesso, e questo mi spiega che, almeno per i Netgear, esiste una soluzione a questo tipo di problema. Infatti esiste una Router Recovery Utility, [...]

Da un po’ di tempo ricevo delle richieste di aiuto per quanto riguarda il Wifi in Ubuntu e per la precisione su macchine Acer 7720G.
In particolare ho notato io stesso come ci siano delle difficoltà a gestire le reti e gli accessi wifi. Si cade spesso e ci sono problemi nella connettività. A questo aggiungiamo che per i principianti non è proprio semplice districarsi tra l’ifconfig e l’iwconfig per settare al modo giusto la propria rete (compresi gli ip fissi o dinamici). Il tutto coronato dalla mancanza di una buona GUI nel network-manager di default di Ubuntu, proprio per queste semplici operazioni di gestione.
Girovagando in rete ho visto che questo è un mal comune… allora mi son detto “Mezzo gaudio? NO!!! Non credo proprio!!!”.
Gira che ti ri-gira, trovo tra le varie opzioni della Rete uno spettacolare applicativo alternativo e mooolto più funzionale e funzionante che non il NM di default. Scritto in python viene presentato nelle sue funzioni e feature in questo articolo di AleXit Blog. Da qui potete trovare anche le istruzioni semplicissime per installarlo nella vostra Ubuntu box. Questa invece è la pagina ufficiale di Wicd.
Io lo sto usando con grande soddisfazione da una giornata intera senza nessun intoppo. Se ci saranno aggiornamenti li riporterò in un secondo momento.
Di seguito uno screenshot per dargli una prima occhiata

Enjoy!
Autore: Shaytan Trackback 








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Tags: Dos, GNU/Linux -- Linux e dintorni, General, fork() bomb, processi
Gnu/Linux è sicuro, è stabile e soprattutto è potente ma non è esente dagli errori di scrittura.
Per scrittura chiaramente non intendo la scrittura che può essere riferita ad un romanzo ma bensì alla stesura di un programma.
Ma come sarà fatto questo in grado di far cadere in uno stato di incoscienza il nostro pc?
Innanzi tutto il nome, fork ()bomb, in seconda battuta la sua forma che è questa:
:(){
:|:&
};:
che, volendo rendere la cosa un po più umana, diventa così:
bomb() {
bomb | bomb &
}; bomb
Ma come fa in realtà questa piccola funzione ad arrecare tanti danni al nostro sistema operativo preferito?
E’ molto semplice, chi già conosce un po di linguaggio di programmazione avrà già intuito la potenziale pericolosità del codice che una volta eseguito occupa in modo sempre maggiore le risorse della macchina nel quale esso è in esecuzione saturando quindi tutto il pc e costringendo il malcapitato ad un reset forzato del computer.
In pratica il codice crea una miriade di processi in modo molto rapido, questo fa in modo che lo spazio nella tabella dei processi stessi si esaurisca in modo veloce.
In questo modo nessuna altra applicazione può essere avviata e si ricade nella tipologia di attacchi DoS (denial of service).
L’uscita da questo giro vizioso è impossibile e si è costretti ad un reset della macchina.
Proteggersi da questo genere di inconveniente è molto semplice, basta modificare un file del vostro GNU/Linux imponendo un limite massimo di processi per ogni utente.
Per fare ciò è necessario modificare tramite il vostro editor preferito il file linits.conf che si trova nella cartella etc/security.
Una volta aperto con un editor dovere apportare la seguente modifica:
Utente hard nproc 400
@Pippo hard nproc 100
@Tizio soft nproc 100
@Caglio hard nproc 200
Ciao a tutti.
Autore: Shaytan Trackback 








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Tags: GNU/Linux -- Linux e dintorni, General, Informatica, minorenni, reati
Sembra il titolo di una battaglia epica, invece è l’ultimo attacco alla leggendaria sicurezza del pinguino. In un articolo apparso su Microsoft TechNet il signor Pat Edmonds sostiene la diversità di Linux e Windows Server addivenendo alla conclusione che, appunto questa differente filosofia, generi un miglior approccio alla sicurezza dei sistemi del vecchio zio Bill.
Il [...]